
Gigi Del Neri è dispiaciuto, ma soprattutto arrabbiato. Consapevole, con onestà, che la Juventus non è stata certamente eliminata per via di questo pareggio in Polonia (troppe le occasioni sprecate nelle altre quattro gare giocate nel girone), ma è parso assolutamente evidente come le condizioni climatiche di Poznan non permettessero lo svolgimento di una vera e propria partita di calcio.
Il freddo polare (-10 C°) era acuito dal forte vento, dalla metà del primo tempo in poi una intensa nevicata, più ghiaccio che teneri fiocchi, ha completamente ricoperto il prato rendendo invisibili anche le righe in teoria rosse che avrebbero dovuto delimitare il campo. Di fatto sin dall’ultimo quarto d’ora del primo tempo i giocatori erano più impegnati a rimanere in piedi che a disegnare trame di gioco.
Stasera se le condizioni fossero state diverse molto probabilmente avremmo vinto, così è difficile giocare, non si vedevano neanche le righe del campo. Abbiamo concesso poco e niente, e lottato fino all’ultimo. Peccato. Se siamo usciti, però, non è stato per questa partita, ma perché dovevamo fare meglio nelle precedenti. Ci dispiace, e c’è grande rammarico, perché ci tenevamo a fare bene in questa competizione. Purtroppo il calcio è strano. Ad ogni modo adesso non avremo impegni infrasettimanali e questo ci consentirà di recuperare qualche infortunato.

Diego e la Juve sono attesi per il riscatto, dopo aver messo in archivio una delle annate peggiori di sempre per i colori bianconeri, è tempo di pensare al futuro. L’arrivo di Luigi Delneri sembra aver dato una scossa all’ambiente e uno dei più positivi in questi primi giorni di ritiro è proprio il brasiliano, dato per sicuro partente all’annuncio dell’ex allenatore della Sampdoria poiché non adatto al 4-4-2 dell’uomo di Aquileia. Oggi però il giocatore ha provato a mettere a tacere una volta per tutte le voci di mercato che lo riguardano, annunciando la sua permanenza a Torino e ribadendo il suo attaccamento alla casacca juventina.
Ai microfoni di Sky sport 24 Diego è apparso determinato e ansioso di ripartire, la società crede in lui e lui crede in questo progetto, questo concetto è stato ripetuto ancora una volta oggi. Dopo aver manifestato un certo fastidio per tutte le voci di mercato intorno al suo nome non ha esitato a sposare senza riserve la causa bianconera:
“Io voglio restare alla Juve, è chiaro. Se sono qui è perché anche la società è del mio stesso pensiero. Prima di andare in vacanza ho parlato con Marotta e con il mister, è sempre stato tutto chiaro. Un anno fa ho scelto la Juve, la Juve ha scelto me, non è dopo un anno storto, dopo una stagione storta che io cambierò il mio pensiero. Io continuo a pensare che la Juve è uno dei club più forti del mondo e che io sono un calciatore della Juve, quindi non cambierei niente, sono felicissimo qui. Spero che quest’anno possiamo fare molto meglio della scorsa stagione”.
Dalle parole del brasiliano si capisce che il rapporto con il nuovo allenatore va benissimo, i due parlano molto durante gli allenamenti e nelle prime partitelle giocate Diego ha mostrato di poter benissimo giocare al fianco di una punta. Lo stesso Delneri ha manifestato soddisfazione per l’inserimento del brasiliano nei suoi schemi ma non si dice sorpreso, in fondo in quella posizione lo aveva visto proprio contro la sua Sampdoria a Torino, in quell’occasione disputò forse una delle migliori partite della stagione.
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Dopo le dichiarazioni del tecnico bianconero Gigi Del Neri, che in un’intervista rilasciata nei giorni scorsi aveva detto di aver bisogno di quattro rinforzi (un difensore centrale, un terzino, un esterno di centrocampo e una punta) per poter contare su una rosa competitiva, impazzano le voci sui nomi dei possibili nuovi acquisti della Juventus in questi ruoli. Mentre per il reparto offensivo Diego Forlan sembra aver superato Edin Dzeko nelle preferenze della dirigenza juventina, per gli altri ruoli ancora da coprire si parla soprattutto di Reto Ziegler, Cristian Zapata e Royston Drenthe.
Per il ruolo di terzino, lo svizzero della Sampdoria, nel mirino anche dei tedeschi dello Schalke 04, sembra in vantaggio sul nazionale tedesco di origini nigeriane Aogo, attualmente all’Amburgo. In caso non si riuscisse ad arrivare a nessuno di questi due giocatori, l’alternativa sarebbe già stata individuata nell’atalantino Manfredini. Il centrale maggiormente seguito è il giocatore dell’Udinese, per il quale da alcuni anni si parla di un interessamento dei torinesi, finora mai concretizzatosi. Alternative restano Tasci e due italiani emigrati all’estero, ma desiderosi di rientrare in patria: Barzagli e Ferrari.
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Conferenza stampa per Beppe Marotta e Gigi Delneri dopo la presentazione delle nuove maglie. La Juventus riparte, in larghissimo anticipo causa preliminare di Europa League fissato per il 29 luglio, con una nuova dirigenza, già parecchi nuovi giocatori, ma ancora senza essere riuscita a cedere alcuni degli ormai vecchi “big” che appesantiscono la rosa, il gruppo e i bilanci. C’è da ricostruire, ma il lavoro sembra ancora molto lontano dall’essere compiuto, in mezzo a tanta confusione.
I due sono comunque ottimisti, lo devono essere per forza, e si preparano ad un’estate intensissima. Ecco le loro dichiarazioni.
Marotta:
Sono molto ottimista per la costruzione della nuova squadra. Siamo nella fase di apprendimento tattico e fisico, la rosa è omogenea ma noi vogliamo rafforzarla sempre nel rispetto delle linee guida della società. Il grande colpo in questo momento nessuna squadra può garantirlo. Per ora gli investimenti più frizzanti sono stati i nostri, staremo alla finestra per cercare di cogliere le occasioni migliori. Vogliamo abbassare l’età media della squadra e diminuire il costo del lavoro. Anche perché non siamo in Champions League. La Juve ha nel suo dna l’acquisto di calciatori, vedremo come si svilupperà il mercato. Il nostro obiettivo è cogliere le opportunità che ci saranno. Abbiamo già una rosa omogenea. Oggi spero di chiudere l’acquisto di Motta
Delneri:
Spero che la mia Juve sia bella e vincente, sia sul campo che fuori. Squadra incompleta? I Mondiali ci hanno tolto molti elementi e il mercato è aperto fino al 31 agosto. Il calcio è fatto anche di giovani che per ora integreranno la nostra rosa. Per il 29 luglio dobbiamo essere pronti. Io tratterò tutti alla stessa maniera, poi nel calcio uno può andare via e un altro può arrivare. Trezeguet. Amauri, Iaquinta, Del Piero più Diego in avanti. A centrocampo siamo belli tosti. Numericamente e in termini di qualità in avanti e in mezzo siamo tranquilli. Marotta sta lavorando ora sulla difesa e sugli esterni.




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In un’intervista rilasciata al quotidiano sportivo francese L’Equipe, l’attaccante dei bianconeri David Trezeguet, annuncia di essere stato convocato dal tecnico Gigi Del Neri per il ritiro estivo, che per la Juventus inizierà anticipatamente il 3 luglio prossimo in vista della preparazione necessaria per affrontare l’impegno del turno preliminare di Europa League. Il giocatore, da molti considerato ormai a fine carriera e di recente dato per sicuro partente con numerose ipotesi di destinzione tra cui gli Emirati Arabi insieme al compagno di squadra Fabio Cannavaro, resterà quindi molto probabilmente per un altro anno a Torino, grazie alla fiducia accordatagli dal nuovo allenatore dei torinesi, che è convinto di poterlo recuperarlo ai livelli consueti dopo la deludente stagione di quest’anno.
La galleria fotografica di David Trezeguet
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L’ex direttore generale dei bianconeri, Luciano Moggi, è intervenuto per dire la sua sulla rivoluzione tecnica e societaria operata nella ultime settimane dal club torinese nel tentativo di riscattare nel più breve tempo possibile la disastrosa stagione appena conclusasi. In un’intervista rilasciata a Nuovo Spazio Radio, Moggi ha infatti dichiarato a proposito del nuovo presidente della Juventus Andrea Agnelli:
Finalmente un uomo competente è alla guida della Juventus. Andrea Agnelli è uno che capisce di calcio avendo seguito il papà in tutta quella che era la sua attività di presidente della Juventus, per cui sa vita, morte e miracoli, i comportamenti che deve tenere e quali giocatori comprare è una cosa buona anche il fatto che abbiano immesso finalmente in società gente che capisce di calcio.
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Si fa sempre più trafficata la tratta Torino-Genova per quanto riguarda il prossimo calciomercato. I neodirigenti della Juventus, i transfughi doriani Giuseppe Marotta e Fabio Paratici, avrebbero infatti nel mirino, oltre a numerosi pezzi pregiati della loro ex squadra, anche i due giocatori in comproprietà tra i torinesi e l’altro club della citta ligure, il Genoa: il jolly difensivo Domenico Criscito e il fantasista Raffaele Palladino.
Ai due, che non erano riusciti a sfondare nella loro precedente esperienza in maglia bianconera, potrebbe essere data infatti un’altra chance, in particolare al difensore, considerato dal nuovo tecnico Gigi Del Neri una pedina ideale da inserire nel suo tradizionale 4-4-2. Sperano di avere un’altra possibilità a Torino, anche altri ex gioiellini della Primavera di Chiarenza come Davide Lanzafame e Michele Paolucci, anch’essi in comproprietà, rispettivamente con Parma e Siena.
Dopo il direttore generale Giuseppe Marotta, il direttore sportivo Fabio Paratici e l’allenatore Gigi Del Neri, anche alcuni giocatori della Sampdoria si appresterebbero a passare alla Juventus. Lasciando per il momento perdere le voci relative alle due stelle Antonio Cassano e Giampaolo Pazzini, per la nuova campagna aquisti del club torinese si fanno principalmente due nomi: quello del capitano Angelo Palombo, pupillo del tecnico di Aquileia, e quello del terzino della nazionale svizzera Reto Ziegler.
Per il primo, la dirigenza blucerchiata avrebbe fissato il prezzo a diciotto milioni di euro, ma i bianconeri sarebbero intenzionati a proporre uno scambio con la coppia Almiron-Poulsen, il primo rientrante dal prestito al Bari, con il quale ha disputato una buona stagione e il secondo che parrebbe interessato ad accettare il trasferimento, viste le possibilità di partecipazione dei genovesi alla Champions League. Garrone preferirebbe però Mohamed Sissoko, del quale alla fine i torinesi potrebbero anche decidere di privarsi.
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Questione di giorni, forse di ore, ma ormai è certo che sarà Gigi Delneri il prossimo allenatore dalla Juventus. Il tecnico che ha trascinato la Sampdoria al quarto posto e alla qualificazione in Champions League è stato dichiarato “in arrivo” da Beppe Marotta, A.d. della Doria dimissionario ed in procinto di firmare con i bianconeri. Oggi Delneri avrà un colloquio chiarificatore con il Presidente Garrone, consapevole dell’accordo praticamente raggiunto fra il suo allenatore e la Juve, e si libererà dalla Samp.
Non ha comunque bisogno dell’assenso di Garrone: l’uomo di coach di Aquileia era legato da un solo anno di contratto con la società blucerchiata ad un milione di euro circa, il presidente potrebbe anche non offrirgli un rinnovo consapevole com’è dei forti richiami provenienti da Torino. Delneri (o Del Neri come scrivono un po’ tutti sbagliando), insieme a Marotta, avrà un impegno improbo: far rinascere dalle ceneri una Juventus disastrata da 4 anni di gestione Blanc-Secco.
Quattro allenatori in quattro anni, un ambiente depresso e deprimente, una serie infinita di giocatori comprati a cifre stratosferiche e che non rendono da mesi (o non hanno mai reso) tesserati con contratti faraonici. Senza tener conto dei rimanenti senatori superstiti della vecchia Juventus di Moggi, tutti in età avanzata (leggi “bolliti”) e soprattutto con scarse motivazioni, Del Piero escluso.
Auguri a loro, ne hanno decisamente bisogno.




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La Juventus è impegnata in un completo restyling dirigenziale e tecnico per ritornare ai fasti di un tempo dopo una stagione disastrosa. Chi potrebbe rimetterci sono invece la Sampdoria ed i suoi tifosi che rischiano di veder partire per Torino oltre all’Ad Marotta e al suo braccio destro e uomo di mercato Fabio Paratici, anche l’allenatore Gigi Del Neri e qualche pezzo pregiato della rosa come il capitano Angelo Palombo.
Viste le difficoltà che si stanno affrontando per arrivare a Benitez, la scelta infatti potrebbe ricadere proprio sull’allenatore doriano che non ha ancora rinnovato il contratto con la Samp. Per i blucerchiati sarebbe davvero un brutto colpo visto che il prossimo anno ci potrebbe essere, Napoli permettendo, la grande occasione di giocare la Champions League. Fabio Paratici è un dirigente che ha fatto benissimo a Genova avendo svolto un ruolo decisivo nella trattativa per arrivare ad Antonio Cassano e alla costruzione di un settore giovanile che da diverse stagioni è il fiore all’occhiello dei doriani.
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