
Domani scatterà l’ora della verità per Torino e Brescia, le due squadre si sfideranno al Rigamonti, in palio c’è la Serie A. La tensione in vista di questo delicato incontro non si placa, la partita d’andata era terminata sullo 0-0 ed era stata seguita da molte polemiche. Il capitano granata Rolando Bianchi è stato squalificato per blasfemia a causa di una segnalazione di Gigi Maifredi, ora consulente tecnico del Brescia. La società granata ha fatto ricorso e parlato di condotta violenta di alcuni giocatori bresciani che, oltre ai falli, si erano spinti oltre arrivando a minacciare qualche tesserato del Toro.
Un nuovo episodio di intimidazione è stato registrato la scorsa notte: alcuni tifosi, secondo le prime rivelazioni circa 200, hanno scavalcato le recinzioni dell’hotel sul Lago d’Iseo dove alloggia la squadra granata e avrebbero intonato cori e slogan minacciosi. Il gruppo si è poi disperso all’arrivo della polizia che sta svolgendo adesso delle indagini, il numero di facinorosi è stato ridimensionato, ora si parla di circa 40 persone, ed è stato chiarito che oltre ai cori non hanno fatto nessuna violenza né arrecato danni alla struttura alberghiera. Il Torino ha fatto sapere che la squadra è sotto choc, reazione forse un po’ esagerata visto lo svolgersi della vicenda.

Ha dell’incredibile la lite televisiva a Controcampo fra Ciro Ferrara e Gigi Maifredi. I due si sono accapigliati nel dopo partita di Juventus - Milan e si tratta dell’ennesima brutta figura per l’allenatore partenopeo dei bianconeri già reduce dall’umiliante sconfitta (la sesta nelle ultime otto partite). Non erano stata digerita da Ferrara l’intervista rilasciata dell’ex allenatore bresciano a fine novembre nella quale, fra le altre cose, aveva dichiarato: “Io al posto suo sarei già sopra l’Inter ed in testa alla classifica“.
Quella dell’attuale allenatore della Juventus è un’autentica aggressione a Maifredi, gli basta vederlo nel monitor di servizio per provocarlo con un commento sarcastico: “Se mandano via me la Juventus può già avere trovato il sostituto“. Maifredi rimane sorpreso, Ferrara conferma di essersela presa per quelle “dichiarazioni stupide” e rincara la dose “d’altronde allena…che squadra allena?“. Maifredi resta calmo ma non riesce a rispondere che Ferrara lo aggredisce: “Stai zitto che è meglio“, ripetuto ossessivamente.
Il resto del dialogo è assolutamente imbarazzante, un escalation nella quale Maifredi finisce per dare del “fenomeno” a Ferrara. Fortuna che i due si sono incontrati solo virtualmente. “Il litigio fra i due peggiori allenatori della storia della Juventus“, si potrebbe intitolare così quanto visto stasera. Una colossale figuraccia, l’ennesima, per Ciro Ferrara.
Poveri tifosi bianconeri, non c’è limite al peggio per loro in questa stagione.




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Gigi Maifredi approdò a Torino nell’estate del 1990, da lui la dirigenza si aspettava un traghettatore capace di guidare la Juve verso il futuro, la sua esperienza però si dimostrò poco felice. Iniziata malissimo, Supercoppa Italia persa a Napoli con un secco 5-1, conclusasi peggio, settimo posto in classifica e niente coppe per la stagione successiva. Nonostante ciò la fede bianconera del tecnico di Lograto non è stata scalfita, segue ancora le vicende bianconere ed è un appassionato sostenitore. Oggi è intervenuto alla trasmissione “Tutti pazzi per la Juve” dell’emittente RadioErre2, le sue parole sono tutto fuorché scontate. Maifredi racconta retroscena a proposito di Calciopoli, spiega il suo fallimento, infine analizza la stagione in corso.
Sicuramente è quando parla di Luciano Moggi e dello scandalo che ha coinvolto la società bianconera che suscita più clamore, partendo dalla bomba di mercato secondo la quale erano già stati acquistati Steven Gerrard e Cristiano Ronaldo, poi però la retrocessione e l’allontanamento del direttore generale fecero evidentemente sfumare tutto. Ma Maifredi ha una sua idea ben precisa anche riguardo a tutta la storia che ha sconvolto il mondo del calcio nell’estate del 2006:
“Calciopoli? Meglio stendere un velo pietoso su questa vicenda. Si erano gettate le basi per un dominio bianconero che sarebbe durato almeno 20 anni ed allora hanno dovuto per forza inventarsi uno scandalo che uccidesse una squadra del genere. E la nuova proprietà Juve ne è stata complice. Ma dove si è visto mai un avvocato difensore che ancora prima di esser giudicato va davanti alla giuria e patteggia una pena congrua?”