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La giornata bianconera: ottimi risultati economici, ma continua il toto allenatore. Arrivo di Diego confermato (anche se i tedeschi non ci stanno)

pubblicato da Gabriele Capasso


Giornata intensa sul fronte juventino. Oggi era in programma il Cda, ufficialmente per fare il punto sul bilancio, ufficiosamente per affrontare il tema della successione a Claudio Ranieri. La Juventus ha capitalizzato al meglio, almeno dal punto di vista economico, il ritorno in Champions League. Grazie ai proventi giunti dall’Uefa il risultato netto progressivo si è portato a +21,7 milioni, la previsione è quella di un ultimo trimestre in negativo che porti il bilancio in parità. Ovviamente gran parte di questi denari saranno impegnati sul mercato.

Il calciomercato della Juventus si è aperto con il colpo Diego. L’agente del brasiliano in forza al Werder Brema ha confermato la firma del contratto, firma arrivata da tutti e tre i soggetti coinvolti. Per l’ufficialità non resta che attendere l’apertura ufficiale del mercato (31 maggio), prima di allora è impossibile depositare l’accordo in Lega. Questo dettaglio consente alla stampa tedesca di non chiudere la telenovela Diego, così la Bild riferisce di un incontro fra Bayern Monaco e il padre del giocatore teso a destabilizzare l’accordo raggiunto con la Juventus.

Si tratta di pure speculazioni, la firma è vincolante, ma soprattutto conforteranno i tifosi bianconeri la parole di Giacomo Pietralito, l’agente di Diego che festeggia un trasferimento record (sopra i 25 mln di euro) per la Bundesliga rivelando che il suo assistito è entusiasta di essersi accasato a Torino: “La Juventus è sempre stata ed è il sogno di Diego, il club per lui ideale“. Intanto resta ancora da sciogliere il nodo, sempre più intricato, del nuovo allenatore. Secondo le indiscrezioni al termine del Cda si sono riuniti in vertici Blanc, Secco e gli uomini più attivi nella gestione sportiva: c’è da scegliere uno fra Gasperini, Spalletti e Conte.

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Atalanta-Juve 0-4: tris di Del Piero, bergamaschi al tappeto

pubblicato da vieni_127


Ranieri, nella conferenza stampa della vigilia, aveva definito la trasferta della sua Juve a Bergamo come l’ultima curva prima del traguardo: nessuno immaginava che i bianconeri imboccassero questo tornante a 100 all’ora, spingendo sull’acceleratore sin dal fischio di inizio di Trefoloni. Tanta buona volontà quella dell’Atalanta, ma dopo 5 minuti il risultato pendeva già a favore della Juve: 0-2 e Del Neri imbufalito. Prima Legrottaglie, che ha incornato perfettamente su un calcio di punizione battuto da Del Piero. Quindi Pinturicchio ha iniziato il suo show personale (Fotogallery).

Lo 0-2 infatti porta la sua firma: sponda aerea di Trezeguet e il numero 10 bianconero al volo trafigge Coppola per la seconda volta. Quindi inizia la vera partita, con un Atalanta accorta e pungente con Floccari (ottima partita la sua) e la Juve che non lesina impegno. A dire il vero Buffon non è stato impegnatissimo, mentre Coppola ha vissuto un pomeriggio di continua apprensione e al 34° ha subito la terza rete: Zanetti lancia Alex (come a Roma contro la Lazio e a Livorno) che di fronte all’estremo difensore nerazzurro non sbaglia. A proposito, buono il ritorno di Cristiano Zanetti, vero faro di centrocampo che fa giocare meglio anche Nocerino.

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Sostituzioni: ogni allenatore le usa a modo suo

pubblicato da vieni_127

In principio non esistevano i cambi: gli undici che entravano in campo erano gli stessi che poi tornavano negli spogliatoi, alcuni malconci e spesso messi sulla fascia per correre di meno. Poi dal 1965 in poi fu introdotta la prima sostituzione e subito divenne celeberrima la staffetta tra Rivera e Mazzola nei mondiali messicani del ‘70, così come famoso fu Altafini e la sua attitudine a entrare a partita in corso piazzando gol pesanti. Dal 1980, poi, i cambi a disposizione degli allenatori furono due e così è stato per i 15 anni successivi.

Prima di arrivare alle 3 sostituzioni attuali ci fu un breve periodo di transizione in cui gli avvicendamenti rimanevano due, ma potevano diventare 3 se a essere sostituito era il portiere. Fino alla formula dei giorni nostri: per tre volte un allenatore può scegliere di mandare in campo un panchinaro e, osservando bene il comportamento dei tecnici nostrani, si può notare come ognuno di essi abbia un modo tutto proprio di scegliere modo e momento di effettuare le sostituzioni.

Il primo teorico fu Marcello Lippi, stratega da bordo campo, uno che le tre sostituzioni le ha sempre usate tutte e con grande intelligenza tattica; poi via via tutti gli altri, con Capello che è diventato famoso per la sua cronica attitudine a sostituire perennemente Montella alla Roma e Del Piero alla Juve. Nel 2008 le scuole di pensiero sono tante, sebbene ancora esistono i giocatori “sempre” sostituiti e quelli che invece entrano a partita in corso: tra i primi spicca Mancini della Roma, tra i secondi Vieri della Fiorentina.

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Atalanta-Roma 1-2: i giallorossi rimontano

pubblicato da Michele

Mancini esulta dopo aver realizzato il gol del 2-1. Reuters
Giallorossi vittoriosi a Bergamo. Va prima in vantaggio l’Atalanta con un gol di Ferreira Pinto ma poi la Roma pareggia con Totti e raddoppia con Mancini portando la squadra di Spalletti alla vittoria. Nel secondo tempo, pressing dei nerazzurri e occasioni sfumate per entrambi. La Roma quindi tiene il passo dell’Inter, vincente a Siena. (Fotogallery - Video)

La Roma torna a vincere e lo fa in trasferta successivamente ai pareggi con Livorno e Torino. E’ una Roma che vince, in rimonta, ma non convince pur tenendo il passo dell’inarrestabile Inter. Prova ne sia che i bergamaschi oggi abbiano avuto almeno sei palle gol nitide e sembrano francamente troppe per chi ambisce a poter vincere il campionato. Il punto di vista positivo del match è la buona forma fisica della squadra, da Mancini ad Aquilani rientrato dopo l’infortunio. Anche l’Atalanta non si puo lamentare anche se forse è mancato qualcuno di forte che potesse finalizzare le azioni in rete.

Partenza forte dell’Atalanta, prima con il quasi go di Tissone che sfrutta una leggerezza di Mexes e poi con il gol di Ferreira Pinto: cross di Bellini, non aggancia Floccari, la palla arriva all’atalantino che calcia di diagonale destro in rete, proprio mentre giunge via radio da Siena il vantaggio dell’Inter. A campionato virtualmente concluso i giallorossi non si perdono d’animo e grazie al gruppo compatto, dopo due gol mancati di Mancini su assist di Taddei, arriva la punizione vincente di Totti che porta la Roma al pareggio. Gol numero 198 di cui ben 161 in serie A. Grazie a questa rete i giallorossi prendono coraggio e vanno al raddoppio con Mancini grazie ad un destro potente. Le due squadre quindi vanno a riposo sul 2-1 per la Roma.

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Juve-Atalanta 1-0: finalmente Nedved!

pubblicato da vieni_127


Godibilissima partita quella disputatasi oggi all’Olimpico di Torino dove Juventus e Atalanta si sono battute ad armi pari alla ricerca dei 3 punti; quando tutti si aspettavano lo 0-0 il cuore e la grinta dei bianconeri è venuta ancora una volta fuori, in questa occasione incarnata nel furore agonistico di Pavel Nedved capace di battere Coppola a ridosso del 90′. (Fotogallery - Video).

Finisce così col minimo scarto un match che consente alla Juve di rinforzare il suo terzo posto (e di rosicchiare 2 punti alla Roma) mentre per l’Atalanta applausi meritati con alcuni dei suoi giocatori molto in forma. Ranieri, che alla vigilia aveva aspramente criticato l’atteggiamento di alcuni dei suoi ragazzi nella sconfitta contro l’Empoli, va sul sicuro affidandosi ad un 11 che ormai può definirsi quello titolare: in avanti Trezeguet e Iaquinta con Del Piero in panchina, a centrocampo Zanetti e Nocerino con Palladino e Nedved sugli out, difesa a 4 con Zebina, Legrottaglie, Chiellini e Molinaro davanti a Buffon.

Del Neri lascia fuori Langella affidandosi a Floccari in avanti coadiuvato dalla classe di Doni, dietro di loro De Ascentis e Guarente con Ferreira Pinto e Padoin sulle fasce; difesa massiccia con Carrozzieri e Pellegrino al centro, Bellini e Capelli esterni e Coppola tra i pali.

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Inter-Atalanta 2-1: vittoria a fatica

pubblicato da Michele

Inter-Atalanta 2-1
In soli dieci minuti l’Inter risponde alla Roma, vincente nell’anticipo di oggi pomeriggio contro il Genoa. I gol sono stati segnati da Suazo e da Cruz per i nerazzurri e da Floccari per i bergamaschi; nel finale espulso Simone Inzaghi per somma di ammonizioni. E’ tornato Marco Materazzi dopo l’infortunio. (Clicca qui per la gallery della partita)

Javier Zanetti arriva al record di 400 partite con la maglia dell’Inter e la sua squadra vince contro l’Atalanta lasciando a distanza la Roma che nel pomeriggio si era fatta pericolosa con la vittoria a Genova.

La squadra di casa passa in vantaggio al 10° con un gol di Suazo su passaggio di Cruz e raddoppiano al 30° con lo stesso Cruz.

Al 39° l’Atalanta accorcia le distanze con un gol di Floccari.

E’ stato il match di Suazo che in questa partita ha finalmente mostrato il suo valore coronando una prestazione eccellente col gol dell’1-0.

Al decimo del primo tempo è proprio l’honduregno che sblocca il risultato beffando Coppola. I bergamaschi restano spiazzati e poco dopo Cruz raddoppia dopo che lo stesso Suazo aveva colpito il palo. Subito dopo, come detto, il gol di Floccari che si porta sul 1-2.

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L'Atalanta: "Fuori i delinquenti dal nostro stadio"

pubblicato da Michele


Durissima presa di posizione, dopo quella del presidente Ruggeri, dei giocatori dell’Atalanta e anche dell’allenatore dopo gli avvenimenti di domenica pomeriggio in cui un manipolo di pseudo tifosi ha infranto il vetro di plexiglas minacciando dure contestazioni dentro al campo qualora l’arbitro non avesse interrotto immediatamente la partita con il Milan.

L’annuncio dell’allenatore Gigi Del Neri e dei giocatori del club bergamasco è perentorio e non lascia adito ad alcun dubbio. Coloro che domenica si sono resi responsabili di quegli incresciosi e vergognosi atteggiamenti intimidatori che hanno portato alla devastazione dello stadio dell’Atalanta, non devono essere ritenuti tifosi, bensì veri e propri delinquenti.

Quei delinquenti non vogliamo più vederli: noi, allenatore e calciatori dell’Atalanta, sentiamo il dovere morale di appoggiare pubblicamente e incondizionatamente la dura presa di posizione del presidente Ivan Ruggeri contro i delinquenti che domenica scorsa hanno causato gli incidenti allo stadio di Bergamo, generando vergogna per tutta la città“.

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