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Brescia, la storia di Andrea Caracciolo: "Ho rifiutato la Dinamo Kiev per amore"

pubblicato da vieni_127


Oggi raccontiamo la storia di Andrea Caracciolo, bomber del Brescia che attualmente risulta il secondo miglior marcatore nella storia delle Rondinelle (86 reti, di cui 12 quest’anno): l’Airone, così è soprannominato il 30enne milanese, ha fatto parlare di sé per un rifiuto inatteso. Dopo essersi recato a Kiev per conoscere città e infrastrutture della Dinamo, quando le società erano d’accordo sul suo trasferimento (otto milioni di euro ai lombardi, a lui 2,2 netti a stagione per tre anni), ecco che l’attaccante rifiuta, facendo rammaricare non poco il presidente Gino Corioni. Lo sfogo del patron bresciano è amaro:

“E’ un grande giocatore, ma certe occasioni non si dovrebbero perdere. Ha tante richieste, anche una dalla Dinamo Kiev ma non ci vuole andare. Non basta esser grandi giocatori, per fare delle scelte serve anche il carattere. Noi non perdiamo niente e lui che perde un triennale da 3 milioni (altre fonti dicono, appunto, 2,2, ndr)”.

Questo quanto riferito da Corioni a Sky Sport. Così prima ci ha pensato il procuratore del giocatore a spiegare le ragioni (Andrea D’Amico è stato chiaro: “L’offerta della Dinamo Kiev era molto vantaggiosa per Caracciolo, ma sua moglie è in dolce attesa e ha preferito salvaguardare gli interessi familiari anteponendoli a quelli economici. Capisco la reazione di Corioni, ma il giocatore ha fatto valere le proprie ragioni“), quindi Caracciolo stesso ha svelato tutti i retroscena della faccenda in una lunga intervista al quotidiano Brescia Oggi:

“A novembre mia moglie Gloriana partorirà due gemelli. Il motivo è solo questo. Una decisione che abbiamo preso, io e Gloriana, dopo aver visitato Kiev e le strutture della Dinamo. Ho trovato una bellissima città e un centro sportivo all’avanguardia. Stiamo parlando di uno dei club più prestigiosi dell’Europa, che mi ha fatto un’offerta che solo un pazzo poteva rifiutare. Ma l’offerta degli ucraini è arrivata in un momento molto particolare, per questo non me la sono sentita di stare lontano da mia moglie in una fase così delicata. Dall’ottavo mese di gravidanza non avrebbe più potuto prendere l’aereo e i bambini, appena nati, non sarebbero potuti venire a Kiev. No, non avevo l’animo giusto per tentare un’avventura del genere, che sarebbe stata gratificante dal punto di vista economico e anche sotto il profilo professionale. Io non potevo perdermi la nascita dei miei figli, lasciando mia moglie da sola a Milano. Avessero già avuto qualche mese, era diverso. Ho anteposto il valore della famiglia ai soldi e nessuna cifra poteva farmi cambiare idea”.

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Clamoroso a Brescia: Corioni annuncia il suo addio

pubblicato da Skalka

gino corioni

Annuncio choc in diretta tv per i tifosi del Brescia: il presidente di lungo corso Gino Corioni lascia le rondinelle, almeno questa è la sua intenzione. Il patron bresciano, intervenuto alla trasmissione “Parole di calcio” dell’emittente locale Teletutto, ha stupito tutti i presenti con questa dichiarazione inaspettata: “La mia avventura a Brescia è giunta al capolinea, sia che la squadra si salvi sia che retroceda in B”. Non è la prima volta che pronuncia parole del genere, ma la sensazione è che in questa circostanza siano più ponderate e per questo da tenere in seria considerazione.

Corioni ha poi spiegato le ragioni che lo hanno portato a questa sofferta ma inevitabile decisione: “Ho sempre voluto farmi da parte, adesso è diverso: devo farlo. Brescia è diventata troppo grande per un presidente così piccolo. Ed è il momento che i bresciani e le istituzioni si facciano avanti. Non ho detto che darò le chiavi della società al sindaco, dico solo che non posso più andare avanti né in serie A, né in serie B”. La sua avventura a Brescia si concluderebbe così dopo 20 anni comunque ricchi di soddisfazioni, era subentrato a Cremonesi nel lontano 1992 dopo un’altra fortunata esperienza a Bologna.

Il presidente del Brescia però non molla la presa rispetto a quello che è il campionato in corso e sprona la squadra a dare il meglio in questo sprint finale, a partire dal prossimo, difficilissimo, impegno con il Milan: “Ciò che comunque conta è credere fino alla fine alla salvezza, ce la possiamo ancora fare. A patto di avere un po’ di fortuna e magari di rischiare qualcosa in più. Ai tifosi chiedo di sostenerci sabato con il Milan fino all’ultimo, anche se fossimo sotto nel punteggio. Alla squadra però chiedo di vincere contro i rossoneri”. Bisognerà ancora aspettare qualche settimana per capire se Corioni darà seguito ai suoi propositi, nel frattempo la sua squadra dovrà provare a centrare la salvezza anche per facilitare l’ingresso di eventuali nuovi investitori.

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Brescia, la visita di Guardiola durante l'allenamento

pubblicato da vieni_127


Guardiola mi ha detto che se tornerà in Italia verrà a Brescia e non all’Inter. Mi ha telefonato alle due di notte e mi ha detto d’aver pianto per la promozione” così parlava nel giugno scorso Gino Corioni all’indomani della vittoria del Brescia sul Toro, finale dei play-off di B. Che l’attuale tecnico del Barcellona sia molto legato ai colori biancoazzurri dei lombardi non è mistero, tanto che per i 100 anni delle Rondinelle, ricorrenza che cadrà proprio in questi giorni con annessi festeggiamenti, il buon Pep è andato a far visita ai tanti amici che ancora conserva nel capoluogo di provincia lombardo, assistendo ieri all’allenamento della squadra a Coccaglio.

Saluti e foto di rito, ma anche dichiarazioni succulenti: “Se torno in Italia, lo faccio solo per allenare qui. E lo farei gratis. E so che vi salverete: sono con voi. E venite a trovarmi al Camp Nou” ha assicurato Guardiola che ha approfittato della comparsata anche per salutare tante persone conosciute ormai 10 anni fa. Innanzitutto cena martedì sera con Corioni, poi blitz a veder al lavoro Iachini e i suoi ragazzi, con la gentile presenza anche di ex bresciani come Sussi, Esposito e Calori. Felice Possanzini: “Fa piacere allenarsi di fronte a un grande allenatore come lui, ci ha dato una grande carica“. Niente da dire, bella infusione di ottimismo in quel di Brescia…

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Tre turni di squalifica a Diamanti, Corioni lo bacchetta

pubblicato da Skalka

alessandro diamanti

Alessandro Diamanti paga severamente le intemperanze compiute domenica all’Olimpico durante Lazio - Brescia. Il centrocampista era stato espulso per doppia ammonizione, poi però non ha saputo contenere la sua rabbia e si è scagliato contro il direttore di gara Celi. Il giudice sportivo Tosel ha deciso per questo di comminargli ben tre giornate di squalifica invece di una, come di solito accade per chi rimedia un rosso per somma di ammonizioni.

Nel comunicato ufficiale si legge che il giocatore è stato sanzionato per “doppia ammonizione per comportamento non regolamentare in campo e per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; per avere, inoltre, al 34° del secondo tempo, all’atto dell’espulsione, rivolto all’Arbitro un epiteto ingiurioso”. Il Brescia farà ricorso per provare ad ottenere uno sconto di pena, questo non ha evitato però a Diamanti la ramanzina di Gino Corioni.

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Brescia, presentato Diamanti: "Sono forte e ignorante"

pubblicato da vieni_127


Ieri Alessandro Diamanti da Prato, una vita a far baldoria in Versilia prima di decidere di diventare calciatore, a 24 anni, si è presentato alla stampa bresciana: Gianluca Nani e Gino Corioni hanno fatto un bel colpo per le Rondinelle, il Brescia col fantasista toscano aggiunge tanta qualità alla sua rosa. Presentazione sui generis, col presidente slinguazzante a destra e il diretto interessato che cerca di fare il modesto ma che non riesce a nascondere il suo ego, alla fine siparietto interessante. Partiamo da Corioni, che è convinto di aver portato un nuovo Roberto Baggio al Rigamonti.

“Diamanti è un giocatore abbastanza particolare. La mia idea è che ha fatto a tempo perso il giocatore fino a quando si è sposato. Poi ha messo la testa a posto. E’ ancora giovane, ha 27 anni. Da ora in poi si comporterà da atleta perché ce l’ha promesso: altrimenti non l’avremmo preso. Da lui ci aspettiamo tantissimo: è un giocatore di gran classe, anche se non voglio dire a chi assomiglia. L’avete già capito, ma non voglio fare il nome. In Italia non vedo altri giocatori nel suo ruolo con queste capacità tecniche e balistiche. A 26-27 anni non tutti hanno capito che Diamanti è un fenomeno: l’altro (il Divin Codino, ndr) lo era già a 14. Tu (rivolto a Diamanti, ndr) devi addirittura fare meglio di lui da adesso in poi”.

L’ex Livorno e West Ham ha così preso la parola e ne ha approfittato per parlare del più e del meno.

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Brescia, un 15enne ha stregato Corioni: "Lorenzo Tassi è il nuovo Baggio"

pubblicato da vieni_127



Tassi, un classe ‘95, è fuori dal normale: spero possa diventare il nuovo Baggio, verrà in ritiro a Storo con la prima squadra e l’allenatore potrà vederlo subito all’opera” parole e musica di Gino Corioni, vulcanico presidente del Brescia che in questi giorni si sta godendo il ritorno in Serie A dopo cinque anni di Purgatorio. I progetti del patron delle Rondinelle sono ambiziosi, non vuole fare da comparsa nell’anno del centenario e così ora non si pente della scelta fatta a novembre scorso.

Accadde infatti che bussarono alla porta dei lombardi prima l’Inter e poi il Milan: i nerazzurri offrivano un milione tondo di euro per quel giovanotto degli Allievi, i rossoneri arrivarono addirittura a cinque. C’era di che tentennare, alla fine non cedette e ora spera che il ragazzo possa esplodere. Ufficialmente si aggregherà alla Primavera, in pratica si allenerà con i grandi e l’allenatore Beppe Iachini non chiude nessuna porta: “È un ragazzo di grande qualità. Sono molto curioso di vederlo all’opera con chi ha più esperienza di lui. Dovremo dosarlo, ma se sarà pronto state tranquilli che verrà tenuto in considerazione“.

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Brescia, Corioni euforico per la promozione: "Guardiola mi ha chiamato commosso alle due di notte"

pubblicato da vieni_127


Dopo cinque anni di Purgatorio in Serie B e due play-off falliti, al terzo tentativo (o al quinto che dir si voglia) il Brescia si riprende la Serie A; un’attesa lunga 60 mesi, ma alla fine la soddisfazione del club lombardo è stata enorme vuoi per la sofferenza con cui alla fine è arrivato l’agognato verdetto, vuoi perché gli acerrimi rivali dell’Atalanta sono scesi in cadetteria proprio quest’anno. Il presidente delle Rondinelle, al secolo Gino Corioni, è raggiante e parla a 360° gradi ai microfoni di Radio Rai Uno, più precisamente nella trasmissione Radio Anch’io lo Sport: “I tifosi del Brescia si devono aspettare una squadra non smantellata e rinforzata. Abbiamo il vivaio più interessante d’Italia. Spero che il Brescia non retroceda più, mi darò da fare“.

Già, belle parole, ma il lavoro da fare sarà tanto. Innanzitutto, sarà ancora Giuseppe Iachini l’allenatore? Il rapporto tra tecnico e patron pare si fosse un pochettino inclinato sul finire di stagione, per via della mancata promozione diretta a discapito del Cesena (fatale la sconfitta di Padova); così Corioni in merito: “Ha fatto bene, è un ragazzo serio, un gran lavoratore e persona perbene. Certo nel calcio bisogna volere imparare e se si pensa di non avere più niente da imparare è meglio che si smetta“, mentre il diretto interessato non si dice sicuro di rimanere anche se lo spera. Ma è quando va fuori tema che Corioni dà il meglio di sé, parlando di Kakà, Baggio, Guardiola e il vivaio bresciano.

Le foto di Brescia - Torino 2-1
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Brescia, salta Cavasin, al suo posto Iachini

pubblicato da vieni_127


Due sconfitte consecutive, 180 minuti fatali per Alberto Cavasin il cui Brescia dopo otto giornate del campionato cadetto si trova comunque in terza piazza, tredici punti a quattro lunghezze dalla capolista Frosinone. Se l’1-2 di Grosseto aveva fatto storcere il naso ma nulla più a Gino Corioni, patron delle Rondinelle, lo 0-1 casalingo contro il Vicenza ha di fatto sancito la fine del rapporto tra Cavasin, appunto, e il Brescia: il gol di Sgrigna di ieri e il rigore sbagliato da Caracciolo gli episodi chiave di un match che con un po’ di fortuna i lombardi potevano pure fare loro.

Il nuovo allenatore del Brescia si chiama Giuseppe Iachini: l’ex trainer di Piacenza e Chievo ieri è stato avvistato nei pressi dell’abitazione del Presidente, insieme al direttore sportivo del club Maurizio Micheli. Oggi l’ufficialità dell’accordo, che comunque era nell’aria viste le sue parole all’Ansa: “Sono molto felice di cominciare questa nuova avventura“. Domani presentazione e conferenza stampa, martedì il primo allenamento alle 9 e 30 al Centro Sportivo San Filippo. Domenica al Rigamonti arriva il Gallipoli, il Brescia vuole tornare a vincere.

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Sonetti non è più l'allenatore del Brescia

pubblicato da Skalka


Chi pensava, dopo il caso Ranieri, che l’esonero a due giornate dalla fine fosse un evento assolutamente straordinario deve ricredersi, nel giro di 24 ore in Italia salta la seconda panchina, anche se in Serie B. Nedo Sonetti da stasera non è più l’allenatore del Brescia, la sconfitta di ieri sera a Grosseto e l’andamento non esaltante delle Rondinelle in queste ultime giornate hanno messo la parola fine all’avventura dell’allenatore di Piombino in Lombardia.

La vittoria manca ormai da quattro turni, troppi per una squadra che punta alla promozione in massima serie e che all’improvviso vede a rischio la partecipazione ai play off. Così il presidente Corioni ha deciso di imprimere un svolta cambiando allenatore per gli ultimi 180 minuti. Come nel caso della Juventus la parola d’ordine è “scossa”, quella da dare ad un ambiente ormai assopito vittima, forse, di un rapporto ormai deteriorato tra giocatori e tecnico. Sonetti aveva preso la guida della squadra lo scorso 25 settembre, prendendo il posto di Serse Cosmi, dopo che il Brescia era riuscito a collezionare soltanto 6 punti dopo cinque turni.

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Brescia: esonerato Cosmi, al suo posto Sonetti

pubblicato da vieni_127


Alle 19 la notizia era ufficiosa, mezz’ora dopo è arrivata la certezza: il Brescia ha esonerato il tecnico Serse Cosmi, tramite un annuncio sul sito ufficiale della società. “Il Brescia Calcio comunica la cessazione del rapporto con Serse Cosmi che ringrazia per la serietà dimostrata e l’impegno profuso, augurandogli i migliori successi per il futuro” le parole di rito scritto sulla homepage dei lombardi che si affideranno ora al guru toscano Nedo Sonetti.

Il 67enne allenatore di Piombino è tra l’altro una vecchia conoscenza del Rigamonti, avendo condotto le Rondinelle in Serie A otto anni fa, nel 2000, in quello che fu l’ultimo campionato di B del Brescia con promozione finale. Verrà presentato domani alle ore 15 all’Hotel Touring di Coccaglio, sempre nella giornata di domani prenderà le redini della squadra autrice di 6 punti nelle prime 5 uscite stagionali. Le prossime due partite casalinghe con Parma e Frosinone saranno dunque preparate da Sonetti, stratega che dovrà rasserenare un ambiente turbolento.

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