
Vicente Del Bosque non si fida dell’esito del sorteggio capitato alla sua Spagna campione in carica. L’allenatore degli iberici teme soprattutto l’Italia di Cesare Prandelli per un sfida che lo spagnolo chiama “Classica”. Del Bosque però sa, in cuor suo, di allenare la nazionale più forte del girone e confida nelle forze dei suoi giocatori:
“E’ un girone difficile. Croazia e Irlanda si sono qualificate con gli spareggi, ma l’hanno fatto con grande autorità. Con l’Italia sarà una classica e dovremo prepararci bene. Dovremo arrivare al massimo della forma e concentrarci su noi stessi più che sugli avversari. Non credo ci siano grandi differenze tra le varie squadre nel calcio moderno. Ogni squadra è ben organizzata e bilanciata. Quasi tutti i giocatori giocano nei maggiori campionati europei e quindi li conosciamo bene. Ogni squadra ha il suo stile di gioco ma alla fine ciò che più conta è vincere le partite.”
Tabellone e Calendario Euro 2012
Nelle parole di Cesare Prandelli e di Giovanni Trapattoni si scorge, invece, una certa emozione. Gli azzurri si troveranno di fronte ad un’icona del calcio italiano e mondiale. Prandelli avrebbe preferito non incontrare il Trap:
“Non volevamo pescare Trapattoni per tanti motivi, oggi l’ho incontrato e lui sa sempre stemperare ogni situazione. Quando arriverà il giorno della partita ne parleremo La preoccupazione maggiore sarà arrivare pronti a livello mentale. Croazia e Irlanda sono due squadra diverse e conoscendo il Trap so che se la lotterà fino all’ultimo. E’ un torneo da affrontare con la mentalità giusta. Spero di recuperare Giuseppe Rossi e Antonio Cassano perché avevamo grandi equilibri con loro. Affrontiamo i campioni del mondo, li abbiamo battuti recentemente in amichevole ma sappiamo che sono una grande squadra.”
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Gli ottimi risultati ottenuti sulla panchina dell’Irlanda valgono il secondo rinnovo contrattuale per Trapattoni, che a 72 anni non ci pensa neanche ad andare in pensione. Arrivato sulla panchina irlandese nel 2008 ha convinto tutti e nel paese celtico è diventato quasi un istituzione. Ha mancato la qualificazione ai mondiali sudafricani per un pelo, anzi per un braccio, quello di Henry che portò al gol della Francia nei minuti finali dello spareggio. Il tempo di assorbire la rabbia per quell’ingiustizia e il buon Trap si è subito rimesso al lavoro, la sua tenacia ha portato ai frutti sperati: campionati europei centrati dopo lo spareggio contro l’Estonia, risultato notevole se si pensa che l’EIRE non raggiungeva le fasi finali di un torneo dal lontano 2002 e addirittura manca dalla massima competizione continentale dal 1988.
Trapattoni, che resterà al suo posto insieme ai suoi fidi collaboratori Marco Tardelli e Fausto Rossi, ha commentato con soddisfazione il nuovo accordo raggiunto con la sua federazione: “Sono molto felice di continuare il mio lavoro con l’Irlanda. Ho sempre detto che io e Marco credevamo fortemente nel lavoro che stavamo facendo per far crescere e sviluppare la nazionale irlandese. È un grande onore e un privilegio rappresentare la nazionale irlandese, e ci auguriamo di poter continuare questo importante lavoro”. Di sicuro sono più felici i suoi tifosi che, come abbiamo visto, non si toglievano soddisfazioni di questo tipo da molti anni e che hanno ricominciato a seguire il football come non succedeva da tempo, in un paese che tradizionalmente si lascia emozionare di più dal locale calcio gaelico.
Le stesse parole di soddisfazione sono state espresse anche dal Direttore esecutivo della Federazione irlandese, la FAI, John Delaney: “Hanno fatto un lavoro eccezionale con la squadra, portandoci a una fase finale per la prima volta dopo dieci anni e facendoci salire al ventunesimo posto del ranking mondiale oltre a far debuttare giocatori importanti per il futuro. L’esperienza e la professionalità di Giovanni hanno impressionato giocatori e dirigenti”. Non sono stati resi noti i dettagli del nuovo contratto, ma voci di corridoio riferiscono che il buon Trap si è addirittura ridotto lo stipendio, pagato dall’imprenditore Denis O’Brien, andando a guadagnare 1,5 milioni di euro, al posto dei vecchi 1,8. Un bel gesto in una nazione che ha vissuto in maniera abbastanza traumatica la crisi economica mondiale, resta pur sempre una cifra ragguardevole per quello che può definirsi a tutti gli effetti un dipendente pubblico, ma in Irlanda sono tutti d’accordo sul fatto che l’italiano quei soldi li meriti dal primo all’ultimo centesimo.
L’avversario era tutt’altro che irresistibile e l’Irlanda del Trap non ha incontrato ostacoli nel demolirlo. All’andata la nazionale allenata dall’italiano ipotecò la qualificazione in Estonia con un netto 4-0, al ritorno in patria è stata poco più di una partita amichevole terminata con il risultato di 1-1. Gli irlandesi sono felici del lavoro svolto dal Trap, seppur con qualche timida riserva. Si aspettavano, forse, un miglioramento dal punto di vista del gioco che non è arrivato.
Resta il dato inappuntabile del traguardo del campionato europeo, raggiunto da una formazione di livello tecnico non trascendentale, sicuramente risollevatasi e rinfrancata da quando il commissario tecnico si chiama Giovanni Trapattoni. Il 72enne di Cusano Milanino avverte: “Non ci sono favoriti all’Europeo, faremo la nostra parte“, dopo aver espresso il desiderio di restare sulla panchina irlandese almeno fino alla fine delle prossime qualificazioni per il mondiale in Brasile. Vuole compiere il miracolo non riuscito anche per colpa della famigerata mano di Henry, di portare l’Irlanda al mondiale, insomma.
“Chiameremo i nostri figli Giovanni!“, scrivono alcuni tifosi sui siti dei maggio quotidiani dell’isola verde. Non è da meno l’Irish Times, il quotidiano più letto in Irlanda che titola “Siamo arrivati alla terra promessa“, mentre l’Irish Independent parla di “ritorno alla gloria dell’Armata Verde”. Quest’ultimo benedice il “catenaccio nella cruciale trasferta di Mosca” (0-0) e ovviamente la “fortuna”, tipica degli irlandesi e decisiva nel sorteggio degli spareggi. E il Trap, memore dell’acqua santa, afferma di aver parlato con San Patrizio prima della partita in Estonia…
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Irlanda - Estonia 1-1 | Video Qualificazione Euro 2012 - 15 Novembre 2011
15 Novembre 2011 - A 23 anni dall’ultima partecipazione, finalmente l’Irlanda ha potuto festeggiare la qualificazione ad un campionato Europeo. Il passaggio del turno è arrivato come previsto senza affanni in considerazione del risultato di 0-4 ottenuto in trasferta in Estonia. Grande gioia quindi per Giovanni Trapattoni che due anni fa sfiorò la qualificazione anche al Mondiale in Sudafrica che sfumò soltanto nello spareggio contro la Francia che vinse in casa degli Irlandesi con il famoso gol viziato da un clamoroso fallo di mano di Henry.
I padroni di casa sono passati in vantaggio al 32′ minuto con il difensore Stephen Ward rapido a spingere in rete una respinta corta del portiere Pavel Londak. L’Estonia è riuscita solo a salvare l’onore delle armi al 57′ minuto con gol del capitano Vassiljev che ha beneficiato di un’insolita papere di Shay Given che sorprendentemente non è riuscito a controllare un tiro decisamente alla sua portata. A fine partita è esploso l’entusiasmo per la nazionale irlandese e per Giovanni Trapattoni che anche a 72 anni ha dimostrato di poter essere ancora un fattore determinante.
Le conferenze stampa di Giovanni Trapattoni sono sempre qualcosa di speciale, spesso il tecnico italiano ha deliziato le platee di giornalisti con le sue esibizioni. La più famosa resta probabilmente la sua sfuriata in tedesco contro Strunz ai tempi del Bayern Monaco, ma anche in Irlanda ha mantenuto alto il livello delle sue uscite pubbliche. Qualche mese fa aveva commentato lo scandalo calcioscommesse appena esploso nel nostro paese con la frase “Gli italiani vogliono avere l’uovo e la gallina col culo caldo, ma la gallina, fatto l’uovo, dice coccodé e se ne va”, scatenando l’imbarazzo e l’ilarità dei presenti.
Ora il Trap si è ripetuto alla vigilia dei match di qualificazione ai prossimi Europei della sua Irlanda contro l’Estonia. Al suo fianco come sempre Manuela Spinelli, l’interprete compagna storica del tecnico nelle sue avventure linguistiche, che si è trovata ad assistere alla traduzione del suo proverbio preferito: “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco!”. Ecco così che il celebre detto italiano che invita alla cautela si è trasformato nella versione inglese trapattoniana: “Be careful the cat, no say the cat is in the sac, when you have not the cat in the sac!”. Anche in questo caso i giornalisti presenti non hanno potuto far altro che ridere, mentre la “povera” Manuela si metteva le mani fra i capelli.
E pensare che il Trap lo aveva anche preparato un proverbio inglese utile alla circostanza, forse però il “Don’t jump the gun” non gli è parso abbastanza efficace, per questo ha deciso di chiamare in suo soccorso il famoso “gatto nel sacco”. Da italiani non possiamo far altro che essere felici per la verve che ancora anima questo grande allenatore e augurargli un in bocca al lupo sperando di poterlo ritrovare fra qualche mese in Polonia e Ucraina, lo meriterebbe davvero.

Si è appena concluso a Cracovia il sorteggio per determinare le accoppiate che daranno vita agli spareggi per prendere parte alla fase finale di Euro 2012. Le otto squadre sono state divise in due gruppi in base al loro coefficiente Uefa, tra le teste di serie sono state inserite Portogallo, Repubblica Ceca, Turchia e Irlanda; Bosnia, Croazia, Montenegro e Estonia sono finite nella seconda urna. Fa festa l’Irlanda di Trapattoni che troverà sulla sua strada l’avversario probabilmente più abbordabile, l’Estonia, il paese baltico è alla sua prima esperienza play off è riuscita ad avere la meglio a sorpresa su Serbia e Slovenia nel girone vinto dall’Italia.
L’urna poi ci propone due sfide che avrano di sicuro il sapore di rivincita. La prima è quella tra Turchia e Crozia, le due nazionali si sono incontrate ai quarti di finale negli scorsi europei, la spuntarono i turchi ai rigori dopo un finale di partita emozionantissimo: i croati erano passati in vantaggio con Klasnic al 119′ ma subirono il pareggio di Senturk in pieno recupero. Si può parlare di rivincita anche per Portogallo - Bosnia, i due team si ritrovarono di fronte negli spareggi per l’accesso ai Mondiali del 2010, in quel caso furono i lusitani a staccare il biglietto per l’Africa dopo aver vinto entrambi i confronti per 1-0. L’ultima sfida in calendario è infine quella tra Repubblica Ceca e Montenegro, anche per il piccolo paese balcanico si tratta della prima esperienza ai play off.
La gare d’andata si disputeranno in due giorni, l’11 e il 12 novembre, il ritorno è invece in programma per il 15 dello stesso mese. Da queste otto partite usciranno le ultime quattro squadre che parteciperanno a Euro 2012. La prossima tappa di avvicinamento al torneo è il 2 dicembre quando a Kiev verranno sorteggiati i quattro gruppi che daranno vita al primo turno della manifestazione continentale. Gli Europei di Polonia e Ucraina inizieranno ufficialmente l’8 giugno 2012, la finalissima si giocherà il 1 luglio.
“Gli italiani vogliono avere l’uovo e la gallina col culo caldo, ma la gallina, fatto l’uovo, dice coccodé e se ne va“. Giovanni Trapattoni usa una metafora delle sue per spiegare ai giornalisti irlandesi l’Italia e in particolare lo scandalo del calcioscommesse di questi giorni.
Il Trap ha precisato in inglese: “When says coccodé coccodé coccodé, she goes on“. La traduttrice, con le mani nei capelli, è scoppiata in una risata ed ha cercato di interpretare la frase in questo modo: “Gli italiani vogliono la torta e vogliono mangiarla”. Ma i giornalisti irlandesi hanno preteso la traduzione letterale e Manuela li ha accontentati: “The egg, the chicken and hot bum“.
I commentatori di una trasmissione chiamata Camera Vip, la versione spagnola di Mai Dire Gol, hanno preso di mira Unai Emery, l’allenatore del Valencia. Durante Valencia - Espanyol, Emery ha dato sfoggio della sua teatralità degna di Giovanni Trapattoni mimando, involontariamente, alcune professioni: l’arciere, il torero, il vigile urbano…Al 90’ diventa Rocky Balboa: quando il suo centrocampista, Juan Manuel Mata, segna il gol vittoria, il tecnico rifila un sonoro ceffone a uno dei suoi collaboratori.
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La grave crisi economica che sta colpendo l’Irlanda ha spinto la Federazione locale ad una decisione di logico buonsenso. Il ct della nazionale di calcio Giovanni Trapattoni ed il presidente della Federcalcio John Delaney hanno deciso di ridursi lo stipendio. Lo scrive, nell’edizione in edicola ed in quella online, il giornale ‘The Irish Sun’, precisando che ‘Trap’ guadagna un milione ed 800mila euro all’anno, mentre Delaney, che è un dirigente stipendiato come tutti i suoi collaboratori, ne prende 400mila all’anno.
Quanto sarà la riduzione non è stato precisato, ma Delaney ha fatto sapere che si tratterà “di un taglio significativo“. La Fai ha appena ridotto lo staff tecnico federale rinunciando alle prestazioni di 12 persone, compreso il direttore tecnico Packie Bonner. A chi è rimasto nei quadri, sarebbe stato chiesto di ridurre l’ingaggio del 5%. “Un paio di settimane fa ho incontrato Giovanni a Milano. Ci siamo seduti, abbiamo parlato e l’argomento è venuto fuori“, ha detto Delaney.
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Il mondo del calcio si stringe attorno a Moreno Torricelli, indimenticato terzino di Juventus e Fiorentina, che oggi ha perso sua moglie, Barbara (40 anni), deceduta dopo una malattia incurabile. L’ex “mastro Geppetto” del pallone rimane dunque con tre figli (Arianna, 16 anni, Alessio, 11, e Aurora, 10), senza un contratto (dopo una grandissima annata al Figline la squadra toscana è fallita e lui si è dimesso) e un dolore che al momento appare incolmabile. “Non fiori ma opere di bene” ha imposto Torricelli, con donazioni da fare al “Progetto Luce” del reparto di Ematologia dell’ospedale di Careggi, sezione di Firenze dell’Associazione italiana contro le leucemie.
I funerali della signora Torricelli si terranno domani pomeriggio nella chiesa del Galluzzo, alle porte di Firenze dove l’ex giocatore risiedeva, per poi venir replicati venerdì a Monguzzo, in provincia di Como, paese natale di Barbara (ricordiamo che Torricelli era invece di Erba, nella medesima provincia). Inevitabile il cordoglio di bianconeri e viola; così i primi sul loro sito ufficiale: “Una tragedia familiare ha colpito Moreno Torricelli: è morta la moglie Barbara. Tutta la Juventus si stringe attorno a Moreno e alla sua famiglia“. Non è da meno la Fiorentina: “Tutta la Fiorentina si stringe attorno a Moreno Torricelli in questo momento di profondo dolore ed esprime le sue più sincere condoglianze per la scomparsa della moglie Barbara“.
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