La Cronaca di Genoa - Juventus 2-2. La Fotogallery di Genoa - Juventus 2-2.
Finisce 2-2 il posticipo del giovedì tra Genoa e Juventus dopo una gara spettacolare. I padroni casa di tornano a fare una bella figura dopo la deludente sconfitta contro il Chievo di domenica scorsa e i bianconeri pareggiano per la prima volta in questo campionato dopo quattro vittorie consecutive. Ferrara come previsto sceglie di lasciare in panchina Giovinco e opta per Mauro Camoranesi nel ruolo di trequartista. Anche se l’italo-argentino occupa la posizione in campo tra le due linee, spesse volte scende a coprire anche sulla fascia destra da ala pura. Gasperini per l’inizio preferisce un Floccari, autore di una prova opaca, a Crespo che entrato nella ripresa si dimostrerà decisivo per i rossoblu. (Le Foto della partita - Video)
Dopo i primissimi minuti nei quali le squadre si studiano, i bianconeri trovano il gol del vantaggio al sesto grazie al solito Vincenzo Iaquinta. Il gol è frutto di un’azione corale degli ospiti; Marchisio defilato sulla sinistra mette al centro un cross radente per Camoranesi che fa velo e favorisce l’intervento di Iaquinta accorrente alle sue spalle. Il calabrese non ci pensa su due volte e da fuori area incrocia di destro sul secondo palo dove Amelia non può arrivare. Il Genoa non crolla psicologicamente e si rende pericoloso poco dopo con Mesto servito splendidamente da Milanetto, ma la sua conclusione viene ribattuta in scivolata da Grygera.
La Juventus è pericolosa su calcio da fermo e il brasiliano Amauri per due volte ha sulla testa la palla del 2-0 che in entrambe le occasioni spreca malamente. Al 31′ arriva il pareggio dei grifoni grazie ad un gran gol di testa di Mesto che, da centravanti puro, si inserisce in area anticipando i difensori bianconeri e incrocia sul primo palo lasciando Buffon fuori causa. A fine primo tempo i bianconeri hanno una grande occasioni sul vertice destro dell’area di rigore con Marchisio che si libera in area e avrebbe lo spazio per calciare a rete, ma scivola nel momento decisivo favorendo il lesto recupero di Bocchetti e Zapater.

Due partite, due vittorie: è iniziata nel migliore dei modi l’avventura al Palermo del portiere brasilano Rubinho, fratello dell’ex interista Ze Elias. Dopo il successo in Coppa Italia contro la Spal, domenica scorsa i ragazzi di Zenga hanno concesso il bis: eppure nel 2-1 che ha consentito ai rosanero di battere il Napoli c’è la macchia di Rubinho, una mezza papera che ha consentito a Marek Hamsik di pareggiare momentaneamente i conti; alla fine il fallo di Zuniga in area ai danni di Cavani e il penalty realizzato da Miccoli hanno reso il suo esordio in campionato al Barbera in ogni modo memorabile.
“Ringrazio i miei compagni, mi hanno commosso e reso felice. Hanno pensato ad incitarmi e tirarmi su di morale piuttosto che a festeggiare il gol con gli altri. Non ho parole. Questo testimonia quanto sia compatto il nostro spogliatoio. Non mi era mai capitata una cosa così: un anno fa contro la Lazio abbiamo preso gol per colpa mia ma nessuno dei miei compagni del Genoa ha speso qualche parola con me o ha cercato di tranquillizzarmi. Eppure giocavamo insieme da tre anni, qui dopo sole due settimane mi hanno fatto sentire a casa” ha detto Rubinho intervistato dal Giornale di Sicilia.
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Marcello Nicchi, presidente della associazione italiana arbitri, ha promosso i suoi fischietti dopo la prima giornata di serie A. Soddisfatto sia per il bilancio legato agli episodi, e sia perché a suo modo di vedere gli arbitri hanno rispettato l’indicazione di inizio campionato di lasciar correre il gioco senza spezzettarlo eccessivamente. Dopo la valutazione di carattere generale, è entrato più nello specifico prendendo in considerazione due episodi, uno nella partita Genoa - Roma 3-2 (Foto - Video), e l’altro in Inter - Bari 1-1 (Foto - Video).
Nella partita di Genova, il commento ha trattato l’episodio contestato dalla Roma nei confronti dell’arbitro Morganti che, secondo i giallorossi al 73′ minuto di gioco, avrebbe commesso l’errore di non estrarre il cartellino rosso ai danni di Giuseppe Biava per fallo in situazione di chiara occasione da gol sul Jeremy Menez. Secondo Nicchi invece, non si può parlare di chiara occasione dal gol in quel caso, perché l’attaccante giallorosso era molto lontano dalla porta avversaria: «Non era una chiara occasione da gol. Il giocatore della Roma aveva 50 metri di campo da percorrere, e non aveva il pieno controllo della palla».
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La prima partita di Genoa e Roma, sulla carta la più spettacolare alla vigilia, non tradisce le attese. Dopo un primo tempo un po’ bloccato arrivano 5 gol tutti nel secondo: i padroni di casa riescono a farsi recuperare dai giallorossi per poi rimontare in extremis con un gol di Biava. Grandissima punizione, che vale il momentaneo 2-2, per il neo acquisto Zapater.
La prima di campionato mette di fronte il Genoa, squadra rivelazione della scorsa stagione, e la Roma, formazione alla ricerca di riscatto dopo la mancata qualificazione in Champions League. L’incontro del Marassi regala spettacolo e non deve ingannare il primo tempo senza reti, la partita è frizzante e la ripresa lo prova ampiamente. Nella seconda frazione i gol sono ben 5, i rossoblu ne fanno uno di più dei giallorossi e confermano il loro valore nonostante le partenze importanti di Milito e Tiago Motta. (Fotogallery)
Fin dal primo minuto è la squadra di casa a prendere in mano il pallino del gioco, i ragazzi di Gasperini mettono in mostra una grande condizione e il gioco è quello solito di marca genoana. La Roma si difende come può, ottimo l’esordio da romanista di Burdisso, e riesce a ribattere rendendosi pericolosa. Gli uomini di Spalletti potrebbero anche andare a riposo in vantaggio se solo capitan Totti, a tu per tu con Amelia, non sprecasse una clamorosa palla gol. Il limite principale degli ospiti risiede nella manovra che risulta spesso troppo macchinosa.
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Il video di Genoa - OB Odense 3-1 del 4° turno preliminare di Europa League. Il Genoa è andato in vantaggio dopo nove minuti grazie al nuovo acquisto Emiliano Moretti, per poi dilagare nel secondo tempo con Figueroa. Il calciatore argentino, appena rientrato in Italia dopo il prestito al Boca Juniors, ha siglato due reti, una al 46′ e una al 56′ minuto. Al 58′ minuto Rurik Gislason dell’OB ha segnato il gol della bandiera per gli ospiti.
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Alzi la mano chi, poco meno di anno fa, pensò che quella di Andrea Barzagli fosse la scelta giusta: andarsene nella città di Wolfsburg, centro anonimo sorto negli anni ‘30 per opera dei nazisti che volevano creare un luogo per tutti i dipendenti della Volkswagen, dopo numerose offerte ricevute da squadre quotate di Serie A. Campione del mondo e cuore rosanero, questo ragazzo nato a Fiesole esattamente 28 anni fa cedette alla corte di Felix Magath e se ne andò, insieme a Zaccardo, fino in bassa Sassonia per cercare di dare un senso al progetto dell’ambiziosa società del presidente Potsch. A distanza di qualche mese può dirsi azzeccata la sua scelta: il Wolfsburg è primo e domani si gioca gran parte delle sue chances di vincere il titolo.
Barzagli e soci infatti saranno impegnati a Stoccarda, squadra che è staccata di 5 punti in classifica, e una eventuale vittoria a 3 giornate dalla fine vorrebbe dire fare un ulteriore passo in avanti verso un clamoroso titolo (il Wolfsburg è in Bundesliga da poco più di 10 anni e nella sua storia non ha mai vinto neanche un Coppa del nonno). Sarebbe un importante successo per Barzagli stesso che fino ad ora ha vinto solo con la maglia azzurra: un Europeo Under 21 nel 2004 e, come detto, una Coppa del Mondo giocando anche da titolare (e bene) il quarto di finale contro l’Ucraina. Ragazzo silenzioso e umile, iniziò a dare calci al pallone nella Rondinella, squadra fiorentina.
E ora parlare di Champions non è più una esagerazione: dalle parti del Ferraris, sponda genoana, si sogna in grande e la terza giornata di ritorno non ha potuto che dare adito a tutte le belle parole che si stanno spendendo sul Genoa. Tre punti conquistati con il cuore ai danni di un accorto Palermo, sempre in partita ma troppo spesso in affanno, con un grande Amelia protagonista in più occasioni; ma alla fine il portiere rosanero ha dovuto capitolare, a due minuti dalla fine, per opera di Criscito che ha fatto esplodere Marassi e ha lanciato il Genoa sempre più saldamente al quarto posto in classifica. Per il Palermo ottava sconfitta in 12 trasferte (Fotogallery - Video).
Fuori Motta, Gasperini si affida a Milanetto e Juric per la mediana, torna Ferrari in difesa, in avanti confermato Jankovic insieme a Milito e Sculli; Ballardini dà fiducia a Mchedlidze in attacco insieme a Cavani, Carrozzieri con Kjaer in difesa, Liverani in cabina di regia. La partita è di quelle gustose, ben giocate e con spunti interessanti sia a livello tecnico che tattico; il Palermo non vuole sfigurare, i padroni di casa hanno però voglia matta di portare a casa altri tre fondamentali punti. Il primo tempo finisce senza reti ma ai punti se lo sarebbe aggiudicato il Genoa che sfiora in più occasioni il vantaggio ma trova sulla sua strada un superbo Amelia.
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