Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag giuseppe marotta

Juve arrabbiata per un rigore non concesso contro il Siena. Marotta: "Arbitro inadeguato"

pubblicato da Panda


La Juventus oggi ha pareggiato in casa contro il Siena, perdendo un’occasione clamorosa per allungare in classifica sul Milan. I rossoneri hanno pareggiato contro il Napoli, sempre 0-0, ma la Juve non ce l’ha fatta ad avere la meglio sui bianconeri toscani che hanno giocato una partita molto attenta chiudendo tutti gli spazi agli avversari. Sul risultato finale pesano le grandi parate del portiere Pegolo, che sta attraversando un vero momento di grazia, ma anche un calcio di rigore non concesso ai padroni di casa all’85° minuto per un fallo di mano di Vergassola.

Il centrocampista del Siena ha intercettato con il braccio un cross di Chiellini, diretto al centro dell’area di rigore affollata dai giocatori della Juve che si erano fiondati in avanti nella disperata ricerca del pari gol. Purtroppo per i bianconeri l’arbitro Peruzzo non ha concesso il rigore, e forse non stava neanche guardando il pallone in quel momento. A fine partita l’amministratore delegato Beppe Marotta si è lamentato pubblicamente davanti alla telecamera di Sky reclamando maggiore attenzione per la sua Juve che pur essendo prima in classifica ha avuto un solo rigore a favore in tutta la stagione:

“Avrei avuto il piacere di parlare direttamente a Braschi, purtroppo non è consentito, quindi sfrutto questa vostra disponibilità. Noi siamo sempre qua ad analizzare quello che succede in campo da un punto di vista tattico, a giudicare un allenatore, un giocatore. Penso, però, che si sorvoli su un’analisi più attenta di quello che è un elemento fondamentale al fine del risultato, cioè l’arbitraggio. Noi oggi siamo stati palesemente penalizzati da un rigore non sanzionato. Il motivo principale, al di là delle statistiche che dicono che siamo primi in classifica e che abbiamo l’attacco migliore, è che siamo i peggiori, gli ultimi in classifica per i rigori concessi (uno solo su ventuno gare). Al di là di questo, è tradizione che nel mondo del calcio, quando una squadra è prima in classifica, venga diretta da un arbitro internazionale. Internazionale è sinonimo di “esperienza”, quindi se esprimo una critica sull’operato dell’arbitro è per inesperienza, che l’ha portato a non vedere, come dice lui, il rigore, in quanto forse aveva seguito ciò che avveniva in area, ma, soprattutto, forse non aveva avuto il coraggio di sanzionare un rigore che veniva sanzionato a qualche minuto dalla fine.”

Le Foto di Juventus - Siena 0-0

Le Foto di Juventus - Siena 0-0Le Foto di Juventus - Siena 0-0Le Foto di Juventus - Siena 0-0Le Foto di Juventus - Siena 0-0

Continua a leggere: Juve arrabbiata per un rigore non concesso contro il Siena. Marotta: "Arbitro inadeguato"

Conte e Marotta imbufaliti: "Stadi italiani fanalino di coda in Europa"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Duro sfogo della Juventus in seguito alla decisione della Prefettura di Parma di rinviare il match tra emiliani e bianconeri. Il calcio italiano ci ricasca come ogni inverno e, oltre alla cronica deficienza strutturale degli impianti sportivi, deve far fronte a decisioni masochiste come quella di far giocare le partite infrasettimanale tutte alle 20.45. L’allerta meteo è partita giorni fa, ma non è servito a nulla. E a rendere inutile ogni tipo di premunizione anticipata sono gli stadi scoperti che favoriscono la formazione di ghiaccio e neve sui seggiolini.

La Juventus non ha gradito i tempi e i modi con cui è stata comunicata la decisione di non far scendere in campo le squadre, presa più per proteggere l’incolumità dei tifosi che per le condizioni del terreno di gioco. Conte voleva giocare alle 15: “È impossibile che con i mezzi che ci sono a disposizione oggi si debba rinviare una partita del genere. Si poteva giocare alle 15. Noi adesso siamo obbligati a farci dieci ore di pullman per tornare a casa. E ritornare a Parma, chissà quando, per giocare questa partita”. Beppe Marotta critica l’intero sistema italiano dai microfoni di SkySport:

“Era previsto e prevedibile che la partita non si potesse svolgere perché, evidentemente, le previsioni atmosferiche erano negative e il manto erboso completamente coperto. Oltretutto, al di là dell’impraticabilità del campo, c’è anche il fatto dell’ordine pubblico. L’incolumità dello spettatore deve essere sempre garantita e se a questa associamo anche grandi problemi urbanistici, evidentemente non c’erano le condizioni di ordine pubblico per poter disputare questa gara. L’insegnamento di questa serata è che bisogna prevedere anche e capire che non si possono conciliare in Italia dei calendari di questa natura e mettere le partite a gennaio la sera. Non si possono conciliare calendari del genere con strutture obsolete, vecchie, con tutto rispetto per il Parma calcio, ottima società, e per la città. Noi abbiamo costruito uno stadio che è in grado anche di venire incontro a problemi di ordine pubblico e impraticabilità del campo. Quindi, questo è un messaggio che lancio come dirigente del movimento calcistico, a livello politico, perché se si vuole fare calcio di alto livello, di alto spettacolo e garantire soprattutto ai milioni di spettatori che vengono allo stadio, bisogna avere strutture adeguate al fenomeno calcistico, a partire dai calendari”.

Parma-Juventus rinviata | La rabbia di Conte e Marotta
Parma-Juventus rinviata | La rabbia di Conte e MarottaParma-Juventus rinviata | La rabbia di Conte e MarottaParma-Juventus rinviata | La rabbia di Conte e MarottaParma-Juventus rinviata | La rabbia di Conte e Marotta

Continua a leggere: Conte e Marotta imbufaliti: "Stadi italiani fanalino di coda in Europa"

Calciomercato: Juve-Padoin, siamo ai dettagli

pubblicato da vieni_127


Incassato il no (momentaneo) per Radja Nainggolan, assodate le difficoltà per arrivare a David Pizarro e lasciato andare Fredy Guarin per prendere Martin Caceres, la Juve in serata ha deciso di puntare sull’affidabile Simone Padoin per dare a Conte quell’alternativa a centrocampo che il trainer salentino cercava da tempo. Domani chiuderà ufficialmente il mercato di riparazione e i bianconeri di sicuro faranno ancora parlare di sé per il mercato in uscita, ma con l’ormai certo arrivo di Padoin per quanto riguarda le transazioni in entrata si può tranquillamente asserire che la parola fine è stata messa. Per l’arrivo dell’ormai ex atalantino la trattativa è stata veloce: il giocatore ha subito dato il suo assenso a trasferirsi a Torino, la sua duttilità ha convinto tutti in Corso Galileo Ferraris e le cifre messe sul piatto da Marotta hanno allettato Percassi e Marino.

Il centrocampista friulano può giocare sia sulla fascia, di desta ma all’occorrenza anche di sinistra, non essendo male anche quando impiegato come interno avendo, per di più, fatto anche il terzino in alcune partite con la Dea. Carriera, quella di Padoin, molto facile da ricapitolare: a 15 anni si è trasferito a Bergamo dove ha fatto tutta la trafila delle giovanili con l’Atalanta, quindi nel 2003 il trasferimento al Vicenza in B in cui è rimasto per 4 stagioni (133 partite tra campionato e Coppa Italia e 6 gol); tornato a Bergamo nel 2007, in 4 stagioni e mezzo ha disputato 159 partite condite con 12 gol). Nell’estate del 2010 ha indossato per due volte proprio la maglia nella Juve nella tournée nordamericana (contro New York Red Bulls e Fiorentina) agli ordini di Zaccheroni. Passerà in bianconero per circa 4 milioni e mezzo di euro più bonus. L’ufficialità a breve.

Foto | © TMNews

Calciomercato Juve, Caceres firma: "Realizzo un sogno"

pubblicato da vieni_127


Strana storia quella di Martin Caceres, per due volte di passaggio dal Barcellona ma stregato dalla Juve: il fascino della Vecchia Signora, quello che ha seguito l’uruguaiano anche a Siviglia dove è giunto dopo i Mondiali sudafricani, deve avere qualche piega nascosta ai più, se è vero che il difensore capelluto ha avuto modo di subire la sua malia in un anno sciagurato, quello dei Diego e dei Felipe Melo, del ritorno di Cannavaro e dell’acquisto di Grosso, quello dei due allenatori, Ferrara prima Zaccheroni poi. Ma il Pelado a Torino percepì stima, gli piaceva la squadra e la città, il Piemonte era migliore dell’Andalusia, l’austerità sabauda gli era rimasta nel cuore più di quanto non avessero fatto le coste catalane e la movida spagnola. Così oggi si ricongiunge all’amata, facendo felici tutti, in primis se stesso esprimendo la sua gioia direttamente dalla Spagna dove Tuttosport ha raccolto le sue parole:

“Sognavo il ritorno e proprio per questo sono felice. Pensavo fosse impossibile: devo ringraziare Daniel Fonseca, che per me è molto più che un procuratore. Lo considero un fratello maggiore e ancora una volta è stato fantastico. Da quando tre mesi fa mi ha detto dell’interessamento della Juventus, ci ho sempre sperato. E adesso sono contentissimo di aver realizzato il mio sogno”.

E poi fa felice il Siviglia stesso che solo lo scorso giugno aveva riscattato il giocatore dal Barcellona per tre milioni di euro (a salire fino a 4,5 a seconda di premi e prestazioni), tanto che il direttore tecnico Victor Horta non si nasconde e afferma:

“Sarà un’operazione importante, dalla portata impressionante. L’opzione di riscatto che abbiamo esercitato soltanto sei mesi fa viene praticamente moltiplicata di oltre il duecento per cento: capirete che era un’offerta irrinunciabile…”.

Continua a leggere: Calciomercato Juve, Caceres firma: "Realizzo un sogno"

La Juve fa la spesa a Roma: domani la firma di Borriello, si tratta anche per Pizarro

pubblicato da Skalka

marco borriello

Mentre la Juve si allena al caldo di Dubai, l’amministratore delegato Giuseppe Marotta è in Italia e lavora già per il mercato invernale. Il fronte più caldo è sicuramente quello che porta a Marco Borriello, l’attaccante della Roma è ormai virtualmente bianconero. Le due società hanno trovato l’accordo e domani nella capitale potrebbe esserci la firma del nuovo contratto. La Juventus porterà a Torino il napoletano con la formula del prestito oneroso, un milione da versare nelle casse giallorosse, con il diritto, e non il prestito, di riscatto è fissato a 8 milioni di euro. Il giocatore si unirà ai suoi nuovi compagni soltanto dopo la trasferta di Lecce, anche perché soffre ancora di un leggero affaticamento muscolare.

Ma nelle ultime ore si è iniziato a parlare anche di un forte interessamento di Marotta nei confronti di David Pizarro. Il cileno viene impiegato ormai pochissimo da Luis Enrique, per questo Walter Sabatini lo ha messo nella lista dei cedibili. La Juventus lo vedrebbe bene nel ruolo di vice Pirlo e vorrebbe convincere la Roma a cederlo più o meno alle stesse condizioni di Borriello, le due parti potrebbero approfittare proprio dell’incontro di domani per intavolare questa nuova trattativa. Il cileno non è comunque la prima scelta dei bianconeri in quel ruolo, prima di lui ci sono almeno due o tre suoi colleghi.

In cima alla lista dei possibili acquisti di Marotta per la linea mediana c’è l’ex viola Zdravko Kuzmanovic, attualmente in Germania con lo Stoccarda. Il rapporto tra i due club è ottimo, si ricordano le operazioni che hanno portato in biancorosso Molinaro e Camoranesi, e l’affare potrebbe andare in porto. A favore dello svizzero giocherebbero vari elementi: in primo luogo i suoi 24 anni lo rendono un giocatore con ottime prospettive, Pizarro ne ha 30 per dire; poi da non sottovalutare anche il suo passaporto svizzero e quindi il suo status da comunitario; infine molto apprezzata anche la sua duttilità che permetterebbe a Conte di schierarlo sia nella posizione centrale solitamente occupata da Pirlo, sia leggermente più defilato in caso di indisponibilità di Marchisio o Vidal. Nel frattempo si raffreddano le piste che portano a Montolivo e Palombo: il mercato della Juve, almeno per ora, si fa su questi nomi.

Juve, con Krasic siamo ai titoli di coda: già a gennaio potrebbe sbarcare in Premier

pubblicato da vieni_127


Mille elogi, tanti ne stanno piovendo sulla testa fiera di una Vecchia Signora che in questo primo quarto di campionato sembra esser diventata più giovane che mai, combattiva e letale, imbattuta e spettacolare; quando si tratta di elargire complimenti, addetti ai lavori e tifosi non hanno dubbi ad esaltare giocatori, allenatore e stadio nuovo, pur rimanendo tutti coesi nell’asserire: i bianconeri hanno una zavorra pericolosa, quella dei giocatori che stanno scaldando panchina e seggiolini della tribuna, campioni o presunti tali che guadagnano fior fior di milioni, pagati magari svariati milioni di euro e pian pianino svalutati fino a farli diventare difficilissimi da piazzare, se non regalati. Almeno 7-8 nomi, tra cui spicca quello di Milos Krasic; la zazzera bionda che un anno fa segnava al Ferraris contro il Genoa, in dodici mesi è diventato un oggetto misterioso in casa Juve: dopo un avvio promettente, Conte non lo ha più visto e ha pure ridisegnato lo schema, mettendo di fatto il serbo ai margini del progetto bianconero.

Appena un mese fa l’ex laterale del CSKA Mosca ribadiva il concetto: “Non sono in forma, è vero, ma confido nel futuro“; nel mezzo due partite, contro Inter e Palermo, in cui Krasic non ha visto il campo e, presumibilmente, non lo vedrà per altro tempo. Chiaro che Giuseppe Marotta, insieme al fido scudiero Paratici, si stia guardando intorno e il giocatore non può che prenderne atto. Gli esterni di delneriana memoria, che pure parevano così importanti con Antonio Conte, servono il giusto e al più come terzini, Krasic deve farsene una ragione: incredibile ma vero, il suo amore, la Juve, lo ha scaricato; e non sono solo indiscrezioni, se anche l’agente Vlado Borozan ha confermato questa presa di posizione della società piemontese. A tal proposito interessanti le dichiarazioni di Cinquini, famoso ds ora nel Venezia dei russi, e Anastasi, settimo bomber bianconero di sempre, entrambi interrogati da tuttomercatoweb:

“Krasic è un giocatore che è arrivato in Italia per 15 milioni: purtroppo c’è stata, su di lui, troppa enfasi la scorsa stagione e non ha rispettato le attese. Peccato, perché può essere un’ottima alternativa, ma se la Juventus lo ha messo sul mercato un motivo ci sarà. Quanto vale ora? Dopo questi sei mesi, credo che il suo prezzo possa aggirarsi attorno ai 10 milioni di euro. Poi resta da capire quanto le società avranno intenzione di pagare d’ingaggio, ma quel che è certo è che tutti gli altri direttori sportivi ed operatori di mercato, con lui, giocheranno al ribasso”.

Gli fa l’eco, come anticipato, Anastasi:

“Per quello che ha fatto vedere, sono assolutamente d’accordo: la Juve ha fatto bene a metterlo sul mercato. La scorsa stagione Milos aveva la scusante di non aver avuto tempo per staccare, ma adesso ha fatto tutto la preparazione coi compagni e ha dimostrato di non essere all’altezza per questi livelli. A che prezzo cederlo? E’ stato pagato 15 milioni e sarebbe fantastico ricavare la stessa cifra. Però, visto che non gioca, la cifra si sarà abbassata e quindi qualche milione in meno potrebbe andare bene”.

Continua a leggere: Juve, con Krasic siamo ai titoli di coda: già a gennaio potrebbe sbarcare in Premier

Napoli - Juventus rinviata, decisione affrettata?

pubblicato da Skalka

san paolo

Come sappiamo il maltempo ha fatto cancellare, dopo Genoa - Inter, anche Napoli - Juventus. In tarda mattinata si è tenuto un vertice in Prefettura e in poco più di cinque minuti si è riusciti ad arrivare alla decisione che la partita non poteva essere disputata. Per i partenopei ha parlato Riccardo Bigon, il ds era presente al vertice, che sostanzialmente ha detto di essere d’accordo con quanto stabilito, anche se preoccupato dall’affollamento di gare che vedranno impegnato il Napoli a dicembre:

“Condividiamo la decisione della Prefettura, del resto poteva diventare una situazione rischiosa perchè non era una partita come le altre ma erano previsti circa 60mila spettatori. Poi c’era il rischio di un rinvio da parte dell’arbitro per impraticabilità del campo, quindi sarebbe stato uguale. La situazione non ci aiuta perché si aggiunge una partita in un ciclo tremendo visto che la gara dovrebbe disputarsi il 14 dicembre tra Novara e Roma. Ne prendiamo atto, condividiamo la scelta e ci adeguiamo”.

Sicuramente meno conciliante il suo omologo juventino, Giuseppe Marotta ai microfoni di Sky ripete più di una volta di rispettare la decisione delle autorità, ma fa capire in maniera nemmeno tanto velata di non essere propriamente d’accordo. La Juventus la partita l’avrebbe voluta giocare, perché era già in Campania, perché sta attraversando un buon momento di forma, insomma perché era in calendario e in settimana si era lavorato in funzione di essa. Dalle parole del ds si intuisce che la decisione è stata presa dalle autorità cittadine, la Lega sapeva poco e niente e i bianconeri non sono stati invitati a nessun vertice:

“Non abbiamo elementi per valutare ma c’è il massimo rispetto di ciò che le Autorità hanno deciso. Abbiamo appreso la notizia da Sky, ho chiamato immediatamente la Lega, che in quel momento non era a conoscenza. Successivamente ho ricevuto una telefonata del Direttore Sportivo del Napoli Bigon che mi ha comunicato quanto deciso al termine del vertice appena concluso”.

Continua a leggere: Napoli - Juventus rinviata, decisione affrettata?

Juve, Krasic non molla e ribadisce: "Non sono in forma ma confido nel futuro"

pubblicato da vieni_127


Milos Krasic e la Juve, una storia d’amore con tutti i crismi del caso: lui che ammiccava alla Vecchia Signora da tempo, lei che cedeva alle lusinghe e faceva carte false per averlo, lui che ricambiava raggiungendola con un velivolo privato, lei che godeva delle sue sgroppate, del suo cuore, dei suoi gol. Poi però Bologna e una simulazione non vista da De Marco, il serbo che ci rimaneva male e si smarriva, la Juve che non trovava il bandolo, settimo posto, via Delneri, il nuovo stadio, una nuova stagione, il futuro. Con l’erede di Pavel Nedved, numero 27 sulle spalle, con tutta la fiducia del nuovo tecnico: Conte valuta, pondera e fa di testa sua, Krasic c’è, almeno sulla distinta consegnata all’arbitro prima della partita.

Partite grigie, forma scadente, i dribbling un ricordo, l’ala destra che tutti amavano appena dodici mesi fa pareva un pulcino spaurito, smarrito. Così contro la Fiorentina l’ex capitano bianconero, ora condottiero della barca, lo tiene fuori, ma non in panchina. In tribuna. Il finimondo, ma solo sulla carta stampata: Marotta spegne sul nascere ogni principio d’incendio, skysports.com ci riprova intervistando proprio Krasic che risponde da ragazzo che sa cosa vuol dire giocare a pallone, che sa cosa vuol dire combattere, lui che a Novi Sad si è visto piovere in testa delle bombe. Non di mercato, come quello che lo vogliono accostato al Borussia Dortmund e al Manchester United. Quelle vere.

“Tutte queste voci di mercato non hanno alcun senso e per questo non voglio perderci tempo. Manchester United e Borussia Dortmund mi vogliono? Entrambi sono due grandi club, ma non so nulla, così come il mio procuratore. E anche se fosse vero, per me non cambierebbe la situazione visto che voglio restare alla Juventus. Al momento è tutto ok, certo se la situazione dovesse ripetersi ogni week end comincerei a preoccuparmi. La Juve è un grande club, ha tante alternative in ogni posizione del campo e chi non lo capisce è destinato ad una sconfitta personale. Accetto la decisione di Conte come qualcosa di normale, lui vuole far giocare tutti. Al momento non sono in forma ma sono sicuro che in futuro mi sarà data una nuova opportunità”.

E che altro avrebbe potuto dire il buon Milos? Sì è vero, gioco male e per questo cambio aria? No, Krasic non molla, rilancia, lavora. Lo sa bene il suo agente Vlado Borozan:

“Ogni settimana mi vengono chieste considerazioni sulla cessione di Krasic. Quello di cui ha bisogno il ragazzo è soltanto un po’ di pace. Conte con la Fiorentina ha fatto una scelta tattica. Quello che possiamo fare per ora è aspettare e vedere come si evolverà la situazione”.

Ovvio, se Krasic dovesse scomparire dai radar di Antonio Conte allora avrebbe senso pensare a una sua cessione: ma siamo così sicuri che l’esterno ex CSKA sia diventato a un tratto un brocco? Diamo tempo al tempo, e come ha detto Borozan lasciamolo un po’ in pace. Capito, Tuttosport?

....
condividi 9 Commenti

Marotta annuncia: "Giovinco tornerà alla Juventus"

pubblicato da Celephais


In un’intervista rilasciata oggi, il direttore generale della Juventus, Beppe Marotta, manifesta la sua intenzione di riportare in bianconero il fantasista Sebastian Giovinco, protagonista di uno straordinario inizio si stagione con la maglia del Parma, compagine alla quale era stato ceduto in comproprietà alcuni mesi fa. A proposito del giocatore, negli ultimi tempi convocato anche dal c.t. Cesare Prandelli in maglia azzurra, il dirigente dei torinesi ha detto:

“Quando un giocatore è in Nazionale, di conseguenza è un giocatore da Juventus. La nostra scelta di cederlo in comproprietà è da considerare provvisoria”.

Marotta prosegue poi ribadendo gli obiettivi dei suoi e parlando del momento non molto brillante del serbo Milos Krasic:

“Siamo tutti uniti verso un pensiero positivo. Siamo da scudetto? Sicuramente lotteremo, vogliamo vincere e lotteremo per vincere. Dobbiamo dare il massimo. Krasic in crisi? Normale che i giocatori abbiamo momenti positivi e momenti negativi. Krasic in questo momento non è nelle migliori condizioni, ma Conte lo aiuterà nelle sue lacune”.

Continua a leggere: Marotta annuncia: "Giovinco tornerà alla Juventus"

....
condividi 8 Commenti

I turchi comprano al mercatino Juve: offerte per Ziegler, Amauri e Toni

pubblicato da Skalka

amauri

Giuseppe Marotta ha ancora tre giorni per provare a sfoltire la rosa, per piazzare quei giocatori che non rientrano nel progetto di Antonio Conte, in particolare Reto Ziegler e Amauri. Il mercato turco sarà infatti aperto fino al 5 settembre, e proprio dalla Turchia sono arrivate delle offerte sul tavolo del direttore generale. Il terzino svizzero sembra ormai essersi convinto a lasciare Torino e pare abbia accettato il Fenerbahce, nonostante sul club penda la scure della retrocessione per lo scandalo calcioscommesse.

Il giocatore arrivato a parametro zero dalla Sampdoria quando ancora in panchina c’era Delneri si è trovato ai margini della rosa con il nuovo allenatore juventino. All’inizio sembrava convinto nel voler provare a far tornare sui suoi passi Conte, ora pare invece pronto ad accettare il trasferimento. La formula della cessione è quella del prestito oneroso, nella casse della Juventus entrerebbe un milione di euro. L’ufficializzazione potrebbe arrivare lunedì, intanto Fabio Grosso è tornato ad allenarsi in gruppo.

Allo stesso tempo sembra si stia sbloccando anche la situazione di Amauri: dopo il duro attacco subito da Marotta l’italobrasiliano potrebbe accettare di lasciare Torino. Il Trabzonspor, che parteciperà alla prossima Champions League in virtù dell’esclusione proprio del Fenerbahce, ha formulato un’offerta e chissà che non sia quella giusta per convincere l’ex Palermo a fare le valigie, di fronte alla prospettiva di una stagione da separato in casa. Il reparto offensivo potrebbe essere sfoltito ulteriormente con la partenza di Luca Toni, il centravanti campione del mondo interessa a Galatasaray e Fenerbahce. Lunedì sera si capirà se tutte queste trattative saranno andate in porto.

....
condividi 2 Commenti