
Out Rossi e Cassano, Prandelli a Katowice contro la Polonia sfodererà un tridente inedito: Pazzini centrattacco, coadiuvato dai polmoni di Pepe e dalla tecnica di Balotelli. Il giocatore del Manchester City oggi ha parlato in conferenza stampa, pacato e non banale, sincero quanto basta e umile come è giusto che sia; chiaro che le prime domanda siano state circa la Nazionale:
“La pressione addosso ora che non ci sono Cassano e Rossi? Ce le ho sempre. Io le responsabilità sono pronto ad assumermele. Poi magari c’è gente che pensa che non lo sia. Io, Cassano e Rossi insieme, perché no? Siamo forti. Possiamo entrare nella storia. È ora che mi svegli in azzurro, non ho ancora segnato un gol, e la Nazionale è la cosa più bella per un calciatore. Per questa amichevole non sono nervoso, è solo una partita di calcio, sono stato nervoso prima di un match solo nel pre-partita della finale di Champions League che poi non ho giocato”.
Poi si inizia a parlare di sé, della sua esperienza in Inghilterra e dei suoi obiettivi personali:
“Posso arrivare al top, se sono bravo andrò avanti, se sono solo fortunato no. Mancini e Prandelli mi hanno dato serenità e aiutato da un punto di vista tattico. Io mi sento un centravanti, poi posso giocare anche sugli esterni. Il calcio inglese mi ha insegnato il pressing e a rincorrere l’avversario quando perdo palla. Il campionato italiano non mi manca, il livello è sceso molto, mentre il calcio inglese è bello e divertente. Mi trovo bene in Inghilterra, abbiamo una grande squadra al City”.
SuperMario è spesso sotto l’occhio del ciclone per le sue marachelle, lui glissa:
“Si tende più a parlare della mia vita privata che di quello che faccio sul campo. È normale, ma mi dà fastidio. E se non facessi quello che faccio, sarei noioso. Non sono matto, per niente. Anche se posso fare cose strane. I giornali inglesi come il Sun sono peggiori di quelli italiani. Un giornale che mette le donne nude in prima pagina mi fa schifo. Nel peggio, meglio l’Italia”.

Brutte notizie per Giuseppe Rossi. L’attaccante del Villareal e della Nazionale Italiana ha riportato la rottura del legamento crociato del ginocchio destro. Rossi si è infortunato durante Real Madrid - Villareal. Lunga, forse lunghissima la convalescenza per Pepito: si va dai quattro ai sei mesi. A rischio gli Europei del 2012, il suo agente, Federico Pastorello, è intervenuto a Radio Sportiva per commentare la situazione:
“Giuseppe sta svolgendo gli esami del caso, credo di poter confermare la rottura parziale o totale del crociato anteriore, questo sarà valutato il prima possibile. I tempi di recupero sono da calcolare, ai tifosi posso dire che è sereno e carico per recuperare in fretta. L’ obiettivo di Euro 2012 è prioritario, ce la vuole fare e ce la farà. Come sta? Chi lo conosce lo sa, è sempre molto sereno, sa affrontare le difficoltà. È un infortunio importante, però ripeto, saprà rispondere alla grande. Si opererà presto, sarà un’operazione velocissima per ricominciare con la rieducazione”.
Pastorello è sicuro: Rossi sarà presente agli Europei di calcio
“Gli infortuni precedenti sono stati sull’altro ginocchio, Giuseppe aveva forzato la mano, con il Napoli non doveva neppure giocare, è un dato di fatto, ma lui è un generoso, non voleva mancare. Non si è mai tirato indietro, però escludo che questo infortunio si potesse evitare non giocando al San Paolo. Europei a rischio? Molto dipenderà dal tipo di lesione, stiamo facendo delle ipotesi, aspettiamo la diagnosi. È ottobre, alla fine del campionato manca tanto, all’Europeo mancano sette mesi abbondanti, la speranza e la certezza è che sarà recuperato”.




Nuovo esordio in casa azzurra: Cesare Prandelli quest’oggi ha preso atto del doppio sfortunato forfait occorso ai due attaccanti Mario Balotelli e Giampaolo Pazzini e ha chiamato Pablo Daniel Osvaldo per sostituire almeno uno dei due. Per l’italo-argentino, consacratosi all’Espanyol e partito più che bene con la Roma quest’anno è la prima chiamata con l’Italia dopo le 12 presenze (condite da 2 gol) con l’Under 21 azzurra ormai tre anni fa; tra l’altro il centravanti ritrova quel Prandelli che fu suo allenatore alla Fiorentina dal 2007 al 2009: “È la realizzazione di un sogno, ringrazio tutti i tifosi della Roma” ha dichiarato Osvaldo, visibilmente soddisfatto dall’inattesa convocazione.
È la seconda chiamata per problemi fisici in due giorni per il ct della Nazionale che già ieri aveva dovuto sostituire Domenico Criscito, problemi di pubalgia per lui, con il difensore del Torino Angelo Ogbonna, il quale si aggregherà ai compagni solo dopo l’impegno del suo Toro contro il Grosseto. Recupera invece Giuseppe Rossi che a Belgrado venerdì prossimo dovrebbe essere regolarmente in campo dopo che questo pomeriggio ha svolto l’intero allenamento col gruppo. Lo storico professor Castellacci ha spiegato cosa è accorso ai giocatori che hanno dovuto abbandonare Coverciano:
“Balotelli ha una sofferenza discale (problemi alla schiena, ndr), non è niente di grave. Ma d’accordo col Manchester City abbiamo deciso di mandarlo a casa, così come con Pazzini abbiamo deciso di non rischiare (dolore alla caviglia per lui, ndr). Sta un pochettino meglio e piano piano recupererá, ma avendo dubbi che lo possa fare per la seconda partita anche nel suo caso continuerà a Milano le terapie che ha già iniziato qui. Rossi aveva avuto una piccola iperestensione della capsula articolare del ginocchio sinistro, ne aveva giá sofferto in Spagna, ed ha iniziato immediatamente le terapie, stamani stava giá meglio e dovrebbe essere a disposizione del mister giá per Belgrado. Balzaretti sta facendo le terapie, le cose vanno lentamente, essendo anche in questo caso un problema discale, ma c’è il tentativo di recuperarlo per la seconda gara, vedremo nei prossimi giorni come starà”.
Ricordiamo che l’Italia è già qualificata per gli Europei del 2012; in ogni modo fra due giorni sarà di scena in Serbia contro la selezione locale e martedì invece farà tappa a Pescara dove sfiderà l’Irlanda del Nord. Nonostante il risultato non conti, saranno due partite utilissime per continuare il lavoro fin qui più che sufficiente di una Nazionale che sembra aver trovato la quadratura del cerchio.

Umori completamente opposti quelli dei ct di Italia e Slovenia. Cesare Prandelli predica tranquillità, forte del traguardo ormai vicinissimo, la qualificazione per Euro 2012.
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Spera di completare l’opera al Franchi di Firenze, tra qualche ora, di giocare una buona gara e di dimenticare in fretta l’opaca, ma vittoriosa prova contro le Isole Far Oer:
“Abbiamo il primo match point qualificazione. Sarebbe meraviglioso sfruttarlo a Firenze, dove ho vissuto 5 anni splendidi. Cambio gli esterni (contro le Far Oer avevano giocato Maggio e Criscito) perché hanno speso tanto, e poi con le alternative si equivalgono. La panchina non l’ho ancora decisa (tra Balotelli, Gilardino e Pazzini, in rigoroso ordine alfabetico, uno andrà in tribuna ndr) la scelta sarà solo tecnica. Buffon stamani ha detto che è entrato in Nazionale nel 1996 ed è diventato titolare nel 1998, questo percorso deve essere d’esempio per tutti”.
Dall’altra parte Matjaz Kek si sente sulla graticola dopo la sconfitta casalinga contro l’Estonia e non lo nasconde: “Siamo in ritardo da tempo, abbiamo giocato molto male l’ultima gara, quella contro l’Estonia. Affrontiamo l’Italia, un grande team, ma noi vogliamo fare bene e batterla. Siamo coscienti della loro forza, è tra le squadre più forti al mondo”.
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Video Gol Champions League - Villarreal - Odense 3-0
22 Agosto 2011 - Il Villarreal passa il preliminare di Champions League. Ci vuole il migliore Pepito Rossi per avere ragione della resistenza dell’Odense e del suo portiere Stefan Wessels, autore di diversi interventi miracolosi che tengono in piedi l’1 a 0 dell’andata per quasi 60 minuti. Nel primo tempo il sottomarino giallo non sfonda, poi al 5 sull’asse Nilmar (in versione assistman) - Rossi arriva l’1 a 0. Passa ancora qualche minuto e sempre l’italoamericano trova la rete qualificazione. Nel finale con gli ospiti in 10 Borja Valero si fa espellere per una testata ristabilendo la parità numerica, ma Marchena trova il gol della sicurezza.

Il San Nicola di Bari sarà verosimilmente gremito: ieri sera il botteghino dell’impianto pugliese aveva già staccato 43.000 tagliandi, niente male per un amichevole alle porte di Ferragosto. Certo, la gara è di quelle succulenti: i campioni d’Europa e del Mondo della Spagna contro l’Italia di Cesare Prandelli, un ct che quando si tratta di fare scelte di cuore e non, meramente, tattiche sa essere genoroso. Già, perché Antonio Cassano, figlio di Bari, partirà da titolare di fronte alla sua gente, con accanto Giuseppe Rossi; resta da decidere chi sarà il direttore d’orchestra alle loro spalle, dacché il ct di Orzinuovi non ha ancora deciso:
“Il centrocampo sarà costituito da Thiago Motta, De Rossi e Pirlo; l’unico dubbio è tra Montolivo e Aquilani (dipenderà dalla forma di Thiago Motta), davanti Rossi e Cassano. Così, con Cassano al fianco di Rossi, non daremo riferimenti agli avversari, rispetto a come avremmo fatto con una punta centrale come Pazzini, considerando poi che non abbiamo esterni, ma che invece vogliamo sfruttare gli inserimenti centrali dei centrocampisti. Antonio sa che questa è una partita importante, davanti alla sua gente, in questo momento”.
Il pacchetto arretrato è invece cosa fatta: Maggio e Criscito a stantuffare sulle corsie, Chiellini a Ranocchia invece saranno le guardie personali di un SuperGigi Buffon gasatissimo dalla sfida contro le Furie Rosse e, più in particolare, contro il collega Iker Casillas. Della Spagna non può che avere grande rispetto Cesare Prandelli:
“Loro giocano da molto tempo insieme. Noi stiamo cercando di arrivare al loro livello sul piano dell’affiatamento e degli automatismi. Il rischio di prendere una batosta? Quando giochi con i campioni del mondo c’è sempre, ma noi crediamo di poter fare una buona gara, con coraggio e personalità. Ricopiare il modello spagnolo, tipo quello del Barcellona, è impossibile. E’ questione di cultura sportiva, da noi conta sempre il risultato. Ma vogliamo fare risultati attraverso il bel gioco”.
Appuntamente alle 20 e 45 di questa sera, diretta tv su Rai Uno (esordirà Claudio Ranieri in veste di commentatore tecnico).

Aurelio De Laurentiis non fa nulla per nascondere il prossimo obiettivo di mercato del Napoli e lo fa attraverso i microfoni di Sky Sport 24:
“Rossi l’ho chiamato. Un mese fa aveva l’ambizione di andare al Real o al Barcellona, è normale, non mi ha detto no ma questo accadeva circa quattro settimane fa. Ho parlato con il Villarreal. Loro non mi hanno più chiamato, ora li cercherò di nuovo. Sono disposto anche a prenderlo quest’anno e lasciarlo un altro anno in Spagna. Comunque se si farà un acquisto, sarà per l’anno prossimo. È finito il calciomercato per la stagione del signor Mazzarri, fermo restando che c’è sempre il mercato di riparazione. Ma io sono un uomo coerente. Ho detto e ripeto che per il Napoli il mercato è sempre aperto”.
Il presidente del Napoli parla dell’acquisto sfumato di Mirko Vucinic: “Ho parlato con Vucinic, mi ha detto ‘non voglio rimanere in Italia per miei problemi personali, voglio andare in Inghilterra’. Avevo offerto più della Juve, prima della Juve. Io ho cominciato a parlare personalmente con i calciatori. Non voleva venire, avevo parlato con lui e con la Roma, ma non devo convincere una persona a venire a Napoli. Uno che sceglie Torino va benissimo lo stesso, è andato in un grandissimo club“.



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A due giorni dall’importante amichevole degli azzurri contro i campioni del mondo della Spagna, Cesare Prandelli ha incontrato i giornalisti per fare il punto della situazione. Il ct ha però affrontato anche gli argomenti di maggiore attualità del calcio italiano, dal paventato sciopero dei calciatori che rischia di far slittare l’inizio del campionato fino ai nuovi fatti di calciopoli. Lo ha fatto con la solita schiettezza, chiedendo però allo stesso tempo a tutti i protagonisti di cercare di rendere il clima più disteso. Riguardo alla difficile questione del contratto collettivo dei calciatori il tecnico si è schierato con loro, dicendosi comunque convinto che alla fine si troverà un soluzione:
“Diranno sicuramente che i giocatori sono miliardari che scioperano, la realtà è che sono dei privilegiati, e lo sanno, che mettono la faccia per l’equità e la tutela dei diritti, perché possano avere una carriera dignitosa anche i loro colleghi più deboli, che non hanno quei privilegi. La situazione è molto delicata. Non serve solo il buonsenso ma anche la volontà di trovare un accordo. Basta dialogare e si troverà l’intesa. È chiaro che un professionista escluso dalla rosa della prima squadra si senta un oggetto indesiderato”.
Sui nuovi veleni di calciopoli e sul clima pericoloso che si respira in questi ultimi tempi ha mostrato di apprezzare la proposta di dialogo arrivata dal suo ex presidente Diego Della Valle:
“Avverto un clima pericoloso, di violenza psicologica. Oltre al buon senso ci vuole la volontà di tutti per chiudere un capitolo doloroso del calcio. Per questo motivo mi piace l’idea di Diego Della Valle di sedersi attorno a un tavolo per chiudere la stagione di Calciopoli”.
Una Lazio ancora appesantita dai carichi di lavoro subisce tre gol in amichevole dal Villareal. Di Djibril Cissél’unica rete di marca biancoceleste. Il francese ha accorciato le distanze dopo i due gol della squadra spagnola siglati da Giuseppe Rossi e Cani. Nella ripresa una fantastica staffilata di Wakaso ha chiuso la partita sul 3-1. Reja ha preferito dividere la rosa in due amichevoli: la Lazio “2″, nel pomeriggio, ha affrontato la Reggina a Fiuggi vincendo 2-1.
LAZIO (4-4-2): Marchetti; Scaloni, Biava, Dias, Radu; Mauri, Ledesma, Matuzalem, Hernanes; Cissè, Klose. A disp.: (Berardi, Cavanda, Crescenzi, Fagioli, Del Nero Onazi, Floccari). All.Reja
VILLARREAL (4-4-2): Diego Lopez, Mario,Zapata, Musacchio, Joan Oriol, Cani, Borja Valero, Bruno, Senna, Ruben, Rossi. A disp.: (Cesar, Gonzalo,Marchena, Wakaso, Nilmar, Gerard) All. Garrido
Marcatori: 14′ Rossi, 20′ Cani, 46′ Cissè, 75′ Wakaso
I Risultati delle amichevoli giocate il 31 luglio
Dublino INTER-MANCHESTER CITY 3-1
Abbadia SIENA-Pianese 7-0
Acqui Terme NOVARA-Renate 4-0
Fiuggi LAZIO-Reggina 2-1
Vila-Real Villarreal-LAZIO 3-1
Barakaldo (SPA) Athletic Bilbao-CATANIA 3-1

Giuseppe Rossi
Federico Pastorello, dopo aver già preannunciato a Sportitalia che per la Juventus l’affare Giuseppe Rossi è tramontato, è intervenuto telefonicamente con Sky Calciomercato. Ufficialmente tolto dal mercato, Pepito resterà al Villarreal. L’agente del giocatore seguito nelle ultime settimane dalla Juve ha detto (parole riprese da tuttojuve):
“Giuseppe Rossi è stato definitivamente tolto dal mercato da Fernando Roig Senior. Decisione presa dopo la vendita di Cazorla, più che per l’importo per le modalità di pagamento: un’offerta che ha un pò shockato tutti, poichè è stato pagato 19 milioni cash in un’unica soluzione. Quindi i problemi economici del club sono stati risolti completamente. Resta così ambizioso il progetto sportivo della famiglia Roig che inizialmente prevedeva la partenza di una sola pedina di lusso dello scacchiere. Giuseppe è stato considerato la pedina più importante, nonostante un intervento diretto del giocatore che aveva fatto sapere che la destinazione (la Juventus n.d.r.) era molto gradita. Ma non c’è stata alcuna possibilità”.
Lugano
Secondo la Gazzetta dello Sport la Juventus va in pressing sul capitano dell’Uruguay, Diego Lugano. L’agente del difensore, Juan Figer, è arrivato in Italia, e già nel pomeriggio potrebbe esserci un incontro a Milano con i dirigenti della Juventus. Sarebbe il primo contatto tra la Juventus e Lugano (sotto contratto con il Fenerbahce): Lugano è una delle priorità per la difesa bianconera.
Andrea Poli
Il giocatore, come riporta Primocanale Sport, ha annunciato di voler restare a Genova: “Non voglio lasciare la Samp, anzi. Il mio obiettivo è quello di restare in maglia blucerchiata per tornare in Serie A con questa squadra“.
Continua a leggere: Calciomercato Juve - Tutte le notizie e le voci di oggi - 28 Luglio 2011