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Mazzarri già scalda i motori: "All'Olimpico con mezza Napoli al seguito"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il Napoli è in finale di Coppa Italia 15 anni dopo il doppio confronto che consegnò la coppa al Vicenza. I partenopei non alzano un trofeo dal 1990, quando vinsero la Supercoppa Italiana battendo proprio la Juventus per 5-1. E saranno proprio i bianconeri a contendere ai partenopei il trofeo, il prossimo 20 maggio allo stadio Olimpico di Roma, in quella che si prospetta come una sfida di alto livello tra due club alla ricerca di un’affermazione che rilanci la loro storia, negli ultimi anni avara di successi per svariati motivi. Ai microfoni di Rai Uno Mazzarri, dopo la vittoria contro il Siena, è un po’ preoccupato per l’infortunio di Christian Maggio e per la condizione fisica non ottimale della squadra, tuttavia a distanza di due mesi già confida sulla spinta dei tifosi napoletani che seguiranno la squadra a Roma per la finale:

“Faccio i complimenti alla mia squadra, che ha dato tutto e ha portato a termine un’altra impresa in questa stagione. Ma io sono preoccupato per il prosieguo della stagione, la squadra è stanca e si è visto anche stasera, e poi perdiamo un giocatore importante come Maggio, che ha subito un infortunio muscolare. Per me lui è un giocatore con caratteristiche uniche, difficilmente sostituibile perché è bravo nelle due fasi. Nel secondo tempo il Siena andava al doppio di noi, siamo stati lucidi e brillanti per 40 minuti, poi abbiamo perso smalto, corsa e incisività: avrei dovuto fare sette cambi. Nel finale poi non siamo riusciti nemmeno a chiudere la partita, sprecando due clamorose occasioni con Hamsik e Lavezzi. Siamo molto felici di approdare a questa finale, sarà uno spettacolo, sono sicuro che ci sarà mezza Napoli allo stadio Olimpico. Peccato per Gargano, che era diffidato, è stato ammonito e non ci sarà. Comunque da stasera è sicuro che il Napoli è qualificato già all’Europa League, anche se sicuramente ci giocheremo tutte le nostre chance per il terzo posto. Io da stasera già penso al Catania, domenica giocheremo contro un avversario terribile, che arriverà fresco e senza niente da perdere”.

In casa Siena Giuseppe Sannino rende merito agli azzurri e si congratula con i suoi ragazzi nonostante l’eliminazione:

“Usciamo dalla coppa a testa alta. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Abbiamo perso contro una grande squadra e faccio i complimenti e gli auguri al Napoli per la finale. Sapevo che avremmo pagato qualcosa dal punto di vista ambientale ma c’è un pizzico di rammarico per l’autorete che ci siamo fatti dopo soli 10′ e per come abbiamo preso il secondo gol di Cavani. Poi per il resto devo, invece, sottolineare la personalità con cui i ragazzi hanno reagito. Abbiamo giocato la ripresa nella metà campo avversaria e davvero abbiamo provato fino in fondo a segnare qual gol che ci avrebbe rimesso in corsa. Non ci siamo riusciti ma di più non potevamo fare. Ora pensiamo a salvarci. Ricordo a tutti che il abbiamo 4 squadre dietro, tra cui il Parma. Per noi è già una mezza impresa visto che ho tanti ragazzi che vengono dalla B. Lotteremo fino in fondo per cercare di regalare a Siena un’importante salvezza”. Il tecnico chiude anche parlando del futuro: “Ho un altro anno di contratto col Siena, resterò qui”.

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Mazzarri: "Vogliamo la finale" - Sannino: "Con il Napoli non abbiamo mai perso"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Giuseppe Sannino, nativo di Ottaviano in provincia di Napoli, forse non si sarebbe mai immaginato un giorno di tornare nella sua terra di nascita con un sogno a portata di mano. Il suo Siena, tra qualche ora, contenderà al Napoli l’accesso alla finale di Coppa Italia che si giocherà all’Olimpico di Roma. La semifinale raggiunta è già un traguardo storico per la squadra toscana, tuttavia il risultato dell’andata consente ai bianconeri di poter pensare a quello che alla vigilia sembrava un impensabile colpaccio. Non sarà per niente facile perché dall’altra parte Mazzarri, il Napoli e i 55 mila del San Paolo attendono da anni la possibilità di coltivare il sogno di un trofeo. Il tecnico dei partenopei ha raccontato ai giornalisti le sue sensazioni:

“Sarà una partita bloccata, noi dovremo avere pazienza per conquistare la finale, la vogliamo, abbiamo eliminato l’Inter per arrivare fino qui. Il Siena gioca su due risultati su tre e quindi vivremo la stessa situazione che abbiamo vissuto noi a Londra. Dovremo stare tranquilli, fare il nostro gioco senza frenesia e stare attenti alle loro ripartenze. Lavezzi? È quello che mi preoccupa di meno, dovrebbe giocare dall’inizio, per gli altri vedremo. Il pubblico sarà determinante e chiedo ai tifosi di sostenerci fino al fischio finale. Sono felice che ci sia lo stadio pieno, abbiamo bisogno dei nostri sostenitori per superare quest’ostacolo che per il risultato dell’andata è diventato in salita”.

Sannino sa che l’ostacolo è arduo, ma ricorda i precedenti del Siena con il Napoli:

“Giochiamo in un ambiente eccezionale contro una squadra che ha dimostrato di avere grandi valori, sarà durissima, ma ci proveremo. Siamo un po’ come il topolino che prova a fare il solletico all’elefante, senza dimenticarci che in questa stagione abbiamo già giocato due volte contro il Napoli senza mai perdere. Vedrete domani chi gioca. La formazione è fatta, giocherà gente con la voglia di dimostrare di poter ben figurare anche in un palcoscenico come quello del San Paolo”.

Foto | © TMNews

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Siena, la voce di Sannino fuori dal coro: "No all'anticipo pomeridiano contro la Roma"

pubblicato da Cesare Rinaldi

giuseppe sannino

Dopo l’esaltante nottata di Coppa Italia che ha portato al successo contro il Napoli nella gara di andata della semfinale, il Siena è atteso da una nuova prova di maturità contro la Roma. I bianconeri toscani scenderanno in campo domani sera contro i giallorossi alla ricerca di punti preziosi per raggiungere prima possibile la salvezza. La partita inizierà alle 20:45 ma in questi giorni, a causa del maltempo e delle temperature rigide che stanno mettendo in grossa difficoltà tutto il paese, si è parlato spesso di un eventuale anticipo al pomeriggio, per permettere ai calciatori di scendere in campo con condizioni climatiche più clementi.

Questa soluzione però non piace a mister Sannino che si mette dalla parte dei tifosi e dice apertamente di voler giocare in serata, un anticipo pomeridiano infatti precluderebbe a molti la possibilità di essere allo stadio per motivi di lavoro:

“Certi orari possono preoccupare per l’incolumità dei calciatori, però quando a inizio anno sono stati stilati i calendari nessuno ha avuto da ridire: tutti sapevano che si sarebbe giocato di notte in inverno, con il rischio di temperature basse e condizioni meteo sfavorevoli. E poi, per la partita di domani, bisogna senza dubbio rispettare tutti quei tifosi che lavorano e non avrebbero potuto seguire la partita con un anticipo di pomeriggio. Il campionato può essere condizionato, perché giocare già sapendo gli altri risultati può far cambiare atteggiamento a una squadra”.

Messe da parte le polemiche l’allenatore del Siena si concentra sul prossimo avversario, la Roma, una squadra che sta attraversando un ottimo momento di forma e che finalmente inizia a interpretare con convinzione i dettami tattici di Luis Enrique. E Sannino coglie l’occasione proprio per elogiare il suo collega spagnolo:

“All’inizio ero uno dei pochi a dire che aveva portato una nuova mentalità, un modo diverso di giocare. Ora stanno arrivando i risultati: la Roma in questi momento è forse la squadra più forte del campionato, tutti sanno cosa fare. Noi dovremo proporci con grande umiltà, sapendo che solo con il sacrificio e la compattezza potremo affrontare un avversario di questi livello. La partita dovrà iniziare negli spogliatoi, per evitare di farci sorprendere”.

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Sannino: "Orgoglioso della squadra" - Mazzarri: "Non ci gira bene"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Un piccolo grande Siena mette paura al Napoli nella seconda semifinale di Coppa Italia. I partenopei ora dovranno ribaltare lo svantaggio al San Paolo per poter accedere alla finale, un divario che appare colmabile se la squadra di Mazzarri riuscirà a ritrovare la determinazione persa un po’ per strada negli ultimi tempi. Il Siena, fino a cinque minuti dal termine, ha accarezzato il sogno del 2-0 che gli avrebbe permesso di guardare alla sfida di ritorno con più fiducia. Resta, però, la bella prova dei toscani e a fine partita Giuseppe Sannino si congratula con la sua squadra:

“Sono contento della prova dei ragazzi che hanno fatto buone giocate e hanno anche sofferto. Negli ultimi quindici minuti era normale che fossimo stanchi anche perchè il Napoli ha messo in campo tutti i suoi attaccanti. Il Napoli ha un allenatore che non deve pensare di aver messo una squadra in campo che ha giocato male. Andare a Napoli per la semifinale per noi è già un onore e siamo contenti così. Io sono contro i luoghi comuni, quando stimo i miei giocatori, lo faccio a prescindere dalle squadre che si affrontano. L’autostima deve sempre stare con noi per quello che riusciamo a fare sempre. La vera forza della mia squadra è il rapporto interpersonale che c’è tra me e i ragazzi. Loro sanno che io credo in loro e che, quando scendono in campo, possono contare su di me.”

Mazzarri, invece, se la prende con la sfortuna e “sponsorizza” la candidatura di Lippi se dovesse lasciare la panchina del Napoli:

“Ringrazio Sannino per i complimenti, li faccio anche io a lui e alla sua squadra, anche se devo dire che stasera meritavamo di più. Forse anche il pareggio ci stava stretto, per come abbiamo giocato meritavamo di vincere. Abbiamo creato tanto, ma siamo stati sfortunati, Quest’anno non ci gira bene, pali e traverse, salvataggi sulla linea: non ho mai visto tanta sfortuna. Poi, quando contro squadre che ti aspettano in cinque sulla linea di difesa, non riesci a sbloccare tutto diventa più complicato. Abbiamo dato il massimo, le abbiamo provate tutte e sul piano del gioco abbiamo fornito un’ottima prestazione. La qualificazione è ancora tutta aperta. Cavani? Si gioca tanto, può essere poco lucido. Dall’inizio dell’anno non ci siamo fermati mai, poi tutti contro di noi fanno la partita della vita. Loro sono riusciti a sbloccare il risultato, noi no. Vargas? E’ giovane, sta imparando e cresce di giorno in giorno. Lippi dopo di me sulla panchina? Sarebbe l’Ideale per Napoli, è un allenatore di grandissimo livello, un campione del mondo. È un bene che ci siano queste candidature..”.

Siena-Napoli 2-1 | Le Foto | 09/02/2012
Siena-Napoli 2-1 | Le Foto | 09/02/2012Siena-Napoli 2-1 | Le Foto | 09/02/2012Siena-Napoli 2-1 | Le Foto | 09/02/2012Siena-Napoli 2-1 | Le Foto | 09/02/2012
Foto | © TMNews

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Coppa Italia, vigilia di Siena-Napoli: le parole di Sannino e Gargano

pubblicato da vieni_127


Domani sera nel freddo artico di Siena andrà in scena l’andata dell’atipica semifinale di Coppa Italia tra i bianconeri di casa e il Napoli di Walter Mazzarri, il primo atto di un doppio confronto che potrebbe significare la possibilità di giocarsi un trofeo a Roma fra qualche mese e l’accesso alle competizioni europee per la stagione prossima. Ovvio dunque che le squadre in campo si daranno battaglia, seppur con spirito diverso: per la banda di mister Sannino, che è giunta a giocarsi questa partita dopo le vittorie contro Torino (in casa), Cagliari, Palermo e Chievo (tutte in trasferta) ci sarà spazio per un fitto turn-over per non perdere di vista il campionato (lunedì nella città del Palio arriverà la Roma), anche se l’occasione di sognare in grande non può non solleticare i supporters della Robur; il Napoli invece vuole mettere in bacheca il primo trofeo dell’era De Laurentiis, assicurarsi l’Europa nonostante il cammino zoppicante in campionato, in attesa delle notti Champions contro il Chelsea.

Insomma, per riassumere la situazione possiamo dire che da un lato ci sarà la sfrontatezza e la voglia di continuare a stupire del Siena, dall’altro la necessità di pensare e di giocare da grande squadra del Napoli che di sicuro non vorrà fare brutta figura. Concetto espresso e ribadito dal mister dei senesi Giuseppe Sannino nella conferenza stampa della vigilia:

“Siamo arrivati a un appuntamento così importante per il Siena e per tutta la città quasi senza accorgercene, vorrei che continuassimo con questo spirito, senza pensare ad altro che alla partita. Ci giochiamo questa semifinale contro una squadra molto forte che sta facendo cose straordinarie in Champions League ma sicuramente tiene molto anche alla Coppa Italia. Sarà l’occasione perché quei ragazzi che magari hanno trovato meno spazio in campionato possano dimostrare qualcosa di importante. E’ normale che io pensi anche alla partita di lunedì con la Roma, perché comunque per noi l’obiettivo principale resta la salvezza. Napoli in formato campionato? Per noi cambia poco e non solo perché chiunque giochi è comunque un campione, ma soprattutto perché noi dobbiamo pensare soprattutto alla nostra prestazione e al nostro modo di stare in campo, affrontando la partita nel modo giusto”.

Come suo solito prima delle partite di Coppa Italia, il tecnico dei campani Walter Mazzarri lascia la parola a un suo giocatore; ha fatto così contro il Cesena e contro l’Inter, la cosa si ripete contro il Siena e perciò analizza la sfida il centrocampista Walter Gargano:

“Il pareggio sofferto ottenuto al Franchi in campionato non ci condizionerà. Rispetto a venti giorni fa dobbiamo fare meglio. Troveremo una squadra chiusa, sarà una partita difficile. Abbiamo sfatato il tabù Inter nei quarti e adesso non abbiamo intenzione di fermarci. Siamo un gruppo che sta insieme da tanti anni, la nostra è stata una crescita costante ed ora sarebbe bellissimo riuscire a vincere qualcosa”.

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I sogni di Valentina Mezzaroma: "Inzaghi al Siena e se battiamo il Napoli in Coppa Italia..."

pubblicato da Cesare Rinaldi

valentina mezzaroma

La storica qualificazione per le semifinali di Coppa Italia ha caricato di entusiasmo l’ambiente senese, nonostante mister Sannino provi a gettare acqua sul fuoco e invita tutti a restare con i piedi per terra. Domenica il Siena sarà impegnato a Firenze in un sentitissimo derby toscano a caccia di punti preziosi per il raggiungimento del principale obbiettivo della stagione: la salvezza. Ma è inevitabile che il pensiero corra alla doppia sfida con il Napoli e agli scenari che potrebbero aprirsi in caso di un clamoroso approdo in finale. Ad alimentare speranze e sogni dei tifosi della Robur ci ha pensato la presidentessa Valentina Mezzaroma che ha manifestato grande soddisfazione per quanto fatto fin’ora dalla squadra.

Pensare che l’eventuale conquista della finalissima di Roma potrebbe significare l’automatica qualificazione alle coppe europee non poco per una squadra come il Siena, la Mezzaroma, forse anche per scaramanzia, preferisce evitare questo pensiero e almeno a parole, ma anche giustamente, ripete instancabilmente che quello che conta è la salvezza:

“Domenica scorsa il Napoli non ci ha fatto così tanta paura. È un pregio ed un onore arrivare a giocarsi questo traguardo della finale di Coppa Italia, non lo avremmo mai immaginato ad inizio stagione. Ma non dimentichiamo che il nostro scudetto è la salvezza”.

Non mancano parole di stima per quello che è il vero artefice di questi risultati positivi, quel Giuseppe Sannino che dopo tanta gavetta è arrivato sul palcoscenico della Serie A e che fino a questo momento ha dimostrato di meritare la categoria. Per la Mezzaroma l’allenatore di origini napoletane, ma cresciuto calcisticamente in giro per il profondo nord, è “un cavallo vincente, un uomo dall’umanità enorme, severo, ma che fa tanto spogliatoio”. E sulla severità dell’allenatore non ci sono dubbi, almeno ascoltando anche le sue ultime dichiarazioni a proposito del trattamento riservato a Mattia Destro, attaccante bianconero del momento che piace già a mezza Serie A.

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Palermo-Siena 4-7 dopo i calci di rigore | Video Gol Coppa Italia

pubblicato da Antonio D'Avanzo

La partita infinita tra Palermo e Siena è stata vinta dai toscani che raggiungono i quarti di finale della Coppa Italia ed ora aspettano la vincente tra Udinese e Chievo. Succede di tutto al Barbera. Il Siena passa in vantaggio al 21′ del primo tempo con Reginaldo, che insacca di testa dopo la conclusione del compagno Larrondo finita sulla traversa. I rosanero pareggiano con Ilicic, su rigore fischiato per fallo in area su Della Rocca. Ma il Siena non si demoralizza e si riporta in vantaggio grazie a all’ex Gonzalez dopo uno scambio con Grossi. Si va al riposo. Ad inizio ripresa i siciliani si rimettono in carreggiata, ancora con Ilicic.

Video Rigori - Video Gol Tempi Regolamentari

Tuttavia il Siena sembra indomabile e con Reginaldo sigla il 3-2 al 14′. Quando la partita sembra la trama di un’eliminazione del Palermo arriva il 3-3 su rigore fischiato per fallo di Angelo ai danni di Bertolo, nel recupero, firmato ancora una volta dall’infallibile (almeno per ora) Ilicic. Nei tempi supplementari l’allenatore del Palermo, Mangia, si fa espellere. Bertolo segna il 4-3 nel primo tempo supplementare, con una deviazione di Pesoli. E’ finalmente il gol decisivo per il Palermo? No, perché un minuto dopo Angelo entra palla al piede in area siciliana e mette dentro il 4-4. I rigori finali sono un incubo per il Palermo. Tre errori con Bollino, Ilicic e Cetto, al contrario del Siena che segna con Gonzalez, Pesoli e Angelo.

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Palermo, Sogliano si dimette: Zamparini si riscopre anche mangia-ds

pubblicato da vieni_127


Partiamo dalla cronaca: Sean Sogliano, fino a due giorni fa direttore sportivo del Palermo, si è dimesso dal suo incarico dopo pesanti e insanabili contrasti col numero uno di Via del Fante, al secolo Maurizio Zamparini. Il vulcanico patron dei rosanero è da sempre un tipetto con cui non è facile lavorare, ma se fino a qualche tempo a essergli indigesti erano soprattutto gli allenatori che perdevano due partite di fila, oggi riscopriamo uno Zamparini allergico anche ai ds, se è vero che esattamente un anno fa fece le valigie dopo i solito alterchi anche Walter Sabatini, oggi alla Roma. Ma come mai l’ex dirigente del Varese (e tanto bene aveva fatto coi biancorossi appena la stagione scorsa) ha raccolto baracca e burattini e ha lasciato la bella Sicilia?

Si vocifera che il pomo della discordia sia Josip Ilicic, dacché Zamparini avrebbe voluto maggior tutela per il gioiellino sloveno (malignando si potrebbe supporre che le ultime deludenti prestazioni del numero 27 abbiano fatto calare le quotazioni del giocatore già in rampa di vendita), la realtà è che il rapporto con Sogliano era già compromesso al via del campionato quando, il 31 agosto, il divorzio pareva già cosa fatta. Poi uno stentato ricucire, le nuove frizioni prima della partita di Udine, infine lo strappo definitivo: “Se pensa di fare il capo ha sbagliato società, a Palermo il capo sono io” aveva tuonato prima dell’incontro di ieri mattina l’imprenditore friulano, che a questo punto potrebbe fare tutto da solo come dodici mesi fa.

La notizia ha ovviamente scatenato i cronisti a caccia di dichiarazioni e dettagli, di fatto le bocche sono rimaste cucite e hanno dato corpo alla cosa i pensieri di chi con i due hanno lavorato. Per esempio Rino Foschi che a reterete24.it ha detto:

“Sappiamo tutti che persona particolare sia il presidente Zamparini. Lavorare con lui da un certo punto di vista è molto facile, ma da un altro è anche molto difficile. Il patron friulano è un dirigente che lascia ampi margini di lavoro al proprio direttore sportivo, mettendo anche a sua disposizione importanti risorse economiche. Dall’altra parte però il presidente vuole sempre per se l’ultima parola su determinate decisioni, perché è lui a comandare nella sua società. Io nel mio primo anno a Palermo avevo rassegnato le dimissioni per ben tre volte, ma per il resto ho sempre lavorato bene con il patron friulano e sarei rimasto a lungo alla corte del Palermo. Lui assume appieno la figura del capo della sua società e in certe occasioni per andare d’accordo con lui, bisogna avere una certa elasticità”.

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Mezzaroma fa il pompiere: "Stiamo dimenticando la nostra giusta dimensione"

pubblicato da Cesare Rinaldi

massimo mezzaroma

Il Siena di Sannino è sicuramente una delle squadre protagoniste di queste prime nove giornate della Serie A, 13 punti e settimo posto in classifica, un risultato che nessuno si aspettava solo qualche mese fa, facile allora che nella città del Palio si sia scatenato l’entusiasmo. Sognare non costa niente e tra le gradinate del Franchi domenica si iniziava a sentire la parola Europa, un’euforia che ha preoccupato il presidente Massimo Mezzaroma che ha sentito l’esigenza di indirizzare una lettera aperta ai tifosi della sua Robur e a tutta la città, con la quale ha cercato di riportare tutti con i piedi per terra.

Il suo appello parte con un doveroso ringraziamento verso tutti i sostenitori che hanno dimostrato di credere nel nuovo progetto e lo hanno fatto sottoscrivendo un gran numero di abbonamenti, subito dopo però esterna la sua preoccupazione per l’ottimismo che nel frattempo i risultati hanno scatenato:

“Dopo molti giorni di silenzio mi sento in dovere di esternare alcune mie considerazioni legate al clima che percepisco intorno alla squadra. Non smetterò mai di ringraziare la grande maggioranza dei nostri tifosi per la straordinaria vicinanza che ci hanno sempre dimostrato, che emerge dai numeri straordinari degli abbonamenti sottoscritti e dalla passione con cui ci seguono in casa e in trasferta. Ma, pur ribadendo la soddisfazione per i risultati fin qui ottenuti e che ci proiettano al settimo posto in classifica, sono preoccupato dall’atteggiamento di parte dell’ambiente”.

Il numero uno bianconero ricorda i tanti sacrifici economici che la sua famiglia ha dovuto sostenere per risollevare le sorti della società toscana, affossata in particolare dalla disastrosa gestione di Lombardi Stronati, successore dell’indimenticato De Luca. Mezzaroma non rimpiange nulla e conferma la grande passione che lo sta spingendo in questa avventura, ma ritiene necessario provare a volare un po’ più bassi:

“A mio parere ora ci si sta dimenticando quale deve essere la nostra giusta dimensione e ci si dedica a immaginare scenari inopportuni o riservare tempo a qualche polemica su aspetti e temi marginali rispetto all’importanza di quanto sta accadendo.
Non abbiamo energie da sprecare e dobbiamo rimanere concentrati sul nostro obiettivo che è e rimane la permanenza in Serie A. C’è un solo modo per farlo ed è quello di recuperare l’unità d’intenti che è la pietra angolare mia, di questo gruppo e soprattutto dell’uomo a cui feci una telefonata durante un brutto momento mediatico per la Robur: Giuseppe Sannino“.

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Dal Varese dei miracoli alla Serie A: Sannino e Mangia si ritrovano al Barbera

pubblicato da Cesare Rinaldi

giuseppe sannino

La sfida di domenica pomeriggio al Barbera tra Palermo e Siena non sarà soltanto importante per la classifica di queste due squadre che bene hanno fatto in questo inizio di campionato. La partita sarà anche molto interessante dal punto di vista tecnico perché sulle panchine siedono due allenatori che fino a qualche mese fa lavoravano gomito a gomito a Varese. Giuseppe Sannino è il tecnico dei miracoli, quello che ha portato i varesotti dal calcio di provincia alla Serie B con una storica doppia promozione, quello che ha sfiorato addirittura il salto triplo arrendendosi solo nelle semifinali di play off contro il Padova. Devis Mangia era invece l’allenatore della primavera, un squadra capace di sfiorare il titolo di campione d’Italia che ha ceduto alla Roma soltanto nei supplementari, dopo essere stata riacciuffata in pieno recupero.

Dietro di loro c’è sempre stata l’attenta regia di Sean Sogliano, l’attuale direttore sportivo era la mente di quel progetto Varese che ha stupito tutti gli addetti ai lavori. L’interesse tattico dietro Palermo - Siena risiede proprio in questi intrecci, nel fatto che di fronte ci sono due allenatori che adottano un 4-4-2 speculare e che si conoscono a memoria dopo aver lavorato insieme per un anno. Sannino, soddisfatto dell’inizio della sua squadra, è ben consapevole del fatto che la partita di domenica non sarà semplice, nonostante ciò l’obbiettivo dichiarato è sempre lo stesso, fare più punti possibile:

“Siamo consapevoli del valore della squadra che andremo ad affrontare, ma dobbiamo andare a Palermo per cercare di ottenere un risultato positivo. Quella rosanero è una squadra dalle grande ambizioni, motivo per il quale dovremo essere bravi a limitarne i pregi e contemporaneamente reattivi nell’esprimere sul terreno di gioco le nostre qualità. Sono convinto che ci ritroveremo di fronte un avversario molto aggressivo, che proverà a imporre il proprio gioco fin da i primi minuti dell’incontro”.

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