Chelsea - Liverpool 1-2 | Video Gol Premier League (Gol di Maxi Rodriguez, Sturridge e Johnson)
20 Novembre 2011 - Seconda sconfitta consecutiva per il Chelsea di Villas Boas che ha perso il terzo scontro diretto con una big inglese dopo il 3-5 contro l’Arsenal ed il 3-1 in casa del Manchester United da quando è iniziato il campionato, ed ora è staccato di ben 12 punti, dopo altrettante giornate giocate, dal Manchester City capolista. Con questi risultati deludenti e con le aspettative altissime di inizio stagione, il portoghese è a rischio esonero specie da quando Guus Hiddink è tornato libero sul mercato.
Gli ospiti sono passati in vantaggio al 34′ minuto con l’argentino Maxi Rodriguez ma enormi responsabilità in questo gol sono da assegnare a Petr Cech che ha servito una palla difficile da giocare ad Obi Mikel che l’ha persa facendosi sorprendere dal pressing del centrocampo dei reds. I padroni di casa hanno trovato il gol del pareggio con Sturridge al 55′ minuto ma proprio quando stavano profondendo lo sforzo maggiore per trovare il gol vittoria, è arrivata la rete di Glen Johnson bravissimo ad inserirsi in area palla al piede ed a beffare Cech sul secondo palo.

Dura la vita dei giudici sportivi del terzo millennio, quelli che non solo devono prendersi tutti i referti degli arbitri e decretare ammende e squalifiche, ma che devono anche prestare molta attenzione alle immagini televisive e… ai contenuti del web. Potrebbe aprirsi una nuova era se verrà squalificato Ryan Babel, centrocampista offensivo che da un bel po’ di tempo milita nel Liverpool: la Football Association ha chiesto di volerci vedere chiaro all’indomani di quanto postato dal giocatore sul suo profilo Twitter. E non è escluso che l’olandese si becchi qualche turno di stop.
Nello scorso week-end si è giocato un corposo turno di Fa Cup, la competizione calcistica più antica della storia; il Manchester United ha battuto per 1-0 il Liverpool all’Old Trafford, ha deciso un rigore trasformato da Ryan Giggs dopo appena due minuti di gioco. E’ bastato il gol del gallese per consegnare il passaggio del turno ai Red Devils che, durante la gara, hanno anche beneficiato di un cartellino rosso ai danni dello storico capitano dei Reds, Steven Gerrard. Dopo poche ore dalla fine del match, sulle pagine del famoso social network Babel ha pensato bene di postare una foto dell’arbitro dell’incontro, il famigerato Howard Webb, con indosso una maglia del Man U.
Sotto il fotomontaggio una didascalia molto esplicita: “E lo chiamano uno dei migliori arbitri? E’ uno scherzo” alludendo al trattamento ricevuto dagli ospiti all’Old Trafford. Ripreso dal club, Babel ha poi rimosso l’immagine e ha spiegato: “Le mie scuse se la foto è stata presa sul serio; è stata solo una reazione emotiva dopo aver perso una gara così importante. Ancora scusa Howard Webb“. Poco meglio, per il giocatore potrebbe comunque scattare una squalifica nonostante il neo allenatore dei Reds, Kenny Dalglish abbia stigmatizzato il gesto, tutto l’opposto di quanto invece fatto dal figlio del coach scozzese (ex calciatore e ora allenatore), Paul Dalglish che sempre a mezzo web ha definito l’arbitro della finale mondiale “un pupazzo nelle mani di Sir Alex Ferguson“.
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E’ un mezzo passo falso quello dell’Inghilterra all’esordio del mondiale sudafricano. La nazionale allenata da Fabio Capello inizia subito bene passando in vantaggio con Gerrard, controlla con tranquillità il match durante la prima parte di gara, ma cede con il passare dei minuti al maggiore dinamismo degli americani. Che in realtà non creano nulla di trascendentale fino alla clamorosa papera dell’incerto portiere inglese, Robert Green, estremo difensore del West Ham. Si era detto alla vigilia che il problema maggiore degli inglesi costituiva proprio il non poter disporre di un portiere capace di dare sicurezza alla squadra. Previsioni azzeccate. Nella ripresa gli inglesi si disuniscono e il solo Rooney prova a scuotere la squadra. Gli USA vanno addirittura vicini al colpaccio: solo il palo nega la gioia del gol ad Altidore.
L’Inghilterra segna dopo soli 4 minuti grazie ad una splendida azione corale terminata da Gerrard. Gli americani non si fanno intimorire e si riorganizzano: prima Dempsey, poi Altidore e Donovan si rendono abbastanza pericolosi nella metà campo inglese. Ma tutto sommato i leoni d’Inghilterra sembrano in grado di reggere. Fino all’episodio che segnerà il match: tiro pressoché innocuo di Dempsey che Green si lascia sfuggire come se fosse una saponetta. Palla al centro e tutto da rifare per gli inglesi. Johnson prova subito a ristabilire il vantaggio dopo pochi secondi, ma Howard non si fa sorprendere.




Ogni tanto schianta, tipico degli inglesi: la nazionale dell’Inghilterra è da sempre considerata una delle più forti e prestigiose del mondo, ma non di rado riesce nella misera impresa di collezionare flop d’altri tempi. Ci riferiamo alle mancate partecipazioni ad alcuni Mondiali (l’ultimo, il più recente, nel ‘94 dove i sudditi di Sua Maestà non erano di scena negli Stati Uniti) o agli Europei (eh già, due anni fa in Austria e Svizzera i britannici se ne stettero a casa), ragion per cui la federazione calcistica inglese ha scelto di puntare su un cavallo vincente, una sicurezza in termini di risultati: Fabio Capello. Nella storia l’Inghilterra ha vinto solo una manifestazione, il discusso mondiale casalingo del 1966: dopo 44 anni è ora di riportare la Coppa a casa, il generale di Pieris è pronto per l’impresa.
Per farsi rispettare, come solo lui sa fare, ha imposto ferrea disciplina e rigore tattico; tant’è vero che di recente Wayne Rooney ha dichiarato di non riuscire a guardare negli occhi il suo allenatore tanta paura e rispetto gli incute. A tanta severità però non ha corrisposto altrettanta fortuna, perché tra infortuni, rinunce, beghe sentimentali e quant’altro, Capello si è trovato negli ultimi sei mesi a dover fronteggiare numerosi casi spinosi. Ha perso Wayne Bridge che, dopo aver scoperto che il capitano della Nazionale Terry andava a letto con la moglie, ha deciso di abbandonare; non è riuscito a convincere Scholes a tornare sui suoi passi e ha salutato quasi con felicità l’infortunio di Owen, perché tutti gli inglesi lo volevano in squadra ma lui non ne voleva sapere.
E poi le critiche di Gary Neville, il tendine d’Achille di David Beckham, l’esclusione di Lescott e Hargreaves prima e Walcott poi (col padre che ha finito col piangere a dirotto di fronte alla stampa), con la ciliegina sulla torta finale: il collaterale di Rio Ferdinand che si lesiona in allenamento dopo uno scontro con Heskey. Bye bye anche al capitano numero due (dopo il declassamento del malandrino Terry) e ora toccherà a Gerrard indossare la prestigiosa fascia che fu di Bobby Moore. Insomma, non è un clima tutto rose e fiori quello che gravita intorno agli inglesi, ma Capello tira dritto e se ne infischia dei velenosi tabloid d’oltremanica: Hart del City dovrebbe essere a sorpresa il numero uno, in difesa i soliti campioni da Terry a Carragher, centrocampo che si affiderà a Lampard e Gerrard e super attacco con l’acciaccato Rooney, e poi Heskey, Defoe e Crouch. Non male, no?
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica




Le foto degli stadi sudafricani che ospiteranno il mondiale




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Monday 24 May 2010 20.00
Final score England 3 – 1 (HT 2 – 1) Mexico: 1. King 17 2. Crouch 34 1. Guillermo Franco 45 (Mexico) 3. Johnson, G 47
Bookings 1. Barrera 66 2. Giovani 68 3. Rodriguez 90 - Referee Toma, M - Venue Wembley - Attendance 88,638
England
* Robert Green (Joe Hart, 46),
* Glen Johnson, G,
* Leighton Baines,
* Rio Ferdinand (Jamie Carragher, 46),
* Ledley King,
* Michael Carrick (Tom Huddlestone, 62),
* Theo Walcott (Aaron Lennon, 77),
* Steven Gerrard,
* Peter Crouch (Jermain Defoe, 46),
* Wayne Rooney,
* James Milner (Adam Johnson, A, 85)
Mexico
* Oscar Perez,
* Efrain Juarez,
* Francisco Rodriguez,
* Ricardo Osorio,
* Carlos Salcido,
* Paul Aguilar (Pablo Barrera, 52),
* Rafael Marquez,
* Gerardo Torrado,
* Dos Santos Giovani (Cuauhtemoc Blanco, 72),
* Carlos Alberto Vela (Andres Guardado, 62),
* Luis Guillermo Franco (Balcazar Javier Hernandez, 46)



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Síntesis del partido
Argentina 5-Canadá 0
Goles: PT 15 y 32’ Maxi Rodríguez y 37’ Di María. ST 18’ Carlos Tevez y 26’ Sergio Agüero.
Cancha: Monumental.
Público: 50.000
Arbitro: Víctor Hugo Rivera (Perú)
Formaciones:
Argentina: Sergio Romero; Nicolás Burdisso, Nicolás Otamendi, Gabriel Heinze, Jonás Gutiérrez; Maxi Rodríguez, Javier Mascherano, Angel Di María; Javier Pastore; Carlos Tevez y Gonzalo Higuaín.
DT: Diego Maradona.
Cambios: ST Sebastián Verón X Rodríguez, 14’ Clemente Rodríguez X Heinze, 16’ Mario Bolatti X Mascherano, 23’ Martín Palermo X Higuaín, 25’ Sergui Agüero X Tevez y 29’ Ariel Garcé X Pastore.
Canadá: Patrick Onstad; Paul Stalteri, Richard Hastings, André Hainault, Michael Klukowski, William Johnson, Nik Ledgerwooed, Daniel Imhof, Dwayne De Rosario; Josh Simpson y Robert Friend.
DT: Stephen Hart.
Cambios: ST 10’ James Peters X Ledgerwooed, 24’ Jackson X Friend, 35’ Alan Straight X Hastings y 43’ Stephen Ademolu X De Rosario.



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Scoring Summary
Australia New Zealand 2-1: Dario Vidosic (57) Christopher Killen (16) Brett Holman (90)
Stadium: Melbourne Cricket Ground
Attendance: 55,659
Match Time: 10:30 UK
Official(s):
Ricardo Salazar (Referee)
Australia - New Zealand
Adam Federici Mark Paston
Lucas Neill Ryan Nelsen
Craig Moore Ben Sigmund
David Carney Tony Lochhead
Mark Milligan Leo Bertos
Tim Cahill Ivan Vicelich
Jason Culina Tim Brown
Vincenzo Grella Simon Elliott
Marco Bresciano Rory Fallon
Dario Vidosic Christopher Killen
Scott McDonald Shane Smeltz
Substitutes
Brad Jones Glen Moss
Eugene Galekovic James Bannatyne
Michael Beauchamp Dave Mulligan
Shane Lowry Winston Reid
Nick Carle Andrew Boyens
Carl Valeri Jeremy Christie
Mile Jedinak Michael McGlinchey
James Holland Andrew Barron
Brett Holman Aaron Clapham
Nikita Rukavytsya Jeremy Brockie
Tommy Oar Chris Woods




Ficha de jogo: Complexo Desportivo de Covilhã - Árbitro: Carlos Gomez (Espanha)
Equipas:
PORTUGAL - Eduardo; Paulo Ferreira (Miguel, 68m), Ricardo Carvalho (Ricardo Costa, 46m), Bruno Alves e Fábio Coentrão; Pedro Mendes (Tiago, 58m), Miguel Veloso (Raul Meireles, 46m) e Deco (Danny, 58m); Nani, Liedson (Hugo Almeida, 46m) e Cristiano Ronaldo.
Suplentes – Beto, Daniel Fernandes, Rolando, Miguel, Ricardo Costa e Duda, José Castro, Tiago, Raul Meireles, Danny, Simão e Hugo Almeida.
CABO VERDE - Fock; Stopira, Varela, Ricardo e Nando; Marco Soares, Babanco (Heldon, 58m) e Valter Borges (Vítor Moreno, 68m), Dário; Lito e Dady (Semedo, 24m (José Luís, 93m).
Suplentes - Veiga, Guy Ramos, Zé Luís, Ton, Vitor Moreno, Heldon, Nhambu, Tony Varela, Jerson, e Semedo.
Ao intervalo: 0-0
Acção disciplinar: Cartão amarelo a Nando, Pedro Mendes, Nani e Cristiano Ronaldo.
Fim da partida: 0-0




L’Inghilterra di Fabio Capello batte il Messico per 3-1 in un match amichevole di preparazione ai Mondiali giocato a Wembley. In rete per la squadra di Capello King al 17′, raddoppia Crouch al 34′. Il Messico accorcia nel recupero della prima frazione con Franco ma al 47′ Johnson ristabilisce le distanze. Domani per i nazionali inglesi ritorno in Austria, domenica prossima amichevole contro il Giappone, ultimo impegno dopo il quale Capello scegliera’ i 23 per il Mondiale. Tutto facile anche per l’Argentina che ha sconfitto a Buenos Aires il Canada per 5-0. Apre le marcature una doppietta di Maxi Rodriguez al 16′ e al 32′, al 37′ va in gol Di Maria. Il primo tempo termina 3-0. Nella ripresa i gol di Tevez al 64′ e di Aguero al 72′. (Risultati)
Non va oltre lo 0-0 il Portogallo contro il modesto Capo Verde. A Melbourne, invece, l’Australia ha sconfitto la Nuova Zelanda in un’amichevole di preparazione ai mondiali disputata a Melbourne. Gli All Whites - inseriti in Sudafrica nel gruppo F, lo stesso dell’Italia - erano passati in vantaggio al 16′ con Killen. Nella ripresa la rimonta dei padroni di casa con Vidosic (57′) e Holman (74′). L’Australia giochera’ nel gruppo D con Germania, Serbia e Ghana. All’Orlando Stadium di Soweto Sudafrica e Bulgaria hanno pareggiato per 1-1. Reti di Siyabonga Sangweni al 20’ per i sudafricani e di ValeriBojinov al 31’ per i bulgari. A Saitama Corea del Sud batte Giappone 2-0: il vantaggio dei coreani è arrivato dopo appena 6 minuti ad opera dell’esterno del Manchester United, Park Ji Sung, stella della sua Nazionale. Nei minuti di recupero della ripresa, Park Chu Young, bomber del Monaco, ha raddoppiato su rigore.




Il 6 febbraio del 2007 due industriali delle telecomunicazioni e già proprietari di franchigie di hockey sul ghiaccio e di baseball in Canada e negli Stati Uniti annunciano di aver comprato il Liverpool, sfilandolo di mano a David Moores: si tratta di Tom Hicks (suoi i Texas Rangers militanti in MLB) e George Gillet (che ha invece i Montreal Canadiens in NHL), due magnati capaci di sganciare insieme 720 milioni di euro per rendere ancora più glorioso il già leggendario Liverpool. Lo scudetto manca da troppi, troppi anni ad Anfield Road e per riuscire a rivivere vecchi fasti anche in Inghilterra il duo yankee decide di fare una grande campagna acquisti nell’estate del 2007: tutti i big rimangono, a loro si aggiungono Fernando Torres (36 milioni di euro) e Ryan Babel (17 milioni di euro). Reds eliminati nelle semifinali di Champions e quarto posto in campionato.
Nuovo anno, nuova storia: acquisti e cessioni, proclami e delusioni. Liverpool secondo in Premier, fuori ai quarti in Coppa Campioni. Estate 2009, via pezzi pregiati, pochi gli innesti, out al primo turno di Champions (ma ancora in lizza in Europa League), in Premier disastro totale e distacco siderale dal Chelsea capolista. In più 270 milioni di euro di debito, la discussa coppia americana (spesso in disaccordo) decide di alzare bandiera bianca: il Liverpool è in vendita. Al momento il neo presidente è Martin Broughton della British Airways, che con l’aiuto della Barclays Bank e della Royal Bank of Scotland tenterà di rinforzare la società e di ripianare il debito. Ma il tifosissimo Broughton darà semplicemente una mano, in attesa che i compratori arrivino e acquisiscano il club; e in effetti già si fanno nomi, piuttosto esotici, e che non rendono felicissimi i tifosi dei Reds.
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