
Si tratta di una sommaria raccolta di storici e bellissimi goal realizzati nelle fasi finali del campionato del mondo. Tra i 20 (non di più per ovvi motivi di spazio e scorrevolezza del post) video selezionati in ordine sparso non potevamo non iniziare con l’incredibile e interminabile serpentina di Diego Armando Maradona , quando il pibe de oro segnò il goal del 2-0 nel 1986 all’Inghilterra. Immancabili gli altri nomi che hanno portato in alto, con le loro gesta, il football e la competizione più importante: si va da Pelè a Zidane, da Roberto Baggio a Cruyff.







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Cade il Liverpool di Rafa Benitez, probabile prossimo allenatore proprio della Juventus, battuto di misura sul terreno dell’Atletico Madrid: decisiva la rocambolesca e abbastanza fortunosa rete messa a segno dopo otto minuti di gioco dall’uruguayano Forlan. Giovedì prossimo il ritorno delle semifinali di Europa League.
TABELLINO
RISULTATO FINALE 1-0: 9′pt Forlan
ATLETICO MADRID: Gea, Ujfalusi, Perea, Dominguez, Antonio Lopez; Paulo Assunçao, Raul Garçia, Reyes (45’st Camacho), Jurado, Simao (29’st Valera); Forlan (39’st Salvio). A disp.:Asenjo, Juanito, Cabrera, Borja. All.: Sanchez Flores
LIVERPOOL: Reina, Johnson, Carragher, Kyrgiakos, Agger; Lucas, Mascherano, Kuyt, Benayoun (38’st El Zhar), Gerrard; N’Gog (19’st Babel). A disp.: Cavalieri, Deegen, Ayala, Pacheco, Aquilani. All.: Benitez
ARBITRO: Duhamel (Francia)
NOTE: ammonito Kyrgiakos, Valera




Molti anni fa quando un calciatore segnava un gol iniziava a correre senza una reale destinazione per esternare la sua gioia, con il tempo però le esultanze si sono fatte sempre più creative. Abbiamo visto i trenini del Bari, il mitra di Batistuta e il violino di Gilardino, le danze dei brasiliani e le acrobazie degli africani. A questa regola non si sottrae più nessun campionato in nessuna parte del mondo ma se c’è un posto dove i festeggiamenti hanno creato più di una volta delle polemiche questo è il Regno Unito. Nell’immagine possiamo ammirare il controverso gesto di Fowler, non è l’unico ad aver fatto discutere, di recente ad esempio c’è stato il gesto di David Norris che mimando il simbolo delle manette aveva manifestato solidarietà per l’amico Luke McCormick.
Ora a far discutere c’è la singolare iniziativa dell’agenzia di scommesse Betfair che ha messo in palio ben 10.000 sterline per il giocatore che nella giornata di domani festeggerà per primo con una coreografia da loro proposta e studiata dal London Dance Studio. La società ha inviato a tutti i giocatore e a tutti i club di Premier le istruzioni per eseguire il festeggiamento che deve far riferimento ad alcuni movimenti del kung fu, tutto per pubblicizzare un nuovo gioco che sta per essere lanciato chiamato TaiKai.
Continua a leggere: Premier League: un festeggiamento da 10.000 sterline

Il Milan è ormai in un tunnel senza luce. Senza gioco, senza idee e soprattutto con i suoi pezzi pregiati lontanissimi da una forma accettabile. Il Genoa dal canto suo non solo approfitta del momento nero dei diavoli ma gioca un calcio veloce e aggressivo che non lascia spazi e soprattutto la possibilità di ragionare. Ancelotti suona la carica e butta dentro dal primo minuto i tre palloni d’oro, mai scelta fu più sbagliata, con Bonera e Favalli a sorpresa in difesa. Gasperini risponde con il neo acquisto Milito davanti con a supporto gli ottimi Sculli e Gasbarroni, quest’ultimo uno dei migliori a fine partita. (Video)
Come il Bologna due settimane fa anche il Genoa inizia a ritmo altissimo, non lascia ragionare i giocatori avversari e soprattutto Pirlo e Kakà sono vittime di un pressing asfissiante e forse un po troppo falloso. La manovra dei rossoneri risulta così compassata e lenta con Ronaldinho mai in partita e uno Shevchenko che diventa sempre più un oggetto non identificato sui radar mondiali. I padroni di casa passano così in vantaggio con una splendida azione al 30′ del primo tempo, pregevole palla per Milito che in area appoggia di petto per Sculli che, dimenticato da Maldini, infila l’incolpevole Abbiati. I rossoneri reagiscono solo con velleitarie conclusioni da fuori mentre il Genoa macina gioco ed esalta il Ferraris. Il primo tempo finisce con il giusto risultato, Genoa bello e concreto, Milan inesistente.
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Nei sogni dei rossoneri questa doveva essere la partita della rinascita, dopo un mercato con i fuochi d’artificio e presentazioni quasi hollywoodiane, la prima in casa doveva avere il sapore della vittoria e invece no, tutto viene rovinato da un Bologna solido con il 28enne Francesco Valiani, all’esordio nella massima serie, che sigla un eurogol alla faccia delle superstar milaniste.
Arrigoni parte con un 4-2-3-1 con Adailton e Di Vaio sugli scudi, Carlo Ancelotti mette subito in campo i tre migliori acquisti in ogni reparto Zambrotta, Flamini e Ronaldinho, il brasiliano ha tutti gli occhi addosso e comunque, a fine partita, risulterà il migliore dei suoi. Il Bologna non parte rassegnato, la paura a San Siro potrebbe far finire prima del tempo la partita e così cerca di rispondere subito colpo su colpo agli attacchi rossoneri. Il primo gol arriva al 18′ con un gran diagonale di Di Vaio che non lascia scampo ad un incolpevole Abbiati.
Il Milan cerca subito il riscatto con un Dinho inspirato e un Inzaghi sempre attivo, le occasioni per lui ci sono ma non riesce a tramutarle in gol. Il numero 80 rossonero sforna numeri per la platea, dribbling e assist che i compagni non riescono a capitalizzare ma al 41′ arriva lo sperato gol del pari ed è sempre il Gaucho ad inspirarlo, cross pregevole dalla sinistra per l’ariete rossonero per eccellenza, Massimo Ambrosini che con uno stacco imperioso buca la porta di Antonioli. Finisce un primo tempo piacevole con un Bologna attento e un Milan arrembante.
Continua a leggere: Milan - Bologna 1-2: la prima del Milan rovinata da un pratico Bologna

Colpo grosso per l’Udinese, dopo il cileno Alexis Sanchez detto “nino maravilha”, è in arrivo un altro giovane fenomeno brasiliano da alcuni già battezzato come il nuovo Kakà, si tratta di Josè Carlos Tofolo Junior soprannominato semplicemente Alemão (il tedesco) proprio come il centrocampista del vecchio Napoli di Maradona. E proprio un campione di quella squadra, Careca, aveva già speso parole pregevoli per il giovane campione: “Alemão diventerà un fenomeno”.
Nato a marzo nel 1989, a dispetto della giovane età è dotato di grande personalità e qualità tecnico tattiche, gioca come mezzala o esterno d’attacco e ha realizzato un gol in quattro partite con i professionisti. Rapido ed esplosivo sarà il giocatore perfetto per inserirsi nel tridente offensivo disegnato da mister Marino a Udine. Alemão era entrato nel mirino del direttore generale madrileno Pedrag Mijatovic che voleva assicurarsi il giovane come sostituto di Robinho ma i bianconeri sono arrivati per primi.
Continua a leggere: Udinese: Alemão, il nuovo Kakà è in arrivo

A questo punto pare evidente che Adebayor stia sfruttando l’interesse di Milan e Barcellona solo ed esclusivamente per rimanere a Londra con un contratto faraonico, stamani infatti, tramite le pagine di News Of The World, il togolese ha espresso benissimo il suo punto di vista anche se le illazioni sulla sua richiesta di ingaggio sono un tantino assurde. Si parla di 120 mila sterline a settimana pari a poco più di 6 milioni di sterline l`anno, ovvero quasi 9 milioni di euro. Si tratterebbe di un aumento del suo ingaggio del 400%.
“Il Barcellona ha fatto una buona offerta per me. Si’, sono ancora sotto contratto con l’Arsenal, ma ora e’ compito dei dirigenti soddisfare le mie richieste. Altrimenti, me ne vado. Il Milan? Il fatto che non giochi la Champions League nella prossima stagione rappresenta una mancanza di sfide”

E’ stato uno dei grandi esclusi dell’europeo, l’uomo che è stato più volte invocato quando Toni non riusciva a metterla dentro e come tutte le estati è il re del gossip e quest’anno pare abbia messo la testa a posto con Alessia Ventura, lui è Filippo Inzaghi. Dopo la classica vacanza in famiglia a Milano Marittima è volato a Formentera in compagnia di Brocchi e Maccarone ma ormai non vede l’ora di tornare a Milanello per iniziare una nuova stagione:
“Io sono già in astinenza da pallone. Le partite di beach soccer non mi bastano. Io mi diverto a correre a Milanello, il ritiro non è mai stato un problema. Per tenrmi in forma faccio nuoto, corsa e sopratutto tennis con mio fratello Simone. Un giorno siamo scesi in campo per fare qualche game e alla fine abbiamo giocato due ore. Ho vinto 10-8, non abbiamo fatto il tie-break”

L’Italia con orgoglio e nuovo spirito sta preparando la decisiva sfida di domenica contro le furie rosse spagnole ma proprio oggi è arrivata una nuova tegola sul gruppo azzurro. Andrea Barzagli stamani, durante l’allenamento, è dovuto uscire dal campo per un dolore al ginocchio sinistro. Il professore Ferretti ha accompagnato il giocatore in ospedale a Baden per gli accertamenti radiodiagnostici che hanno dato esito positivo con una brutta diagnosi: rottura del menisco interno.
Il giocatore ha chiesto di essere operato a Vienna dal professore della spedizione azzurra e la Federazione si sta adoperando per accontentarlo. Il reparto difensivo è il punto più sfortunato della rosa, dopo capitan Cannavaro ora anche Barzagli ma i ragazzi sono concentrati e in forma come conferma l’ex pallone d’oro: “Stiamo bene, i ragazzi stanno bene. Sono rimasto qui per la Coppa e per vincerla c’è bisogno di tutti”.

La Uefa anche oggi voleva giustificare l’errore arbitrale ai danni dell’Italia. Dopo il gol in fuorigioco di Van Nistelrooy, discolpato da una regola sbagliata, oggi la federazione si è permessa di dire che ieri, l’assistente dell’arbitro, aveva valutato il fuorigioco di Del Piero e non di Toni nonostante quello del numero 7 fosse passivo. Per fortuna esiste ancora chi riesce ad assumersi le proprie responsabilità.
Pochi minuti fa è giunta la notizia del mea culpa del norvegese Henning Ovrebo con una dichiarazione fatta durante il raduno dei direttori di gara di Euro2008:
“C’è poco da discutere, sul gol annullato a Toni ieri sera ho sbagliato: l’ho anche detto alla commissione arbitri Uefa”
Continua a leggere: Euro2008, Ovrebo ammette l'errore sul gol di Toni