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Portogallo - Brasile 0-0: reti bianche a Durban, passano entrambe come da pronostico

pubblicato da vieni_127


Gruppo G, quello meno incerto degli otto: Brasile e Portogallo dopo le precedenti due uscite giocavano solo per definire la loro posizione, chi sarebbe arrivato primo e chi secondo; ai lusitani occorreva vincere per scavalcare i cugini sudamericani, alla fine ne esce fuori un pareggio senza gol che qualifica i verdeoro in vetta al raggruppamento con sette punti e gli europei dietro con punti cinque. Secondo pari per 0-0 per Cristiano Ronaldo e compagni che confermano di avere una difesa più che buona e un cinismo, marchio di fabbrica della gestione Queiroz, che non ricordavamo appartenere a questa selezione. Il Brasile si conferma squadra solida, poca samba e molto pragmatismo.

I due tecnici, a dire il vero, hanno messo in campo undici competitivi e le squadre sul terreno di gioco hanno cercato di vincere; la Seleçao con un possesso palla tanto arzigogolato quanto, in molte occasioni, sterile, il Portogallo affidandosi alla velocità di capitan Ronaldo e all’ottima verve dei vari Danny, Raul Meireles e Tiago, anche oggi positivo. Primo tempo nervoso, un sacco di cartellini gialli e occasioni vere alla spicciolata: è il Brasile la squadra più pericolosa con Nilmar (palo) e Dani Alves, mira poco precisa e comunque non tantissimo lavoro per Eduardo. Nella ripresa invece nettamente più Portogallo, con Meireles che ha avuto sui piedi la palla più ghiotta per segnare. Sul finale grande Eduardo su un tiro di Ramires deviato.


Le migliori foto di Portogallo - Brasile 0-0
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Mondiali 2010, Brasile - Corea del Nord 2-1: Maicon sblocca, Elano raddoppia, ma i verdeoro non convincono

pubblicato da vieni_127


Va bene, tre punti, ma che il Brasile vincesse con un solo gol di scarto contro la Corea del Nord (e per di più subendo una rete) era pronostico difficilmente fattibile anche dal più audace degli scommettitori: nel freddo di Johannesburg, i cinque volte campioni del mondo faticano non poco a trovare gli spiragli giusti tra le fitte maglie messe su dal tecnico degli asiatici Kim Jong-Hun e nella prima frazione devono accontentarsi di una impietosa statistica che recitava zero tiri verso la porta difesa da Ry Myong-Guk. Nella ripresa piglio aggressivo e i pur volenterosi nordcoreani hanno dovuto abdicare: merito del gol bellissimo del primo giocatore militante in Serie A (ancora per quanto?) a segnare in questo Mondiale ossia Maicon, poi del raddoppio di Elano. Ma gloria per Ju-Yun Nam, in gol allo scadere.

E’ che la Corea del Nord ha impostato la partita con dieci, se non undici, giocatori dietro la linea della palla costringendo i ben più titolati brasiliani a trovare soluzioni alternative: ma se il fosforo del centrocampo sudamericano è affidato a un appannato Kakà e al solito evanescente Felipe Melo, allora tutto diventa più difficile. Gli asiatici sono anche veloci e nelle ripartenze mettono in affanno Lucio e soci, ma a dir la verità fin dal primo tempo Robinho sembra in palla, molto più di un Fabiano impalpabile. Insomma, primi quarantacinque minuti non bellissimi, anzi decisamente deludenti dal punto di vista brasileiro, con tanti applausi all’arcigna banda nordcoreana. Nella ripresa però Carlos Dunga striglia i suoi e quando tornano sul terreno di gioco la musica pare cambiare.

Le Foto di Brasile - Corea del Nord 2-1

Le Foto di Brasile - Corea del Nord 2-1Le Foto di Brasile - Corea del Nord 2-1Le Foto di Brasile - Corea del Nord 2-1Le Foto di Brasile - Corea del Nord 2-1

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Mondiali 2010 - La scheda del Brasile

pubblicato da vieni_127


Ecco una delle favorite dei prossimi mondiali di calcio, il Brasile del ct Carlos Dunga. N el parlare dei verdeoro non si può prescindere da alcune statistiche che collocano questa selezione sul trono più importante del mondo del calcio: il Brasile è l’unica squadra ad aver partecipato ad ogni edizione della fasi finali di un Mondiale e unica ad averlo vinto cinque volte in tutti i continenti dove si è giocato (nessun altra Nazionale è riuscita a trionfare fuori dai propri confini continentali). Ma la Seleçao detiene anche un record “negativo”: delle otto squadre ad aver alzato la Coppa del Mondo, il Brasile è l’unica a non esser riuscita a farlo tra le mura amiche.

La squadra è forte, la storia è leggenda, ma mai dare nulla per scontato e occhio alle stecche che sono sempre dietro l’angolo. Lo sa bene Dunga che non ha assecondato la volontà popolare e ha scelto i suoi 23 uomini più fidati, infischiandone della critiche: fuori Ronaldinho, Pato, Diego e Adriano, dentro giocatori che hanno giocato poco (Julio Baptista) o male (Felipe Melo), con i brasiliani che poco conoscono Grafite e gli avrebbero preferito l’astro nascente Neymar. Tant’è, Dunga ha le spalle larghe e ha asserito che i giocatori chiamati sono quelli che meglio ritiene opportuni per il suo progetto. Cioè meno calcio bailado e più pragmatismo.

Parlare della rosa brasileira è forse inutile, ma brevemente facciamolo lo stesso. In porta un esausto Julio Cesar cercherà di coronare questa fantastica stagione disputando un mondiale degno della sua bravura, insieme a lui i compagni interisti Maicon e Lucio, entrambi sicuri di un posto da titolare in difesa; Luisao e Alves gli altri due del quartetto. Per il centrocampo c’è più bagarre, anche se difficilmente Dunga rinuncerà al suo pupillo Felipe Melo che l’anno scorso in Sudafrica si esaltò e giocò benissimo. Poi Kakà, Elano, Robinho, tutti grandi giocatori che tenteranno di mettere in condizione di far gol Luis Fabiano: è lui l’attaccante principe della Seleçao.

Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica

Le foto degli stadi sudafricani che ospiteranno il mondiale
Soccer City, Johannesburg (capienza 94.700 persone)Ellis Park Stadium, Johannesburg (capienza 61.000 persone)Kings Park Stadium, Durban (capienza 70.000 persone)Greenpoint Stadium, Città del Capo (capienza 70.000 persone)

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Pre-convocazioni mondiali: altro che Italia, le vere polemiche sono in Inghilterra, Argentina e Brasile

pubblicato da vieni_127


E’ normale, quasi matematico, che le convocazioni dei commissari tecnici, siano esse destinate ad un’amichevole, a uno stage, a una competizione continentale o intercontinentale, a qualsiasi cosa, facciano scaturire polemiche: se viene chiamato un giocatore per una partita inutile, ecco le critiche a salvaguardia del club; se viceversa per un prestigioso torneo viene omesso il nome dell’idolo della folla, sotto ancora con feroci messe alla gogna per il ct di turno, come se non fosse normale che ognuno ha le sue preferenze, che piacciano o meno alla gente. Il nostro Marcello Lippi almeno è stato coerente: nessuna “uscita splendida” dell’ultima ora, costante nelle sue convinzioni, alla fine il suo listone non ha destato stupore (I pre convocati di Argentina, Inghilterra e Brasile).

E’ andata diversamente in altri Paesi dove le decisioni dei vari Maradona, Capello e Dunga, rispettivamente ct di Argentina, Inghilterra e Brasile, hanno destato non poche perplessità. Il Pibe de Oro, a capo della Seleccion, se n’è infischiato: fuori Cambiasso, Gago e Zanetti, dentro gente sconosciuta come Pozo, Garcé e Insarrualde, ha avuto anche la sfacciataggine di tagliare corto svelando già la formazione. “Un 4-4-2 con Romero; Otamendi, Demichelis, Samuel e Heinze; Mascherano, Gutierrez, Veron e Di Maria; Messi e Higuain” ha detto l’ex napoletano, affidando il compito di leader indiscusso a Veron. Più chiaro di così. In Inghilterra invece è calato di colpo l’appeal verso il sergente di ferro Fabio Capello, accusato di aver chiamato gente rotta o comunque non abbastanza esperta.

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Sud Africa 2010: i convocati del Brasile, Dunga esclude Ronaldinho, Pato e Adriano

pubblicato da Gabriele Capasso


I convocati del Brasile per i Mondiali in Sud Africa sono già pronti. Niente stage, niente 30 nomi stile italiano, direttamente i 23 giocatori che, fatti salvi gli infortuni, si giocheranno la massima competizione calcistica mondiale fra qualche settimana. Il Ct Dunga aveva l’imbarazzo della scelta e, si può tranquillamente affermare, non ha guardato in faccia a nessuno proponendo esclusioni eccellenti: i milanisti Ronaldinho e Pato, il deludente juventino Diego, gli astri nascenti Neymar e Paulo Henrique del Santos, ma soprattutto l’Imperatore Adriano che rimane a casa viste le turbolenze nel suo comportamento anche al Flamengo.

Sono 8 gli “italiani”, compreso quel Felipe Melo colonna della nazionale nella Confederations Cup dello scorso anno, ma decisamente sottotono nella Juventus di questa stagione. Fatta eccezione per il blaugrana Daniel Alves sarà una difesa composta da brasiliani che militano nel nostro campionato con i tre interisti, Julio Cesar, Maicon e Lucio, insieme al romanista Juan o all’alternativa rappresentata dal rossonero Thiago Silva.

A centrocampo c’è anche Julio Baptista, un fantasma o poco più nella Roma di Claudio Ranieri, e l’ex milanista Kakà (anche lui a dir poco appannato nella prima stagione a Madrid). Sono ben due i brasiliani provenienti dal Wolfsburg, Josué in mezzo al campo e Grafite in attacco mentre le altre tre punte di ruolo sono Luis Fabiano, Nilmar e Robinho.

Cosa ne pensate? Dunga, che è costretto a recitare il ruolo di grande favorito, ha fatto le scelte giuste?

Dopo il continua la lista completa.

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E' di Cristiano Ronaldo il goal più bello del 2009 (per i lettori di Calcioblog è stato il secondo più votato)

pubblicato da Antonio D'Avanzo


La staffilata di Cristiano Ronaldo che regalò ai Red Devils l’accesso alla semifinale di Champions League è giunta prima nella graduatoria del Fifa Puskas Award, il premio istituito dalla Fifa per il miglior goal per il periodo che va da luglio 2008 a luglio 2009. Nel sondaggio di Calcioblog (tuttora attivo) di due settimane fa fu invece il goal di Grafite a staccare di un solo voto il portoghese che ora milita nel Real Madrid.

La top ten dei lettori di Fifa.com
1: Cristiano Ronaldo (Porto-Manchester United 0-1, Champions League, 15 aprile)
2: Andres Iniesta (Chelsea-Barcellona 1-1, Champions League, 6 maggio)
3: Grafite (Wolfsburg-Bayern Monaco 5-1, Bundesliga, 4 aprile)
4: Eliran Atar (Bnei Yehoda-Maccabi Netanya, Ligat Ha-Al, 7 febbraio)
5: Fernando Torres (Liverpool-Blackburn 4-0, Premier League, 11 aprile)
6: Nilmar (Corinthians-Internacional 0-1, campionato brasiliano, 10 maggio)
7: Michael Essien (Chelsea-Barcelona 1-1, Champions League, 6 maggio)
8: Luis Angel Landin (Morelia-Cruz Azul 1-1, Clausura messicana, 12 aprile)
9: Emmanuel Adebayor (Villarreal-Arsenal 1-1, Champions League, 7 aprile)
10: Katlego Mphela (Spagna-Sudafrica 3-2, Confederations Cup, 28 giugno)

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Premio Puskas Fifa: vota il goal più bello del 2009

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il premio Puskas, istituito dalla Fifa e intitolato al leggendario calciatore ungherese morto nel novembre del 2006, sarà assegnato al calciatore autore del goal più bello segnato nell’arco di tempo Luglio 2008-Luglio 2009. La Fifa ha stilato la lista delle dieci reti più belle, scelte in base a quattro criteri: estetica; importanza del match; assenza di “fortuna” o “errori” dell’avversario; fair play (il giocatore deve essersi comportato in modo “impeccabile” durante la partita). (Guarda i Goal - Vota il Goal più Bello)

Il riconoscimento verrà consegnato il 21 dicembre a Zurigo nel corso del galà per il Fifa World Player 2009. Ecco la lista dei goal selezionati dalla Fifa:

Emmanuel Adebayor (Villarreal-Arsenal 1-1, Champions League, 7 aprile);
Eliran Atar (Bnei Yehoda-Maccabi Netanya, Ligat Ha-Al, 7 febbraio);
Michael Essien (Chelsea-Barcelona 1-1, Champions League, 6 maggio);
Luis Angel Landin (Morelia-Cruz Azul 1-1, Clausura messicana, 12 aprile);
Andres Iniesta (Chelsea-Barcellona 1-1, Champions League, 6 maggio);
Grafite (Wolfsburg-Bayern Monaco 5-1, Bundesliga, 4 aprile);
Cristiano Ronaldo (Porto-Manchester United 0-1, Champions League, 15 aprile);
Fernando Torres (Liverpool-Blackburn 4-0, Premier League, 11 aprile);
Katlego Mphela (Spagna-Sudafrica 3-2, Confederations Cup, 28 giugno);
Nilmar (Corinthians-Internacional 0-1, campionato brasiliano, 10 maggio).

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Tutti i Capocannonieri europei del 2009: Diego Forlan sogna la Scarpa d'Oro

pubblicato da Gabriele Capasso


Anche nella stagione calcistica 2008/2009 non sono mancate le emozioni con nuovi calciatori che sono venuti alla ribalta dopo una stagione esaltante. Questo è il caso per esempio di André-Pierre Gignac calciatore del Tolosa che nella sua seconda stagione in riva al fiume Garonna, ha messo a segno 24 gol sui 45 complessivi della sua squadra ed ha a disposizione ancora una giornata di Ligue 1 per migliorare il suo bottino ed aiutare il suo club a difendere il posto in Europa League. (La Gallery Fotografica di tutti i capocannonieri europei del 2009)

Anche in Germania la coppia d’attacco del Wolfsburg formata dal brasiliano Grafite, capocannoniere della bundesliga, e dal bosniaco Edin Džeko è stata determinante nella conquista del Meisterschale realizzando rispettivamente 28 e 26 gol sugli 80 complessivi dalla squadra di Felix Magath. In Spagna per ora a trionfare nella classifica del Pichici è Diego Forlan dell’Atletico Madrid con 31 gol davanti a Samuel Eto’o del Barcellona (29 gol) e David Villa (26 gol) del Valencia.

L’Uruguaiano, con un passato anche nel Manchester Utd, sogna di bissare il successo nella classifica della Scarpa d’Oro dopo quello del 2005 a pari merito con Thierry Henry allora all’Arsenal. Questa volta però è insidiato da Marc Janko (39 gol) del Salisburgo che spera ancora di superare il Sudamericano nella classifica sfruttando l’ultima partita della Bundesliga austriaca; con una tripletta contro l’ultima in classifica Altach infatti supererebbe di mezzo punto il suo rivale.

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Wolfsburg campione di Germania, è suo il Meisterschale

pubblicato da Skalka


È calato oggi il sipario sulla Bundesliga con un finale da favola: il Wolfsburg per la prima volta è campione di Germania. L’ultimo atto si è consumato in una Volkswagen Arena in festa con il Werder Brema a fare da comparsa nella festa dei lupi. La squadra allenata da Magath si è imposta per 5-1 rendendo inutile la vittoria per 2-1 del Bayern sullo Stoccarda. I mattatori di giornata sono stati i soliti Grafite, autore di una doppietta, e Dzeko.

I due hanno concluso questa stagione rispettivamente come capocannoniere e vice capocannoniere, la ciliegina sulla torta che ha reso indimenticabile questi ultimi nove mesi per i tifosi del Wolfsburg. Non dimentichiamo anche che in questo trionfo c’è un pezzo, nemmeno tanto piccolo, d’Italia: i due campioni del mondo ex Palermo, Zaccardo e Barzagli, si godono questo successo e la scelta azzeccata di migrare in Germania.

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