Al grido di “Te ne vai o no, te ne vai sì o no!” e “Un presidente, vogliamo un presidente!” circa un centinaio di tifosi granata ha inscenato una pesante contestazione nei confronti della presidenzadel Torino. Alla Sisport, dove la squadra ha ripreso ad allenarsi dopo la sosta per il Natale, Urbano Cairo stava presentando alla stampa il nuovo consulente di mercato, Gianluca Petrachi, quando è sopraggiunto il gruppo di ultras che ha interrotto con cori, fumogeni e grossi petardi la conferenza stampa. (Classifica serie B)
Il container nel quale erano presenti i dirigenti del Torino è stato accerchiato e preso a pugni dagli ultras. Terrorizzati, oltre al presidente Cairo, anche il ds Rino Foschi, il neo dirigente Petrachi e i giornalisti presenti, che hanno dovuto attendere alcuni minuti prima di poter uscire dalla struttura. La contestazione non ha risparmiato neppure i giocatori, bersagliati anche loro dai cori dei tifosi. I deludenti risultati della squadra, retrocessa in serie B la scorsa stagione, rappresentano motivo di malcontento per la tifoseria granata.
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Partita divertente quella giocata ieri sera all’Olimpico di Torino: da un lato i granata padroni di casa allenati da Stefano Colantuono, dall’alto il Lecce di Gigi De Canio supportati da ben un migliaio di tifosi salentini saliti fino in Piemonte. Posticipo della 13esima giornata, match ad alta quota, le due squadre hanno giocato per i tre punti e per la vetta: alla fine ne è uscito un 2-2 che tutto sommato è stato giusto così, un pari scaturito nel finale in cui i tanti spettatori hanno potuto mettere a dura prova l’efficienza delle proprie coronarie. Si diceva, partita bella ma anche strana; se i giallorossi hanno avuto il merito di mostrare il miglior calcio, il Toro ha avuto però le migliori occasioni.
Il gioco proposto dai padroni di casa fa ancora fatica a risultare oleato in tutte le sue componenti, ottima invece la manovra dei pugliesi anche se, di contro, sotto porta il Toro ci arriva di più, salvo poi mostrarsi impreciso. E’ così che va nella prima frazione: Di Michele e Bianchi sfiorano il vantaggio a più riprese, anche se con lampi sparuti, il Lecce passa; Belingheri rinvia alla meno peggio, raccoglie Angelo che crossa, Corvia anticipa tutti e batte Sereni. Nella ripresa Colantuono allora inserisce Leon, i granata avanzano il baricentro e il Lecce ha il demerito di preoccuparsi troppo della fase difensiva. Il pari di Bianchi, così, appare scontato: Di Michele viene atterrato da Rosati in area, giallo per il portiere leccese e rigore che Bianchi segna con potenza.
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Sarà Walter Novellino il nuovo tecnico della Reggina Calcio per la stagione 2010/2011. Il presidente Foti ha raggiunto l’accordo con il tecnico d’origine campana sulla base di un anno di contratto con opzione per il secondo con l’obiettivo di centrare subito la promozione, e riportare la sua Reggina in Serie A dopo la retrocessione. Il tecnico, dopo l’esperienza a Torino sponda granata non molto fortunata, cerca nuovi stimoli scendendo di categoria dopo sei anni di Serie A e ha dalla sua un curriculum di tutto rispetto in serie B. Nella categoria cadetta ha infatti conquistato ben quattro promozioni sulle panchine di Venezia (1997-98), Napoli (1999-2000), Piacenza (2000-2001) e Sampdoria (2002-2003) e adesso avrà il compito di riportarci anche la Reggina.
La squadra amaranto ha appena concluso un campionato sotto le aspettative della sua tifoseria che sperava di disputare, nella prossima stagione calcistica, il settimo campionato consecutivo nella massima serie, impresa davvero non da poco per una società con un budget “limitato” come quello del presidente Foti. Sempre in fondo alla classifica e con un tasso tecnico davvero basso, la Reggina dovrà fare passi in avanti importanti per consegnare nella mani del nuovo tecnico una squadra all’altezza di lottare per la promozione. Alla luce poi delle partenza di Bernardo Corradi acquistato dall’Udinese e quelle di Campagnolo (il prossimo anno a Catania) e Cirillo che hanno rescisso consensualmente il contratto, il lavoro da fare in sede di campagna acquisti non sarà poco.
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Finisce in maniera imprevista la sfida del pomeriggio di Coppa Italia tra Fiorentina e Torino, giocata al Franchi. I Viola padroni di casa, vengono eliminati da un goal di Bianchi dopo 19 minuti di gioco e così, il derelitto Torino di campionato si trova, a sorpresa, ai Quarti di Finale della competizione che regalerà alla squadra vincitrice, l’accesso alla prossima Coppa Uefa.
La Fiorentina apparsa in gran spolvero domenica era chiamata a rispettare un impegno molto sentito da Cesare Prandelli che, non più tardi di ieri, aveva dichiarato:
“Sarà una partita da vincere, la Coppa Italia è una competizione interessante. Alla fine tutti la vogliono vincere, ma per farlo bisogna arrivare alla fine. Sarà molto importante anche per il campionato. Per dare continuità di concentrazione.”
Da qui, giustificato il turnover limitato del Mister viola che ha presentato i soliti Mutu e Gilardino in attacco e Jovetic a supporto. Per i granata, tandem offensivo Bianchi-Amoruso. Avvio diesel per le due formazioni con il lampo decisivo al 19esimo quando, alla prima occasione, Rolando Bianchi, in spaccata, batte Storari. E’ l’1-0 decisivo.
Continua a leggere: Coppa Italia, Fiorentina-Torino 0-1: viola eliminati a sorpresa

Il Torino Football Club S.p.A. comunica di aver esonerato dall’incarico Gianni De Biasi ed il suo staff. La società ringrazia il tecnico per il lavoro svolto in questi anni, augurandogli i migliori successi professionali per il futuro.
Il nuovo allenatore è Walter Novellino, che domani alle ore 14.00 incontrerà gli organi di informazione insieme al Presidente Cairo presso la Conference Room del centro Sisport.
Con questo comunicato doveroso ed essenziale, il Torino FC 1906 ha ufficializzato la rottura con Gianni De Biasi, divenuta insanabile dopo il cappotto incassato dalla Fiorentina ieri, e confermato le prime indiscrezioni che volevano il ritorno di Walter “Monzon” Novellino.
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I tifosi del Torino non sono contenti dell’andamento della squadra e per la prima volta contestano apertamente il presidente Urbano Cairo, è la prima volta da quando l’imprenditore rilevò la società salvandola dal fallimento. Lo fanno con una lettera in cui senza mezze misure chiedono una svolta a questa situazione, sono riconoscenti nei suoi confronti per quanto fatto fin ora ma il passato, seppur importante, non può essere un “salvacondotto a vita“.
I mittenti di questa lettera sono le due curve e il Coordinamento Club Toro, i tifosi accusano il presidente di non essere riuscito, in tutti questi anni, a varare un progetto tecnico e a portarlo avanti con coerenza. Gli vengono rimproverati, tra le altre cose, i continui cambi alla guida della squadra e la scarsa tutela che riesce a garantire allo spogliatoio che finisce sempre per cadere vittima di “contorcinamenti devastanti“.
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Dopo i pareggi di Cagliari e Lecce, stecca ancora il Milan versione trasferta che contro il Torino non va oltre il 2-2: in svantaggio per opera del gol di Stellone, la squadra di Ancelotti aveva rimesso le cose a posto con un uno-due brasileiro, coi due gol del sorpasso firmati da Pato e Ronaldinho. Nella ripresa però i rossoneri non hanno saputo chiudere il match e sono stati punti a 15 minuti dalla fine da Rosina, che ha battuto Abbiati dal dischetto dopo uno scriteriato fallo di mano di Kaladze. L’Inter ora è a +3 dal Milan, stesso distacco che le inseguitrici Napoli e Juve hanno dai rossoneri (Fotogallery - Video).
De Biasi, la cui panchina alla vigilia scottava e non poco, si affida a Rosina sulla sinistra, scegliendo come tandem d’attacco il duo Bianchi-Stellone, a realizzazione di un solido 4-4-2 con Dzemaili perno di centrocampo; Ancelotti ritrova Pirlo geometra di centrocampo affiancato da Gattuso e Seedorf, col tridente brasiliano: Pato supportato da Kakà e Ronaldinho, il Ka-pa-ro che l’anno scorso fu proposto coi primi due e con Ronaldo. La partita è subito intensa, col Toro che pressa alto e cerca di affidare più palloni possibili ad un ispirato Rosina; Dzemaili, forse il migliore in campo, argina le offensive avversarie, imposta il gioco e arriva pure al tiro. Il Milan fa fatica ad entrare in partita e così viene punito.

Va in archivio con un lampo del brasiliano Amauri il derby della Mole numero 179, vinto dalla Juventus con uno stretto quanto prezioso 1-0. Non una partita esaltante, ma comunque carica di significati sia per la situazione di classifica di entrambe le formazioni che per il significato della stracittadina in sé: il Torino non ha mollato mai la presa ma alla lunga si è inchinato alla stanca superiorità dei bianconeri, ormai a un passo dall’essere definitivamente fuori dalla crisi benché ancora falcidiati dagli infortuni. (Video)
A corto di fiato ma non di idee, gli undici di Ranieri partono subito forte con la speranza di indirizzare subito il match; Giovinco ancora in panchina, a sinistra De Ceglie corre bene mentre al centro Nedved e Sissoko recuperano più palloni possibili. Bravo Marchionni che svaria per tutto il campo, mentre Legrottaglie al centro della difesa dà sicurezza a tutto il reparto, compreso un Molinaro che si è ritrovato insieme alla Juve. Il Torino tutto italiano, con Bianchi e Rosina in avanti e il rientrante Barone al centro del campo, la mette sull’intensità, soffrendo un po’ in difesa.
Continua a leggere: Juve-Torino 1-0: un lampo di Amauri, il derby ai bianconeri
Ultimi novanta minuti davvero emozionanti per la Fiorentina che, grazie ad una rete stupenda dell’argentino Osvaldo, sbanca Torino ed approda ai preliminari di Champions League. Partita difficile quella dei viola che partono forte e nel primo tempo sfiorano il gol per più volte ma, prima Santana, due volte, e poi Pazzini si devono arrendere davanti ad un Sereni in gran giornata (Fotogallery).
Trascorrono i minuti ma il portierone granata sembra insuperabile e si oppone, dapprima, al tentativo di Liverani che con una splendida punizione fa urlare al gol i tifosi viola, poi smanaccia un colpo di testa ben indirizzato di Gamberini su calcio d’angolo ed, infine, strappa perfino gli applausi al suo più blasonato collega Frey quando si oppone al tentativo di Montolivo. Intanto buone sono le notizie che arrivano da Milano dove l’Udinese chiude il primo tempo in vantaggio sul Milan, antagonista dei viola nella corsa Champions.
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