
Una notizia che non avremmo mai voluto dare: questa notte è morto il noto giornalista sportivo Maurizio Mosca. Ne ha dato annuncio la famiglia, confermando che il decesso è avvenuto all’Ospedale San Matteo di Pavia. Già quattro anni fa Mosca rischiò di morire quando fu colpito da un’emorragia interna che gli minò il fisico; indomito tornò a lavorare sia in televisione che sulla carta stampata, aggiornando anche il suo blog sul sito di Mediaset. Anzi è proprio di ieri l’ultimo post in cui affrontava la questione tra Mourinho e Balotelli, parteggiando per il bizzoso attaccante nerazzurro.
Oggi sarebbe stato ospite, come di consueto, di Guida al Campionato in compagnia di Mino Taveri e qualche altro ospite; nulla ieri lasciava presagire che ci avrebbe lasciato così all’improvviso, lasciandoci orfani delle sue macchiette rese celebri soprattutto negli ultimi anni. Da “Il Pendolino” alle sue “Bombe di Mercato“, fino ad arrivare al tormentone degli ultimi tempi, quel suo “Ah come gioca Del Piero” che faceva sempre sorridere. E’ davvero un peccato che un uomo di calcio così appassionato e professionale debba andarsene un sabato di aprile, alla vigilia di un mondiale e a stagione in corso. Aveva 70 anni, ci mancherà.

Quando lo dice prima Maurizio Mosca a Guida al Campionato e poi lo conferma Tuttosport, c’è quasi la certezza che la cosa non si farà: no, Fabio Capello bis alla Juve è la classica boutade su cui sarebbe difficile ricamare un post. Da verificare anche le voci che vogliono Adriano, sì proprio lui, l’Imperatore, obiettivo juventino per il dopo-Trezeguet: il valore del giocatore non si discute, ma quanto c’è di vero dietro questa indiscrezione? Chissà, forse di più di quanto non si immagini, ma sembra comunque qualcosa di inverosimile. L’accostamento invece di Kevin Kuranyi alla Vecchia Signora pare qualcosa di tangibile, per vari motivi: è un giocatore relativamente giovane (è un classe ‘82), che si libera a parametro zero dopo 4 stagioni a Gelsenkirchen e che guadagna al netto due milioni di euro.
In pianta stabile nella Germania di Joachim Low, è stato per tre anni il capocannoniere dello Schalke 04, ma anche allo Stoccarda fece un bel numero di gol. Padre tedesco-ungherese, madre panamense, è nato in Brasile e poteva “scegliere” fra ben 4 nazionali, avendo una miriade di passaporti; alla fine ha scelto per la selezione tedesca, risultando comunque un prolifico cannoniere. Abile nel gioco aereo, potente senza lesinare classe, potrebbe essere un affare; non un top-class ma comunque un giocatore dal gol facile che assomiglia per caratteristiche ad Amauri e Iaquinta, mixati (ma non per questo più forte dei due). E secondo più di una fonte, non solo italiana, la trattativa per vederlo col bianconero la prossima stagione sarebbe avviata, con l’indizio del contratto non rinnovato che pare quasi una prova (è stato accostato anche alla Roma).
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