
Una notizia del genere, due anni fa, sarebbe passata inosservata probabilmente anche nella stessa Russia; se oggi però ci sentiamo in dovere di riportare che l’Anzhi Makhachkala ha scelto il nuovo allenatore e che questo sarà Yuri Krasnozhan è perché il club del Daghestan è ormai diventato famoso in tutto il mondo e, per di più, da mesi a questa parte ha iniziato a corteggiare giocatori e allenatori di primissimo piano. Dopo l’esonero di Gadzhi Gadzhiev, lo scorso 29 settembre, ad allenare Eto’o, Zhirkov, Roberto Carlos e gli altri ci aveva pensato il vice di Gadzhiev, Andrei Gordeev, coadiuvato dallo stesso terzino brasiliano; i risultati però non sono stati brillanti tanto che l’Anzhi ha finito a -13 dalla capolista Zenit San Pietroburgo e a marzo, quando comincerà la fase finale della Russian Premier League, non sarà una passeggiata recuperare questo enorme gap.
Guus Hiddink e Marcello Lippi, ma anche Fabio Capello e Carlo Ancelotti, tanti sono stati i nomi accostati alla panchina dell’Anzhi che alla fine ha stupito tutti e ha optato per una scelta all’interno dei confini, seppur enorme, nazionali: Yuri Krasnozhan, 48enne che ha da sempre legato il suo nome allo Spartak Nalchik (dove è nato, ha giocato come calciatore e ha allenato per 6 anni inserendolo stabilmente nell’elite del calcio russo) tanto che proprio un anno fa aveva tentato l’esperienza alla Lokomotiv Mosca venendo subito esonerato. Un azzardo, dunque, ma i vertici di Makhachkala amano rischiare almeno a sentire le parole del vice presidente del club German Chistyakov:
“Siamo fiduciosi di avere fatto la scelta giusta. Krasnozhan ha dimostrato la sua professionalità in tutti i club dove ha lavorato. Nutre una vera passione per il calcio ed è un grande professionista. Confidiamo che la sua esperienza e conoscenza ci aiutino a progredire”.
Il diretto interessato, d’altro canto, ha accettato la sfida e incontrerà i suoi nuovi giocatori l’8 gennaio a Mosca prima di partire per il ritiro negli Emirati Arabi per preparare la fase finale di stagione. Per il momento si è limitato a dire: “Ringrazio la società per la fiducia riposta in me. L’Anzhi è diventato un club molto seguito sia in Russia che all’estero“. E ora si aspettano i prossimi acquisti.

Orgoglioso e, a volte, antipatico, fiero e vincente, Marcello Lippi è un allenatore sui generis, uno dei pochissimi ad aver scritto il proprio nome tra i ct capaci di vincere un Mondiale, un viareggino con tutti i crismi, mare, sigari e irriverenza. Dopo il trionfo di Berlino un anno sabbatico, poi due, a riposare e a ricaricare le pile, poi di nuovo in sella con l’Italia per tentare la pericolosa, quanto poi fallimentare, avventura sudafricana; altro stress, altra spina staccata. E così risale al maggio 2004 l’ultima apparizione di Lippi su una panchina di una squadra di club, poi due bienni da selezionatore azzurro: uomo amante del relax e della bella stagione, ma anche uomo di calcio che ora ha deciso di dire basta. Vuole tornare ad allenare, mettersi di nuovo in pista. Club italiano? No, troppo rischioso. All’estero? Sono orientati diversamente, alla caccia di giovani rampanti dalle idee rivoluzionari o ancorati a vecchi decani che hanno messo le radici. E all’Anzhi fa troppo freddo. Una Nazionale, ecco cosa ci vuole.
Niente Ucraina, a Kiev lo volevano per preparare al meglio gli europei casalinghi dell’estate prossima; niente mete esotiche, troppo difficoltose. Per non dire rischiose. S’era parlato del Portogallo, ma Paulo Bento ha staccato il pass per Euro 2012 e allora i lusitani continueranno con lui. Poi spunta fuori la Turchia, trucidata dalla Croazia negli spareggi continentali, attualmente senza ct dopo le dimissioni, ad un anno dalla scadenza del contratto, di Guus Hiddink. Paese bello, calcio caldo, materiale umano interessante, clima clemente. La voglia di avere in panca un nome di spicco:
“Siamo delusi per la mancata partecipazione all’Europeo che pensavamo fosse alla nostra portata. Dobbiamo voltare pagina e le dimissioni di Hiddink sono state un gesto di responsabilità: non abbiamo ancora deciso con chi sostituirlo però ci serve un allenatore di spicco e di esperienza internazionale come è lui”.
Questo quanto fanno sapere dalla Federcalcio in riva al Bosforo e facendo un neanche tanto fantasioso identikit più di un indizio porta a Marcello Lippi. Siamo nel campo delle ipotesi, ma è pur vero che il Paul Newman de noartri ha ormai manifestato la voglia di tornare a fare il commissario tecnico per vivere il terzo Mondiale, il terzo in un continente diverso. La Turchia inizierà le qualificazioni per volare in Brasile nel 2014 a settembre prossimo, inserita in un Girone niente male con Olanda, Romania, Ungheria, Estonia e Andorra; Lippi, che ad oggi collabora con Macalli e la sua Lega Pro, in realtà brama nell’attesa di masticare di nuovo l’erbetta: sarà matrimonio o dovremmo ancora aspettare per rivedere il condottiero di Berlino su un’altra barca?

Il calciomercato dell’Inter: ecco la rubrica del 21 giugno con tutte le notizie, notiziuole, voci, indiscrezioni e aggiornamenti sulle trattative di mercato dell’Inter. Tutte le notizie di oggi, con relativa fonte.
Gianpiero Gasperini
Il nome più caldo delle ultime ore per quanto riguarda l’ancora vacante panchina nerazzurra, chiarisce la sua posizione a Sportitalia: “Non ho ricevuto offerte dall’Inter. Il presidente Moratti ha parlato di un contatto? Scusate, non posso parlare“.
Guus Hiddink
Se l’agente non aveva smentito un interessamento dell’Inter, ribadendo però che in tutta la sua carriera aveva sempre rispettato i contratti firmati (è ct della Turchia), anche per Simona Marchetti, corrispondente dall’Inghilterra per la Gazzetta dello Sport, il guru olandese non è certo tagliato fuori da un futuro nerazzurro: “Se Villas Boas andrà al Chelsea, il guru olandese potrebbe finire all’Inter. Abramovich lo voleva inizialmente come Dg, offrendogli un anno di contratto con opzione per un secondo, perché comunque l’anno prossimo si sarebbe liberato Guardiola, altro grande obiettivo dei Blues per la panchina. L’agente dell’allenatore olandese ha però escluso contatti con il Chelsea per un ruolo da direttore generale. Il futuro di Hiddink, quindi, rimane ancora incerto“.
Luciano Spalletti e Laurent Blanc
In queste ultime ore la fantasia dei cosiddetti esperti di mercato è vivida più che mai; così Gianluca Di Marzio di Sky sul toto-allenatore: “Il nome a sorpresa potrebbe riguardare a questo punto anche tecnici sotto contratto. Penso a Spalletti oppure a Blanc. Quello che è chiaro è che l’Inter non si sta affannando alla ricerca del nuovo allenatore e i nomi caldi non sono pochi. Insomma, non è affatto scontato che sarà Gasperini il nuovo tecnico nerazzurro“.
Rudy Garcia
L’allenatore del neo-campione di Francia, il Lille, potrebbe essere l’ennesimo nome incredibile, ancora non tirato in ballo, che alla fine tirerebbe fuori dal cilindro l’indecisissimo Moratti: lo afferma Sportitalia che aggiunge come possa aggregarsi a Garcia il fenomeno belga Edin Hazard. Fantamercato?
Lucio
VoetbalPrimeur, portale olandese, non sopisce le voci di un possibile addio del brasiliano; se nei giorni scorsi s’era fatto il nome del Malaga, dai Paesi Bassi suggeriscono ben altri scenari: “Il Manchester City vorrebbe aggiungere Lucio al pacchetto difensivo per la Champions, mentre il Bayern Monaco da tempo sta pensando al ritorno del brasiliano e ci crede ancora“.
Sulley Muntari
Sette milioni all’Inter, 2,5 al giocatore: le cifre che riporta Medyaspor circa il passaggio, ormai ufficioso, del ghanese al Galatasaray: “Muntari continuerà al Galatasaray la sua carriera, l’annuncio ufficiale arriverà presto” si legge sul sito.
Continua a leggere: Calciomercato Inter - Tutte le notizie e le voci di oggi - 21 Giugno 2011

Fabio Capello
Dagli studi di Sky Sport, Gianluca Di Marzio ha svelato i dettagli dell’operazione Fabio Capello per la panchina dell’Inter non decollata per colpa degli accordi con la Football Association: “Il tecnico di Pieris aveva detto di sì all’Inter, e avrebbe tranquillamente detto sì anche ad un solo anno di contratto. Voleva chiudere la carriera da allenatore di club in nerazzurro e domani sapremo il verdetto, in ogni caso la chiusura della F.A. è netta“. (fonte Tuttomercato)
Guus Hiddink
Cees van Nieuwenhuizen, l’agente di Guus Hiddink, ha rilasciato una breve, ma importante, intervista a Gazzetta.it. Ecco l’estratto delle parole del procuratore:
“Noi non abbiamo mai parlato con il signor Moratti. Hiddink ha un accordo con la Federazione turca, quindi, prima di qualsiasi discorso, Moratti deve contattare la Federazione e dire di essere interessato a Guus. Il suo contratto lo lega fino al 2012 e, al momento, non ci sono possibilità che alleni l’Inter. In caso di accordo Inter-Turchia? A quel punto Hiddink valuterebbe certamente l’offerta dei nerazzurri, ma lui è un professionista e non ha mai rotto un contratto in tutta la sua carriera”.
Giampiero Gasperini
A Sportitalia Massimo Moratti ha riferito tali parole riportate (riportate da fcinternews.it) dall’inviata: “Non c’è stato alcun incontro (era stato avvistato Branca in zona alle 21.15, ndr), il campionato non inizia domenica e non c’è fretta. Capello? Non so molto, so che non è stato un ‘no’ dettato dalla volontà del tecnico ma dalla FA. Preferirei non andare su un allenatore che ha una situazione contrattuale in essere. Gasperini? Ho letto di Gasperini, ma non so nulla”.
Secondo quanto riportato da SportItalia l’ex tecnico del Genoa ha già avuto contatti preliminari con la società nerazzurra e al momento è in cima alla lista delle preferenze. E secondo quanto ha riferito Sky Sport 24, il presidente nella giornata di domani (oggi, 21 luglio, ndr), incontrerà il Gasp per conoscerlo meglio e discutere anche delle idee tattiche che il tecnico avrebbe in mente.
Continua a leggere: Calciomercato Inter - Tutte le notizie e le voci di oggi - 20 Giugno 2011

Alexis Sanchez
Secondo Gianluca Di Marzio per Alexis Sanchez il futuro sarà in Spagna, niente Juventus ma soprattutto niente Inter:
“Per Inter e Juve ormai è troppo tardi, il futuro di Sanchez è a Barcellona: l’arrivo in Spagna del gioiellino cileno é previsto per martedì, quando firmerà il contratto e l’affare potrà essere ufficializzato. Emergono le prime cifre dell’accordo tra Barcellona e Udinese: 28 milioni di euro più addirittura 10/11 di bonus legati a obiettivi vari di squadra e del giocatore. La somma complessiva potrebbe dunque raggiungere in futuro anche i 40 milioni. Di rimpianti per il calcio italiano…”
Fabio Capello, Guus Hiddink, Luciano Spalletti
La Gazzetta dello Sport in edicola tra poche ore, approfondisce l’argomento panchina dell’Inter. Out Villas Boas, visto che l’Inter non ha intenzione di pagare clausole, restano tre le candidature forti, anche perché Moratti ha detto di volere un allenatore di esperienza: si tratta di Fabio Capello, già l’anno scorso vicino alla panchina dei nerazzurri, di Guus Hiddink e di Luciano Spalletti.
L’avvocato Dario Canovi, noto procuratore tra gli altri di Thiago Motta, a Ilsussidiario.net ha detto la sua su quella che è la situazione per il prossimo tecnico dell’Inter: “Spalletti? “La società russa non darà il via libera al tecnico toscano e inoltre non penso che i nerazzurri abbiano mai pensato a lui per la panchina. L’Inter ha due alternative e mezzo, Gasperini e Mihajlovic, ma quest’ultimo sarà difficile da strappare alla Fiorentina. C’è anche Delio Rossi che non è del tutto fuori dalla corsa”, secondo Canovi. (fonte Tuttomercato)
Gianfranco Zola
Fulvio Marruocco, agente di Gianfranco Zola, ha dichiarato a ilsussidiario.net: “Al momento non abbiamo ricevuto nessuna telefonata, ma la voce di un interessamento dell’Inter per Zola è attendibile. Possiamo dire che l’idea Zola è stata presa in considerazione dall’Inter dopo tutte le difficoltà incontrate dalla dirigenza nerazzurra. Gianfranco è lusingato e direbbe certamente di sì“.
Continua a leggere: Calciomercato Inter - Tutte le notizie e le voci di oggi - 19 Giugno 2011

Anche se ancora non è ufficiale, in Inghilterra hanno ormai pochi dubbi: l’avventura di Carlo Ancelotti sulla panchina del Chelsea è giunta al capolinea. Arrivato alla corte di Roman Abramovich l’anno scorso, l’allenatore di Reggiolo si è subito adattato al nuovo campionato, tanto che al suo primo anno è riuscito a vincere Premier League, FA Cup e Community Shield. Il magnate russo però lo aveva ingaggiato con un altro obbiettivo e cioè la conquista della Champions League.
Il curriculum di Ancelotti parlava chiaro, con il Milan è riuscito a raggiungere tre volte la finale, vincendo in due occasioni, è chiaro quindi che dalle parti di Stamford Bridge si aspettassero che ripetesse tali risultati. Il suo Chelsea però in questi anni ha fallito in entrambe le occasioni: l’anno scorso è finito fuori agli ottavi per mano dei futuri campioni d’Europa dell’Inter, quest’anno si è dovuto arrendere ai quarti di finale, eliminato nel derby inglese contro il Manchester United. Questi risultati hanno deluso Abramovich che ormai ha deciso di cambiare in vista della prossima stagione.
L’obbiettivo numero uno del Chelsea e del suo ambizioso presidente è Guus Hiddink. L’olandese, che già aveva guidato i blues per un breve periodo dopo l’esonero di Scolari nel 2009, attualmente ricopre il ruolo di commissario tecnico della Turchia, questo potrebbe ostacolare il suo ritorno a Londra. I turchi non sono messi bene nel loro girone di qualificazioni per Euro 2012, il prossimo 3 giugno affronteranno il Belgio, partita che potrebbe essere decisiva per le loro sorti. Se la nazionale turca dovesse mancare la qualificazione, allora Hiddink sarebbe libero di accasarsi al Chelsea.
Non è chiaro però se il suo sarà il classico impiego da Manager o se andrà ad occupare una posizione diversa, magari quella di direttore tecnico. Nel caso si dovesse verificare questa seconda ipotesi il Chelsea affiderebbe la guida della squadra ad un allenatore giovane che agirebbe sotto la guida dell’olandese. I nomi più caldi in questo senso sono tre, si è parlato infatti di Marco Van Basten, di Gianfranco Zola, amatissimo dai tifosi, e di André Villas Boas, il portoghese che già ha frequentato lo Stamford Bridge come assistente di Mourinho. Vedremo chi la spunterà, di sicuro per ora c’è solo la fine dell’era Ancelotti.

L’arrivo di Benitez all’Inter è imminente: è ancora in corso il summit in Sardegna con il dt Marco Branca e da domani il presidente Moratti lavorerà concretamente sul contratto che dovrebbe legare lo spagnolo ai nerazzurri per tre stagioni e 3,5 milioni netti all’anno. Si tratta di un vero e proprio vertice quello che si sta svolgendo in Sardegna (dove Benitez sta passando qualche giorno di vacanza in uno dei più lussuosi hotel della Costa Smeralda).
Massimo Moratti è convinto che lo spagnolo possa rimpiazzare degnamente Josè Mourinho. E’ sicuramente un’eredità pesante quella che aspetta Benitez all’Inter, ma è proprio l’ormai ex tecnico del Liverpool la bestia nera di Mourinho perché lo ha battuto in più di un’occasione in Inghilterra. Fino a qualche settimana fa, incassato il no di Capello, il presidente nerazzurro sembrava orientato a scegliere Hiddink. Fino a quando non è arrivata la comunicazione dell’agente di Cees Van Nieuwenhuizen, agente dell’allenatore olandese alla Bbc: “Hiddink ha rifiutato due settimane fa la panchina dell’Inter perché si è appena accordato con la Federazione turca“.

Il biglietto aereo di solo andata Milano-Madrid è ormai notizia certa: José Mourinho, indipendentemente dal risultato di domani sera (ricordiamo per ch ha trascorso gli ultimi mesi su Marte, finale di Champions League tra Inter e Bayern Monaco al Santiago Bernabeu, Madrid), a fine stagione farà le valigie e traslocherà. I soliti ben informati assicurano che ha già “sollevato” i figli dalla scuola internazionale che frequentavano in Lombardia per iscriverli in una spagnola; e insomma, lo Special One si è promesso sposo col Real Madrid e nonostante qualche reticenza del protagonista Florentino Perez, il matrimonio, alla fine, si farà. Già, ma allora chi sarà il prossimo allenatore dell’Inter?
Chi condurrà i nerazzurri tra Supercoppe varie (almeno quella italiana, se poi sabato arrivasse la Coppa dalle grandi orecchie, anche quella europea e, rullo di tamburi, il mondiale per club) e rivali ormai esauste, agguerrite e sull’orl0 di una crisi di nervi? Nomi se ne fanno a bizzeffe, ma scremare appare necessario perché stringi e stringi, in fin dei conti il prossimo condottiero interista sarà uno tra Rafa Benitez e Sinisa Mihajlovic. Per buona pace degli altri candidati, accostati al club di via Durini più che altro dai giornali: da Capello a Hiddink, da Mazzarri a chiunquealtrotantofalostesso.
Continua a leggere: Inter, chi per il dopo Mourinho? Benitez in pole, ma attenti a Mihajlovic

La federazione calcistica russa è alla ricerca di un nuovo allenatore per la nazionale dopo l’addio di Guus Hiddink, il vuoto lasciato dall’olandese non sarà facile da colmare, ma al più presto bisognerà nominare il suo erede. Secondo il sito russo Sport Express, la federazione avrebbe avuto nei giorni scorsi dei contatti con Roberto Donadoni per sondare la sua disponibilità ad intraprendere un’eventuale avventura sulla panchina della Russia.
L’ex ct dell’Italia, nonché allenatore di Napoli e Livorno, si sarebbe detto interessato a valutare eventuali proposte. In Russia troverebbe il suo collega e connazionale Luciano Spalletti che ha da poco iniziato la sua prima stagione con lo Zenit San Pietroburgo. In realtà però il nome di Donadoni non sembra avere tanto fascino tra i russi, in particolare non convince il curriculum dell’italiano che sulla panchina azzurra non ha di certo impressionato e che ha concluso la sua ultima avventura da allenatore con un esonero lo scorso ottobre a Napoli.
Continua a leggere: La nazionale russa pensa a Donadoni, in pole c'è Advocaat

A poco più di ventiquattro ore dalla super sfida di Champions League tra l’Inter e il CSKA di Mosca, i russi cercano di darsi la carica e, almeno con le parole della vigilia, di spaventare i ben più titolati giocatori avversari. Due sicuri protagonisti di questa squadra (ricordiamo che gli atleti ospiti giocheranno col lutto al braccio in seguito agli attentati di ieri nella capitale sovietica) sono Milos Krasic e Igor Akinfeev. Il primo è un centrocampista con tanta fantasia, eletto miglior giocatore serbo del 2009 e ormai bandiera del club moscovita.
Ma il capitano è il portierone classe ‘86, una vita spesa ad oggi a difendere unicamente i colori rossi e blu del CSKA (con cui ha vinto una storica Coppa Uefa nel 2005), un Akinfeev che è anche un pilastro della nazionale russa. E dall’altro della sua esperienza, ne approfitta per dire la sua con cognizione di causa: “Mourinho? Personalmente non lo conosco ma se volete che vi parli di un grande allenatore, ho avuto il piacere di lavorare con Hiddink, per me il migliore. Mourinho è riuscito a portare l’Inter ai quarti ma conosco anche un’altra persona ad averlo fatto, il nostro allenatore Leonid Sluckij“.
Continua a leggere: Domani Inter - CSKA: russi spavaldi, Krasic e Akinfeev spaventano i nerazzurri