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Tutti gli articoli con tag guus hiddink

Domani Inter - CSKA: russi spavaldi, Krasic e Akinfeev spaventano i nerazzurri

pubblicato da vieni_127


A poco più di ventiquattro ore dalla super sfida di Champions League tra l’Inter e il CSKA di Mosca, i russi cercano di darsi la carica e, almeno con le parole della vigilia, di spaventare i ben più titolati giocatori avversari. Due sicuri protagonisti di questa squadra (ricordiamo che gli atleti ospiti giocheranno col lutto al braccio in seguito agli attentati di ieri nella capitale sovietica) sono Milos Krasic e Igor Akinfeev. Il primo è un centrocampista con tanta fantasia, eletto miglior giocatore serbo del 2009 e ormai bandiera del club moscovita.

Ma il capitano è il portierone classe ‘86, una vita spesa ad oggi a difendere unicamente i colori rossi e blu del CSKA (con cui ha vinto una storica Coppa Uefa nel 2005), un Akinfeev che è anche un pilastro della nazionale russa. E dall’altro della sua esperienza, ne approfitta per dire la sua con cognizione di causa: “Mourinho? Personalmente non lo conosco ma se volete che vi parli di un grande allenatore, ho avuto il piacere di lavorare con Hiddink, per me il migliore. Mourinho è riuscito a portare l’Inter ai quarti ma conosco anche un’altra persona ad averlo fatto, il nostro allenatore Leonid Sluckij“.

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C'era una volta (pochi mesi fa) il made in Italy: in Inghilterra solo Capello non perde appeal

pubblicato da vieni_127


Ma non erano gli allenatori tatticamente più preparati, quelli che tutti volevano, capaci di conquistare con un sopracciglio alzato e una sciarpetta ben annodata i sudditi di Sua Maestà? Sì, lo erano, ma fino a pochi mesi fa: Roberto Mancini, Carlo Ancelotti e Gianfranco Zola hanno perso non pochi punti nell’indice di gradimento dei calciofili inglesi e le società che li hanno a libro paga stanno già pensando di dargli il ben servito. A parte Di Matteo, rimarrebbe in auge solo Fabio Capello che al contrario dei colleghi e connazionali gode di stima illimitata: di recente è stato reputato dal Times l’uomo più potente dello sport britannico. L’ex tennista Boris Becker dopo una cena con lui ha dichiarato: “Capisco perché nessuno osi contraddirlo e avrei pagato per averlo come tecnico. Se uno così mette le redini al talento lo porta dove vuole“.

Ma il ct dell’Inghilterra poco ha a che vedere con le sabbie mobili della Premier League: il generale di Pieris è proiettato verso il Sud Africa e un’eventuale, e non impossibile, successo non servirebbe ad altro se non a farlo diventare più potente della Regina Elisabetta. I problemi veri, quelli li hanno i tre moschettieri sopra citati: c’è Gianfranco Zola, sardo sanguigno che all’Upton Park non ha mai vissuto sabati spensierati. Niente da fare, il suo West Ham non carbura e salvarsi non è scontato, se ci si mette anche Diamanti a sbagliar rigori. La nuova proprietà è ambiziosa e non vuole stagioni limbo, con navigazione pericolosa a riva; così Zola ha già pensato di preparare le valigie, giusto per non trovarsi impreparato quando dovrà salutare il West End londinese.

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Clamoroso Hiddink: è ufficialmente il nuovo ct della Turchia

pubblicato da vieni_127


Guus Hiddink è fatto così, anticonvenzionale al massimo: la stampa si scatenava circa il suo futuro, accostandolo alle prestigiose panchine di Juventus e Liverpool, lui ha risolto in tutta calma le beghe con la Federazione Russa e una volta libero ha scelto l’avventura successiva. Ancora niente club per il santone olandese, prossima fermata Istanbul: Hiddink allenerà la Turchia cercando di farle ottenere il pass per Euro 2012. Contratto di due anni, con opzione per il rinnovo biennale, puntando dunque ai mondiali brasiliani del 2014.

Il giramondo dei Paesi Bassi ieri ad Amsterdam ha incontrato numero uno e numero due della Federazione Turca (Tff), Mahmut Özgener e Lutfi Arıbogan, e ha raggiunto l’accordo con tanto di ufficialità data quest’oggi. Si tratta di un ritorno, nella stagione 90/91 Hiddink infatti andò ad allenare il Fenerbahce con scarsi risultati; all’epoca uno dei suoi giocatori era Oguz Cetin, che questa volta affiancherà l’allenatore olandese in panchina. Oltre a lui, un altro vice che ancora non ha nome ma che si suppone sarà connezionale di Hiddink.

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Allenatore Juve: Secondo la Gazzetta è Gentile il favorito, per Sky è fatta con l'ex Toro Zaccheroni

pubblicato da Panda


Dopo aver battuto per parecchio tempo la pista che portava all’allenatore della Russia Guus Hiddink, la Juve è stata costretta a virare su altro per sostituire Ciro Ferrara. Il sogno resta quello di Rafa Benitez che attualmente siede sulla panchina del Liverpool e probabilmente resterà tale, almeno per la stagione in corso, perché lo spagnolo dovrebbe concludere l’annata sulla panchina dei Reds nonostante i risultati non esattamente brillanti. Secondo le indiscrezioni dei media i due più accreditati a subentrare al tecnico partenopeo in questo momento sono Alberto Zaccheroni e Claudio Gentile che arriverebbero a Torino, almeno sulla carta, per traghettare i bianconeri fino a fine stagione.

L’inviato di Sky Sport Federico Ferri assegna la palma di favorito a Zaccheroni che, sempre secondo il giornalista, avrebbe già un accordo di massima per legarsi alla Juventus dopo l’impegno di Coppa Italia di domani sera con l’Inter. Probabilmente a Torino hanno scelto di far incominciare Zaccheroni dopo un impegno delicato come quello di coppa con l’Inter perché non ci sarebbe il tempo di incidere realmente sulla squadra e anche perché in questo modo i dirigenti juventini avrebbero il tempo di provare ancora un ultimo assolto, quasi impossibile, per convincere Benitez a lasciare l’Inghilterra.

Le Foto dei due favoriti Zaccheroni e Gentile

Le Foto dei due favoriti Zaccheroni e GentileLe Foto dei due favoriti Zaccheroni e GentileLe Foto dei due favoriti Zaccheroni e GentileLe Foto dei due favoriti Zaccheroni e Gentile

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Gli inglesi credono in Rafa Benitez come successore di Ciro Ferrara, la trattativa resta però difficile

pubblicato da Cesare Rinaldi

rafa benitez

È certamente surreale l’atmosfera in casa Juve in queste ultime ore, o meglio in questi ultimi giorni. La squadra continua ad allenarsi in vista della sfida di Coppa Italia con l’Inter guidata da un Ciro Ferrara che sembra ormai virtualmente esonerato. Come se non bastasse i bollettini provenienti dall’infermeria sono sempre farciti di cattive notizie, tra il nuovo stop che ha costretto Claudio Marchisio ai box e il virus che sembra affliggere almeno cinque bianconeri, in questo senso però l’emergenza sembra essere rientrata. Ma è la questione allenatore in questo momento quella che preoccupa di più i tifosi.

In questi giorni successivi all’ennesimo scivolone interno della stagione la dirigenza e la proprietà stanno lavorando febbrilmente alla ricerca di una via d’uscita, divisi tra l’ipotesi di trovare un traghettatore che possa condurre la squadra fino a giugno e quella di intraprendere una strada più lungimirante. La prima è di più semplice attuazione della seconda, entrambe però presentano fattori di rischio enormi. La lista di nomi delle papabili soluzioni d’emergenza ha ormai raggiunto dimensioni imbarazzanti, a dimostrazione dell’enorme stato di confusione in cui è piombata la società. C’è un nome però che in queste ultime ore sta rimbalzando con frequenza, un tecnico che potrebbe essere utile già da ora ma al quale si potrebbe pensare anche per il futuro, è quello dello spagnolo Rafa Benitez, attualmente sulla panchina del Liverpool.

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Coppa Italia, Juve - Napoli 3-0: boccata d'ossigeno per Ferrara, doppietta di Del Piero

pubblicato da vieni_127


E ora? Che, Hiddink dovrà prenotare per altri quatto giorni l’albergo che lo ospita a Torino? O Ferrara con questo 3-0 della “suaJuve contro il Napoli salva la panchina e risana la situazione? Se prima non ci si raccapezzava niente, dopo questa netta vittoria della Vecchia Signora ci si capisce ancora meno. La Juve vince meritatamente: va bene che i partenopei avevano una formazione rimaneggiata, però la prestazione dei bianconeri è stata convincente. Fondamentale il “fattore D“: gol di Diego nel primo tempo, nella ripresa doppietta di Del Piero, il secondo gol su rigore per fallo proprio sul compagno brasiliano ex Werder; l’altra D napoletano non si vede praticamente mai: esordio in naftalina per Dossena (Tabellino Juve - Napoli 3-0 - Il Video della Partita).

A onor del vero anche i padroni di casa avevano una formazione con le toppe: va bene i vari Hoffer, Zuniga e Rinaudo per gli azzurri (giocatori comunque rispettabili), ma anche la Juve con Salihamidzic a centrocampo e De Ceglie ala (e se vogliamo Felipe Melo titolare) non appariva come un undici al top e con tutti gli effettivi al loro posto. Bianconeri timidi in avvio, ospiti intraprendenti, alla lunga esce la squadra di Ciro Ferrara: Amauri sfiora il gol dopo una decina di minuti (salvataggio sulla linea e poi gol di Del Piero, annullato per fuorigioco del capitano), il Napoli è vivo e Hoffer impaurisce tutti con un diagonale deviato dalla scivolata generosa di Grosso. La prima frazione si scuote per il gol del vantaggio bianconero: cross di Brazzo e tiro di Diego che si spegne in rete.

Le Foto di Juventus - Napoli 3-0, Del piero e Diego decidono la partita

Le Foto di Juventus - Napoli 3-0, Del piero e Diego decidono la partitaLe Foto di Juventus - Napoli 3-0, Del piero e Diego decidono la partitaLe Foto di Juventus - Napoli 3-0, Del piero e Diego decidono la partitaLe Foto di Juventus - Napoli 3-0, Del piero e Diego decidono la partita

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Rocky "Ciro Ferrara" Balboa all'ennesima prova d'appello: altro jolly contro il Napoli o capolinea?

pubblicato da vieni_127


Contro il Milan zero tiri in porta, zero gioco, zero tutto: da dove ripartire per essere ottimisti di un successo, casalingo, contro il Napoli in Coppa Italia? Per ognuno degli altri cento e più anni di storia juventina una domanda del genere sarebbe suonata strana. Ma come, la Juve è già spacciata contro i partenopei, pur giocando tra le mura amiche e in una competizione a cui i rivali non tengono poi chissà quanto (con una qualificazione in Champions possibile)? Ebbene si, nel 2010, quando i futuristi romanzieri di quaranta anni fa immaginavano viaggi intergalattici dell’uomo, quando il mondo pareva dovesse essere popolato da autostrade volanti, in quest’epoca la vera cosa “strana” è sapere la Juve più scarsa del Napoli, scesa per di più in B non più di tre anni fa e senza prospettive (tangibili) di futuro.

Il condottiero frastornato, ingarbugliatosi tra schemi appiccicatigli addosso (il famigerato rambo, ehm rombo, di cui s’è fatto fautore non gli è stato forse imposto?), al secolo Ciro Ferrara, è un pugile ferito, suonato, alle corde eppure non ko. Avrebbe perso ai punti, ma di fatto non è ancora stramazzato al suolo: colpa, o merito, di arbitri indulgenti (i suoi datori di lavoro), non certo di avversari che non lesinano ganci precisi, sul setto nasale, lì dove fa più male. Lui sputa sangue, ma si rialza, con la faccia (e la capo) tosta degna del miglior scugnizzo napoletano: “Ieri un mio amico mi ha fatto notare che sono come Rocky. Prendo cazzotti. Sono pieno di sangue, ma continuo a dire che non mi fa male. Non c’è niente che mi può buttare giù, bisogna colpirmi più forte. Mia mamma me le dava più forte“.

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Guus Hiddink può assumere impegni con squadre di club, il via libera dalla federazione russa

pubblicato da Cesare Rinaldi

guus hiddink

Ciro Ferrara, nel movimentato post partita di ieri sera, ha dichiarato di voler restare al timone della Juventus nonostante il periodo terribile che sta vivendo la sua squadra. Alle sue parole però fanno ecco quelle del nuovo presidente della federcalcio russa nonché ministro dello sport Vitaly Mutko, a riportarle il sito life.ru. La più alta carica del calcio in Russia con le sue affermazioni ha di fatto autorizzato l’allenatore della nazionale Guus Hiddink a trattare con eventuali squadre di club a lui interessate, ovvio che oggi il pensiero va subito ai bianconeri.

“In teoria, Guus può allenare anche via radio, purché allo stesso tempo ci faccia diventare campioni. Nel caso del Chelsea, si era trattato di una questione privata, data l’amicizia con Roman Abramovich che è anche fondatore dell’accademia nazionale di calcio in Russia. Abbiamo accettato di negoziare, e non penso che le cose possano cambiare se l’interlocutore sarà qualcun altro”, parole chiare che non lasciano spazio a nessuna interpretazione. Ovviamente i russi pretendono qualcosa in cambio dall’olandese, prima di tutto il commissario tecnico dovrà rinunciare al suo stipendio di 7 milioni di euro per tutta la durata del suo impegno con il club, inoltre in nessun modo questa seconda attività dovrà interferire con il lavoro con la nazionale.

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Tapiro d'Oro a Ferrara, ma lui spera: "Possiamo riscattarci"

pubblicato da Gabriele Capasso


Ciro Ferrara ha ricevuto da Striscia La Notizia il classico “Tapiro d’Oro“, premio riservato ai più “attapirati”, nella puntata di ieri. A chiudere l’annata del seguitissimo Tg satirico è arrivato il riconoscimento all’allenatore della Juventus che non ha certo motivi di sorridere nell’ultimo periodo, ma ritrova un po’ della sua appannata ironia quando gli si para di fronte l’inviato Valerio Staffelli:

L’ho già preso da giocatore, ora anche da allenatore. In realtà nella letterina a Babbo Natale avevo chiesto il Seminatore d’Oro (ndr premio al miglior allenatore). Me l’aspettavo comunque, spero che il Tapiro possa servirmi per cambiare rotta. Tutti quanti siamo dispiaciuti per l’eliminazione in Champions. Però in campionato possiamo ancora fare bene nonostante il distacco dalla prima in classifica. Cercheremo di rifarci. Non conta molto essere una bandiera in questo caso, bisogna raggiungere dei risultati.

Dopo l’amichevole “porta denari” in Arabia, nella quale fra l’altro non è arrivata la vittoria che manca dalla sfida con l’Inter di inizio dicembre, Ferrara è atteso da una doppia prova del fuoco: prima la trasferta a Parma, poi la gara casalinga con il Milan. Senza una svolta dal punto di vista di gioco e risultati nemmeno Blanc potrebbe confermarlo sulla panchina che sembra destinata a diventare l’ultima “preda” del vecchio filibustiere olandese Guus Hiddink.

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Hiddink alla Juve? In Olanda sono certi

pubblicato da Gabriele Capasso


Ciro Ferrara vive la vigilia dei due impegni in campionato che lo attendono nei primi 10 giorni del 2010, con Parma e Milan, letteralmente appeso ad un filo. Guus Hiddink, il vecchio filibustiere della panchina, sarebbe pronto a subentrargli e la Juventus avrebbe già raggiunto un accordo di massima con lui. Troppo, davvero troppe, le 5 sconfitte in 6 gare che hanno spazzato via dalle prospettive dei bianconeri la possibilità di giocare la Champions League e qualsiasi velleità di vittoria finale in campionato.

Non sono solo le sconfitte il problema: nella Juventus di Ferrara non funziona nulla. Nessuno dei moduli provati ha dato certezze, il rendimento di giocatori arrivati come “campioni” nel calciomercato estivo non è mai stato all’altezza ed ora la caccia al responsabile sembra aver trovato nell’inesperto tecnico partenopeo il problema.

Hiddink sarebbe la soluzione, lui che lo scorso anno rivitalizzò il Chelsea abulico di Felipe Scolari in poche settimane e che proprio con i blues fu il giustiziere in Champions della Juventus di Claudio Ranieri. Se queste sono le intenzioni sarebbe stato probabilmente meglio, decisamente meglio, rimuovere dall’incarico Ferrara senza aspettare le prossime due gare. Staremo a vedere se stavolta, sarebbe una delle prime volte, la dirigenza bianconera avrà azzeccato la mossa.

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