Il Genoa continua a sperare nella qualificazione e lo fa nella maniera più emozionante, con un goal decisivo di Sculli al 92esimo. Di fondamentale importanza, a questo punto, l’ultimo incontro in terra spagnola, contro il Valencia, appaiato a sei punti in classifica insieme ai grifoni. La partita si sblocca al 14esimo quando il Grifone si porta in vantaggio con Palacio che si inserisce benissimo sul cross di Zapate. Il Genoa, prima della chiusura del tempo, sfiora il raddoppio due volte con Palacio e poi con Crespo. Nella ripresa l’ex interista raddoppia al 13esimo. Il Lille non demorde e rimonta: al 31esimo segna Frau, al 39esimo Gerivnho. Ma non hanno fatto i conti con Sculli che fissa il risultato sul 3-2. Gasperini è soddisfatto (La Fotogallery - Il Video della partita):
“Grande gioia, questa squadra dimostra di crederci sempre fino in fondo. Sostenuta da un pubblico eccezionale, è stata premiata. Ho sempre pensato che ce la saremmo giocata fino all’ultimo. Questi risultati ci consentono di lottare fino alla fine per la qualificazione. La prossima giornata può già dire qualcosa e poi la partita con il Valencia, in casa, credo sarà decisiva. Ma sotto il profilo morale e del carattere questa squadra dà sempre tutto. E il Genoa è sempre lo stesso, anche se giocando tanto può starci talvolta un passaggio a vuoto. Identità precisa, ora anche al di là di chi va in campo”.
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Nel prossimo turno di campionato ci sarà in calendario Genoa-Inter, ed Hernan Crespo è pronto a segnare e ad esultare contro la sua ex squadra, nonostante i successi e le soddisfazioni vissute nella Milano nerazzurra. L’attaccante argentino decide quindi di non allinearsi alla moda in voga negli ultimi anni nel calcio italiano, per la quale se un calciatore segna ad una sua ex squadra preferisce non festeggiare il gol: «Mi piacerebbe segnare, ma non vado alla ricerca di una vendetta perché all’Inter sono rimasto legato. Come ho fatto quando con la maglia nerazzurra ho segnato contro il Parma. Festeggerei in maniera composta perché non farlo vorrebbe dire mancare di rispetto ai miei nuovi tifosi. Sono state quattro stagioni fantastiche e mi tengo stretti i bei momenti vissuti, l’aver fatto parte di un gruppo unito, il fantastico rapporto con i dirigenti e la tifoseria». (La Gallery Fotografica di Hernan Crespo)
Se all’ambiente nerazzurro e ai suoi tifosi è rimasto legato, non dimostra certo di esserlo al suo vecchio allenatore Mourinho. Nella scorsa stagione l’allenatore lusitano ha concesso poco spazio ad Hernan, escludendolo anche dalla lista dei giocatori impiegabili in Champions League. Tra i due i rapporti non sono mai stati idilliaci neanche al Chelsea e la storia si è confermata all’Inter: «La scorsa stagione è stata dura, molto dura, a causa delle decisioni prese dalla società e dallo staff tecnico. Restare fuori sia ad agosto sia a gennaio dalla lista Champions mi ha fatto male. Ho accettato con professionalità perché fa parte del mio lavoro, ma non è stato bello. Con Mourinho non è successo niente di particolare. L’allenatore ha fatto le sue scelte e le ho rispettate anche se avevo idee diverse».
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La Cronaca di Genoa - Juventus 2-2. La Fotogallery di Genoa - Juventus 2-2.
Finisce 2-2 il posticipo del giovedì tra Genoa e Juventus dopo una gara spettacolare. I padroni casa di tornano a fare una bella figura dopo la deludente sconfitta contro il Chievo di domenica scorsa e i bianconeri pareggiano per la prima volta in questo campionato dopo quattro vittorie consecutive. Ferrara come previsto sceglie di lasciare in panchina Giovinco e opta per Mauro Camoranesi nel ruolo di trequartista. Anche se l’italo-argentino occupa la posizione in campo tra le due linee, spesse volte scende a coprire anche sulla fascia destra da ala pura. Gasperini per l’inizio preferisce un Floccari, autore di una prova opaca, a Crespo che entrato nella ripresa si dimostrerà decisivo per i rossoblu. (Le Foto della partita - Video)
Dopo i primissimi minuti nei quali le squadre si studiano, i bianconeri trovano il gol del vantaggio al sesto grazie al solito Vincenzo Iaquinta. Il gol è frutto di un’azione corale degli ospiti; Marchisio defilato sulla sinistra mette al centro un cross radente per Camoranesi che fa velo e favorisce l’intervento di Iaquinta accorrente alle sue spalle. Il calabrese non ci pensa su due volte e da fuori area incrocia di destro sul secondo palo dove Amelia non può arrivare. Il Genoa non crolla psicologicamente e si rende pericoloso poco dopo con Mesto servito splendidamente da Milanetto, ma la sua conclusione viene ribattuta in scivolata da Grygera.
La Juventus è pericolosa su calcio da fermo e il brasiliano Amauri per due volte ha sulla testa la palla del 2-0 che in entrambe le occasioni spreca malamente. Al 31′ arriva il pareggio dei grifoni grazie ad un gran gol di testa di Mesto che, da centravanti puro, si inserisce in area anticipando i difensori bianconeri e incrocia sul primo palo lasciando Buffon fuori causa. A fine primo tempo i bianconeri hanno una grande occasioni sul vertice destro dell’area di rigore con Marchisio che si libera in area e avrebbe lo spazio per calciare a rete, ma scivola nel momento decisivo favorendo il lesto recupero di Bocchetti e Zapater.

Tra poche ore si giocherà il big match della quinta giornata di campionato. I padroni di casa saranno i grifoni del Genoa che hanno il compito di tornare a fare risultato dopo il brutto stop di domenica scorsa contro il Chievo, mentre la Juventus di Ciro Ferrara è alla ricerca della quinta vittoria consecutiva per restare davanti in classifica all’Inter di Mourinho. I tecnici delle due squadre alla vigilia della partita hanno fatto il punto della situazione sulla sfida di questa sera; entrambe le formazioni hanno le giuste motivazioni per fare bene. La Juventus dovrà rinunciare ancora una volta a Diego e Del piero che non sono stati convocati per la partita e rientreranno solo domenica prossima nella partita casalinga con il Bologna.
Tra i bianconeri mancheranno anche i centrocampisti Sissoko e Tiago, per questo motivo Ferrara ha convocato ancora una volta il giovane Marrone che ha già collezionato due presenze in questa stagione. Nel Genoa non ci saranno due fedelissimi di Gasperini come Ivan Juric, infortunato, e Domenico Criscito che dovrà scontare ancora un’altra giornata di squalifica. In attacco sulla carta dovrebbe esserci un ballottaggio tra Crespo e Floccari ma l’allenatore sembra avere le idee chiare: «Non ci sono veri dubbi di formazione. Alcuni ruoli sono scontati, devo solo scegliere chi far giocare sulla fascia sinistra». Non sarà protagonista della partita, almeno all’inizio, neanche Giovinco perché non ha convinto nelle partite con il Bordeaux e il Livorno, anche se l’allenatore juventino non boccia il giovane fantasista: «Non è una bocciatura, ma solo una scelta tecnica. Non avrebbe senso dire che l’ho bocciato, mi taglierei le gambe da solo».

Il Genoa è tornato stasera sul palcoscenico dell’Europa che conta e lo ha fatto in grande stile. La creatura di Gasperini, dopo il primato in campionato, conquista anche quello nel Gruppo B della nuova Europa League con una vittoria per 2-0 sui cechi dello Slavia Praga e con la complicità di Lille e Valencia che non vanno oltre il pareggio. Di Zapater e Sculli le reti arrivate tutte nella prima frazione di gioco, la ripresa è servita a controllare e a dimostrare la grande maturità ormai raggiunta dalla formazione ligure.
Gasperini opta per un moderato turn over lasciando a riposo Mesto, Milanetto e Papastathopoulos, a sostituirli ci sono Tomovic, Kharja e Palacio. L’attacco è affidato all’esperienza di Hernan Crespo. I rossoblu partono subito forte e dopo 4 minuti sono in vantaggio grazie ad una prodezza dal limite dell’area di Zapater che si dimostra infallibile sui calci piazzati. Lo Slavia Praga prova a reagire e sfiora il pareggio con Senkerik che però pecca di imprecisione. Il pericolo scampato scuote i padroni di casa che provano a raddoppiare con Bocchetti, al rientro, prima e con Sculli e Zapater poi, l’esito non è però fortunato. Altra storia al 39′, Sculli questa volta non sbaglia e si fa trovare pronto su un cross di Tomovic, nulla da fare per il portiere Vaniak.

Ieri sera incontri amichevoli per quattro compagini della massima categoria. A Villareal, contro un’avversaria che qualche giorno fa aveva travolto la Juventus, grande prova del Genoa, che passa 2-1 con reti di Sculli e Crespo (l’argentino fallisce anche un calcio di rigore). Gli spagnoli riescono poi ad accorciare le distanze, ma privi del loro bomber Giuseppe Rossi, devono arrendersi al Grifone. Successo anche per la Roma, vittoriosa 2-0 sul terreno del Grosseto; a segno Cassetti e Taddei.
Grande festa all’Olimpico, dove la Lazio sfila davanti ai propri tifosi con i due titoli conquistati nel corso di questo anno solare, la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana, aggiudicandosi poi anche il Trofeo Sky, vinto piegando ai calci di rigore gli spagnoli dell’Osasuna. Nei tempi regolamentari l’incontro si era chiuso sul punteggio di 1-1, dopo che il solito Mauro Zarate aveva replicato a Javito. Delude l’Udinese: gli uomini di Marino, comunque in formazione largamente rimaneggiata, cedono infatti di misura all’Aris Salonicco.
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Alberto Zapater è un ragazzo di 24 anni di Saragozza: ci è nato anagraficamente, ci è cresciuto e poi ha iniziato a giocare a calcio con la squadra della città, il Real Saragozza per l’appunto. Quasi 200 partite ufficiali, per questo centrocampista pare sia giunta l’ora di cambiare aria per la prima volta nella sua vita; Genova la sua prossima città con la maglia rossoblu del Genoa, la stessa squadra da cui giunse e a cui tornò il suo ex compagno di squadra Diego Milito. Zapater ha contribuito con prestazioni eccellenti a far risalire il Real di nuovo in Liga, per il club ligure sarebbe un vero e proprio colpo di mercato: pronti 4 milioni al suo club di appartenenza e 1,5 netti al giocatore a stagione per quattro anni.
“Abbiamo l’accordo con il giocatore, da definire gli ultimi dettagli con il Saragozza. Certo che è difficile sostituire un giocatore come Thiago Motta a centrocampo” ha detto il patron del Grifone Enrico Preziosi. Mercato da protagonista quello del Genoa, tanto in entrata quanto in uscita: “I soldi di Milito e Motta? Non abbiamo incassato più di 17mln, perché l’Inter poi ci ha dato contropartite come Bonucci, Meggiorini, Bolzoni e Acquafresca. Poi abbiamo comprato Floccari che ci è costato una fortuna. Speso più del Napoli? Sì, perché dobbiamo considerare che noi avevamo molti giocatori a metà, abbiamo riscattato Jankovic, Criscito, Bocchetti e ci sono anche gli acquisti di Moretti e Tomovic” ha detto Preziosi a Sky Sport 24, dimenticando un certo Hernan Crespo. Ma non Rodrigo Palacio.
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