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Tutti gli articoli con tag hooligans

Video - Scontri tra hooligans polacchi e polizia in Lituania-Polonia

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Nove feriti e più di 60 persone arrestate. E’ questo il bilancio degli incidenti avvenuti a margine della partita amichevole di ieri sera a Kaunas, tra la Lituania padrone di casa e la Polonia, vinta dalla prima per 2-0. Gli incidenti sono scoppiati tra tifosi polacchi e forze dell’ordine lituane.

Un portavoce della federcalcio polacca ha parlato di ‘comportamento inaccettabile’ dei tifosi che hanno seguito la nazionale in trasferta e che hanno causato gli scontri con le forze dell’ordine. Comincia a serpeggiare una certa preoccupazione in vista dei campionati europei del 2012, la cui organizzazione è stata affidata congiuntamente a Polonia e Ucraina.

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Heysel, 25 anni dopo: "Noi odiavamo gli italiani"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Ad un giorno dal 25esimo anniversario della tragedia dell’Heysel in cui perirono 39 persone, Tony Evans, oggi responsabile delle pagine sportive del Times e scrittore, ripercorre i momenti precedenti e immediatamente successivi a quella notte del 29 maggio 1985. L’intervista fiume rilasciata alla Stampa è un susseguirsi di aneddoti e impressioni agghiaccianti. C’erano, secondo le assurde logiche hooligans e ultras, ruggini mai sopite vecchie di un anno con il tifo italiano, quando a Roma i tifosi del Liverpool vennero accoltellati dopo la finale vinta dal Liverpool all’Olimpico contro i giallorossi. Ma Evans non si nasconde dietro inammissibili ragioni di vendetta e inizia il suo racconto:

“Un muro è crollato, tutto qui”. Io queste parole le ho sentite e le ho ripetute tantissime volte. Ma sono menzogne. C’è un momento di quel giorno a Bruxelles che più di qualsiasi altro continua a tormentarmi. Il nostro treno era da poco arrivato alla stazione di Jette e una lunga colonna di tifosi del Liverpool si era incamminata giù dalla collina verso il centro. Mi fermai a guardarli, bandiere a scacchi rossi e bianchi al vento… Dissi tra me e me: «Oggi possiamo fare tutto ciò che ci pare. Nessuno può fermarci»

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Morto il tifoso del Paris Saint Germain picchiato a sangue da tifosi della stessa squadra

pubblicato da Antonio D'Avanzo


E’ deceduto ieri sera il tifoso 38enne del Paris Saint Germain entrato in coma dopo un’aggressione subita lo scorso 28 febbraio da altri sostenitori della squadra parigina. Lo ha annunciato stamani il ministro dell’Interno francese Brice Hortefeux. «Era una notizia che tutti temevamo» ha detto Hortefeux a radio Rtl. L’uomo era stato ricoverato all’ospedale di Beaujon con gravi lesioni al cranio, riportate durante scontri in strada tra frange rivali della tifoseria del Paris Saint Germain. Era stato picchiato a Parigi durante uno scontro tra gruppi rivali di tifosi del Psg prima della partita contro l’Olympique Marsiglia. Il tifoso si trovava in stato di morte cerebrale da venerdì e lunedì i medici hanno deciso di staccare la spina del respiratore artificiale che lo teneva in vita.

Ieri quattro tifosi sono stati arrestati con l’accusa di aver avuto un “ruolo attivo” nel pestaggio. Un altro uomo era stato fermato sabato in relazione agli scontri. Dopo gli incidenti, il Psg ha sospeso la vendita dei biglietti per le partite in trasferta. Il ministro dello sport Rama Yade ha commentato la morte del tifoso condannando i violenti: “E’ in gioco la sopravvivenza del club“, ha detto la Yade, “si è verificato il peggio. Le passioni si sono trasformate in rabbia omicida vile e insensata. L’amore per una maglia è divenuto odio per l’altro, odio per lo sport e odio per la vita”.

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Morto tifoso del Tolosa dopo il pestaggio subito a Belgrado il 17 settembre

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Brice Taton, tifoso francese del Tolosa, è morto dopo giorni di agonia seguiti ad un brutale pestaggio. L’aggressione subita il 17 settembre, prima dell’incontro di Europa League tra Partizan Belgrado-Tolosa, coinvolse una quarantina di persone nel pieno cento di Belgrado. Un folto gruppo di hooligans serbi, armati di spranghe, mazze da baseball e catene, attaccò bestialmente dei tifosi francesi. Alcuni di loro si accanirono pesantemente contro il 28enne Brice Taton che venne pestato a sangue e poi gettato da un muro di una decina di metri. La contusione toracica che ne seguì aggravò ulteriormente le condizioni di salute del giovane tifoso.

Il segretario di stato allo sport francese, Rama Yade, ha voluto esprimere le sue condoglianze alla famiglia del ragazzo: “Davanti a questo dramma, ilpudore e il riserbo sono d’obbligo. Faccio pubblicamente un richiamo alla severità contro i responsabili di questo assassinio, e spero proprio che le autorità serbe non lascino questo crimine impunito”. Il procuratore generale serbo, Slobodan Radovanovic, è stato molto duro con i responsabili dell’aggressione ai danni del tifoso francese, affermando che dovranno rispondere di omicidio aggravato, un reato che comporta una condanna fino a 40 anni di reclusione: “Non si tratta di tifosi ma di autentici criminali“.

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In Inghilterra torna l'incubo hooligans, gravi scontri durante West Ham - Milwall

pubblicato da Skalka


La rivalità tra i tifosi del West Ham e quelli del Milwall è una delle più antiche e famose in Inghilterra. Risale all’inizio del secolo scorso e negli anni è diventata talmente accesa da ispirare addirittura un film, Hooligans del regista Lexi Alexander che aveva come attore protagonista Elijah Wood. Nel lungometraggio la storia si dipana intorno ad una partita di FA Cup tra le due formazioni, protagonisti sono i violenti tifosi degli Hammers il cui gruppo organizzato, l’Intercity Firm, seminava violenza in tutta la nazione tra gli anni settanta e gli anni ottanta. (Le Foto degli Hooligans)

Ieri sera al Boleyn Ground, ex Upton Park, andava di scena l’incontro di Carling Cup tra West Ham e Millwall, alla fine la squadra di Gianfranco Zola si è aggiudicata il match per 3-1 ma soltanto dopo i tempi supplementari. Protagonisti in negativo dell’evento sono però stati i sostenitori delle due squadre, il bilancio è molto pesante: un uomo è finito ricoverato in ospedale per una pugnalata all’addome prima del fischio d’inizio, altri invece hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari per contusioni più lievi. Il direttore di gara ha dovuto interrompere più volte l’incontro a causa delle ripetute invasioni di campo dei tifosi del West Ham in seguito alle reti della loro squadra. Si sono registrati violenti scontri prima, durante e dopo la partita tra tifosi, poliziotti e steward.

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La stampa inglese insiste: no alla finale di Champions League a Roma

pubblicato da Antonio D'Avanzo


“In nessun caso verrà cambiata la sede della finale. Che volete che vi dica? Non sono mai contenti. Hanno criticato la finale a Mosca, quella ad Istanbul ed adesso fanno lo stesso con quella di Roma. Non si può mica giocare ogni anno la finale di Champions League a Wembley. Nessun club ha mai mosso la minima osservazione riguardo alla finale. Ci siamo recati più volte a Roma e siamo più che soddisfatti dai preparativi. Siamo certi che tutto si svolgerà a meraviglia”.

E’ il sarcastico commento del direttore della comunicazione Uefa William Galliard sulle insistenti pressioni della stampa inglese che sta attuando una sorta di campagna mediatica, contro la decisione di far disputare la finale di Champions League a Roma. Una dichiarazione che non lascia spazio a cambiamenti di sede dell’ultima ora. In queste ore è stata la volta dell’autorevole Times: il quotidiano inglese, in un fin troppo denigratorio articolo, si chiede “quante persone devono essere accoltellate a Roma prima che l’Uefa acconsenta a spostare la finale della Champions League?”. L’articolista continua scrivendo che “I famigerati tifosi della Roma sono rimasti all’epoca buia degli anni Settanta e Ottanta, ma questo non ha dissuaso l’Uefa dal portare avanti il contestato progetto. E’ l’ora di muoversi”.

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Uefa: finale di Champions League nella capitale a rischio in caso di episodi di razzismo in Roma-Arsenal

pubblicato da Antonio D'Avanzo


L’Uefa sarebbe intenzionata a trovare un’altra sede per la finale di Champions League, se in occasione dell’ormai imminente ritorno di ottavo di finale tra Roma e Arsenal dovessero verificarsi episodi di razzismo o incidenti tra le due tifoserie. Lo afferma il Sun. Il tabloid inglese aggiunge che tali eventuali e spiacevoli episodi potrebbero comportare severi provvedimenti da parte dell’Uefa nei confronti del club giallorosso ed inoltre il massimo organismo calcistico europeo avrebbe messo in guardia la società capitolina, sottolineando che qualsiasi forma di violenza potrebbe comportare lo spostamento della finale, che si giocherà il 27 maggio all’Olimpico, in un’altra sede.

“L’Uefa ha adottato una politica di tolleranza zero contro il razzismo. Il nostro presidente Michel Platini ha chiarito che questi comportamenti non saranno tollerati e se dovesse avvenire qualcosa indagherà la nostra commissione disciplinare. In passato ci sono stati club che sono stati esclusi dalle nostre competizioni per comportamenti razzisti”, ha precisato il portavoce dell’Uefa. “Non ci sono stati incidenti all’andata, siamo certi che tutto andrà bene anche a Roma“, hanno chiosato sobriamente i dirigenti dell’Arsenal.

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L'Uefa conferma la finale di Champions League a Roma. Restano, però, i dubbi degli inglesi

pubblicato da Antonio D'Avanzo



Il deferimento alla Roma deciso dall’Uefa per “organizzazione insufficiente”, in relazione agli scontri tra tifosi durante la partita con il Chelsea, ha creato qualche allarmismo subito sedato in serata. Oggetto delle preoccupazioni è stata la finale di Champions League in programma a Roma il 27 maggio: si temeva un cambio di sede improvviso. In realtà i fatti di Roma-Chelsea non sono in alcun modo collegabili ad una possibile bocciatura dell’Olimpico, come spiega il capo della comunicazione dell’Uefa, William Gaillard:

“Non so chi abbia messo in giro simili stupidaggini. La finale di Champions League si giocherà a Roma come previsto, senza ombra di dubbio. Secondo me si è creata una confusione fra due cose totalmente diverse. È vero che è stata aperta una procedura disciplinare per la partita con il Chelsea, ma non c’entra assolutamente nulla con la finale. Infatti, l’ultimo atto della Champions League è organizzato dalla federazione italiana, non da un club.”

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Tifoso condannato a dieci anni: ferì gravemente un poliziotto durante Stella Rossa-Hajduk Kula

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Qualcuno ricorderà certamente le cruente immagini del dicembre 2007 che riprendevano gli scontri tra teppisti e polizia allo stadio di Belgrado, durante il match tra Stella Rossa-Hajduk Kula.

Le riprese fecero in breve tempo il giro del mondo e colpì soprattutto la ferocia con cui un gruppetto di tifosi della Stella Rossa si accanì contro un agente in borghese (fotogallery). Al poliziotto venne lanciata una grossa torcia che gli provocò diverse ustioni dopo che i facinorosi avevano tentato di infilargliela in bocca. L’agente, insieme ad altri tre o quattro colleghi, ebbe però il sangue freddo di fronteggiare gli hooligans riuscendo addirittura ad immobilizzarne un paio.

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Roma-Manchester United, vietata la vendita di alcolici in alcune zone della capitale

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Ennesima sfida tra Roma e Manchester United e solite preoccupazioni in vista di eventuali tensioni e attriti tra tifosi. Le “battaglie” dello scorso anno tra sostenitori avversari e tra tifosi inglesi e polizia fecero scalpore in tutta Europa al punto che in autunno, prima della trasferta romana valevole per il girone di Champions League, la dirigenza del Manchester United era pronta a rimborsare i biglietti a chiunque non se la sentiva di partire per Roma. Per fortuna andò le cose andarono meglio, eccetto qualche scaramuccia al di fuori dell’Olimpico.

Al termine della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, il Prefetto di Roma, Carlo Mosca, ha disposto alcune misure preventive per il giorno 1 aprile, in concomitanza con il quarto di finale di Champions League. Sarà vietata la somministrazione e la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche, nonche’ la vendita di bevande in lattina e contenitori di vetro, nel giorno dell’incontro, dalle 9.00 alle 23.00, nei Municipi I - II - XVII del Comune di Roma.

Sarà vietato portare contenitori in vetro o in lattina nel raggio di 200 metri dallo Stadio Olimpico ed in Piazza Mancini, mentre per i ristoranti situati nelle zone sottoposte al divieto, le restrizioni riguarderanno solo la vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche in bottiglia. Le polizie dei due paesi sono in stretto contatto per evitare che singoli facinorosi possano turbare il clima della partita.

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