
La radio ufficiale del Napoli, al secolo Radio Marte, ha ieri raccolto le dichiarazioni di Hugo Campagnaro, difensore partenopeo che come tutti sapete circa un mese fa è rimasto vittima di un grave incidente stradale in Argentina, sinistro nel quale hanno perso la vita 3 persone (compreso il suo migliore amico). Appurato che il tasso alcolemico nel suo sangue fosse nei limiti consentiti dalla legge (e scongiurati provvedimenti penali), l’ex Piacenza e Sampdoria tornato così a Napoli e ha spiegato alla suddetta emittente radiofonica le sue sensazioni:
“Dopo l’incidente ho avuto un’infrazione al bacino. Sto bene, non ho potuto correre ma tra qualche giorno tornerò a pieno ritmo. Il dottor De Nicola è venuto a trovarmi già in Argentina e mi ha detto che non ci sono problematiche serie, è ovvio che devo fare dei test. Sono qui da otto giorni e sono pronto a ripartire. Voglio ringraziare la gente per l’appoggio in questo brutto momento. Cerco di concentrarmi su altro. Pensare non aiuta. Cerco di stare con la mia famiglia e non vedo l’ora di tornare a giocare”.
Sicuramente il calcio sarà una bella valvola di sfogo per fargli dimenticare questa terribile disavventura; e di certo aiuta anche seguire le vicende dei suoi compagni in Argentina, dove si sta giocando la Coppa America:
“L’Argentina ha talenti importanti e dovrà uscire fuori in questa Coppa America. Sono contento per Lavezzi, merita di partecipare, anzi avrebbe dovuto giocare anche il mondiale. Le favorite sono Argentina e Brasile poi c’è l’Uruguay. Le grandi per ora fanno fatica a vincere ma pian piano usciranno fuori. Non è facile giocare su quei campi”.
Le foto dell’incidente di Campagnaro in Argentina




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Hugo Campagnaro rischia la galera, il difensore del Napoli è stato infatti iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo aggravato plurimo, dopo l’incidente automobilistico che l’ha visto coinvolto qualche giorno fa e che ha causato la morte di tre persone. Lo ha deciso Walter Guzman, il magistrato che si sta occupando dell’indagine, questo dopo aver accertato che fosse effettivamente il calciatore alla guida della Toyota, adesso si attendono le analisi del sangue che serviranno ad appurare l’eventuale presenza di alcool o di sostanze stupefacenti nel suo sangue. In caso di condanna rischierebbe da due a cinque anni di reclusione, oltre che, naturalmente, la carriera.
In Argentina i parenti delle vittime hanno protestato davanti al tribunale di Rio Cuarto, contestando soprattutto la libertà concessa a Campagnaro previo pagamento di una cauzione di 2 milioni di pesos, l’equivalente di poco meno di 400 mila euro. C’è rabbia nelle parole dei familiari delle donne morte, Daniela Lopez, sorella di Soledad, spera che la vita del difensore del Napoli venga rovinata:
“Deve marcire in prigione. Vogliamo rovinargli la carriera esattamente come lui ha fatto con le vite dei nostri cari. Ogni qualvolta torna dall’Italia rappresenta un pericolo pubblico, infatti tre anni fa ha investito altre due persone, provocando la morte di una di queste. Per sbatterlo in galera aspettano forse che ammazzi altre 20 persone?”
Le foto dell’incidente di Campagnaro in Argentina



Campagnaro è ancora in ospedale, sarà ascoltato dal magistrato la prossima settimana. Decisivi, come già anticipato, saranno i risultati delle analisi del sangue.

La notizia dell’incidente d’auto accorso al difensore del Napoli Hugo Campagnaro ha velocemente fatto il giro del mondo; molti siti d’informazione, compreso questo, hanno riportato l’accaduto e, come può succedere in casi come questo, le voci hanno fuorviato un pochino la verità. Mette ordine lo zio del giocatore, Sergio Castillo, che ha rassicurato tutti sulla salute del nipote e ha smentito la morte della moglie dell’argentino:
“Voglio tranquillizzare tutti i tifosi del Napoli: Hugo sta bene. L’impatto è stato devastante. Sul colpo è morto il suo migliore amico, Alvaro Castelli, e altre due persone, che erano alla guida dell’altra vettura. L’incidente è avvenuto sulla statale in provincia di Cordoba stamane alle 7. Non si conosce ancora la dinamica. Probabilmente la nebbia e la pioggia saranno state tra le cause che hanno contribuito al verificarsi dell’incidente. Hugo è ricoverato all’ospedale di Rio Cuarto, dove resterà sotto osservazione per tutti gli accertamenti di rito. E’ cosciente, ma sotto shock, non sa ancora della morte di Alvaro. Ha riportato solo alcune contusioni e trauma cranico, ma come naturale che sia, è sotto shock. Voglio smentire assolutamente la voce che sia morte la moglie. A salvare Hugo è stata la cintura di sicurezza e l’airbag. A confermarmi il suo stato salute è stata la mamma pochi minuti fa. Hugo era alla guida di una Toyota Hilux, mentre l’altra macchina, completamente distrutta, era una Volkswagen Polo”.
Queste le parole di Castillo a CalcioNapoli24.it. Curioso il malinteso sulla presunta morte della moglie di Campagnaro: probabilmente è tutto colpa, per così dire, di google translate. La parola “acompañante” è infatti tradotta “compagna“, e l’articolo di Olè è stato così travisato: “Le donne della polizia e la guardia carceraria che è venuto in macchina sono stati uccisi all’istante, mentre la compagna del giocatore ha subito la stessa sorte“, quando le parole originali erano: “La mujer policía y el guardiacárcel que venían en el otro auto murieron en el acto, mientras que el acompañante del jugador padeció el mismo destino“.

Hugo Campagnaro, difensore del Napoli, è stato coinvolto in un grave incidente nella provincia di Cordoba, in Argentina, dove sta trascorrendo le vacanze. Nello schianto sono morte tre persone, il calciatore è ricoverato in ospedale in gravi condizioni, ma al momento non è in pericolo di vita. Campagnaro era alla guida della sua Toyota Hilux (un pesante pick up) che si è scontrato con una Volkswagen Polo sula quale viaggiavano una poliziotta e una guardia carceraria, entrambi morti sul colpo.
L’incidente è costato la vita anche ad un passeggero della Hilux guidata dal difensore del Napoli, mentre una terza persona è anch’essa ricoverata insieme a Campagnaro. Lo scontro è avvenuto intorno alle 6 del mattino sulla Route 36 nei pressi della località di Coronel Baigorria. Vi aggiorneremo sulle condizioni di Campagnaro nelle prossime ore.
Le foto dell’incidente di Campagnaro in Argentina




[Via | La Voz Noticias]
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Di solito quando si parla di notti brave il pensiero va al buon Ronaldinho, il brasiliano non disdegna mai una buona serata in compagnia di amici, soprattutto da quando è a Milano, città notoriamente ricca di divertimenti notturni. Ma è chiaro che ogni società ha il suo da fare per controllare i suoi tesserati, affinché svolgano una vita privata adatta alle esigenze di un atleta professionista. L’ultimo episodio, ordine di tempo, ha visto coinvolti quattro giocatori del Napoli. Va subito precisato che nessuno degli azzurri coinvolti si è reso protagonista di chissà quale follia, nonostante ciò la società ha provveduto a multarli giudicando poco professionale la loro condotta.
Stiamo parlando di Lavezzi, Sosa, Campagnaro e Dossena, il piccolo gruppetto venerdì scorso aveva deciso di andare a cena fuori in un noto ristorante partenopeo. Fin qui niente di male, dei quattro però soltanto l’italiano aveva fatto ritorno a casa entro la mezzanotte, o poco dopo, orario stabilito dal club. I tre argentini, al contrario, si sono intrattenuti più del previsto contravvenendo così al diktat societario. Il comportamento, seppur non grave, ha comunque dato fastidio tanto che il Napoli ha deciso di multare i tre, come ha spiegato il direttore generale Marco Fassone:
“Abbiamo fatto le verifiche del caso. Alcuni giocatori sono effettivamente andati venerdì in un noto locale. Non c’è stata alcuna notte brava e nessuno era alticcio. Il comportamento, però, è stato inopportuno e li abbiamo richiamati ad una professionalità diversa. D’accordo con il presidente De Laurentiis e il direttore sportivo Bigon, abbiamo preso dei provvedimenti che i calciatori hanno accettato. Si è trattato del primo episodio da un anno a questa parte, noi comunque stiamo molto attenti e vigiliamo. Capitolo chiuso.”
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Si infrange in un soleggiato pomeriggio d’aprile il sogno del Napoli di raggiungere la Champions League. La squadra di Walter Mazzarri non è riuscita ad andare oltre lo 0-0 contro il Cagliari e vede così allontanarsi, forse definitivamente, il tanto ambito quarto posto. Gli azzurri però non hanno demeritato, sono stati protagonisti di una partita di grande intensità alla quale è mancato solo il gol, merito anche di una prestazione assolutamente fantastica del portiere sardo Federico Marchetti il quale ha parato tutto. I rossoblu erano chiaramente intenzionati a conquistare un punto prezioso in trasferta e sono riusciti nel loro intento, pur non avendo giocato una partita memorabile.
La partita rispetta il copione che prevede un Napoli sicuramente più motivato a trovare il successo, il traguardo europeo è un grande stimolo e la cornice del San Paolo fa il resto. Nei primi minuti però i campani faticano a trovare spazi, merito anche della disposizione tattica del Cagliari, quello di Melis e Festa è molto più attento in difesa rispetto alla versione spumeggiante proposta da Allegri fino alla settimana scorsa, insomma il 4-4-2 regge bene l’urto dell’avversario. A complicare i piani dei padroni di casa arriva anche l’infortunio di Lavezzi che deve lasciare il posto a Bogliacino al 25′ a causa di una noia muscolare (Tabellino - Video).
Le migliori immagini di Napoli - Cagliari 0-0




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Dopo il successo contro la Juve, il Napoli era chiamato alla conferma contro il lanciatissimo Catania, per continuare a lottare per il quarto posto. La squadra di Mazzarri davanti al suo pubblico non decide, gioca una buona partita venendo fuori soprattutto nella ripresa, più volte il portiere degli etnei Andujar salva il risultato. Il gol partita è di Paolo Cannavaro, il difensore sfiorerà poi anche il raddoppio. Nel finale i siciliani chiedono un rigore per fallo di mano di Maggio ma l’arbitro non è d’accordo, la decisione fa infuriare Mihajlovich che rimedia un’espulsione. Gli azzurri volano a quota 48 punti, condividendo la quinta piazza con Juventus e Sampdoria (Tabellino - Video).
Il primo tempo non è sicuramente ricco di emozioni,le due squadre si studiano e raramente si rendono pericolose nelle zone di De Sanctis e Andujar. Il Catania sfiora il vantaggio con il difensore argentino Spolli, la sua conclusione è imparabile per il portiere napoletano, ma si stampa sulla traversa. I partenopei rispondono con uno spunto di Lavezzi, anche in questo caso però il tiro non è fortunato al punto da trasformarsi in rete. I primi 45 minuti si chiudono con il risultato di parità, il Catania reclama un rigore per fallo di Pazienza su Ricchiuti, e in generale forse ha fatto vedere qualcosa in più dei padroni di casa.
Anche Zaccheroni sembra avere poche speranze dopo l’ennesima debacle della Juventus, travolta ieri sera nella cruciale sfida del San Paolo dal Napoli. Il tecnico romagnolo, chiamato nel gennaio scorso a sostituire l’esonerato Ciro Ferrara, e incapace finora di risollevare la squadra, che nelle ultime settimane ha inanellato una serie impressionante di figuracce, tra le quali spiccano l’eliminazione in Europa League contro il Fulham e la clamorosa rimonta da 3-0 a 3-3 subita dal Siena, ha infatti commentato ai microfoni di Sky:
Dei secondi 45 minuti c’è poco da salvare. Loro hanno disputato in generale un’ottima partita, credo che gli vada riconosciuto di aver giocato con determinazione, con agonismo, però nel primo tempo il nostro portiere non è mai dovuto intervenire. Da diverso tempo non riusciamo a reggere certi ritmi, anche oggi sono entrati in campo giocatori che sono reduci da una lunga inattività. Il primo tempo riusciamo a farlo, poi, oggi come nelle ultime partite, entriamo nella ripresa dimostrando non una grandissima attenzione
Tuttosport, quotidiano da sempre vicino ai colori bianconeri, non è mai stato tenero con la Juventus del dopo Calciopoli, soprattutto quando i risultati erano insoddisfacenti. E’ anche una testata molto avvezza alle “piazzate di mercato”, con titoloni a caratteri cubitali sparati quasi ogni giorno sul calciatore più o meno di grido accostato alla Vecchia Signora, che per la maggior parte dei casi rientrano nel novero delle cosiddette bufale. Ma Tuttosport non si fa mancare nulla: lo scorso anno condusse una vera e propria battaglia ideologica contro Claudio Ranieri, spingendo e sobillando l’opinione pubblica per favorire una sua dipartita. Ferrara rappresentava chiaramente il nuovo e il buono che avanzava… (non ce ne voglia Ferrara).
Ranieri fu esonerato a due giornate dal termine e la Juventus, ancora scevra dai vari Felipe Melo, Diego e Grosso e al secondo anno di serie A dopo il purgatorio di B, arrivò seconda (S-E-C-O-N-D-A). Quest’anno le cose vanno malissimo alla Juventus e poche ore fa la squadra allenata da Alberto Zaccheroni è stata nuovamente travolta, stavolta dal Napoli, dopo aver condotto la gara per tutto il primo tempo. Il titolo di Tuttosport è, come spesso capita, eloquente e diretto e francamente risulta difficile non essere d’accordo con il pensiero che la testata torinese vorrebbe comunicare. Ma manca ancora un piccolo mea culpa da parte di De Paola&Co., un’ammissione di errore per una linea editoriale rivelatasi scellerata, cavalcata strenuamente e istericamente fino al termine della scorsa stagione…



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Il Napoli vince 3-1 il posticipo della 30esima giornata di Serie A contro una derelitta Juventus, incapace di gestire l’ennesimo vantaggio stagionale ed inerme contro il pur non irresistibile plotone partenopeo. Gli ospiti non hanno, come al solito, tirato in porta, pur essendosi trovati in vantaggio dopo pochi minuti del primo tempo grazie a Chiellini; stancamente finisce la prima frazione con lo 0-1 parziale, ma nella ripresa alza la voce la squadra campana che prima sbaglia un rigore con Hamsik, quindi pareggia i conti con lo stesso slovacco che trova la zuccata vincente. Con le squadre in parità, tocca a Quagliarella sbloccare se stesso e l’equilibrio del match, 2-1 e gara in sordina. La ciliegina sulla torta la piazza Lavezzi con un destro sottomisura, naufragio bianconero: per i piemontesi mancano otto partite alla fine del supplizio, il Napoli punta di nuovo ad un quarto posto insperato (Tabellino e pagelle Napoli - Juve 3-1 - Il Video della partita).
Diego in panca, tornano i vari Manninger, Chiellini e Amauri per la Juve, mentre il Napoli si schiera col solito modulo: difesa a tre, in attacco Lavezzi e Quagliarella, corsa, pressing e concentrazione. Contro il Milan ha funzionato, ma se non si vince da due mesi, e otto partite, qualcosa che non va c’è; e infatti contro i bianconeri, non fulmini di guerra, la manovra partenopea è arrugginita e dalle parti di Manninger gli avanti napoletani si vedono raramente. Gli ospiti non fanno tanto per impensierire De Sanctis, si fa male Poulsen ed entra Candreva e così, nello pseudo-agonismo dei primi minuti arriva l’insperato vantaggio della Juve: punizione dalla destra, prolunga di testa Del Piero e corregge in rete un solissimo Chiellini. Reazione Napoli affidata ai tiri di Quagliarella e di Hamsik, Manninger c’è; finisce il primo tempo con molti sbadigli e pochissime emozioni.
Le Foto di Napoli - juventus 3-1
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