
La prestazione convincente di sabato scorso contro la Reggina, era stata parzialmente infastidita dall’infortunio, l’ennesimo in stagione, di Mauro German Camoranesi. L’oriundo bianconero era stato sostituito dopo essere anche andato in goal, tra il disappunto dello staff juventino.
Il giocatore si è sottoposto oggi agli esami radiologici che hanno dato un esito confortante: lussazione acromion claveare destra di primo grado, questa la diagnosi. Che tradotta per i comuni mortali, significa che è meno grave del previsto l’infortunio del centrocampista.
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Durante gli ultimi minuti di gioco della partita svoltasi ieri a Siena tra la squadra di casa e il Torino, Elvis Abbruscato cade malamente sulla caviglia destra nel tentativo di colpire una palla di testa: subentrato a Stellone al 22° della ripresa, l’attaccante granata tentava coi suoi compagni di rimettere in parità una partita compromessa nel primo tempo per un errore di Barone che aveva consentito a Maccarone la fuga verso Sereni e il gol dell’1-0. De Biasi ha effettuato tutte le sostituzioni, così che il Toro rimane in 10 uomini: Abbruscato infatti non ce la fa a tornare in campo e, anzi, l’infortunio si rivela da subito molto grave.
Lo sfortunato 27enne di Reggio Emilia, infatti, è uscito tra le lacrime e dilaniato dal dolore e tutti negli spogliatoi, compresi gli avversari, c’hanno tenuto a fargli un grandissimo in bocca al lupo durante le interviste di rito. Oggi gli esami strumentali hanno confermato le pessime impressioni che tutti avevano avuto sul terreno di gioco del Franchi: per lui una frattura scomposta del perone con interessamento dei legamenti e lussazione della tibia. Qualcosa di molto molto grave, tanto più per un calciatore professionista: in altre parole, caviglia destra spappolata e stagione finita. Nessuno lo pensa davvero nell’ambiente granata, ma gli esperti non escludono che Abbruscato non possa più tornare a giocare a calcio.
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Col senno di poi e una buona dose di dietrologia, i tifosi della Fiorentina possono dire “meno male”: a poche ore dall’attesissimo match di Champions che opporrà al Franchi i viola al Lione, è arrivato il responso medico tanto temuto nell’entourage del club transalpino. Anthony Reveillere, esterno destro dell’Olympique e della Nazionale francese, s’è procurato la rottura di un legamento crociato del ginocchio sinistro nel corso dell’ultima partita di campionato contro il PSG, che lo costringerà a dover subire un intervento chirurgico. Tempi di recupero? I canonici 9 mesi, con stagione chiusa anzitempo.
La notizia è curiosa perché Reveillere, il cui cognome tradotto in italiano vuol dire “colui che dà la sveglia“, nel maggio scorso era praticamente della Fiorentina. Per cui il “meno male” di cui sopra ha duplice valenza: non solo il 29enne cursore difensivo non sarà della sfida (e vista la sua bravura è sicuramente un bene per i toscani), ma oggi la notizia poteva interessare i medici del club gigliato e l’infortunio sarebbe stato una tegola non di poco conto. Qualche mese fa si attendeva solo l’ufficializzazione: al Lione 7 milioni, al giocatore 1,2 milioni di euro a stagione per 4 anni. Poi la trattativa saltò clamorosamente, coi Della Valle in ripiegamento sul duo Comotto-Zauri.
Ventidue minuti soltanto, poco più di una esibizione bella e buona, ma i tifosi stipati sulle gradinate dello stadio di Fes, Marocco, sono stati ben felici di poterlo vedere in azione: Ronaldo due giorni fa ha preso parte all’amichevole di solidarietà promossa dal Pnud, il Programma delle Nazione Unite per lo sviluppo, i suoi amici contro quelli di Zidane. Presente solo Dida della Serie A, Del Piero aveva avuto il placet della Juve per essere del match ma ha declinato per non distogliere la concentrazione dal prossimo impegno di campionato contro l’Inter. Ronaldo in terra marocchina ha dispensato sorrisi e autografi, imbolsito e fiducioso nonostante gambe pesanti e un piccolo acciacco muscolare.
Il Fenomeno è sempre più interessato a far del bene per i Paesi sottosviluppati e la FIFA sta pensando a lui come ambasciatore del pallone: lui ci tiene molto a questo, ma di fatto è ancora un calciatore che sotto sotto spera di poter tornare a fare il professionista. Ormai il tendine rotuleo del ginocchio sinistro è ricucito, la forma fisica è lontana, ma in linea di massima può tornare a calcare i campi: ma in che modo? Da quarta scelta del Siena o da protagonista, magari nel campionato brasiliano? Tutti interrogativi che Ronaldo si sta ponendo in questi giorni, in cui non esclude la possibilità di mollare.
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Richard Steadman non era mai stato così prepotentemente sotto le luci dei riflettori internazionali: il famoso ortopedico statunitense ha prima messo le mani sulle ginocchia di Owen Hargreaves, quindi oggi s’è dedicato a Ruud Van Nistelrooy: dal remoto Colorado ha fatto sapere che l’intervento è andato bene ma comunque il giocatore olandese dovrà riposare per 7-8 mesi, praticamente fino a fine stagione. L’artroscopia effettuata ha infatti evidenziato non solo una rottura parziale del menisco esterno destro, ma anche un danno al legamento laterale interno e alla cartilagine.
L’attaccante del Real Madrid paga così la sua voglia di giocare a tutti i costi: soffriva infatti da tempo di dolori a quell’articolazione ma non aveva voluto alzare bandiera bianca, scendendo per esempio in campo contro la Juve nonostante la delicata situazione del suo ginocchio. Il riacutizzarsi del dolore lo ha convinto a rivolgersi al Professor Steadman che senza giri di parole ha ordinato l’operazione. Le merengues, a corto di risultati e di idee, dovranno quindi tornare con tutta probabilità sul mercato a gennaio.
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Owen Hargreaves è un centrocampista inglese nato in Canada: i suoi genitori emigrarono in Nord America all’inizio degli anni ‘80 e lui nacque a Calgary, ad Ovest. Seguendo le orme del babbo, che aveva vestito anche la maglia delle giovanili del Bolton, si mise a giocare a pallone col fratello Darren: giovanili dei Calgary Foothills, quindi l’incredibile chiamata dal Bayern Monaco. Parte coi giovincelli della sua età, poi guadagna un posto in prima squadra e colleziona in 7 anni in Baviera 212 partite con la maglia del club più famoso della Germania. Ecco allora che si aprono le porte della Nazionale inglese e nel 2007 torna in patria, al Manchester United.
La scorsa stagione realizza due gol disputando più di 30 partite, risultando utilissimo all’assetto tattico imbastito da Ferguson. Quest’anno però inizia a duolergli il ginocchio, prima uno, poi l’altro: sono i tendini rotulei a fare brutti scherzi, come Ronaldo o Trezeguet. Hargreaves si reca a Londra, quindi in Svezia, gira di specialista in specialista, ma i pareri degli ortopedici sono discordi: Owen non sa cosa fare. Ecco che decide allora di tornare Oltreoceano; se ne va a Denver, Colorado, dal famoso medico Richard Steadman. Che è intransingente: bisogna operare, entrambe le ginocchia.
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Diaz De Cerio non è un nome noto. Non ancora per lo meno. E’ un attaccante classe 1984 che gioca nella seconda divisione in Spagna con la maglia del Real Sociedad, considerato in patria un autentico talento. Talento a serio rischio dopo l’incidente che lo ha visto protagonista lo scorso weekend in Real Sociedad - Eibar quando, lanciato a rete, si è violentemente scontrato con il portiere avversario, riportando una frattura alla gamba destra. Dopo il salto, il video per gli stomaci forti.
La partita è stata poi sospesa ad un minuto dalla fine, sullo 0-0, a causa di un oggetto lanciato dagli spalti, che ha colpito in piena fronte l’allenatore della Real. La polizia avrebbe già identificato i colpevoli del lancio di oggetti dagli spalti. Tutto il mondo è paese. Facciamo i migliori auguri di pronta guarigione allo sfortunato attaccante. In bocca al lupo.
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Christian Chivu, difensore romeno dell’Inter, reduce da un infortunio durante l’anticipo di campionato di sabato contro la Reggina, rischia almeno due mesi di stop. Infatti, controlli clinico-strumentali effettuati ieri da parte dello staff medico nerazzurro, hanno presentato la diagnosi che parla di lesione prossimale del legamento collaterale interno del ginocchio sinistro.
La notizia buona è che il giocatore non dovrà subire un intervento chirurgico ma si dovrà sottoporre ad una terapia conservativa e rieducativa che però, come detto, lo terrà lontano dai campi di calcio per due mesi. Altra grana per Josè Mourinho che ha sempre basato le sue squadre su una difesa solida e composta sembre dagli stessi interpreti.
Il terribile infortunio subito da Eduardo lo scorso 23 febbraio è ancora nei ricordi di tutti, in quel maledetto pomeriggio un entrata scriteriata di Martin Taylor del Birmingham fece letteralmente a pezzi la gamba dell’attaccante brasiliano naturalizzato croato. Le facce dei giocatori in campo facevano capire benissimo quanto potesse essere grave l’incidente e la carriera dello sfortunato giocatore sembrava essere addirittura a rischio.
La frattura scomposta è stata operata chirurgicamente il giorno stesso e da allora Eduardo si è allenato intensamente per riuscire a realizzare quello che era diventato il suo sogno più grande: tornare a giocare per proseguire la sua brillante carriera che poteva interrompersi bruscamente a soli 25 anni. Il duro lavoro alla fine lo ha ricompensato e presto i suoi tifosi, ma in generale tutti gli appassionati di calcio, potranno vederlo correre nuovamente dietro ad un pallone.
Da quanto ha riferito Arsène Wenger la guarigione è ormai quasi conclusa e Eduardo sarà pronto per il campo fra tre settimane. Il suo recupero è stato qualcosa di prodigioso ed è andato avanti molto più velocemente di quanto anche i più ottimisti potessero immaginare. L’Arsenal fra tre settimane esatte sarà impegnato in Carling Cup contro il Wigan e chissà che non sarà proprio quella l’occasione giusta per schierare il croato. In ogni caso a lui vanno i migliori auguri.
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Sospiro di sollievo in casa Milan. La gioia per il ritorno al goal di Andriy Shevchenko, giovedì contro lo Zurigo in Coppa Uefa, aveva avuto come contraltare la preoccupazione per l’infortunio accorso a Kakhaber Kaladze, costretto ad uscire dal campo dopo circa mezzora di gioco.
Le prime sensazioni erano state alquanto preoccupanti: si parlava di lesioni del crociato con tempi di recupero estremamente lunghi. Una tegola che andava ad aggiungersi alle assenze ormai croniche di Alessandro Nesta e dell’ancora oggetto misterioso Senderos.
Invece le ultime notizie sono confortanti, sembrano esclusi guai seri e, il georgiano potrebbe addirittura tornare disponibile per la prima gara dopo la sosta, contro la Sampdoria. Cauto ottimismo in casa rossonera, in quanto si attendono ancora gli esiti dei prossimi esami.
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