
“Al momento, con Pandev, c’è il cartello ”lavori in corso”, anche se non esistono problemi. Restano da limare piccole distanze, ma basterà trovare la giusta convergenza e i necessari equilibri per sistemare tutto. Il nostro è un rapporto ottimo ma quello che più conta è la reciproca volontà di continuare insieme, pertanto sono molto fiducioso sull’esito della vicenda”.
Claudio Lotito getta le basi per il rinnovo di Goran Pandev alla Lazio. Il contratto del giocatore macedone scade a giugno 2010 ma esiste la possibilità di svincolo già a giugno 2009, se Pandev decidesse di sfruttare l’articolo 17 della Fifa. L’ingaggio dell’attaccante è ancorato a 450 mila euro a stagione, è il più basso di tutti gli attaccanti laziali: il nuovo contratto fino al 2014 porterebbe lo stipendio annuale di Pandev al milione e mezzo di euro.

“Esclusiva! Il City dovrà sborsare oltre 200 mila sterline a settimana se vorrà accaparrarsi l’acquisto del miglior portiere del mondo!”. L’articolo bomba apparso stamane sul Daily Mail è sicuramente da leggere con le dovute precauzioni del caso, in attesa di una probabile smentita dello stesso calciatore.
Secondo la testata inglese Gianluigi Buffon sarebbe disposto a lasciare la Juventus solo nel caso in cui il Manchester City della ricchissima famiglia di sceicchi arabi di Abu Dhabi offrisse al portiere della nazionale italiana 13 milioni di euro a stagione.

Lo scorso aprile Urbano Cairo, per dare uno scossone alla sua squadra, ha allontanato Novellino per affidare la panchina a De Biasi. Sono passati otto mesi, il Toro è ancora una volta in difficoltà e il suo presidente si appresta a percorrere la strada inversa richiamando Monzon alla guida del gruppo. Ancora manca l’ufficialità che arriverà quasi certamente nelle prossime ore, questione di dettagli ancora da definire.
Circolavano anche altri nomi nella testa di Cairo tra cui quelli di Camolese e Ficcadenti ma problemi vari hanno impedito di lavorare a queste soluzioni. Il presidente granata ha offerto una buona uscita a De Biasi per la rescissione del contratto ma l’allenatore non ha accettato la proposta restando quindi sul libro paga della società. Non potendosi accollare un altro ingaggio il patron ha deciso quindi di optare per il suo vecchio allenatore.
Continua a leggere: Cairo vicino alla soluzione: via De Biasi, potrebbe tornare Novellino

A questo punto pare evidente che Adebayor stia sfruttando l’interesse di Milan e Barcellona solo ed esclusivamente per rimanere a Londra con un contratto faraonico, stamani infatti, tramite le pagine di News Of The World, il togolese ha espresso benissimo il suo punto di vista anche se le illazioni sulla sua richiesta di ingaggio sono un tantino assurde. Si parla di 120 mila sterline a settimana pari a poco più di 6 milioni di sterline l`anno, ovvero quasi 9 milioni di euro. Si tratterebbe di un aumento del suo ingaggio del 400%.
“Il Barcellona ha fatto una buona offerta per me. Si’, sono ancora sotto contratto con l’Arsenal, ma ora e’ compito dei dirigenti soddisfare le mie richieste. Altrimenti, me ne vado. Il Milan? Il fatto che non giochi la Champions League nella prossima stagione rappresenta una mancanza di sfide”

Alcuni giorni fa, Adriano Galliani, aveva scoperto le carte della strategia di mercato rossonera. Drogba e Eto’o sono sogni quasi impossibili e quindi via Turati si è sempre mossa con destinazione Londra, sponda Arsenal. Questa la breve dichiarazione dell’a.d. rossonero:
“Noi abbiamo in corso una sola trattativa, che è quella per Adebayor: non c’è nessuna trattativa né per Drogba e neppure per Eto’o. Il Milan è assolutamente fermo a questa ipotesi: o arriva Adebayor o stiamo come siamo”
Forse non solo il costo dell’operazione e dell’ingaggio, si parla rispettivamente di 37 e 4 milioni, ma anche l’età del giocatore, soli 24 anni contro i 27 del camerunense e i 30 dell’ivoriano. Finito il campionato però la lista dei papabili annoveravano anche i nomi di Berbatov, operazione mai iniziata, e di Mario Gomes ma il tedesco anche per le prestazioni fornite durante l’europeo non sembra il giocatore giusto per il Milan.
Adebayor, rinnegando alcune recenti dichiarazioni, ora vuole vestire la maglia rossonera e in questi giorni sta cercando di parlare con il suo boss, Arsene Wenger, non riuscendolo a rintracciare ha scritto questa lettera:
Continua a leggere: Milan, Adebayor ora vuole lasciare l'Arsenal

Secondo il giornale d’oltre manica “The Sun” Didier Drogba sarebbe molto vicino al Milan. Il club di Roman Abramovich avrebbe rotto gli indugi riguardo il suo mercato e sarebbe pronto per acquistare Samuel Eto’o. Il camerunense è pur sempre un vecchio pallino di Ancelotti ma l’ingaggio frena l’acquisto per i rossoneri, ora l’attaccante percepisce 6,5 milioni netti e vorrebbe passare a 8,5 nel prossimo contratto cosa che via Turati non sogna di fare, quindi i milioni dovrebbero arrivare dalle casse inglesi.
L’acquisto libererebbe l’ivoriano che, come ammesso anche nella sua biografia, giocherebbe molto volentieri in casacca rossonera ma l’ombra di Mourinho, sull’altra sponda di Milano, complica le cose. Intanto Abramovich ha fatto dichiarato la volontà di tenersi stretto il suo pupillo, Andriy Shevchenko anche se non ha avuto un rendimento all’altezza nelle ultime due stagioni in blues, ma per quello che è stato pagato vale la pena dargli un’altra chance.

Il Milan continua la sua ricerca, un’altra punta è la priorità, finalmente però l’amministratore delegato rossonero ha svelato in maniera “ufficiale” i nomi dei giocatori seguiti. Mister Ancelotti ha nella sua personale lista Samuel Eto’o al primo posto, poi via via tutti gli altri e proprio ieri c’è stato il contatto, permesso dal Barcellona, tra il procuratore del camerunense, Jose Maria Mesalles, Adriano Galliani e naturalmente il console milanista per la Spagna, Ernesto Bronzetti. In contemporanea però c’è stata l’offerta del Chelsea, 10 milioni di ingaggio se il numero nove vestirà blues.
“In effetti ci sono trattative in corso, ma il Milan è al completo. Se arriverà un big partirà Paloschi, altrimenti giocheremo con questi quattro (Borriello, Inzaghi, Pato oltre Paloschi, ndr). I nomi sono quelli: Eto’o, Drogba, Adebayor, Gomez e Berbatov. Vanno bene tutti, più o meno sono questi 5-6″

Nei giorni passati si era parlato di una possibile partenza dall’Inter di Zlatan Ibrahimovic, si era sussurrato di un probabile quanto fantasioso scambio con il camerunense Samuel Eto’o, punta di diamante della compagine blaugrana. Notizie, però, che si sono rilevate fortemente infondate in quanto indiscrezioni dell’ultima ora parlano di un contratto plurimilionario che lega a vita il nome di Ibrahimovic all’Inter. Il presidente Moratti ha voluto rompere gli indugi e ha deciso di blindare il suo campione prendendo in contropiede tutta la stampa estera che dava adito alle voci di partenza dello svedese.
Ibracadabra, come lo chiamano i suoi tifosi, è riuscito nella magia più grande: quella di farsi quasi raddoppiare il suo ingaggio. Le cifre sono da capogiro: il contratto sottoscritto parla di 11 milioni annui, rispetto ai 6 percepiti durante l’ultimo campionato. Non è tutto: l’accordo prevede un nuovo contratto da 12 milioni di euro premi esclusi da sottoscrivere il prossimo anno. Scadenza del contratto? Giugno 2013, quando Ibra avrà ormai 32 anni. Con tale remunerazione Ibra diventa così il giocatore più pagato di sempre, mettendosi alle spalle giocatori del calibro di Kakà, fermo a 9 milioni di euro e il probabile prossimo pallone d’oro Cristiano Ronaldo che guadagna “solo” 8 milioni di euro.
I maggiori quotidiani spagnoli, “As“ e “Marca“, sono convinti che l’accordo tra il giocatore brasiliano e il Milan sia praticamente fatto. “As” addirittura si sbilancia svelando le cifre dell’accordo: Dinho firmerà un contratto di cinque anni andando a percepire 12 milioni di euro netti a stagione, 4 in più rispetto agli 8 che guadagna in blaugrana. Per la chiusura della trattativa mancherebbero solo alcuni dettagli relativi allo sfruttamento dell’immagine del fuoriclasse.
Anche “Marca” conferma queste notizie ma va ancora oltre provando ad analizzare quello che potrebbe comportare l’arrivo a Milanello di Ronaldinho. Gli spagnoli provano a gettare un po’ di zizzania facendo notare l’incompatibilità che ci sarebbe tra il giocatore del Barcellona e il suo connazionale Kakà. Troppe le differenze tra i due che potrebbero portare il secondo a cercare una nuova squadra.
Alla tranquillità di Kakà si contrappone l’esuberanza di Ronaldinho e i giornalisti iberici con un po’ di malizia tirano in causa l’ultimo mondiale brasiliano, i verdeoro in Germania non fecero faville e uscirono ai quarti a causa della sconfitta contro la Francia. Il milanista ha provato subito a tranquillizare i propri tifosi spiegando che le cause del fallimento mondiale sono più complesse e non sono da imputare allo scarso feeling con il suo connazionale.