
La Fifa oggi ha reso noto il nome degli arbitri che rimangono a disposizione in Sudafrica per arbitrare le partite dei quarti di finale, quelle delle semifinali e le due finali. Un nugolo di fischietti, troppi per le partite rimaste, ma necessari a seconda di quali Nazionali andranno avanti nella competizione; accanto alle giacchette nere che proseguono la loro avventura, ce ne sono degli altri che invece oggi hanno dovuto fare le valigie: i nomi più clamorosi, tra possibili direttori di gara per la finalissima dell’11 luglio, sono quelli di Jorge Larrionda, Roberto Rosetti e Massimo Busacca. L’uruguaiano paga come ovvio la non convalidazione del gol di Frank Lampard durante Germania-Inghilterra.
Per l’italiano invece fatale l’assegnazione della rete di Carlos Tevez, in netto fuorigioco, durante Argentina-Messico. Per il fischietto ticinese, infine, indigesta la partita tra i padroni di casa del Sudafrica e l’Uruguay: in quell’occasione Busacca assegnò un rigore alla Celeste con annessa espulsione al portiere di casa, episodio che nasceva da un’azione in cui l’uruguagio Suarez partiva in posizione irregolare. Furenti le proteste del ct dei Bafana Bafana Carlos Parreira, sia per l’offside non fischiato che per l’eccessiva severità e nell’assegnazione del penalty e nel cartellino rosso. Di seguito l’elenco degli arbitri che invece rimangono in pista, rappresentanti di tutti i continenti.
Le Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di Rosetti



Il gol fantasma di Lampard in Germania - Inghiliterra



Le foto di Sudafrica - Uruguay 0-3




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Sabato prossimo a Città del Capo, di pomeriggio, si sfideranno Argentina e Germania, un match affascinante dalla quale uscirà la terza semifinalista della competizione. Partita da 1X2, senza dubbio, per spezzare l’equilibrio della vigilia si tenta allora, da ambo le parti, di ricorrere alla cabala, alla scaramanzia, a tutto pur di partire col minimo favore del pronostico, col più piccolo vantaggio che alla lunga può rivelarsi decisivo. Partiamo dai sudamericani che, per merito del loro ct Diego Armando Maradona, sono forse la Selezione più superstiziosa del lotto: l’ex Pibe de Oro, infatti, prima di ogni gara ripete una serie infinita di rituali che fino ad oggi hanno significato 4 vittorie su 4 partite giocate.
Si parte dalla conferenza stampa che il selezionatore dell’Albiceleste ha sempre voluto effettuare a Pretoria, e non già nella città della partita; questa abitudine non potrà essere confermata contro i tedeschi, dato che la Fifa ha imposto senza deroghe che Maradona dovrà parlare da Città del Capo. Passi questo, al resto non potrà rinunciare: incitamenti continui ai giocatori, da quando scendono dal pullman a quando si riscaldano fino alla fine della partita; le telefonate delle figlie nel pre-gara, i baci mandati alla fidanzata, il rosario stretto nella mano sinistra, il saluto ai tifosi sotto la curva. E, dulcis in fundo, l’ex stella del Napoli riceve, prima del fischio di inizio, la prima pagina del trionfo argentino dell’86 da un suo assistente.
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Dopo la deludente eliminazione agli ottavi di finale del Mondiale sudafricano, la stampa inglese chiede a gran voce “la testa” di Fabio Capello alla federazione. L’allenatore non è disposto al momento a fare un passo indietro e vorrebbe restare l’allenatore dei Leoni fino al 2012 come da accordo: «Ho parlato con Sir Richards e nel giro di due settimane decideremo cosa fare. Come ho già detto, voglio assolutamente restare allenatore dell’Inghilterra. Ho spiegato la mia situazione e penso che sia giusto a questo punto che la Federazione rifletta sul da farsi».
Sicuramente l’obiettivo di Capello è quello di restare sulla panchina inglese, ma forse l’allenatore ha anche un altro motivo per non essere lui a mollare il timone. In caso di esonero da parte della Federazione, quest’ultima sarebbe costretta a riconoscergli il suo cospicuo ingaggio fino alla fine del contratto. Per gli inglesi si tratterebbe di un peso veramente rilevante considerato il fatto che Capello percepisce 8,8 milioni lordi all’anno. A proposito del contratto Capello ha però voluto precisare che per lui non si tratterebbe di una mera questione di soldi: «Quando sono stato chiamato per questo incarico, i dirigenti hanno deciso il mio stipendio. Ma non ho mai pensato che il valore di un uomo dipenda dai soldi che guadagna».



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“Arrogante e sopravvalutato“. Gli aggettivi più in voga sui tabloid inglesi indirizzati a Fabio Capello, subito dopo la pesantissima sconfitta contro la Germania, sono questi. Sembra (almeno per il momento) terminata la luna di miele tra il tecnico friulano e l’Inghilterra calcistica. Troppo pesante il passivo nei confronti dei rivali storici di sempre, troppo evidente il gap, soprattutto tattico, mostrato dall’undici allenato da Capello. La grottesca svista arbitrale della terna uruguaiana (l’arbitro Larronda, secondo alcuni giornalisti, avrebbe esclamato “Oh mio Dio” subito dopo aver visto le immagini) che ha privato di fatto gli inglesi del pareggio, serve solo a spostare appena un po’ l’attenzione dall’uomo ritenuto il maggior colpevole della disfatta dalla stampa inglese.
Adesso gran parte degli inglesi vorrebbero la testa di Capello. “L’uomo dalle 6 milioni di sterline che non ne vale nemmeno una”, titola il Mirror, mentre il Daily Mail preme affinché “un uomo d’onore come Capello si dimetta”. In realtà Capello, dopo aver sottolineato l’errore ha già fatto sapere che non ha alcuna intenzione di mollare la barca: “E’ assurdo che nell’epoca della tecnologia, in un mondiale, non si possa avere non dico la moviola, ma almeno un arbitro dietro la porta per evitare che accadano certe cose. Dimissioni? Parlerò con i dirigenti, ma a dimettermi non ci penso proprio”. 





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Video: Germania - Inghilterra 4-1 - 27 Giugno - Highlights HD Mondiali 2010

Finisce con una durissima sconfitta il sogno mondiale dell’Inghilterra di Fabio Capello, la Germania si impone per 4-1 dando una notevole dimostrazione di forza. Il risultato è forse troppo severo per gli inglesi che non hanno giocato una partita terribile, sotto di due gol dopo appena 32 minuti, di Klose e Podolski le reti, hanno reagito bene e accorciato le distanze con Upson. Due minuti un episodio che farà molto discutere, un tiro di Lampard rimbalza sulla traversa e poi chiaramente in porta, ma l’arbitro, l’uruguayano Larrionda, non assegna il gol tra le proteste generali. Nel secondo tempo, con l’Inghilterra protesa in avanti per tentare la rimonta, due gol in tre minuti di Thomas Muller hanno chiuso la partita e consegnato i quarti di finale alla Germania.
Le Foto di Germania - Inghilterra 4-1








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Germania - Inghilterra, si consuma la vendetta del Mondiale 66: un gol buono di Lampard non visto dalla terza arbitrale uruguaiana, un gol fantasma che rischia di segnare anche questo Mondiale sudafricano. Al 38esimo, sul 2 a 1 per la Germania, e appena un minuto dopo la rete di Upson che ha riaperto una partita che i tedeschi conducevano per 2 a 0 dopo mezzora di gran calcio (reti di Klose e Podolski), il pallonetto di Frankie Lampard si stampa sulla traversa e rimbalza nettamente oltre la linea di porta. (La fotosequenza del gol fantasma di Lampard)
Neuer raccoglie la palla dopo il doppio rimbalzo, ma anche lui sa che la sfera era entrata in rete. Lampard festeggia, anche Capello in panchina, ma l’arbitro Larronda e il suo assistente non convalidano. La gara, già la migliore vista fino ad ora nel Mondiale, vivrà un secondo tempo ancora più infuocato. Impossibile non tornare alla mente al gol fantasma più famoso della storia, quello segnato da Geoff Hurst nella finalissima di Wembley del 66.
Una palla che batte sulla traversa, ma finisce sulla riga. L’arbitro svizzero Gottfried Dienst convinto dal guardalinee sovietico Tofik Bakhramov ad assegnare un gol che mise il risultato sul 3 a 2 per i padroni di casa, poi trionfatori per 4 a 2 al fischio finale. Quando arriverà un supporto tecnologico per risolvere questo problema?








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Berlino, nove luglio duemilasei: l’Italia allenata da Marcello Lippi è campione del mondo 24 anni dopo il trionfo di Madrid. Il tecnico viareggino è sul tetto del mondo, la gioia dei suoi 23 gladiatori si trasferisce sulle smorfie gioiose di 56 milioni di italiani, è l’apoteosi del calcio italiano. Quattro anno fa all’Olympiastadion nella capitale tedesca fu il canto del cigno di un nugolo di giocatori sagacemente plasmati dal tecnico viareggino, fortunato all’occorrenza ma anche abile scacchista quando si trattava di aggiustare l’alchimia di squadra a partita in corsa. Sì, fu bello, siamo stati per quattro anni i più forti, fosse solo perché gli ultimi ad alzare la Coppa del Mondo.
Johannesburg, ventiquattro giugno duemiladieci: stesso allenatore, molti degli stessi giocatori, il fallimento è totale. Senza gioco e senza idee, senza orgoglio e senza fiato, l’Italia esce mestamente al primo turno dei mondiali africani arrivando ultima nel girone più facile degli otto. Ultimi! Prima di noi il Paraguay, e poi la Slovacchia, finanche la Nuova Zelanda. Il naufragio di un calcio che in Italia è dominata dalla squadra più internazionale del mondo, uno scempio immondo le cui radici sono disseminate qua e là, dall’immediato post-mondiale 2006, passando per l’Europeo austro-elvetico, e ancora la scorsa Confederations Cup e le amichevoli di qualche mese fa.




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Altre sedici partite e finalmente qualcosa di buono si è visto; dopo la prima e alquanto deludente giornata di questi primi Mondiali africani, dopo i secondi 90 minuti per le 32 compagini impegnate lo spettacolo è iniziato a venir fuori e con esso numeri, statistiche e verdetti che riempono le pagine dei giornali e le bocche dei clienti mattutini dei bar. Iniziamo dalle cosiddette sentenze, quelle inappellabili: Olanda e Brasile sono le due uniche squadre ufficialmente qualificate per il prossimo turno, un piede e tre quarti anche per Argentina e Portogallo, non appare difficile completare l’opera per il Paraguay, il Messico e l’Uruguay. Fuori invece in maniera definitiva solo Camerun e Corea del Nord, praticamente in “stato vegetativo” alcune selezioni come Honduras, Costa d’Avorio e Australia.
Quarantadue i gol segnati nella seconda tornata, quasi il doppio della prima, più tiri, più azioni spettacolari, i cannonieri si sono svegliati: doppiette per i vari attaccanti della Liga, da Villa a Forlan fino a Fabiano, per non parlare di un altro aspirante pichichi come Higuain addirittura di tripletta contro la Corea del Sud. Due le reti anche per Tiago, Gyan ed Elano. Imbattute le difese di Uruguay, Cile, Portogallo e Olanda, polveri ancora bagnate per Francia, Honduras e Algeria. Diverse le partite divertenti negli ultimi sei giorni: roboante il 7-0 del Portogallo alla povera Corea del Nord, spettacolare il 2-1 di forza della Danimarca ai danni del Camerun, ma godibile anche il 3-1 brasiliano contro gli elefanti ivoriani e il 4-1 argentino ai danni della Corea del Sud.
Tante le espulsioni, qualche rigore, la Fifa ha comunque asserito che fino ad oggi gli arbitri impegnati nella rassegna se la stanno cavando bene: di certo il gol annullato ad Adu sul finire di Stati Uniti - Slovenia 2-2 (sarebbe stata la rete della vittoria per gli americani) è stato incredibile (nessuno sa cosa è successo), così come non è sembrato uniforme il giudizio a seconda della nazionalità delle giacchette nere: l’arabico arbitro di Cile - Svizzera è stato severissimo, il guatemalteco di Italia - Nuova Zelanda fin troppo indulgente nei confronti di Fallon e dei suoi gomiti larghi. E ora una breve dissertazione sulle compagini che fin qui hanno deluso, e non poco, e quelle che invece hanno sorpreso alla luce dei 180 minuti giocati.
Le Foto delle Sexy Tifose di Sudafrica 2010








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Dopo il secondo pareggio consecutivo in questo mondiale, incomincia a scricchiolare lo spogliatoio inglese. L’Inghilterra è ancora padrona del proprio destino e gli “basterà” battere la Slovenia nell’ultimo turno per accederebbe agli ottavi di finale. Nonostante questo i tifosi hanno fischiato i propri giocatori durante la partita con l’Algeria perché non hanno apprezzato lo scarso spettacolo offerto dai loro nazionali. (Il Video della partita)
Wayne Rooney è stato quello che meno ha gradito i fischi di ieri sera, e uscendo dal campo si è rivolto con un espressione rabbiosa verso una telecamera affermando ironicamente: “E’ bello vedere i propri tifosi che ti fischiano“. La protesta dei tifosi non si è fermata qui visto che un supporters è riuscito ad eludere il servizio di sicurezza della Fifa, entrando addirittura nello spogliatoio inglese per urlare da vicino tutta la sua rabbia ai giocatori.




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Video: Inghilterra - Algeria 0-0 - 18 Giugno - Highlights HD Mondiali 2010

Nessun progresso rispetto alla gara contro gli USA, anzi, solo passi indietro. All’Inghilterra di Fabio Capello ora sarà necessario battere la Slovenia per agguantare la qualificazione. E’ una squadra che si era presentata ai mondiali accompagnata dalla fiducia dei suoi sostenitori e della critica internazionale perché il lavoro e i risultati di Capello nel girone eliminatorio, sembrava un biglietto da visita di tutto rispetto. Contro i non irresistibili algerini gli inglesi non si sono quasi mai resi pericolosi mostrando confusionarie e lente trame di gioco mai pericolose e pungenti.



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