E’ contento Leonardo dopo la vittoria all’ultimo minuto contro il Cesena. Grazie ai due gol di Pazzini i nerazzurri hanno rovinato la possibile festa Scudetto del Milan impegnato domani pomeriggio a San Siro contro il Bologna: “Era tutto calcolato, tutto organizzato già da prima, tutto perfetto così. A parte gli scherzi, è stato difficile il primo tempo, ma anche nel secondo abbiamo avuto delle difficoltà. Il Cesena si è chiuso bene, noi avevamo una manovra lenta, facevamo fatica a trovare gli uomini davanti. Oggi l’abbiamo messa anche un po’ come una partita decisiva per le nostre possibilità, anche per la Champions, che è una cosa molto importante. Non è ancora fata, ma era molto importante riuscire a fare tre punti. Abbiamo subito un gol, quando neanche il Cesena creava tanto, forse avevamo la palla noi, non costruivamo, ma non subivamo nemmeno tanto. Poi, abbiamo rimontato con Pazzini, che è entrato in gara , ha avuto i palloni di cui ha bisogno e li ha messi dentro“.
Leonardo adesso allo Scudetto non ci crede più, ma per non avere rimpianti non vuole perdere altri punti: “Noi pensiamo a noi, perché oggi l’abbiamo messa in questo modo, chiudere il discorso Champions, mantenere il secondo posto, in un’annata nella quale ci sono stati tanti problemi. Oggi la squadra è seconda in classifica, è campione del mondo, ha vinto una Supercoppa, c’è da lottare ancora per la Coppa Italia, nella quale siamo in semifinale. Non è la prima rimonta che facciamo, ma vincere in questo modo, è veramente incredibile. Secondo me, non dobbiamo pensarci (allo scudetto ndr.). Oggi era molto importante, era importante trovarsi in questa posizione, siamo a cinque punti, può succedere di tutto. L’importante è vedere la classifica ed essere lì. Siamo secondi e siamo ancora in lotta per quello che è il nostro obiettivo, la Champions, obiettivo di oggi. Dopo, vediamo cosa succede“.
Quando gli viene chiesto cosa serve secondo lui a questo squadra per fare il salto di qualità, Leonardo per il momento preferisce non pensarci: “Non è il momento adesso di fare questi calcoli, la squadra è cambiata, a gennaio sono arrivati quattro giocatori, che hanno giocato tante partite, se pensiamo a Pazzini, Nagatomo, Ranocchia e a Kharja. Abbiamo già pensato piano, piano, a quelle che erano le cose che potevamo fare. Sono sempre ritocchi, perché la base c’è e rimane. E’ vero che, quando finisce la stagione, si pensa a quello che è possibile. Il mercato è sempre molto strano, tante volte puoi trovare dei giocatori che possono dare veramente quel tocco per migliorare. Ci sarà tempo per farlo, ma, credo, che una rosa già c’è e può essere competitiva“.




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Dopo la settimana terribile appena vissuta in casa Inter con la sconfitte nel derby contro il Milan e nei quarti di Champions contro lo Schalke, la vittoria contro il Chievo ha riportato il sorriso. Grazie a questo successo i nerazzurri si sono riportati temporaneamente a -2 dal Milan capolista ed hanno superato anche il Napoli aspettando la partite di domani pomeriggio dei partenopei contro il Bologna e quella delicatissima dei rossoneri in trasferta contro al Franchi di Firenze in serata. Ai microfoni di Sky Sport Leonardo ha espresso soddisfazione per il successo contro i clivensi:
“Venivamo da due sconfitte importanti contro Milan e Schalke 04 ma gli obiettivi si mantengono. Prima della partita contro il Chievo eravamo ancora a cinque punti dal Milan e mercoledì abbiamo ancora il match di ritorno in Champions. Gli obiettivi c’erano e ci sono ancora e quindi questa partita era importante soprattutto per gli obiettivi, che sono rimasti intatti. La vittoria di oggi è stato un altro passo verso questo. Non era facile, per il caldo, per la bravura del Chievo che si è difeso molto bene, per la difficoltà nello sbloccare il risultato. Siamo stati bravi a superare tutto questo.”
Da quando il brasiliano siede sulla panchina dell’Inter ha dovuto spronare la squadra per inseguire il Milan primo in classifica ed ora dovrà fare lo stesso anche per il ritorno in Champions a Gelsenkirchen. Più difficile superare il Milan in campionato o fare 4 gol in trasferta allo Schalke? Leonardo non è ancora disposto a rinunciare a nulla: “Noi stiamo pensando a tutto. Io forse mantengo il mio ottimismo di sempre. Non posso pensare che sia impossibile, dentro di me è possibile. Fino adesso pensavamo alla partita di questo pomeriggio, c’era una concentrazione importante e si è visto in campo. Da oggi in poi, penseremo allo Schalke 04.”
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Video: Leonardo dopo Manchester: “Ci vuole maturità per concentrarsi sul campionato”

Leonardo deve metabolizzare la sua prima eliminazione nella carriera da allenatore, ed è un’eliminazione pesantissima con i 4 gol di scarto sotto i quali il Manchester United di Sir Alex Ferguson ha seppellito i rossoneri in teoria a caccia dell’impresa in terra inglese. Invece dell’impresa è arrivata una figuraccia, con i tanti difensori fuori per infortunio e Ambrosini costretto ad interpretare il ruolo di centrale. Come alibi non basta e Leonardo chiede maturità alla squadra per non cedere in vista della corsa scudetto: -4 da un Inter che sembra faticare a ripetere le serie vincenti di inizio stagione e 11 partite da giocare.