3 Giugno 2011 - Nessuna grossa sorpresa nelle qualificazioni a Euro 2012. Nel Girone A, fatica più del previsto la Germania, che passa con una doppietta di Gomez in Austria, mentre finisce in parità lo scontro diretto per il secondo posto tra Belgio e Turchia. Tutto facile per Italia e Slovenia nel Girone C. La Francia deve invece accontentarsi del pari sull’insidioso terreno della Bielorussia, sulla quale mantiene comunque quattro lunghezze di vantaggio; nello stesso Girone D, vittoria travolgente della Romania, che si avvicina alla seconda posizione. Nel Girone E, tre punti per Svezia e Finlandia.
Girone A
Austria - Germania 1-2
Belgio - Turchia 1-1
Kazakistan - Azerbaijan 2-1
Germania 18
Belgio 11
Turchia 10
Austria 7
Azerbaijan 3
Kazakistan 3
Girone C
Far Oer - Slovenia 0-2
Italia - Estonia 3-0
Italia 16
Slovenia 11
Serbia 8
Estonia 7
Irlanda Del Nord 6
Far Oer 1
Video: Slovenia - Italia 0-1 - Gol di Thiago Motta
25 Marzo 2011 - L’Italia di Cesare Prandelli ha battuto 1-0 la Slovenia nella quinta partita di qualificazione ad Euro 2012. Adesso gli azzurri conducono nel girone C con 13 punti davanti alla stessa Slovenia ed alla Serbia che ha vinto 2-1 in rimonta contro l’Irlanda del Nord. Sei punti di vantaggio arrivati al giro di boa rappresentano un bottino invidiabile in prospettiva qualificazione. Gli azzurri hanno legittimato il successo giocando una buona partita contro gli sloveni che invece non hanno rispettato le aspettative iniziali.
Nei primi 15 minuti della partita l’Italia è andata leggermente in affanno su pressione dei volenterosi giocatori avversari che però non sono comunque riusciti a rendersi particolarmente pericolosi. Dopo questa prima sfuriata senza effetti dei padroni di casa, è uscita fuori l’Italia che ha conquistato la supremazia a centrocampo riuscendo ad imporre il proprio gioco. Al 23′ minuto per poco Pazzini non ha portato in vantaggio gli azzurri colpendo il palo alla destra di Handanovic approfittando di un’incertezza difensiva degli sloveni. Al 35′ minuto Handanovic deve impegnarsi prima su Pazzini e poi su Cassano per impedire il gol.
Nel secondo tempo parte forte l’Italia che andata vicina al gol con un tiro da fuori di Mauri che Handanovic ha respinto in tuffo. Passa appena un minuto ed il portiere dell’Udinese è costretto a ripetersi respingendo con il piede destro un tiro piazzato di Aquilani. Al 12′ ha risposto la Slovenia con un tiro di Ljubijankic da posizione decentrata che ha colpito l’incrocio dei pali. Al 30′ minuto è arrivato il gol vittoria per gli azzurri dai piedi dell’oriundo Thiago Motta che ha ricevuto la palla da Balzaretti al limite dell’area ed ha battuto Handanovic sul secondo palo. Buona Italia, ottimo risultato.




Continua a leggere: Video: Slovenia - Italia 0-1 - Gol di Thiago Motta
Tutti gli orari e il programma calcistico di Venerdì 25 Marzo 2011. Questa sera in campo la nazionale di Cesare Prandelli in trasferta in Slovenia per giocare una partita utile alla qualificazione ad Euro 2012. Il ct in attacco ha deciso di puntare ancora sulla coppia Cassano - Pazzini con Stefano Mauri alle loro spalle nel ruolo di suggeritore. A centrocampo linea a tre formato da Montolivo, Thiago Motta e Aquilani, mentre in difesa sugli esterni ci saranno Maggio e Balzaretti con al centro la coppia della Juventus formata da Chiellini e Bonucci.
Clicca qui per seguire le partite in Diretta.
Clicca qui per conoscere le quote delle partite.
COMPETIZIONI EUROPEE: Euro Qualificazioni
20:30 Austria - Belgio
20:30 Serbia - Irlanda del Nord
20:30 Ungheria - Olanda
20:45 Slovenia - Italia
21:00 Lussemburgo - Francia
22:00 Spagna - Repubblica Ceca
Continua a leggere: Le Partite di Oggi - 25 Marzo 2011 - Qualificazioni Euro 2012

Nemo propheta in patria: così dicevano dalle parti di Roma duemila anni fa, la saggezza dei latini non passa di moda e vale ancora nel 2011. Chiedetelo a Claudio Ranieri, romano di Roma, che ha provato a fare grandi i giallorossi, la squadra per cui aveva sempre fatto il tifo, presa per i capelli dopo un avvio sciagurato un anno e mezzo fa e portata a un passo dallo scudetto. Pareva un altro finale, finalmente un profeta a casa sua, poi implacabile è iniziato il declino di don Claudio, tra sconfitte, musi lunghi, la barca che inesorabile andava sempre più a picco. Le dimissioni. Ne ha viste tante Ranieri, non si fa certo attanagliare dalla depressione, guarda avanti, fiero. E parla senza peli sulla lingua:
“Alla Roma, quest’anno, ero diventato l’unico parafulmine. Ora ci sono loro, la squadra, a dover dimostrare tutto. Quest’anno sono prevalsi gli interessi personali su quelli della squadra: quando parlavamo nello spogliatoio, tutti d’accordo che ci dovesse essere turn over. Poi in campo alcuni giocatori quando sono stati sostituiti… Anche ora che non ci sono più io, però, qualcuno in panchina dovrà andare”.
Se ne è andato nella sua casa di Londra, a vedere un po’ di calcio british:
“Nel calcio c’è il Paradiso e c’è l’Inferno, uno può scegliere dove stare tra i due. In Italia, rispetto all’Inghilterra, è l’Inferno. Io voglio allenare ancora, l’Inghilterra mi affascina, ma mi piace anche il campionato italiano”.
Ammette che forse avrebbe dovuto lasciare già a giugno (perché poi?), ma non ci crede che i suoi ragazzi gli abbiano “giocato contro“:
“Ci sono giocatori che con un allenatore danno il 110 per cento, e con un altro non entrano in sintonia. Certo: sono dell’idea che un buon allenatore debba sapere sfruttare al meglio le caratteristiche di ciascun giocatore. Però, quando ero giocatore io, mi sforzavo di capire cosa voleva il mio tecnico… Non ero un campione e il mio motto era ‘non mollare mai’. E’ un po’ lo spirito del calcio inglese, i giocatori sono leoni e li devi frenare. Ecco, per quest’anno di Roma sono dispiaciuto perché non tutti i giocatori hanno avuto questo spirito”.
Il Direttore Generale della Figc è tornato sui fatti di Italia - Serbia, sospesa dopo 6′ minuti martedì scorso a causa degli incidenti causati dai “tifosi” serbi. Il timore di Valentini è che la Uefa adesso possa fare qualche “regalo” alla federazione serba ostaggio degli ultras: “Rigiocare la partita, magari anche a porte chiuse, sarebbe il miglior regalo che si potrebbe fare alla federazione serba. L’ordinamento sportivo di tutto il mondo prevede il criterio della responsabilità oggettiva, è uno dei capisaldi. Non c’è dubbio che anche l’Italia subirà conseguenze“.
Anche secondo Valentini, come Maroni e Manganelli, la polizia italiana sarebbe riuscita a “limitare” i danni: “E’ stata una delle esperienze più tristi in tutti gli anni passati nel calcio. La decisione di sospendere la gara è stata presa dall’arbitro nella piena titolarità delle sue competenze. Ha ritenuto che non potesse essere garantita la sicurezza dei calciatori e degli ufficiali di gara. Credo che il comportamento, l’equilibrio, la saldezza di nervi delle forze dell’ordine abbiano limitato i danni e attutito i rischi di una situazione che poteva esplodere. Tenere la teppaglia serba in quel settore, secondo me, è stato il male minore. Penso che l’arrivo allo stadio sia stato accelerato ed è possibile che ci sia stata qualche smagliatura nei controlli: questi mascalzoni, molti dei quali ubriachi, avevano già creato danni in città“.




Continua a leggere: Italia - Serbia, Valentini: "Rigiocare la partita sarebbe un regalo!"
Girone A
Azerbaijan - Turchia 1-0
Belgio - Austria 4-4
Kazakistan - Germania 0-3
Armenia - Andorra 4-0
Germania 12
Austria 7
Turchia 6
Belgio 4
Azerbaijan 3
Kazakistan 0
Girone B
Macedonia - Russia 0-1
Slovacchia - Irlanda 1-1
Russia 9
Irlanda 7
Armenia 7
Slovacchia 7
Macedonia 4
Andorra 0
Nonostante il deludente pari a reti bianche sul terreno dell’Irlanda Del Nord, l’Italia conserva la vetta del girone C della qualificazioni a Euro 2012. La più quotata avversaria degli Azzurri, la Serbia dello juventino Milos Krasic, cede infatti clamorsamente alla sempre più sorprendente Estonia, che qualche settimana fa aveva già messo in seria difficoltà gli uomini di Prandelli. Risale invece la Slovenia, travolgente contro le Far Oer. Nel girone A vittoria più facile del previsto per la Germania contro la Turchia. Vincono in maniera convincente anche la Spagna e il Portogallo, quest’ultimo tornato a respirare grazie ai tre punti conquistati contro la Danimarca dopo le deludenti prime due uscite.
Vittoria preziosa anche per la Russia, corsara sul capo della generosa Irlanda del Trap, al quale non riesce per poco una grande rimonta nel finale. Nello stesso girone B, arriva invece un brutto ko per la Slovacchia nostra giustiziera agli ultimi Mondiali, costretta ad arrendersi in trasferta alla modesta Armenia. Un gol di Vucinic consente al Montenegro di piegare la Svizzera e di portarsi incredibilmente al comando del girone G, del quale fa parte anche l’Inghilterra di Fabio Capello. A Budapest c’è bisogno del pallottoliere per contare le reti (ben otto) che i padroni di casa dell’Ungheria rifilano al malcapitato San Marino. Conquistano l’intera posta in palio anche Olanda, Norvegia, Belgio, Grecia e Austria.
Oltre all’Italia, vittoriosa in maniera assai sofferta sul terreno dell’Estonia, in campo tutte le altre big d’Europa in questa prima giornata dei gironi di qualificazione a Euro 2012. Riparte malissimo la Francia, beffata in casa nei minuti finali dalla modesta Bielorussia. Facili invece le vittorie dell’Inghilterra di Fabio Capello, trascinata da una tripletta di uno scatenato Defoe contro la Bulgaria, e dei Campioni del Mondo della Spagna, anch’essi protagonisti di un poker in Liechtenstein, impreziosito da una doppietta di Torres.
Più sofferto il successo della Germania, che si affida come spesso accade al veterano Klose per piegare il Belgio. Tutto facile per l’Olanda a San Marino, dove brilla l’ex milanista Huntelaar con tre marcature. Vittoria di misura per l’Irlanda di Trapattoni, mentre devono accontentarsi del pari Grecia, Scozia e Romania. Tre punti per Turchia, Russia, Svezia, Norvegia, Croazia e per la Slovacchia giustiziera degli Azzurri in Sudafrica. Incredibile 4-4 tra Portogallo e Cipro, realtà calcistica in prepotente ascesa negli ultimi anni.
Il nuovo commissario tecnico della Nazionale, Cesare Prandelli, ha diramato poche ore fa la lista dei ventitrè convocati per l’incontro amichevole contro la Costa d’Avorio, in programma il 10 agosto prossimo a Londra. Molte le novità rispetto al gruppo di Marcello Lippi, reduce dalla disastrosa prova nel mondiale sudafricano. In attacco oltre a Cassano e Balotelli, c’è la sorpresa Amauri, oriundo italiano-brasiliano già da tempo tra i papabili per un posto in azzurro. Esclusi invece per il momento Pazzini e uno dei pupilli del tecnico, Alberto Gilardino, mentre ci saranno Borriello, Rossi e Quagliarella. Oltre al napoletano, confermati tra i già presenti nell’ultima rassegna iridata anche Marchetti, Bonucci, Chiellini, Marchisio, Palombo, Montolivo, Pepe e De Rossi.
Continua a leggere: Ecco la nuova Nazionale di Prandelli: c'è la sorpresa Amauri
Andato in archivio il 19esimo Mondiale, primo in terra africana, il numero uno della Fifa Sepp Blatter parla della rassegna iridata, partendo dall’appendice finale, la super sfida di ieri sera tra Olanda e Spagna conclusasi dopo due vibranti ore di gioco: “Il match di ieri non è stato esattamente il fair play che mi aspettavo in campo. La terna ha dovuto affrontare un compito molto duro e non sono stati aiutati, non posso parlare della condotta della Nazionale olandese ma da spettatore ho visto ogni scorrettezza. Quando si impara a perdere non bisogna dimenticare le basi, che sono disciplina e rispetto“. L’arbitro inglese Howard Webb ha dovuto estrarre 14 cartellini gialli e uno rosso, ricevendo alla fine le furiose critiche oranje.
Ma a parte l’asprezza del match di ieri, in generale è stato un Mondiale bello e spettacolare, con Blatter che spende parole dolci per il Sudafrica e la sua organizzazione nel tener testa a un evento di queste dimensioni: “Il Sudafrica merita un bel 9 in pagella. La perfezione non esiste, quindi il voto è altissimo. Se avessimo dato 10 come voto, voi ci avreste detto ‘Allora tutto è stato perfetto?’. Avrei potuto dare 10, ma non ho abbastanza spazio sul mio foglio per aggiungere un’altra cifra. La competizione si è mostrata più forte di tutto. Le due finaliste dell’edizione scorsa sono uscite nella prima fase, eppure siamo andati avanti. E siamo sopravvissuti tutti alle vuvuzela…” e continua elogiando Nelson Mandela, ieri presente sugli spalti del Soccer City Stadium.