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Tutti gli articoli con tag ivan ramiro cordoba

Atalanta - Inter 1-1: ancora stregata Bergamo per Mourinho, Tiribocchi risponde a Milito

pubblicato da vieni_127


Giornata stramba questa sedicesima di campionato, risultati sui generis a cui non può non aggiungersi questo pari tra Atalanta e Inter, un 1-1 tutto sommato meritato per gli uomini di Antonio Conte che con tenacia, grinta e intelligenza tattica hanno saputo contenere i campionissimi interisti e alla fine sono stati premiati con un punto che fa classifica. Gara non bellissima ma interessante, senza gli allenatori in panchina (entrambi squalificati, Mourinho non ha perso il suo aplomb mentre Conte ha praticamente fatto lo show nel box dov’era relegato), match a un certo punto condizionato dall’espulsione di Wesley Sneijder, a metà ripresa (Tabellino Atalanta - Inter 1-1 - Foto Atalanta - Inter 1-1 - Video Atalanta - Inter 1-1).

Dopo un avvio sprint dei padroni di casa, è bastato un lampo del Principe, al secolo Diego Milito, per mettere a tacere i vivi animi atalantini: è il quindicesimo quando l’ex genoano fa praticamente tutto da solo (aiutato anche da un paio di rimpalli fortunati) e batte Coppola con un preciso tiro sul primo palo. Il cuore della Dea serve a collezionare calci d’angolo, Ceravolo e la sua verve costringono i difensori interisti a non abbassare mai la guardia, quando la buona sorte sembra sorridere ai bergamaschi ci pensa Julio Cesar a sventare i pericolo per l’undici milanese (grande parata su deviazione di Cambiasso nella propria porta). Prima del riposo Balotelli prima e Senijder poi sfiorano il raddoppio.



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La diretta di Inter - Rubin Kazan 2-0: Eto'o-Balotelli, i nerazzurri volano

pubblicato da vieni_127


Dopo tre minuti di recupero, Inter batte Rubin Kazan 2-0. Nerazzurri cinici nella prima frazione, chiusa in vantaggio con un lampo del trio Zanetti - Balotelli - Eto’o, il camerunense terminale dell’azione col gol dell’1-0. Nella ripresa dopo il primo quarto d’ora in apprensione col Rubin che imperversava in avanti, la squadra di Mourinho ha messo il punto esclamativo sul match col raddoppio firmato da Balotelli (punizione violentissima). A quel punto i padroni di casa hanno legittimato il risultato con altre azioni pericolose, alla fine buona e meritata vittoria interista, Rubin comunque in Europa League per la sconfitta della Dinamo Kiev contro il Barcellona.


Le foto di Inter - Rubin Kazan 2-0 del 9 Dicembre 2009

Le foto di Inter - Rubin Kazan 2-0 del 9 Dicembre 2009Le foto di Inter - Rubin Kazan 2-0 del 9 Dicembre 2009Le foto di Inter - Rubin Kazan 2-0 del 9 Dicembre 2009Le foto di Inter - Rubin Kazan 2-0 del 9 Dicembre 2009


Video Youtube, Sintesi di Inter - Rubin Kazan del 9 Dicembre 2009


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Calciopoli: Il guardalinee Coppola tira in ballo l'Inter

pubblicato da Gabriele Capasso


L’ex guardalinee Rosario Coppola, testimone al Processo di Calciopoli a Napoli, tira in ballo l’Inter. Il caso riguarda un Venezia - Inter del 16 settembre 2001 (sì, la stagione del famoso 5 maggio) nel quale Coppola era assistente dell’arbitro Rosetti. In quella gara, vinta per 2 a 1 dai nerazzurri, Ivan Ramiro Cordoba venne espulso per proteste proprio su segnalazione di Coppola. Il fattaccio sarebbe avvenuto dopo la gara. Gennaro Mazzei, designatore degli assistenti e vicecommissario della Can, avrebbe fatto pressioni per ottenere un referto “più morbido” che consentisse di ridurre le giornate di squalifica del colombiano.

Coppola si rifiutò e da quel momento gli venne preclusa la possibilità di “sbandierare” ancora in Serie A. Si tratta di una di quelle storie che, se riferite sulla Juventus, Moggi e la Copula non sorprenderebbe molto, chiaro che sentirne parlare per la prima volta con oggetto l’Inter, il Presidente Moratti e un giocatore nerazzurro lascia basiti. Coppola andò a riferire agli inquirenti questa e altre circostanze dopo un appello di Saverio Borrelli (capo dell’ufficio indagini della Federcalcio in quel momento convulso) perché tutti quanti fossero a conoscenza di fatti si presentassero dai magistrati. La cosa più inquietante è che i Carabinieri non ritenne di dover approfondire perché “sull’Inter non c’erano intercettazioni”.

Di seguito le prime parole di Coppola, appena possibile tecnicamente vi forniremo trascrizione completa della sua testimonianza:

Dopo l’appello di Francesco Saverio Borrelli mi presentai spontaneamente dai carabinieri per parlare di alcuni episodi che avevano riguardato l’Inter, ma mi risposero queste vicende non ci interessano, perché non ci sono intercettazioni che riguardano la squadra dell’Inter.

Livorno - Inter 0-2: solita storia, Milito e Maicon per i tre punti

pubblicato da vieni_127


Pugnalata al campionato: dopo appena 11 giornate l’Inter si porta a sette lunghezze di distanza dalle due seconde, Samp e Juve, e ai principi di novembre pare già aver messo un’ipoteca sul quinto titolo consecutivo. Certo, è ancora presto per parlare e azzardare frasi del genere, di fatto lo 0-2 di Livorno di questo pomeriggio dimostra come pare che per i nerazzurri sia sempre tutto facile, mentre le rivali si affannano in ogni partita. Due tiri, due gol, poco possesso e un mucchio di passaggi sbagliati, ma di fatto avversari volenterosi eppure sterili: troppo poco per far paura a Julio Cesar e compagni, alla fine bastano un paio di guizzi nella ripresa per assicurarsi tre pesantissimi punti. A segno Milito e Maicon; quest’ultimo al Picchi aveva già giocato due volte e per due volte era stato espulso. Oggi la rete della sicurezza, per Cosmi primo ko (Le Foto di Livorno - Inter 0-2).

Mourinho rispolvera Mancini accanto a Stankovic come supporto a Milito, esordio dal primo minuto per il giovanissimo Khrin, in difesa c’è Cordoba insieme a Lucio; nel Livorno, Tavano unica punta (squalificato Lucarelli), Pulzetti e Candreva tra le linee, in difesa all’ultimo non ce la fa Rivas, al suo posto Knezevic. Fiducia a Benussi tra i pali nonostante il ritorno di De Lucia. Sin dall’inizio si capisce che non sarà una bella partita: l’Inter è abulica e svogliata, i labronici ci provano ma gira e rigira alla fine non concludono granché. Così i primi 45 minuti scivolano via con poche emozioni, eccetto un paio di conclusioni da fuori dei padroni di casa: Candreva su punizione, Moro da fuori. Ma Julio Cesar è straordinario.

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Inter - Catania 2-1: i nerazzurri chiudono la pratica nel primo tempo, gol di Muntari e Sneijder

pubblicato da vieni_127


L’Inter risponde alla Sampdoria e si riprende la vetta: finisce 2-1 a San Siro la sfida tra l’undici di Mourinho e il Catania, squadra troppo remissiva nel primo tempo e in definitiva non capace di impensierire sul serio Julio Cesar e soci. In mezz’ora i nerazzurri cercano di chiudere la pratica: Sulley Muntari trova il vantaggio sfruttando un’indecisione di Campagnolo, Wesley Sneijder chiude i conti con una punizione perfetta delle sue. Nella ripresa gli ospiti cercano di reagire, Atzori gioca le sue carte, a dieci minuti dalla fine Mascara, uno dei neo-entrati, trova su rigore il gol del 2-1. Ma non c’è più tempo, l’Inter sale a quota 22 punti (Le Foto di Inter - Catania 2-1 - Il Video).

I padroni di casa scendono in campo col solito 4-3-1-2, Balotelli al fianco di Eto’o, a centrocampo confermato Vieira, c’è Cordoba insieme a Lucio al centro della difesa; gli etnei rispondono con la novità Campagnolo in porta, unica punta Morimoto supportata da Izco e Delvecchio per un 4-5-1 molto remissivo. E infatti sin dai primi minuti si percepisce il leit-motiv del match: Inter palleggiatrice e aggressiva dal centrocampo in su, Catania accorta a ben difendere e troppo timida nelle lande avversarie. Dopo un’occasionissima con Eto’o e Sneijder, poco cinici in area catanese, ecco il fortunoso gol del vantaggio: cross da 40 metri di Muntari, nessuno tocca palla e Campagnolo si addormenta, gol! La botta non scuote i siciliani, che anzi continuano subire: prima una traversa di Vieira, poi il raddoppio. Punizione millimetrica di Sneijder, Campagnolo in ritardo.

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Guai in casa Inter, si fermano Diego Milito e Lucio

pubblicato da vieni_127


Due tasselli fondamentali per l’Inter di José Mourinho costretti ai box per un mese: si tratta dell’argentino Diego Milito e del brasiliano Lucio, due nuovi acquisti che andranno a fare compagnia in infermeria a Thiago Motta. Nel corso della partita vinta ieri sera dall’Inter i due giocatori sono dovuti uscire anzitempo dal terreno di gioco: Milito addirittura nel corso della prima frazione di gara, sostituito da Balotelli al minuto 25; Lucio sul finire di partita quando ancora il risultato era sull’1-1, rilevato da Santon. Oggi le analisi del caso hanno dato il responso temuto.

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Mourinho: "Non è colpa mia se l'Inter non vince la Champions da 50 anni". Moratti: "Forse è nervoso"

pubblicato da Panda


Alla Vigilia della partita di Champions League con il Rubin Kazan che si giocherà nello Stadio Tsentralnyi alle 18:30, Massimo Moratti esprime tutta la sua soddisfazione per il pareggio della Juventus contro il Bologna, dopo la sconfitta interista di Marassi: «…un solo punto di distacco invece che tre è importante come distanza, soprattutto in un campionato difficile come il nostro. Secondo me, sabato ha giocato bene tutta la squadra avversaria non solo Cassano. Non è stata una partita leggera, hanno fatto bene loro, il loro allenatore e soprattutto il loro pubblico che ha sostenuto la propria squadra in maniera fantastica. La Sampdoria se lo merita e va bene così».

Il suo allenatore invece è più concentrato sulla partita contro i russi: «È una squadra molto organizzata. Non so se cambia sistema per giocare contro di noi. Quella che ho visto io, una formazione con due linee di 4 e Dominguez dietro Bukharov. Poteva vincere a Kiev e per 70’ è stata superiore alla Dinamo. Con l’apporto del suo pubblico, farà bene e la partita sarà difficile per noi». Anche Moratti invita la sua squadra a non sottovalutare gli avversari: «Domani incontreremo una squadra fortissima e non una squadra ‘cuscinetto’ come ho sentito dire da qualcuno. Il Rubin è la squadra campione di Russia, una squadra che sfortunatamente ci è capitata come avversaria e che, ripeto, è molto forte. Dovremo disputare la gara con impegno».

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