Il destino di Christian Vieri potrebbe tornare ad incrociare quello dell’Atalanta, la squadra che lo lanciò nel grande calcio e che due anni fa lo ha rilanciato dopo l’infortunio al ginocchio. Nei giorni scorsi il direttore tecnico Carlo Osti aveva parlato di un giocatore ritrovato e quindi aveva definito possibile l’affare. Da quello che si è saputo anche l’accordo economico è stato raggiunto, per Bobone c’è pronto un contratto annuale da 250.000 euro più bonus legati alle presenze e alle prestazioni (Fotogallery).
Sembrerebbe quasi di parlare di una bella storia d’amore, di un campione che sul finire della carriera mostra riconoscenza. Due anni fa Ivan Ruggeri lo aveva aiutato a risalire, poi il contratto con la Fiorentina. Ora, come sappiamo, il presidente atalantino ha gravi di problemi di salute e Vieri sembra intenzionato a dare una mano alla sua ex squadra. Purtroppo non è tutto rose e fiori come sembra.
I tifosi si sono legati al dito la sua partenza e adesso non lo vogliono più. Nella notte tutta Bergamo e provincia sono state tappezzate da manifesti che rappresentano il giocatore in maglia viola sbarrato in segno di divieto (per la foto si ringrazia bergamonews.it), il messaggio che si legge è semplice e chiaro: “Vieri sei solo un ingrato, non sei degno dell’Atalanta. La Dea merita rispetto”. Ora diventa difficile prevedere il finale di questa storia.
Il presidente dell’Atalanta, il 64enne Ivan Ruggeri, è stato colto oggi da un malore che lo ha costretto all’immediato ricovero in ospedale: emorragia cerebrale la diagnosi, la prognosi è riservatissima. Il numero 1 della società bergamasca accusava dolori al capo da domenica e proprio oggi si era recato a Zingonia per una visita: si è sentito male proprio in attesa del suo turno!
“La situazione resta critica, il pericolo di vita esiste ma non è il caso di fare dei calcoli percentuali. Bisogna aspettare che la situazione clinica del paziente si assesti” sono state le parole di Mario Salmoiraghi, direttore sanitario degli Ospedali Riuniti di Bergamo, ove l’imprenditore è ricoverato. La famiglia, dal canto suo, ha chiesto il massimo riserbo e bocce cucite anche per Doni e Bernardini che già si sono recati al nasocomio.

Durissima presa di posizione, dopo quella del presidente Ruggeri, dei giocatori dell’Atalanta e anche dell’allenatore dopo gli avvenimenti di domenica pomeriggio in cui un manipolo di pseudo tifosi ha infranto il vetro di plexiglas minacciando dure contestazioni dentro al campo qualora l’arbitro non avesse interrotto immediatamente la partita con il Milan.
L’annuncio dell’allenatore Gigi Del Neri e dei giocatori del club bergamasco è perentorio e non lascia adito ad alcun dubbio. Coloro che domenica si sono resi responsabili di quegli incresciosi e vergognosi atteggiamenti intimidatori che hanno portato alla devastazione dello stadio dell’Atalanta, non devono essere ritenuti tifosi, bensì veri e propri delinquenti.
“Quei delinquenti non vogliamo più vederli: noi, allenatore e calciatori dell’Atalanta, sentiamo il dovere morale di appoggiare pubblicamente e incondizionatamente la dura presa di posizione del presidente Ivan Ruggeri contro i delinquenti che domenica scorsa hanno causato gli incidenti allo stadio di Bergamo, generando vergogna per tutta la città“.
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Gli scontri, le devastazioni durante e dopo Atalanta-Milan stanno lasciando il segno. Abbiamo già detto degli arresti che sono stati effettuati in serata nei confronti di 7, forse 8, cosiddetti tifosi che ieri hanno distrutto il plexiglas di protezione minacciando anche più seriamente. Stasera ha parlato il presidente del club bergamasco, Ruggeri.
Il massimo dirigente atalantino non usa mezze parole:
“Se chi di dovere non prendera’ provvedimenti drastici, sono pronto a chiudere la curva”.’Questa gente non la voglio piu’ vedere, li bandiro’ dal mio stadio. Si tratta di pochi delinquenti, mi auguro che finiscano dove meritano, in galera”.
Una presa di posizione molto forte che raramente si vede nel calcio. Una critica pesante nei confronti di chi dovrebbe prendere dei provvedimenti seri e soprattutto efficaci e invece spesso non fa altro che fermare quattro tifosi o pseudo tali, li tiene in gattabuia qualche ora o qualche giorno e li rilascia.
Se siamo arrivati ai livelli di ieri lo dobbiamo all’incompetenza e all’inefficacia delle nostre leggi. Decreto Pisanu o quello della Melandri non hanno cambiato nulla. Ci vogliono misure ben più drastiche nei confronti di delinquenti abituali mascherati da tifosi.
In questo senso ci sentiamo di condividere le durissime parole di Ruggeri, sperando che dopo le sue ne seguano tante altre.