Partita pregna di spunti quella andata in scena sotto la pioggia torinese: all’Olimpico esordio stagionale in Champions League per Juve e Bordeaux, due squadre guidate da due ex compagni di squadra (Ferrara e Blanc insieme al Napoli), giovani e intelligenti. Ne esce fuori un match senza esclusione di colpi, gradevole, pieno di emozioni, una gara che i bianconeri hanno cercato di interpretare al meglio senza mai riuscire a venirne davvero a capo. Eppure alla fine le occasioni migliori, probabilmente, sono capitate ai giocatori di casa, andati in vantaggio con Iaquinta nella ripresa e vicini al secondo gol un paio di volte; il pareggio di Plasil una doccia fredda, vano l’assalto finale (traversa di Marchisio) (Le Foto di Juve - Bordeaux 1-1 - Il Video di Juve - Bordeaux 1-1).
Giovinco al posto di Diego è una soluzione ovvia, il talentino calabro-torinese però non è il brasiliano e nonostante la volontà nell’impostazione, alla fine la sua prestazione sarà appena sufficiente; la difesa ha in Cannavaro un comandante solido e affidabile, il problema dei primi minuti della Juve risiede in un paio di elementi che ci hanno messo forse troppo ad entrare in partita: Tiago, poi ripresosi via via, e Caceres, una vera sciagura dal primo all’ultimo minuto. Così è il Bordeaux a impensierire per primo Buffon, che compire un vero miracolo sull’ex senese Fernando Menegazzo; Gourcuff gioca molto bene, Plasil dà beghe a Grosso, in avanti si combina poco.
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E’ una di quelle partite da raccontare ai nipotini per i giocatori turchi, da dimenticare in fretta (sarà molto difficile) per i componenti della Repubblica Ceca. Negli ultimi quindici minuti del tempo regolamentare gli uomini di Terim ribaltano uno 0-2 che sembrava destinato a rimanere tale dopo tre quarti di gara controllati agevolmente dalla Repubblica Ceca. Il primo tempo è filato via senza grandissime emozioni se si eccettua il bel goal di testa di Koller (preferito a Baros) al 34esimo, servito da Grygera. Vantaggio sicuramente meritato, la Repubblica Ceca ha almeno provato ad affacciarsi dalla parti di Volkan, diversamente dalla Turchia troppo rinunciataria. (Foto - Video)
In apertura di seconda parte i turchi si fanno più intraprendenti con una conclusione Nihat ma non hanno fatto i conti con la sfortuna: infortunio ad Emre Gungor al 59esimo, Turchia in dieci per qualche minuto e raddoppio ceko con Plasil. I turchi con Terim in primis sono infuriati con il quarto uomo, la Repubblica Ceca potrebbe dilagare ma Polak al 70esimo colpisce il palo. Cinque minuti dopo il disperato assalto turco porta gli sperati frutti e Arda riapre la gara con un tiro che si stampa sul palo interno e finisce in rete.
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