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Tutti gli articoli con tag javier pastore

Calciomercato Inter - Tutte le notizie e le voci di oggi - 14 Giugno 2011

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il calciomercato dell’Inter: la rubrica del 14 giugno con tutte le notizie, notiziuole, voci, indiscrezioni e aggiornamenti sulle trattative di mercato dell’Inter. Tutte le notizie di oggi, con relativa fonte.

Javier Pastore
L’allenatore ora senza panchina Mario Beretta dai microfoni di SS24 ha detto la sua sul futuro di Javier Pastore (parole riprese da Tuttomercato): “L’asso del Palermo credo possa andare seriamente all’Inter qualora dovesse partire Wesley Sneijder. In quel caso sarebbe l’ideale per i nerazzurri, il Flaco entrerebbe di sicuro nel mirino”.

Alexis Sanchez
Secondo quanto riporta Sky Sport 24 il Manchester United si sarebbe fatto avanti per il cileno. Il City, nel frattempo, ha offerto 30mln più bonus, mentre l’Udinese chiede 40mln e alla fine si potrebbe chiudere per 35mln più bonus. Secondo Bargiggia c’è stato un passo indietro dell’Inter: “La distanza tra offerta e domanda è molto grande. I nerazzurri sono fermi a 15-18 milioni più giocatori ma Moratti ha fatto capire di non voler partecipare ad aste, forte di un accordo di massima col giocatore“.

Marcelo Bielsa
Secondo la Gazzetta dello Sport Moratti avrebbe contattato l’allenatore argentino per la panchina nerazzurra (leggi l’articolo completo su calcioblog). Secondo una notizia dell’Equipe delle ultime ore, Leonardo ha già comunicato la sua decisione al presidente Moratti ed è intenzionato ad accettare la proposta del Paris Saint Germain. Dalla Francia quindi sono ottimisti: tutto si chiuderà entro 48 ore.

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Palermo, Pastore potrebbe lasciare: il Real Madrid è in agguato

pubblicato da vieni_127


Nella giornata di ieri Javier Pastore è stato protagonista indiscusso del calciomercato: strano, lui si trova in Argentina e di fatto né il suo agente né Zamparini, presidente del Palermo, hanno parlato con chicchessia. Eppure è bastata una frase per far versare fiumi di inchiostro: “Sento che è arrivato il momento di andar via da Palermo. Da un anno il presidente Zamparini dice tante cose su di me, qualcuna è vera, ma altre no“, questo è quanto riportato da Fox Sports Argentina. Parole sue o invenzioni giornalistiche? A sentire giocatore e agente è vera la seconda ipotesi. “Non è vero niente, assolutamente. Pastore non ha detto niente di tutto ciò” ha prontamente dichiarato Marcelo Simonian, suo procuratore.

Ma il Flaco ci ha tenuto a precisare di suo, con una nota ufficiale sul suo sito web ufficiale:

“Molti mi hanno chiesto via Twitter se ho effettivamente detto che era ora di andare da Palermo (come è stata pubblicata nel Fox Sports Argentina). La verità è che io non ho detto questo, mai direi questo, perché, come al solito racconto, a Palermo sto bene, comodo e felice. Quello che ho detto e lo ripeto ogni volta, è che se si riceve un’interessante offerta ed è buona sia per il club che per me, insieme la valuteremo con loro e il mio agente. Saluti, Javi”.

Pastore è fidanzato con una palermitana (al secolo Chiara Picone) e proprio la sua ragazza due settimane fa così ha commentato a La Repubblica la possibilità di un trasferimento: “Come vivo la possibilità che possa andare a giocare in un’altra squadra? Tutto sommato bene. Ci organizzeremo. Siamo piccoli. È tutto da vedere, tutto da provare. Continueremo a vivere la nostra storia. Certo se rimane a giocare in Italia è meglio“. Però i soldi sono soldi, e anche Zamparini lo sa:

“Pastore ha detto che lascerà il Palermo? Sono quasi rassegnato: più che con me chi lo vuole parla col suo procuratore, ci sono grandi club per lui. Il prezzo? Lo pagai 19 milioni quando aveva 18 anni, fate voi i conti… Per le squadre italiane è difficile, quelle straniere hanno un budget più alto e il calcio spagnolo mi pare il più adatto a lui. Il Real Madrid? Lo prenderà solo se andrà via Kakà”.

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Zamparini fa marcia indietro sulle accuse all'Inter e apre a Delio Rossi per il rinnovo

pubblicato da Celephais


Il presidene del Palermo, Maurizio Zamparini, corregge il tiro, rimangiandosi almeno parzialmente le durissime dichiarazioni rilasciate nel dopopartita della finale di Coppa Italia persa ieri sera contro l’Inter, che aveva definito una “banda bassotti”:

“Mi sono pentito di aver chiamato l’Inter Banda Bassotti. Al novantesimo si dicono delle battute. Ritengo però che gli errori arbitrali abbiano sempre sfavorito il Palermo e fatto vincere all’Inter partite che non meritava.”

Il patron dei siciliani apre poi a un possibile rinnovo del contratto con l’allenatore Delio Rossi, già esonerato e poi richiamato nel corso di questa stagione, nei confronti del quale però non ha risparmiato alcune critiche, in particolare sulle sue scelte nella fase difensiva:

“La mia intenzione è di tenerlo ma bisogna vedere che squadra vuole e la parte economica, che per lui è più importante rispetto al Palermo. Ho dato l’incarico all’amministratore delegato di sentirlo e offrirgli non un triennale ma un altro anno di contratto per poi metterci attorno a un tavolo. Rossi non può dire sempre che il Palermo è giovane e inesperto. Messi non ha cinquant’anni, l’Arsenal ha quattro giocatori di 21 anni e fa grandi campionati e davanti abbiamo ragazzi come Hernandez, Pastore e Ilicic che ci chiedono tutti i grandi club d’Europa per fare i titolari. Mai, invece, che Rossi abbia detto di aver sbagliato atteggiamento: ho una formazione tecnicamente brava con un atteggiamento classico delle squadre di Delio, che pensano più ad attaccare che a difendere. Però così non si ottengono risultati: il Milan ha vinto il campionato prendendo meno gol di tutti, il Napoli è andato in Champions e noi siamo arrivati ottavi. Dovremmo trovare una via di mezzo, chiedere a Rossi un assetto diverso: magari dovrebbe essere il Palermo a giocare con le ripartenze quando incontra l’Inter.”

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Zamparini apre ad una cessione di Pastore, Juventus e Milan sulle sue tracce

pubblicato da Panda


Dopo aver lungamente smentito una possibile cessione di Pastore in questa finestra di mercato, il presidente Zamparini oggi ai microfoni di Radio Radio per la prima volta non ha escluso a priori questa eventualità. Il giocatore è molto promettente e fa gola a tante società che però dovranno prima vedersela con Zamparini che resta comunque dell’idea che ci vorrà un’offerta folle per portare “el Flaco” lontano da Palermo.

“Pastore è un grandissimo talento del calcio, sarà il numero 10 dei prossimi dieci anni. Vincerà il Pallone d’Oro ed è un ragazzo straordinario come capacità, intelligenza e sensibilità. Quest’anno è stato un po’ ferito dalle critiche, Miccoli ha esperienza e le sopporta, ma un ragazzo di 21 anni no. In Europa è quello che fa il mercato più vero e sono orgoglioso di averlo nel Palermo. Ho già preso cinque giocatori in giro per il mondo, ma non ho trovato il nuovo Pastore. Se dovesse andar via, con quello che incasseremo, faremo una squadra più forte. Io e lui resteremo amici tutta la vita.”

Ci sono due squadre italiane che al momento hanno manifestato un interesse concreto per Pastore. Zamparini non ha voluto però fare nomi anche se dalle sue parole si capisce abbastanza chiaramente che le due squadre sulle tracce del giocatore sono la Juventus ed il Milan:

“Se in Italia qualcuno può investire su Pastore? Penso di si, una squadra me l’ha già fatto capire mentre un’altra ha buttato l’amo perché spera di fare l’affare. Quella che me l’ha fatto capire è una società che vuole reinserirsi nel grande calcio.”

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Mazzarri sereno: "La sconfitta ci può stare" - Delio Rossi: "Il mio futuro? A Palermo c'è feeling con la gente"

pubblicato da Cesare Rinaldi

delio rossi

Il Napoli saluta quasi definitivamente il sogno scudetto, a Palermo arriva per i campani la seconda sconfitta consecutiva, dopo quella casalinga contro l’Udinese. Il difficile momento non cancella però quanto di buono fatto dalla squadra di Mazzarri in questa stagione, lo sa bene il tecnico toscano che accetta con filosofia la disfatta del Barbera: “Una sconfitta a Palermo ci può stare. La gara è stata equilibrata e forse meritavamo il pareggio ma il risultato ci può stare. Stiamo facendo un campionato eccezionale, e va bene così”.

L’allenatore dei partenopei riesce anche ad individuare quella che secondo lui è la causa di questi due ko: “I ragazzi ci tengono tanto e sono un po’ tesi. Non siamo abituati a stare così in alto e quando si è vicini al traguardo ci sono cavalli più sereni ed altri più contratti per l’importanza della posta in palio. Non a caso nei giorni scorsi avevo detto che non si dovevano fare tabelle, conosco pregi e difetti della mia rosa. Chi da anni lotta per grandi traguardi sa gestire le emozioni, noi invece siamo ancora giovani”. Al di là del risultato Mazzarri ha voluto comunque elogiare la prova della sua squadra: “Non abbiamo mai mollato, fino al fischio finale. Domenica, contro il Genoa, spero che il pubblico ci dia quella spinta per portare gli episodi dalla nostra parte”.

Sicuramente più soddisfatto Delio Rossi che sta riuscendo a togliersi, in questo finale di stagione, qualche sassolino dalla scarpa: “Alla fine di ogni campionato ci sono sempre rimpianti, il torneo non è finito, valutazioni e bilanci li faremo a bocce ferme. Però siamo in linea con il nostro obiettivo. Quest’anno abbiamo cambiato tanto con giocatori molto giovani. Ci vuole un po’ di pazienza”. L’allenatore fornisce poi la sua versione dei fatti in merito all’espulsione subita: “Proviamo la gara in un certo modo e quando un giocatore non lo fa mi arrabbio. Sono stato espulso per essere entrato in campo per dire una cosa a Pastore. Non insulto mai nessuno, mai contro un arbitro o un quarto uomo”.

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Palermo, è polemica tra Cosmi e Zamparini

pubblicato da vieni_127


Quattro partite e subito il benservito, ovvio che Serse Cosmi ci sia rimasto di sasso quando ha appreso, dopo la batosta del “suoPalermo contro il Catania, che poteva già fare le valigie. Uomo che non le manda a dire il grintoso umbro, è stato zitto per quasi una settimana e poi ha sputato fuori quel po’ di rospo che proprio non riusciva a mandare giù: se è vero che elogia Zamparini per l’organizzazione che è riuscito a profondere nel Palermo, dall’altro gli manda frecciatine niente male. E’ esplicativo, in tal senso, il racconto dell’immediata vigilia del serby siciliano, retroscena che Cosmi non lesina di raccontare con dovizia di particolari:

“Domenica mattina alle 10 il presidente Zamparini mi chiede la formazione. Gli dico che sta fuori Pastore e gioca Miccoli. Si arrabbia, per l’esclusione del Flaco e anche più per la presenza di Fabrizio. Abbiamo una discussione molto violenta. Pastore fuori perché era stato 12 giorni con la nazionale, già non era in grande condizione. In allenamento l’ho visto giù. L’ho fatto per tutelarlo. Gliel’ho spiegato in camera mia: “Recuperi e alla prossima riparti. Meglio così”. Sembrava sereno, convinto. Rinunciare a Pastore per capriccio sarebbe un suicidio. Non l’avrei mai fatto. Dopo la lite con Zamparini, io confermo la formazione provata in allenamento. Prima della partita Miccoli viene a parlarmi: “Mister, pensi a se stesso. Mi lasci fuori. So tutto”. Aveva saputo da giocatori che avevano parlato con il presidente. Fabrizio è un amico, nessuno ci metterà contro. Mi parla con gli occhi lucidi, sconvolto. Come posso mandarlo in campo? Era già nella lista dell’addetto all’arbitro. Cambio, metto Hernandez. La squadra sa tutto. Come può entrare in campo serena?”

Nella sua interessante intervista alla Gazzetta dello Sport, Cosmi racconta tante altre cose: se la prende con uno spogliatoio, quello del Palermo, molto spaccato, della solidarietà nulla dei colleghi allenatori e, come detto, riesce anche in qualche modo a ringraziare il suo presidente, almeno per un mese: “Perché mi ha dato una grande occasione. Alla fine è stato il più coerente. E il suo Palermo, per organizzazione e staff, è il capolavoro di un uomo intelligente. Sa bene che può lamentarsi delle mie scelte, non della qualità del mio lavoro“. Va bene, ma che ne pensa Zamparini?

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Palermo, Zamparini chiede scusa: "Ho sbagliato io, Rossi è un ottimo allenatore"

pubblicato da vieni_127


Trentasei giorni dopo, torna il “vecchio medico” (parole di Maurizio Zamparini) a risollevare le sorti di un Palermo incredibilmente malato: “Non è cambiato nulla, anzi, è peggiorato tutto” l’amara analisi del patron dei siciliani dopo l’indigesta debacle del Massimino, 0-4 nei secondi 45 minuti contro i cugini del Catania. Il comunicato stampa apparso oggi sul sito dei rosaneri, per altro in pausa di riflessione come si vuole nei lunedì calcistici, è laconico: “L’U.S. Città di Palermo comunica che il tecnico Serse Cosmi è stato sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra. Al suo posto è stato richiamato Delio Rossi“. Se ne va dunque il sanguigno allenatore umbro capace di resistere per sole 4 giornate: tre trasferte (con Lazio, Genoa e Catania), tre sconfitte senza segnare un gol.

Unico sussulto nell’anticipo di sabato 19 marzo contro il Milan, 1-0 con gol di Goian, rarissima gioia di Cosmi allenatore del Palermo. Si diceva della partita di Catania: crocevia fondamentale, più che per la classifica per l’onore. Alla fine il naufragio: “Soffrivo a vedere il Palermo strapazzato in quel modo dal Catania: nel secondo tempo, su tre tiri, abbiamo preso quattro gol. Ce l’abbiamo messa tutta per farci del male. La squadra si è liquefatta, dopo l’errore di Balzaretti, che può capitare a chiunque” ha detto a freddo, con lacrime forse di coccodrillo, l’imprenditore fiurlano. Che ha subito, standosene zitto, anche la frase poco sibillina di uno della vecchia guardia, Giulio Migliaccio, che ha così risposto alla contestazione dei tifosi: “Voi attaccate solo la squadra ma la colpa è anche di dirigenti e presidente“.

E così Serse Cosmi è arrivato in un tritacarne in cui non ne è uscito vivo, mal visto dai giocatori, incapace di cambiare ritmo, c’è chi dice anche di un dissapore particolare con Miccoli; infine l’ultima disperata mossa in terra etnea: fuori Pastore, gli è andata male, un boomerang infuocato. Dunque senza far troppe storie ritorna Delio Rossi, che in fondo quando aveva lasciato lo aveva detto: “Un domani tornerò a Palermo perché so che qua ho lasciato qualcosa“. Era rimasto in città il tecnico romagnolo, lui voleva esserci il 20 aprile per la semifinale di andata di Coppa contro il Milan, per un finale di campionato comunque da onorare: calendario non difficile, sette gare di cui quattro in casa (a parte il Napoli, arriveranno nel capoluogo siciliano Cesena, Bari e Chievo). Zamparini alla fine crolla e chiede scusa a cuore aperto:

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Zamparini dopo lo 0-4 di Catania: "Forse torna Delio Rossi"

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Il solito Maurizio Zamparini. Ci chiediamo, a questo punto, se prova veramente un gusto sadico nell’esonerare, richiamare e poi esonerare ancora gli allenatori. Clima tesissimo a fine partita, dopo il pesante passivo rimediato a Catania dal Palermo. Il presidente rosanero è andato su tutte le furie e al termine della debacle, Maurizio Zamparini si è sfogato ai microfoni di GolSicilia:

“Sto pensando di mandare via il nostro allenatore. E’ un’ipotesi che non mi sento affatto di escludere. Le scelte di oggi sono inconcepibili. Se ci sarà un cambio tornerà Delio Rossi. E’ molto probabile”. Zamparini non ha mandato giù la panchina di Pastore e il cambio di Bacinovic, decisioni prese da Serse Cosmi. La parola ora passa a Delio Rossi: si metterà alle spalle l’esonero di qualche settimana fa e tornerà al Palermo?

Palermo, qual è il tuo futuro?

pubblicato da vieni_127


Domanda a cui nessuno, ad oggi, sa rispondere. Neanche il suo presidente Maurizio Zamparini, confuso come non mai sul futuro più prossimo e su quello più ad ampio respiro. Innanzitutto la questione allenatore: l’anno prossimo verrà confermato Serse Cosmi? Zamparini non lo esclude, gli esperti di mercato lo vedono alquanto improbabile: pare sia stato già contattato Gian Piero Gasparini, non certo un buon modo per il trainer umbro questo di preparare il finale di stagione.

A proposito, a otto giornate dal termine del torneo, quali gli obiettivi dei rosanero? Dopo cinque sconfitte di fila (nelle ultime 4 con zero gol fatti), una vittoria casalinga e prestigiosa, col Milan, seppur firmata da un difensore. Tutto ciò ha mescolato ancor più le carte perché ha dimostrato il valore della squadra, ma al contempo ha fatto aumentare i rimpianti per lo sciagurato mese e mezzo a perdere su e giù per la penisola. Eppure Cesare Bovo è ottimista:

“Serse Cosmi ci ha ridato la carica giusta. Psicologicamente non eravamo al top viste le grandi sconfitte. Il mister ha cercato di iniziare il recupero partendo proprio dall’aspetto mentale. La squadra è di livello, dunque bisognava lavorare innanzitutto sulla testa”.

Già, ma intanto c’è il derby al Massimino di Catania e allora a ingarbugliare ancor più la faccenda ci pensa lo stesso Zamparini che ricorre anche alla scaramanzia: “Il derby è derby e porta i giocatori a scendere in campo con uno spirito diverso. Poi abbiamo Serse Cosmi, il nostro tecnico portafortuna, che a Catania ha fatto sempre bene e l’ultima volta con il Livorno ha vinto al Massimino“. Senza dimenticare la Coppa Italia; il Palermo è impegnato nelle semifinali contro il Milan, ce lo ricorda Fabrizio Miccoli:

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Marotta fa il punto sul futuro mercato della Juve: "Pastore? Troppo caro"

pubblicato da Celephais


Intervista al direttore generale della Juventus, Giuseppe Marotta, nella quale il dirigente bianconero fa il punto sulle prospettive future del club in chiave mercato. Riflettori puntati in particolare su una possibile trattativa con il Palermo per l’acquisto del talentuoso fantasista argentino Javier Pastore, del quale l’ex sampdoriano ha però detto: “Con Zamparini sono in ottimi rapporti, ma Zamparini è una bottega molto cara. È diventato un grande talent scout ed è giusto che si coccoli Pastore. Non so quali saranno le sue strategie ma in questo momento tra noi non c’è stato nessun contatto relativo ad eventuali trattative per Pastore.”

Sul fronte rinnovi Marotta assicura: “Oltre a Del Piero ci interessano situazioni come quelle di Chiellini e Marchisio, giocatori in cui crediamo e che possono rappresentare le basi della Juventus del futuro. La porta per Del Piero è aperta. Alex è un grande professionista che ha dato molto alla Juventus, oggi ci stiamo confrontando semplicemente su una questione economica che ha bisogno di tempo per essere definita, ma siamo ottimisti per una definizione positiva. Non è una figura ingombrante, oltre a quelle tecniche ha anche qualità umane e professionali. Bisogna sempre coniugare le volontà con l’aspetto economico.”

La sua attenzione si focalizza poi sul centrocampo, in particolare sul possibile riscatto di Alberto Aquilani: “Sta facendo molto bene, siamo contenti. Lui deve stare tranquillo perchè il fatto che lo abbiamo preso in prestito non significava e non significa che dobbiamo valutarlo: le sue qualità sono note da quando giocava nelle giovanili della Roma e della Nazionale. A tempo debito affronteremo con il Liverpool la questione relativa al riscatto.” Questo invece il suo commento su un possibile arrivo di Andrea Pirlo, in scadenza di contratto con il Milan e molto gradito al tecnico Delneri, che avrebbe in mente per lui un utilizzo alla Corini: “Ogni qual volta si libera un giocatore di classe e risonanza come Pirlo viene sempre abbinato alle grandi squadre. Diciamo che quotidianamente si fanno tante valutazioni, tra le quali anche gli svincolati eccellenti.”

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