Lei si chiama Maria Radaelli ed è una grande tifosa dell’Inter. Fin qui nulla di insolito se non fosse per la carta d’identità di questa signora che vive con la famiglia a Novate, in provincia di Milano: nata il 3 aprile del 1899. Nella prossima primavera, quindi, la signora Radaelli compirà 113 anni di cui una buona parte di essi passati a tifare Inter con la sciarpa al collo. “Non pensavo mai di arrivare fin qui“, racconta in un’intervista riportata da “Il Giorno”, sorridendo mentre mangia una fetta di panettone e brinda con un bicchiere di spumante.
Maria Redaelli ha un debole per la pasta: “A volte mi vogliono far mangiare la pastina, ma non mi è mai piaciuta. I miei dicevano che faceva crescere i capelli, ma non ne ho bisogno“, assicura la tifosa nerazzurra più longeva d’Italia. In casa, quando gioca la sua squadra del cuore, tiene sempre vicini sciarpa e cuscino nerazzurro che le hanno regalato gli amici dell’Inter Club di Novate, dove è tesserata: “Speriamo che il 2012 oltre che la salute e la serenità per tutti, ci porti anche lo scudetto“, si augura la nonnina.
I suoi idoli del passato sono stati Giacinto Facchetti e Sandro Mazzola, ma il suo sogno era quello di incontrare Bobo Vieri che ancora non si è fatto vivo in casa Radaelli. Ramiro Cordoba, invece, non si fece pregare due volte e si recò a casa della signora accompagnato dalla moglie e dai dirigenti dell’Inter Club di Novate, al quale la nonnina donò parte della pensione per sostenere la fondazione «Te queire ver» di cui il calciatore è fondatore. Ma la visita più prestigiosa la ricevette per il 107esimo compleanno quando Javer Zanetti gli ha regalò la maglia autografata.
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Molte squadre di Serie A hanno augurato Buon Natale ed un felice anno nuovo tramite semplici videomessaggi in cui comparivano alcuni giocatori. E’ il caso del Milan: Ibrahimovic, Pato, Cassano, Nocerino e Van Bommel sono solo alcuni dei protagonisti che si sono divertiti con gag e scherzi nel video di auguri del club rossonero. Per la Juventus è già entrata nel cuore dei tifosi la perfetta interpretazione di Babbo Natale fatta da Alex Del Piero per le strade di Torino. Ma non solo perché i bianconeri hanno sfornato molti altri video di auguri.
Javier Zanetti si è fatto portavoce degli auguri dell’Inter, mentre in casa Lazio un timido Klose, insieme ai compagni di squadra, ha indossato il cappello di Babbo Natale. Infine il Napoli. Marek Hamsik, Edinson Cavani, Ezequiel Lavezzi, Walter Gargano, Hugo Campagnaro, Paolo Cannavaro, l’allenatore Walter Mazzarri e altri ancora si sono susseguiti nel video di auguri montato dalla società partenopea.
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Inter - Udinese 0-1 | Video Gol e Highlights Serie A
3 Dicembre 2011 - Continua ad affondare l’Inter di Claudio Ranieri. Da quando è iniziato il campionato, ogniqualvolta i nerazzurri dovevano dimostrare di essere finalmente riusciti a superare il momento buio sono inesorabilmente caduti nuovamente. Piccola Inter, ma grandissima Udinese che grazie a questa vittoria ha ritrovato il primo posto momentaneo in classifica in coabitazione con il Milan; i friulani sono forse stati sottovalutati eccessivamente dall’opinione pubblica perché nonostante le cessioni di giocatori del calibro di Sanchez o Inler sono riusciti a ripartire anche meglio di come avevano terminato la scorsa stagione.
Le emozioni principali sono arrivate negli ultimi venti minuti di partita. Al 28′ minuto Isla ha segnato il gol del vantaggio friulano con un bel destro ad incrociare sul secondo palo sul quale non ci è potuto arrivare Julio Cesar. Al 40′ Zanetti ha atterrato in area Asamoah vedendosi mostrare subito dopo il primo cartellino rosso della sua carriera in Serie A. Dal dischetto Di Natale si è lasciato ipnotizzare da Julio Cesar sciupando la grandissima occasione di chiudere la partita. Dopo appena tre minuti Ferronetti è entrato con eccessiva foga su Milito nell’altra area e Gervasoni ha fischiato il secondo rigore ed ha estratto anche il secondo cartellino rosso.
Si è incaricato della battuta Giampaolo Pazzini che incredibilmente è scivolato nel momento del tiro, mandando il pallone alle stelle come capitò a John Terry nella finale di Champions League del 2008 tra Manchester United e Chelsea. Certamente con Gasperini l’Inter giocava un calcio pessimo, ma dopo quasi due mesi e mezzo di gestione Ranieri la situazione non è migliorata sensibilmente come i tifosi e la dirigenza nerazzurra si aspettavano che facesse.
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Tra Juventus ed Inter c’è grande tensione da molto prima di Calciopoli, ma negli ultimi 5 anni anche quel poco di diplomazia di facciata è andato a farsi benedire. Le continue accuse reciproche stanno avvelenando l’intero mondo del calcio che ancora non è riuscito a risollevarsi da Calciopoli, né sotto il profilo dei risultati, né sotto quello dell’armonia. Per il calcio italiano serve decisamente una rivoluzione che possa far tornare allo splendore il campionato di Serie A.
Per ricominciare da zero, il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ha chiesto ed ottenuto che il presidente del Coni Gianni Petrucci si impegnasse per organizzare un tavolo “politico” in modo da trovare un punto di intesa con l’Inter. Petrucci ha accolto l’appello e fissato un incontro per il 14 dicembre prossimo, al quale, al momento, le parti si sono impegnate ad andare. L’idea che di punto in bianco Juventus ed Inter possano trovare una soluzione ai propri problemi è alquanto improbabile. Nonostante nessuno al momento sia disposto a fare un passo indietro su nessun fronte, tutti stanno spendendo belle parole di distensione, come oggi ha fatto anche Javier Zanetti:
“Credo che ci sia la volontà di fare pace. Il nostro presidente è una persona perbene, se andrà a questo tavolo della pace vuol dire che i presupposti ci sono”.
Al momento tutti sembrano fermi sulle proprie posizioni, dove sono questi questi “presupposti”? Staremo a vedere.
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Toh chi si rivede, Maicon: il terzino dell’Inter contro il Napoli sabato scorso ha debuttato ufficialmente in questa stagione, partita sicuramente male per lui visti i problemi al menisco del ginocchio e relativa operazione in Brasile. Ora che però Maicon è di nuovo a posto fisicamente, il brasiliano ha potuto riappropriarsi della fascia destra nerazzurra oltre che dell’affetto dei tifosi, numerosissimi ieri quando hanno fatto le più svariate domande al loro idolo tramite Inter Channel. Tante le risposte interessanti, tra cui spicca la promessa di amore senza riserve all’Inter:
“Ieri c’è stato chi ha detto che andrò via ed è stato un agente che non è il mio procuratore (Antonio Caliendo, ndr). L’unica persona che può parlare di me è Roberto Calenda, soltanto lui può rappresentarmi. Io verso il Real dopo il triplete? Non è assolutamente vero. Ho giocato il Mondiale, sono andato in vacanza per poi tornare a fare il mio lavoro all’Inter. È la mia squadra, quella in cui sono felice. Ogni volta escono cose che non vanno bene, lontane dalla realtà. Non c’è nulla di vero che mi riguardi in chiave mercato, sto lavorando per tornare a dare il mio contributo e niente di più. Sto bene a Milano, gioco in una grande squadra. Faccio i complimenti a Mourinho per quello che ha fatto qui, però io faccio la mia carriera, ognuno fa la sua”.
È un Maicon ottimista nonostante il suo debutto stagionale sia coinciso con una caporetto sportiva e arbitrale, lo 0-3 interno contro il Napoli:
“Non vedevo l’ora di tornare dopo l’infortunio. In campo io mi diverto sempre, non poter giocare è una sofferenza. Cerco sempre di dare il mio contributo, per il bene della squadra. Tutto quello che fa parte del mondo del calcio mi piace tantissimo: stare in ritiro con i compagni, scherzare, conoscerci, sono momenti unici. Siamo una rosa con tante qualità, in tutti i sensi. Il nuovo mister Ranieri? È un grande allenatore, lo pensavo già quando allenava le altre squadre. Christian Damiano come tattico? Sì, mi piace”.
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Infuocate polemiche nel dopopartita della sfida di San Siro tra Inter e Napoli, vinta dai partenopei con il netto punteggio di 3-0. Il tecnico nerazzurro, Claudio Ranieri, attacca duramente il direttore di gara Gianluca Rocchi, protagonista di almeno un paio di clamorosi errori che hanno danneggiato i milanesi:
“Rocchi? Inadeguato alla gara. E’ stato un primo tempo bellissimo, Rocchi ha ammonito subito Obi a centrocampo per un fallo dove aveva preso la palla, poi ha concesso un rigore che non c’era. Ha voluto rovinare la partita. Peccato, avevamo disputato un bel primo tempo da parte nostra, il Napoli stava dietro e ripartiva. Rocchi ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare, peccato perché i miei ragazzi non lo meritavano. L’epulsione? A Rocchi ho detto prego Dio che tu abbia ragione, lui mi ha espulso perché ha detto che ho protestato troppo platealmente. Ha sbagliato con me come ha sbagliato con Obi”.
Duro anche l’estremo difensore nerazzurro Julio Cesar:
“L’arbitro ha sbagliato davvero troppo. Io non mi lamento mai degli arbitri ma oggi è stata una cosa vergognosa. Non c’era rigore, poi c’era Campagnaro entrato in area, non si può così, bisognava ripetere. La mia ammonizione? Ero arrabbiato perché veniamo penalizzati noi portieri e la mia squadra. Davvero peccato perché era una bella atmosfera, una bella partita, con un primo tempo bellissimo ma lui ha distrutto tutto. L’ammonizione su Obi era ridicola. Obi è forte, sta crescendo, mi spiace per lui. Deve alzare la testa e guardare avanti, non ha fatto sbagli stasera. Penso che l’arbitro Rocchi andando a casa veda che non è stata una serata positiva per lui. Grazie ai tifosi per come ci hanno sostenuto”.




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Leonardo lontano dall’Inter? Fino a due giorni fa pareva fantascienza, oggi sono più le probabilità che il brasiliano si accasi al Paris Saint Germain che rimanga sulla panchina dei nerazzurri. Eh già, perché le velleità di Araujo non sono mai state quelle di allenare, ma a lui piace scovare talenti, fare il mercato, dirigere un club, e i parigini della nuova proprietà qatariota gli consentirebbe di avere grandi ambizioni. Oltre che la possibilità di tornare nell’amata Parigi, città ai margini del calcio che conta da almeno 15 anni, città che lui stesso visse da giocatore quando era il fantasista proprio del club parigino. Si parla di 150 milioni da spendere nei primi tre anni, non una grande somma, abbastanza per fare un progetto e iniziare a vincere in Francia.
Ma se Massimo Moratti ieri aveva smentito la “bomba” messa lì dalla Gazzetta dello Sport, il petroliere oggi apre alla possibilità di un divorzio consensuale col sudamericano, almeno a sentire le sue parole odierne: “Leonardo ha una grande opportunità, cercheremo una soluzione che accontenti lui e la società. Ha fatto l’allenatore con tanta buona volontà e passione, ma non è certo la sua aspirazione per il futuro. Conviene che segua la sua aspirazione e che noi cerchiamo un nuovo allenatore. Spiazzato? Non è stata una brutta sorpresa, mi aveva già avvertito per tempo. È stato correttissimo. Comunque può anche darsi che Leonardo cambi idea e che così facciamo anche noi“.
E allora trovano riscontro anche le voci di un Marcelo Bielsa vicino a diventare il nuovo allenatore dell’Inter. D’altra parte gli indizi che portano al Loco argentino sono più di uno: il fatto che già il suo nome era spuntato dopo la volontà di rompere con Benitez nel dicembre scorso, i suoi trascorsi alla guida della Seleccion con alcuni giocatori di spicco della rosa nerazzurra (da Zanetti a Cambiasso, fino a Samuel, ma non dimentichiamoci di Milito), la sua eccentricità che spesso ha combaciato con un calcio frizzante e senza eguali. A Moratti infatti stuzzica il 3-3-1-3 di bielsana memoria, col quale ha stupito il mondo con l’Argentina (ma dopo l’esperienza sfortunata in Giappone e Corea) e col Cile. Ancora Moratti sull’eventualità: “Credo ci sia stato un primo contatto con Bielsa, anche se non mio“. Attendiamo sviluppi.

Violeta Bonazzola, madre del capitano dell’Inter Javier Zanetti, è morta nel sonno colpita da un infarto. La notizia è stata resa nota attraverso il sito ufficiale della squadra nerazzurra. L’F.C. Internazionale ha diramato un comunicato ieri sera:
“È improvvisamente mancata la mamma di Javier Zanetti, Violeta Bonazzola. A Javier, al suo papà e alla loro famiglia il fortissimo abbraccio del presidente Massimo Moratti, di Leonardo, dei compagni di squadra, dello staff nerazzurro e di tutta F.C. Internazionale”.
Zanetti è subito volato in Argentina e, nel frattempo, migliaia di tifosi hanno scritto parole di conforto su facebook e su altri siti web per il capitano nerazzurro. L’argentino, oggi, ha voluto ringraziare l’Inter e tutte le persone che hanno espresso cordoglio per la morte improvvisa della madre:
“Mia mamma non c’è più, è un momento di grande tristezza, ma voglio dire al mio Presidente, Massimo Moratti, a Leonardo, ai miei compagni e a tutte le persone che sono con me all’Inter che sentirli così vicini a me e alla mia famiglia è stato di grande conforto.
Li ringrazio di cuore, e voglio dire grazie anche ai tifosi che stanno partecipando al mio dolore così sinceramente, e a tutti coloro, anche al di fuori del mondo nerazzurro, che mi hanno mandato parole di conforto. Oggi, più che mai, sono grato dell’affetto che mi circonda. È un bene prezioso, che contraccambio”.

Bellissima finale quella giocata ieri sera tra Inter e Palermo: nella bellissima cornice dell’Olimpico di Roma, alla fine i nerazzurri hanno conquistato la loro settima Coppa Italia, assicurandosi anche un succulento derby in quel di Pechino il prossimo 6 agosto per la Supercoppa Italiana. Furioso e poco diplomatico il numero uno dei rosanero Maurizio Zamparini, soddisfatti invece i protagonisti dell’ennesimo successo interista; partiamo dal presidente Massimo Moratti:
“Mini-triplete un cavolo. Una delle tre vittorie di quest’anno è il campionato del mondo, lo voglio ricordare: io firmo tutti gli anni, per un triplete così… Il Palermo ha giocato bene, è stata una finale stupenda, faccio i complimenti alla squadra rosanero. Non era facile superarli, hanno mostrato una difesa molto forte”.
Primo titolo da allenatore per Leonardo, anch’egli visibilmente felice:
“E’ un’enorme soddisfazione al termine di un’annata diversa, con tanti cambiamenti. Sono successe tante cose. Chiudere l’ultima partita con Materazzi e Zanetti che alzano i due trofei è davvero una cosa bella. Palermitani e interisti sono stati straordinari, hanno riempito l’Olimpico. Vincere è la cosa più bella. Cosa serve a questa squadra per il futuro? La stessa voglia di vincere. E questo gruppo ce l’ha sempre. Portiamo a casa un grande risultato. Con i tre titoli abbiamo mostrato una continuità che poche altre squadre hanno”.
E nell’euforia generale Samuel Eto’o e Diego Milito hanno giurato fedeltà all’Inter, mentre Javier Zanetti alla 1003esima partita da professionista ha alzato al cielo ancora un coppa: “L’Inter è la mia famiglia, sono troppo innamorato dell’Inter. Queste gioie non si dimenticano. Ho giocato tantissime partite con questa maglia, voglio farlo ancora per dimostrare di essere utile. Questa vittoria è la dimostrazione che non siamo stanchi di vincere, questo è il nostro terzo trofeo stagionale“. Singolare, infine, il ragionamento di Marco Materazzi: “Abbiamo vinto nello stadio dove ha vinto il Milan, almeno l’abbiamo ripulito con un po’ del nostro orgoglio“.

Il giorno dopo l’eliminazione dei nerazzurri dalla Champions League, Massimo Moratti, attraverso il sito ufficiale dell’Inter, ha voluto ringraziare la sua squadra per tutte le emozioni provate nelle ultime stagioni: “Vorrei oggi ringraziare la mia squadra, tutti i giocatori che negli ultimi anni, e anche nell’attuale, hanno portato a tutti i tifosi interisti, me compreso, tanta gioia e i successi dei quali siamo e saremo sempre orgogliosi. Nella certezza di ritrovare la forza e la qualità che conosciamo per raggiungere i prestigiosi obiettivi che ci attendono anche quest’anno, sono convinto che, insieme ai tifosi, l’allenatore e la squadra sapranno regalarci ancora altre soddisfazioni“.
Anche il capitano Javier Zanetti ha voluto difendere la squadra da chi oggi sta parlando di un ciclo finito per questa Inter: «Lasciamo che dicano queste cose, noi andiamo avanti siamo usciti da una competizione importante che abbiamo vinto l’anno scorso, però mancano sei giornate di campionato e la semifinale di Coppa Italia. Per lo scudetto non dipende solo da noi perché anche fare il massimo può non bastare. Comunque dobbiamo dare il 100% nelle partite che restano e poi vediamo cosa accade. Senz’altro non è tutto da buttare, chi pensa così sbaglia abbiamo vinto una supercoppa italiana e un mondiale per club poi è cambiato l’allenatore, ritengono che Leonardo stia facendo un gradissimo lavoro».
Adesso l’Inter dovrà concentrarsi sul finale di stagione perché la semifinale di Coppa Italia è ancora lì da giocare e pure in campionato, con l’ausilio di un po’ di fortuna, ci sono ancora i margini per poter lottare fino alla fine con Milan e Napoli. Zanetti è concentrato e non teme la stanchezza: «La benzina si trova è vero che abbiamo fatto uno sforzo tremendo da gennaio in poi per tornare in corsa e magari lo stiamo pagando, però non è un alibi. Siamo amareggiati ma nessuno può mettere in discussione il valore di questo gruppo».