
La Juve saluta lo stadio Olimpico versione Europa (nella nuova veste un solo successo memorabile, il 2-1 al Real Madrid) e si congeda dalla Coppa col sesto pareggio in sei partite, un vero e proprio record che la Vecchia Signora condividerà con l’AEK Atene (stagione 2002/2003 in Champions, stesso girone della Roma e stesso numeri di gol fatti e subiti dalla squadra di Delneri, sette come i greci). Contro il Manchester City finisce 1-1, il 17esimo risultato utile consecutivo, una partita nel gelo di Torino che comunque non ha annoiato spettatori da casa e tifosi sulle tribune. I padroni di casa schierano una formazione di tutto rispetto coi rientranti Grygera e Legrottaglie, anche il City che seppur privo dei vari Tevez e Balotelli arriva in Italia con l’obiettivo primo posto.
L’avvio degli ospiti è fulmineo e per poco Jo e il giovanissimo Nimely non puniscono Manninger, con la Juve che nei primi venti minuti fa fatica a mettere il naso fuori dal proprio guscio; poi però Del Piero prende in mano la squadra e scuote la truppa bianconera con un paio di serpentine delle sue, tiri velenosi e, soprattutto un assist al bacio. L’ultimo gol continentale al Comunale, la Juve lo segna col diciannovenne senese Niccolò Giannetti, attaccante classe ‘91 che si muove bene e ha il giusto fiuto del gol: Alessandro Del Piero si beve Richards, mette basso in mezzo e il giovanissimo collega infila Given sul finire di primo tempo. Nella ripresa Mancini cerca di scuotere i suoi, ma i padroni di casa sembrano tenere.
E infatti la ripresa scivola via con pochi sussulti e molti spunti; per esempio Traoré che prima di cedere ai crampi si mostra dribblomane e preciso nei cross; o anche Sissoko, stasera pressappoco perfetto; e che dire di Grygera, di nuovo in campo dopo Salisburgo e subito in palla? Eppure i citizens hanno di che protestare per via di un gol annullato agli ospiti per un fuorigioco dubbio e un paio di falli di mano (netto quello di Chiellini, più che opinabile quello di Legrottaglie) in area di rigore. Poi Delneri calca la mano e tra un’occasione e l’altra (zuccata di Sissoko, tiro a giro di Del Piero, sassata di Krasic, bordata da fuori di Melo) inserisce anche Boniperti, Camilleri e Buchel. Stravolge la squadra, che subisce il pari per una disattenzione difensiva: segna Jo che lasciato solo al limite fredda Manninger, a pochi minuti dal termine.
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Le Foto di CSKA Mosca - Inter 0-1
Le Foto LIVE di CSKA Mosca - Inter 0-1
Stasera dall’Inter ci si aspettava una vittoria comoda che rappresentasse il passo in avanti decisivo per la conquista degli ottavi di Champions, l’ostacolo vero era alle spalle, la tranquillità era acquisita dopo la conquista dei tre punti nell’insidiosa trasferta in russia di 15 giorni fa. Invece, in ossequio all’aggettivo che più le si addice, la “Pazza Inter” regala ai suoi tifosi una partita incredibile. Sotto 2 a 0 al 30esimo si porta sul pari in meno di due minuti con un uno-due terrificante Ibrahimovic - Cambiasso. Nel secondo tempo controlla la gara, continua ad attaccare senza mostrare segni di cedimento, e segna altre due reti (sempre con la coppia Ibrahimovic - Cambiasso, autori di una doppietta) e può permettersi il lusso di raccogliere una perla di rara bellezza del suo genio svedese, al quarto centro in Champions. (Clicca qui per la Gallery, qui per il video)
Il duo d’attacco brasiliano del CSKA, composto da Wagner Love e Jo, colpisce a freddo un’Inter distratta nella prima mezzora. I russi, guidati dai centrocampisti verdeoro Carvalho e Dudu, giocano un calcio veloce, scambi di prima, triangolazioni che mandano in bambola la difesa nerazzurra. La prima rete è una prodezza di Jo, già autore della rete dell’iniziale vantaggio del CSKA 15 giorni fa, che dialoga con il partner d’attacco al limite dell’area e piazza un tiro a giro imprendibile per Julio Cesar. La seconda segnatura, autore Wagner Love, è frutto di un contropiede ben giocato dalla prima punta titolare nel Brasile di Copa America.
Sarebbe il colpo del K.O. per moltissime squadre, lo sarebbe stato per l’Inter “di una volta”, ma la corazzata di Mancini ha il carattere e i fuoriclasse per rimettere al suo posto la squadra russa: bastano 120 secondi ad Ibrahimovic e Cambiasso per pareggiare il conto e andare al riposo sul 2 a 2.
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L’Inter è una squadra inarrestabile anche in Champions League e si avvicina pericolosamente alla qualificazione agli ottavi grazie al successo in trasferta per 2-1 sul campo del Cska Mosca. Inizialmente in svantaggio per un gol di Jo, pareggia con Crespo e verso il finale si porta in vantaggio con Samuel. (Clicca qui per la Galleria Fotografica)
Grazie a questo risultato sofferto la squadra di Roberto Mancini può guardare serenamente al futuro poichè saranno sufficienti due vittorie in casa contro il Cska e il Fenerbahce per arrivare senza problemi alla qualificazione e forse anche il primo posto del girone.
Nel primo tempo i nerazzurri hanno peccato di brillantezza e sono stati sopraffatti dal pressing del Cska che tra l’altro deficitava di Wagner Love. La serata per i nerazzurri non era iniziata bene con l’infortunio dopo solo 15′ di Patrick Viera di cui si sospetta un possibile stiramento al gemello mediale.
Il primo gol arriva al 32′ grazie ad un pallonetto di Jo che sorprende Julio Cesar, su passaggio di Krasic.
La risposta dei nerazzurri è abbastanza scarsa e si segnalano solo delle incursioni di Luis Figo con Hernan Crespo e il bomber Zlatan Ibrahimovic poco incisivi.
Addirittura Figo è artefice del quasi raddoppio dei russi che però, per fortuna della squadra di Mancini, sprecano con Dudu.
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