
Il nuovo commissario tecnico dell’Inghilterra ha diramato la lista dei 23 convocati per Euro 2012, partiamo subito dalla sorpresa più grande e cioè dall’assenza di Rio Ferdinand: il difensore del Manchester United paga sicuramente i tanti infortuni patiti in stagione, ma la sua esclusione fa rumore se accostata alla presenza di John Terry. Il capitano del Chelsea è sotto processo per i famosi episodi di razzismo che lo hanno visto coinvolto, e proprio con Rio Ferdinand i rapporti sono pressoché inesistenti a causa del fratello Anton, bersaglio degli strali del Blues. Se non altro Terry non avrà la fascia di capitano, dal momento che Roy Hodgson ha deciso di affidarla a Steven Gerrard.
Scorrendo l’elenco notiamo che è regolarmente presente Wayne Rooney nonostante debba scontare due giornate di squalifica, stessa sorte per il suo compagno di squadre Danny Welbeck. Forse anche a causa di queste noie disciplinari sono stati convocati Andy Carrol, non ottima la sua ultima stagione con la maglia del Liverpool, e Jermain Defoe, che non riceveva una chiamata in nazionale dal 2010. Sarà contento della chiamata anche se gli provocherà qualche problema il portiere del Norwich: John Ruddy dovrà rinviare il suo matrimonio previsto per il 2 giugno giorno in cui è in calendario l’amichevole con il Belgio a Wembley.
Strana anche la convocazione di Oxlade-Chamberlain dell’Arsenal, nulla da eccepire sulle doti dell’ala diciannovenne dell’Arsenal ma quest’anno in Premier League ha timbrato il cartellino solo in sei occasioni. Tra gli esclusi eccellenti menzioniamo Micah Richards del Manchester City e Darren Bent dell’Aston Villa. A questa lista di 23 si aggiungono cinque riserve che dovranno farsi trovare pronte in caso di forfait di uno dei titolari e sono il portiere Jack Butland (Birmingham), il difensore Phil Jagielka (Everton), i centrocampisti Jordan Henderson (Liverpool) e Adam Johnson (Manchester City) e l’attaccante Daniel Sturridge (Chelsea). Gli inglesi affronteranno a Oslo la Norvegia il prossimo 26 maggio, poi, come detto, a Wembley ci sarà l’ultimo test con il Belgio.
Questa la lista completa dei 23 convocati dell’Inghilterra per Euro 2012:
PORTIERI: Joe Hart (Manchester City), Robert Green (West Ham), John Ruddy (Norwich City).
DIFENSORI: Leighton Baines (Everton), Gary Cahill (Chelsea), Ashley Cole (Chelsea), Glen Johnson (Liverpool), Phil Jones (Manchester United), Joleon Lescott (Manchester City), John Terry (Chelsea).
CENTROCAMPISTI: Gareth Barry (Manchester City), Stewart Downing (Liverpool), Steve Gerrard (Liverpool), Frank Lampard (Chelsea), Alex Oxlade-Chamberlain (Arsenal), Scott Parker (Tottenham), Theo Walcott (Arsenal), Ashley Young (Manchester United), James Milner (Manchester City).
ATTACCANTI: Andy Carroll (Liverpool), Jermaine Defoe (Tottenham), Wayne Rooney (Manchester United), Danny Welbeck (Manchester United).
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Highlights Chelsea - Qpr 6-1 | Video Gol Premier League
29 Aprile 2012 - Quando Roberto Di Matteo ha sostituito Andres Villas Boas alla guida del settore tecnico del Chelsea la musica è cambiata per i londinesi. Erano praticamente fuori dalla Champions League agli ottavi di finale, lontani dal quarto posto in campionato e con uno spogliatoio ormai fuori controllo. In poco meno di due mesi l’allenatore italiano è riuscito a restituire fiducia al gruppo, si è qualificato alla finale di Champions eliminando nell’ordine Napoli, Benfica e soprattutto Barcellona e si è qualificato anche per la finale di FA Cup che si disputerà il prossimo 5 Maggio al Wembley Stadium contro il Liverpool.
In Premier Di Matteo sta lavorando proprio per riuscire a rientrare in Champions League nel prossimo anno, ed ora è ad un solo punto dalla Coppia Newcastle e Tottenham al momento in quarta posizione. Oggi il Chelsea si è imposto con il punteggio tennistico di 6-1 sul Qpr che sta lottando per non retrocedere in Championship. Ad aprire le marcature è stato Sturridge in gol dopo appena 46 secondi di gioco. Poi l’hanno seguito Terry, Malouda e Torres autore di una tripletta. Anche il rendimento dello spagnolo è decisamente migliorato sotto la gestione Di Matteo. Con questo finale di stagione l’ex centrocampista della Lazio si sta meritando la riconferma sulla panchina dei blues.
Highlights Barcellona - Chelsea 2-2 | Video Gol Champions League
24 Aprile 2012 - Incredibile, ma vero. Il Barcellona è fuori dalla Champions League e non andrà a giocarsi l’ennesima finale a Monaco di Baviera contro la vincente fra Real Madrid e Bayern. Il Chelsea riesce nell’impresa (già riuscita con modalità molto simili all’Inter di Mourinho al Camp Nou) di fermare il Barca e con un pizzico di fortuna addirittura di segnare 2 reti che non rendono necessario nemmeno l’uso del fattore “gol in trasferta” per approdare in finale.
Nel primo tempo il Barca gioca la sua consueta partita, il Chelsea si schiera nella stessa identica maniera già vista all’andata con un atteggiamento ultra difensivo, ma su un’incursione di Cuenca il muro inglese cede con Busquets che porta in vantaggio i suoi. John Terry perde la testa e con una ginocchiata su Sanchez (che fa un po’ di scena) si fa espellere perdendo la possibilità di guidare i suoi nella finale, ma in quel momento in quanti lo immaginavano possibile? Nessuno. Anche perché al 43′ Iniesta raddoppia e sembra ipotecare il passaggio del turno.
Eppure il Chelsea non molla: assist di Lampard per Ramires, difesa catalana distratta e il brasiliano con uno scavetto supera Victor Valdes. Il 2-1 qualificherebbe la squadra di Di Matteo che ora in 10 uomini si ritrae ancora di più a difesa della porta di Cech con Drogba nel ruolo di terzino. Proprio l’ivoriano causa un calcio di rigore al 2′ minuto che sembra chiudere ancora una volta il discorso, ma Lionel Messi calcia sulla traversa. L’argentino ci mette un po’ a scuotersi, ma nel finale è ancora più sfortunato quando coglie un palo da fuori area con un sinistro preciso appena sfiorato da Cech. Il Barcellona attacca con tutti i suoi effettivi, ma senza il genio della pulce e con i soliti tocchetti in orizzontale finisce per non essere mai realmente pericoloso. Nel recupero la beffa: Fernando Torres parte dalla sua metà campo, il Barcellona è tutto in avanti e l’ex Atletico di Madrid salta Victor Valdes depositando in rete. 2-2 e José Mourinho che ridacchia pensando, come tutti, che passare in finale equivarrebbe a vincere la Champions contro un Chelsea che sarà anche privo di Ramires e Meireles (oltre a Terry) entrambi diffidati e ammoniti.
Il rigore che calciò John Terry nella maledetta (per il Chelsea) finale di Champions League contro il Manchester United aveva sicuramente un peso diverso e fu visto da milioni di telespettatori. Ma a livello di esecuzione Jay Rodriguez non è stato da meno. L’attaccante del Burnley, squadra che milita nella Championship inglese, è stato ripreso dai tifosi del Nottingham Forest durante l’esecuzione del calcio di rigore.
Il Nottingham non se la passa per niente bene in classifica essendo penultimo. Tuttavia nella partita persa 2-0 (dopo la figuraccia Rodriguez si è comunque rifatto segnando un gol) contro il Burnley i tifosi della squadra di casa si sono divertiti almeno per qualche minuto ridendo a crepapelle e prendendo per i fondelli il povero Rodriguez, riprendendo con un telefonino tutta l’azione.

Luis Suarez paga caramente gli insulti razzisti verso Patrice Evra, la Premier League ha infatti deciso di usare il pugno duro nei confronti dell’uruguayano: sono ben otto le giornate di squalifiche inflitte all’attaccante che si trova così costretto a saltare un bel pezzo di stagione, dovrebbe poter rientrare soltanto il prossimo 17 marzo in occasione della sfida casalinga contro il Queens Park Rangers, sempre che il Liverpool non decida di fare ricorso, in quel caso il periodo di sospensione inizierebbe soltanto dopo l’esito dell’appello. Oltre alle otto giornate di squalifica il calciatore dovrà anche pagare una multa di 40 mila sterline, comunque poca roba per gente che di sterline ne prende più di 100 mila a settimana.
Di sicuro la notizia non farà piacere ai Reds che si trovano a dover rinunciare a quello che è forse il loro giocatore più rappresentativo per un periodo di tempo molto lungo, ma è giusto che la federazione continui con fermezza il percorso intrapreso contro il razzismo. D’altra parte non è la prima volta che Suarez si ritrova a fare i conti con sanzioni di tale portata: soltanto un anno fa, quando ancora vestiva la maglia dell’Ajax, fu squalificato per sette turni, in quel caso si rese colpevole di un morso sulla spalla di un avversario, si trattava di Otman Bakkal del Psv Eindhoven. Giova ricordare che in quella circostanza il club di appartenenza di Suarez, l’Ajax appunto, non solo decise di non presentare ricorso ma decise di sospendere spontaneamente il suo tesserato per due turni.
A questo punto la squalifica di Suarez non può non far tremare il Chelsea e John Terry, anche il capitano dei Blues infatti è stato accusato di aver rivolto insulti razzisti ad un avversario nel corso di una partita. Era il 30 ottobre scorso quando il difensore si è reso protagonista di un acceso diverbio con Anton Ferdinand, fratello di Rio, e secondo la testimonianza del giocatore del Queens Park Rangers anche in quel caso si sono sprecati gli epiteti riferiti al suo colore della pelle. La Football Association sta indagando anche su questo caso, se dovesse ritenere colpevole il nazionale inglese la punizione sarà sicuramente altrettanto esemplare. Sarebbero guai per Villas Boas, ma l’atteggiamento della federazione inglese nella lotta al razzismo è sicuramente da applaudire, sperando si dimostri nel frattempo anche efficace.

In queste ultime settimane la Premier League si è trovata di fronte ad alcuni sconcertanti episodi di razzismo che hanno fatto risvegliare il timore di cattive abitudini che sembravano ormai superate. Il caso che sicuramente ha fatto più scalpore è quello che ha visto come protagonista John Terry, il difensore del Chelsea e della nazionale avrebbe apostrofato Anton Ferdinand, fratello di Rio, con insulti a sfondo razziale. Il giocatore ha negato con decisione, lo stesso non ha fatto il difensore del Queens Park Rangers e la FA ha aperto un’inchiesta per appurare quello che davvero è accaduto in campo. Se venissero confermate le accuse Terry, oltre ad una pesante sanzione, rischierebbe quasi sicuramente di perdere nuovamente, e questa volta definitivamente, la fascia di capitano.
A peggiorare la situazione alcuni commenti a sostegno del capitano dei Blues via Twitter, a gettare acqua sul fuoco ci ha provato Villas Boas che ha difeso il suo giocatore:
“È stato solo un fraintendimento quello che è accaduto domenica. Credo che sia una situazione molto gonfiata dalla stampa e un caso che mi costringe a ricordare a tutti voi che John Terry è un giocatore che rappresenta il suo paese a livello internazionale con la maglia della nazionale. Un uomo come lui dovrebbe avere maggiore supporto da parte della sua nazione. Non si merita di avere una reputazione basata solo sulle speculazioni dei media”.
Intanto il Chelsea ha vietato qualsiasi domanda sull’argomento nella conferenza stampa del lunedì, formalmente a causa dell’inchiesta aperta dalla federazione. La storia è molto simile a quella che ha visto coinvolto qualche settimana fa Suarez: l’attaccante del Liverpool è stato protagonista di un violento scambio di insulti con il difensore del Manchester United Evra. Dalle accuse del giocatore dei Red Devils anche in questo caso è partita l’indagine ufficiale della FA.
Continua a leggere: Rigurgiti di razzismo in Premier League, pugno duro di lega e società

Il Manchester United non conosce ostacoli, travolge anche il Chelsea e coglie la quinta vittoria su cinque partite giocate, conquistando così il primo posto solitario della Premier League. Al di là del 3-1 finale la partita però sarà ricordata per il curioso errore di Wayne Rooney dagli undici metri. L’attaccante dei Red Devils, quando la partita vedeva già lo United lanciato verso la vittoria, spara alle stelle un calcio di rigore a causa di un brutto scivolone al momento dell’impatto con il pallone.
Cose che capitano, fortunatamente l’errore non ha nemmeno influito sulla giornata trionfale della squadra di Sir Alex Ferguson. Colpisce però il fatto che l’incidente a Rooney sia accorso proprio contro il Chelsea e sotto gli occhi di John Terry, l’uomo che, per colpa di uno scivolone simile, passò dalla possibilità di alzare da capitano la Champions League alla delusione della sconfitta proprio contro l’undici di Manchester. Simpatico anche lo scambio di battute tra Rooney e il difensore dei Blues a commentare l’episodio.
Le immagini del rigore sbagliato da Rooney contro il Chelsea





L’Inghilterra martedì prossimo affronterà a Wembley i cugini del Galles; la recente vittoria in terra bulgara per 0-3 ha avvicinato la squadra di Fabio Capello agli Europei del 2012, ma Oltremanica la stampa si occupa del tecnico italiano che contro la Bulgaria ha “osato” mettere fuori due colonne come Rio Ferdinand e Frank Lampard. Una scelta apparentemente inconcepibile per i sudditi di Sua Maestà, ma il ct di Pieris non si fa certo intimorire dall’opinione pubblica:
“Lampard è uno dei migliori centrocampisti di cui dispone l’Inghilterra, ma come ct devo scegliere i giocatori, non il nome. Le prime due partite di Lampard non sono state buone, Barry invece è in grande forma. Frank comunque fa parte di questa squadra, è un professionista e sono sicuro che potrà capire le mie scelte”.
Contro la Bulgaria, come detto, ha giocato Gary Cahill (ottimo difensore del Bolton) al fianco di Terry e la scelta ha dato ragione a Capello in quanto Cahill è pure andato in gol; a centrocampo invece spazio a Gareth Barry del Manchester City e a Scott Parker, ex West Ham di recente acquistato dal Tottenham. Questo modo di fare da parte di Capello ha impressionato anche il capitano dei Tre Leoni, per l’appunto John Terry:
“Tutti possiamo finire in panchina, me compreso. Lui non guarda in faccia nessuno: il modo in cui l’allenatore ha lasciato fuori Ferdinand ha spiazzato tutti noi. Quello che sta creando Capello è la competizione sul campo di allenamento. La cosa positiva è che i più giovani arrivati in Nazionale hanno portato molto entusiasmo; loro sono una parte importante del gruppo e del futuro dell’Inghilterra. Siamo tutti uniti per vincere l’Europeo”.

La FIFA e la FIFPro, l’associazione mondiale dei calciatori, hanno presentato la lista dei 55 calciatori tra cui sarà scelta il miglior 11 del 2010. I 50.000 calciatori iscritti al sindacato mondiale sceglieranno tra questi la miglior squadra dell’anno, preoccupandosi di indicare sulla loro scheda il nome di un portiere, di quattro difensori, di tre centrocampisti e di tre attaccanti. Quella di quest’anno sarà la sesta edizione del premio introdotto nel 2005, l’anno scorso l’undici era così composto: Casillas; Alves, Terry, Vidic, Evra; Gerrard, Iniesta, Xavi Hernandez, Cristiano Ronaldo; Torres, Messi.
Si conferma il declino del nostro calcio, sono soltanto tre i nostri connazionali inseriti in nomination, si tratta di Gianluigi Buffon, Alessandro Nesta e Andrea Pirlo. La nazione più rappresentata è, com’era facile prevedere, la Spagna campione del Mondo, sono ben 10 i calciatori, seguita dal Brasile a quota 9, dall’Argentina a 8 e dall’Inghilterra con 6 candidati. Lo stesso trend si riscontra anche nelle statistiche per campionato d’appartenenza: la Liga fa incetta di 18 nomination, segue la Premier League con 17, terza la nostra Serie A con 15 nomi. Prima di presentarvi la lista completa una piccola curiosità: John Terry è l’unico calciatore ad aver fatto parte di tutti gli undici ideali da quando è stato istituito il premio. Provate anche voi a scegliere la vostra squadra ideale.
Continua a leggere: Top 11 Fifa: soltanto tre italiani nella lista dei 55

La carriera di Michael Ballack sembra ormai destinata ad avviarsi al tramonto. Gli ultimi mesi non sono stati da incorniciare per quello che possiamo definire ormai l’ex capitano della Germania, il centrocampista ha saltato il mondiale per infortunio e ha dovuto ammirare in tv una delle migliori nazionali tedesche di sempre, come per confermare la sua fama di porta sfortuna. Poi l’addio al Chelsea con l’approdo al Bayer Leverkusen, squadra che lo aveva lanciato, per provare a risalire la china, l’esito di questo ritorno alle origini è tutto da verificare. Intanto uno scandalo sexy è pronto a scoppiare, anzi già fa parlare molto i tedeschi che commentano indignati lo scoop della Bild.
Proprio come il suo ex compagno di Stamford Bridge, John Terry, è stato protagonista di una tresca con la moglie di un suo ex compagno al Bayern Monaco, Christian Lell, che dopo una stagione disastrosa si è trasferito nel retrocesso Hertha Berlino. Pare che proprio le scappatelle di Daniela Aumann, moglie del difensore laterale, siano state una delle cause principali delle sue prestazioni che lo hanno portato infine a cercare il rilancio in Bundescliga 2: “Adesso con Daniela va bene, ma Ballack ha fatto la sua parte nei miei guai. Non voglio parlare di uno che entra nella vita degli altri e fa danni con tanta leggerezza”.
Continua a leggere: Michael Ballack come Terry, il tedesco al centro di uno scandalo sexy