Claudio Ranieri cerca di restare lucido dopo la sconfitta di questa sera contro lo Shakhtar. Secondo il tecnico romano la sua squadra non ha giocato una brutta partita, ma è stata condannata unicamente dagli episodi sfortunati in occasione del primo gol, con il tiro deviato da De Rossi, e del terzo gol causato dallo scivolone di Riise che ha lasciato in inferiorità numerica la difesa:
“Credo che gli episodi abbiamo giocato un ruolo importante, perché eravamo partiti molto bene, la squadra ha fatto tutto quello che doveva fare. Sapevamo che le loro ripartenze ci avrebbero creato dei problemi se non fossimo stati attenti Purtroppo, abbiamo preso il gol dopo 45 secondi, a causa di una doppia deviazione. Credo che quei piccoli episodi, marcano la partita, perché noi abbiamo avuto delle palle stupende per andare in vantaggio prima, per pareggiare anche verso la fine della partita. Bisogna accettare questa amara sconfitta, ma io della squadra sono soddisfatto, perché hanno fatto tutto quello che potevano fare. Il secondo tempo è stato magnifico, anche se sotto 3-1, hanno giocato , non hanno mollato, hanno accorciato le distanze. Non siamo riusciti a pareggiare, pazienza. Dispiace tantissimo, ma non molliamo. Così come in questa prima partita sono stati favoriti loro, chi mi dice che non lo saremo noi al ritorno.”
Forse Ranieri è troppo buono nei confronti della propria squadra che invece sul campo, per larghi tratti della partita, ha meritato la sconfitta. Troppo riduttivo dare tutta la colpa alla cattiva sorte. Ad ogni modo per Ranieri la squadra ha dato tutto quello che poteva dare:
“Avevo studiato tutte le partite che avevano fatto, sono dei giocatori molto, ma molto bravi, giovani. E’ una squadra che ha un futuro notevole, perché ha giocatori veramente in gamba. Sapevamo che erano molto bravi nei contropiedi ed il terzo gol è stato un infortunio. Per cui, una cosa del genere, ti può troncare le gambe. Invece, il secondo tempo è stato meraviglioso da parte della Roma, solo che gli episodi questa sera ci sono stati tutti contro. Abbiamo fatto 21 tiri, anche se la porta l’abbiamo presa molto di meno, ma la squadra si è espressa e più di così, credo, non poteva fare.”




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A fine partita John Arne Riise è un uomo distrutto per lo scivolone che ha dato il via al terzo gol dello Shakatar: «Sto davvero male, di testa, di stomaco. Io ero pronto per tornare in campo ma il mister ha deciso giustamente di lasciarmi fuori per il mio errore. Il problema non è solo della difesa che prende troppi gol ma di tutti quanti quelli che giocano. Non è finita, abbiamo il ritorno e dobbiamo fare meglio. Cosa è successo in occasione dell’errore sul 3-1? Quando mi è arrivata la palla ho pensato di lanciare forte e lungo, poi ho avuto un ripensamento e sono caduto».
Troppa frenesia da parte della Roma che non è riuscita a restare calma dopo aver subito il gol dell’1-2 ed anche per questo Riise ha commesso quell’errore clamoroso: «Nel primo tempo abbiamo giocato bene, poi dopo il vantaggio abbiamo avuto un black out di venti minuti che ci ha condannato. Non so come mai sia potuta accadere una cosa del genere. Nel terzo gol ho compiuto un errore veramente incredibile. Ho chiesto scusa ai miei compagni e voglio chiederlo anche ai tifosi: ho fatto un errore incredibile, ora sto malissimo, ma questo è il calcio. È normale che i tifosi ora non siano contenti, so che ce l’hanno con me, ma io sono un uomo e sono venuto da voi per dirvi che lavorerò per far cambiare opinione ai tifosi su di me. Sto bene fisicamente, ora a Donetsk sarà dura ma possiamo fare 2 gol e passare. Solo che adesso sto male e voglio solo andare a casa».




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Il romanista John Arne Riise, insieme ad altri due compagni della nazionale norvegese (Morten Gamst Pedersen e Erik Huseklepp), è il protagonista di uno spot pubblicitario trasmesso nel paese scandinavo. Riise si trova in un supermercato quando redarguisce un ragazzo che sta riempiendo avidamente un sacchetto di caramelle. Con un motivetto orecchiabile lo costringe a dirottare le sua fame verso il reparto della frutta.
“4-5 settimane fa“, spiega Riise, “Gamst, Huseklepp ed io abbiamo girato uno spot per una società che commercia frutta fresca e che verrà trasmesso sui canali della TV norvegese da Lunedì primo novembre. E’ stata una giornata molto divertente e siamo molto soddisfatti. Speriamo che la gente non dimentichi il messaggio della pubblicità: la frutta è sana e buona. E’ stato Ingebrigt Steen Jensen, che ci ha ingannati e ci ha fatti cantare il rap - ed è stato divertente - ma ci vorrà del tempo prima che torni a cantare“.
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La stagione della Roma è cominciata nel peggiore dei modi, i numeri negativi eguagliano quelli della stagione 1995/96, anche in quel caso i giallorossi riuscirono a rimediare tre sconfitte e due pareggi nei primi cinque impegni, subendo però meno gol rispetto a quest’anno. Ad aggravare la situazione ci pensa anche la sfortuna: la partita con il Bologna, oltre alla beffa del pareggio con rimonta negli ultimi minuti, priverà Claudio Ranieri di due giocatori chiave in occasione del turno infrasettimanale di domani che vedrà i capitolini impegnati con il Brescia in trasferta.
Il capitano Francesco Totti, nel corso della partita dell’Olimpico, ha ricevuto un colpo poco al di sopra del quadricipite sinistro. Per fortuna non ci sono ematomi, il dolore però gli ha impedito di prendere parte agli allenamenti. Lo stesso discorso si applica anche al suo vice Daniele De Rossi, anche lui vittima di una ginocchiata al quadricipite sinistro. Gli esami sul centrocampista hanno escluso lesioni muscolari, resta però l’ematoma che per ora non permette di stimare con precisione i tempi di recupero. La speranza di Ranieri è quella di recuperare entrambi i giocatori per la sfida di sabato contro l’Inter.
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Brutta notizia per la Roma, John Arne Riise si è infortunato durante un allenamento con la Norvegia. Il terzino ha subito una commozione cerebrale a causa di uno scontro fortuito con un compagno, Espen Ruud, che al contrario del giallorosso non ha subito conseguenze. Riise dopo aver ricevuto il colpo alla testa è rimasto a terra privo di sensi per qualche minuto, scatenando veri e propri attimi di panico nel ritiro norvegese, fortunatamente, grazie all’intervento dello staff medico, ha ripreso conoscenza ed è stato trasportato in ospedale.
Il ricovero è stato disposto per motivi precauzionali, il giocatore non sembra aver subito alcun tipo di danno nonostante il forte colpo. A chiarire la dinamica dell’incidente ci ha pensato lo stesso Ruud: “C’e stato un lancio lungo e io e John Arne siamo andati sulla palla. Lui si è alzato di scatto e ha colpito la mia spalla. Quando mi sono girato l’ho visto sdraiato. In un primo momento ho pensato che fosse un colpo da niente, quando ho notato che non si alzava ho capito che era successo qualcosa di serio”.
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Alla prima uscita stagionale Roma e Napoli travolgono con 13 gol gli avversari, rispettivamente una selezione locale di Riscone e Brunico e la selezione Altipiani. Segnali incoraggianti per Claudio Ranieri e Walter Mazzarri dopo solo una settimana di lavoro le cose sembrano girare bene anche se ovviamente è presto per ogni tipo di valutazione visto il livello basso degli avversari. Il primo gol stagionale giallorosso lo ha messo a segno, come accadde l’anno scorso, il capitano Francesco Totti su punizione, prima soddisfazione anche per il neo acquisto Adriano.
Moderatamente soddisfatto l’allenatore di Testaccio che ieri ha sperimentato una Roma iperoffensiva con in campo contemporaneamente Totti, Vucinic, Adriano e Menez, con quest’ultimo spostato sulla linea di centrocampo. Il montenegrino è apparso in grande forma ed è stato autore di una tripletta. Stesso numero di centri anche per John Arne Riise, migliore in campo, oltre ai già citati Totti e Adriano, entrambi autori di un gol, sono andati a segno anche Okaka, due volte, Brighi, Greco, splendido pallonetto dalla distanza, e Loria. Ranieri ha esaltato le doti di Jeremy Menez, giocatore a lungo incompreso a Roma ma ora sul punto di esplodere, la stagione che è appena iniziata potrebbe essere quella della sua consacrazione.
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Da questa sera a mezzanotte la Roma si ritroverà a Trigoria per dare il via ufficiale alla stagione sportiva 2010/2011: sarà il 17esimo ritiro dell’era Sensi, probabilmente l’ultimo, il primo per il tecnico testaccino Claudio Ranieri che l’anno scorso aveva preso la squadra in corsa, dopo 180 minuti. Tre giorni nel Lazio, con la presentazione delle maglie ufficiali martedì, quindi giovedì partenza per Riscone di Brunico dove si comincerà a fare davvero sul serio, sospinti da numeri tifosi giallorossi attesi in Trentino. Quattro i Nazionali che raggiungeranno i compagni a fine mese, più eventualmente Nicolas Burdisso che ad oggi è ancora un giocatore interista: si tratta di Alexander Doni, Juan, Julio Baptista e Daniele De Rossi.
C’è da dire che il centrocampista azzurro ha chiesto a Ranieri di potersi aggregare al gruppo sin da domani (due settimane e mezzo di vacanze fatte, in più è fresco di divorzio dalla moglie), ma l’allenatore gli ha consigliato di ricaricare ben bene le pile e di “farsi vedere” più in là. Ma vediamo nel dettaglio quali sono i convocati: per la porta quattro estremi difensori, dal titolare Julio Sergio ai rumeni Bogdan Lobont e Alex Daniel Pena, con Doni che come detto arriverà più tardi. Ad Arthur è scaduto il contratto e non gli è stato rinnovato. In difesa, oltre agli assenti giustificati Juan e (forse) Burdisso, otto calciatori, alcuni dei quali che potrebbero comunque cambiare maglia.
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Dopo le mille polemiche che hanno travolto Francesco Totti in seguito al fallo su Balotelli, l’Olimpico si è stretto intorno al suo capitano. La risposta del giocatore è stata da campione, il numero 10 ha infatti siglato una doppietta risolvendo la sfida contro il Cagliari che si era messa davvero male per i giallorossi. I sardi sono infatti riusciti a passare in vantaggio grazie ad un calcio di punizione di Lazzari, ma Totti, su azione prima e su rigore poi, ha ribaltato il risultato permettendo alla Roma di continuare a sperare fino all’ultima giornata (Tabellino - Video).
Il primo tempo è tutto all’insegna della squadra allenata da Claudio Ranieri, alla fine dei primi 45 minuti si conteranno una decina di conclusioni in porta ma i giallorossi non riescono a trovare il colpo del vantaggio, mentre dal San Siro non arrivano notizie confortanti. A superare Marchetti ci provano un po’ tutti, da Totti a Toni, da De Rossi a Menez, ma la sfortuna sembra essere la protagonista di giornata, la Roma sbatte due volte sul palo, in apertura con il capitano e nel finale di tempo con Motta. Luca Toni lamenta la mancata assegnazione di un calcio di rigore, mentre Totti chiede l’intervento dell’arbitro per un tocco di mano.
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Dopo 24 risultati utili consecutivi si blocca nel momento meno opportuno il cammino verso lo Scudetto della Roma targata Claudio Ranieri, una doccia ghiacciata quella rifilatagli dalla mai doma Sampdoria, che espugna l’Olimpico e che continua ad accarezzare il sogno Champions League. Partita intensissima quella andata in scena all’Olimpico con i giallorossi che nel primo tempo hanno dominato in lungo e in largo, trovando il vantaggio con Francesco Totti; troppo poco vista la mole di azioni da gol creata, e infatti il calcio ha dato la sua ennesima lezione agli ingordi di occasioni. Nella ripresa Delneri effettua un paio di cambi decisivi e subito trova il pari con Gianpaolo Pazzini; forcing disperato e a tratti disordinato della Roma, a cinque minuti dal termine la seconda rete del Pazzo. Ride l’Inter e la Samp, piangono Roma, Palermo e Juve.
L’avvio di gara riserva una breve fase di studio fra le due formazioni, poi i padroni di casa azionano il turbo e per l’undici blucerchiato è notte fonda; le occasioni si sprecano con Storari che deve fare gli straordinari. Nei primi minuti Menez e Juan illudono il numeroso pubblico di fede romanista presente sugli spalti, poi tocca a Vucinic e Perrotta ma la palla non ne vuole sapere di entrare. Fino a quando il montenegrino pesca Totti in area, il capitano di prima intenzione scarica verso la porta e infila Storari alla sua sinistra. Non si placa l’onda giallorossa che sfiora il raddoppio ancora con Totti in due occasioni (girata fuori, palo), poi è Vucinic a provare un paio di conclusioni, una delle quali è miracolosamente deviata fuori (ma Damato non concede il corner) dall’imbattibile portiere ospite. La Samp si vede col fischiatissimo Cassano, para Julio Sergio, e con Pazzini, salva Burdisso.
Le Foto di Roma - Sampdoria 1-2
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La Roma dopo la vittoria nello scontro diretto ha l’obbligo morale di continuare l’inseguimento alla capolista Inter. Il Bari non è certo l’avversario più abbordabile, i pugliesi in casa hanno sempre sfoderato ottime prestazioni. I giallorossi partono bene, si fanno vedere dalla parti di Gillet fin dai primi minuti e al 19′ passano con Vucinic. L’azione che porta al gol il montenegrino è di fattura pregevolissima, gli interpreti sono De Rossi, Totti e Toni. Il Bari prova a riagguantare il pareggio, soprattutto nelle ultime fasi della gara ma la difesa romanista regge, missione compiuta e l’inseguimento continua. (Tabellino - Video)
Finalmente la Roma ritrova il capitano Francesco Totti fin dal primo minuto, la sua presenza potrà essere di grande importanza in queste ultime fasi del campionato. La squadra allenata da Claudio Ranieri parte a testa bassa, il peso offensivo dei giallorossi è notevole. Ci provano Luca Toni di testa e Daniele De Rossi della distanza senza fortuna, i pugliesi rispondono con Barreto e Alvarez stoppati dai difensori avversari. La Roma è padrona del centrocampo e forte di questa superiorità territoriale trova il vantaggio grazie ad una verticalizzazione che vede come suo terminale Vucinic, abile ad insaccare alle spalle di Gillet.
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