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Tutti gli articoli con tag josè mourinho

Mourinho: "I miei giocatori dicono che è impossibile vincere qui"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Ennesima sconfitta rimediata contro il Barcellona e aria come al solito pesante in casa Real Madrid. A consolare l’ambiente madrileno è l’ottima prestazione in casa degli invincibili catalani. Ma il bel gioco non ha portato la qualificazione sperata e compromessa già durante la partita di andata. L’arbitraggio di Teixera non è stato dei migliori ed ha scontentato soprattutto giocatori e tecnico del Real.

Gli ospiti reclamano per un gol annullato a Ramos, per l’espulsione dello stesso e per un rigore non fischiato a Benzema (c’è da dire anche che l’arbitro ha graziato il già ammonito Diarra, nel primo tempo, per un brutto fallo su Messi). A fine partita Mourinho racconta alla stampa delle parole pronunciate dai suoi giocatori negli spogliatoi:

“Abbiamo disputato una buona partita. Ho sentito nello spogliatoio che è impossibile vincere qui. Siamo venuti con la speranza di ottenere un risultato importante e ci siamo quasi riusciti. I tifosi? Non so se sono orgogliosi, siete voi che avete il polso della situazione. Se ho imparato qualche lezione oggi? No, ho giocato qui con il Chelsea, l’Inter e con il Real. Non è una novità. L’arbitro? Non sto insinuando nulla. Voi siete quelli che capiscono di calcio. Io ne capisco meno. Il Barcellona ha fatto poco, non posso rimproverare nulla alla mia squadra. Perché i giocatori del Real dicono che non possono vincere al Camp Nou? Basta chiedere a loro…”

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Fischi a Mourinho e aria di rottura: "Non sono tifoso del Real"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Sembra volgere al termine l’idillio tra Josè Mourinho e il Real Madrid. L’ennesima sconfitta contro gli odiati rivali del Barcellona, il nervosismo e le polemiche del dopo partita, le accuse nello spogliatoio rivoltegli dai senatori del Real e il malumore dei tifosi compongono la miscela esplosiva che sta annientando, mediaticamente, anche un duro come Mourinho. Marca e As, le due grandi testate molto vicine al Real Madrid e spesso influenti sulle scelte dirigenziali della società, danno quasi per sicuro un addio del portoghese a fine stagione.

A nulla è servita la scontata e netta vittoria casalinga contro l’Athletic Bilbao. La rabbia dei tifosi madrileni non si è placata e i fischi copiosi sono piovuti su Mourinho, reo di non aver dato un’anima e un gioco alla squadra. L’ex tecnico interista ha reagito in modo distaccato davanti ai giornalisti:

“Per me non è un problema ricevere fischi. Certo, non mi era mai successo in carriera ma c’è sempre una prima volta per tutti. L’importante è aver vinto. Qui si sono fischiati fenomeni come Zidane e Cristiano Ronaldo, che ha vinto la Scarpa d’oro, quindi perché non dovrebbe capitare anche a me? Entrambi hanno risposto con grandi risultati ottenuti sul campo, io replicherò ai tifosi con il mio lavoro. Non sono nato tifoso madridista ma sono un professionista che lavora per questa società. Punto”.

Foto | © TMNews

Mourinho: "Barça fortunato" - Guardiola: "Sono felice"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Sembrava un’altra storia per il Real Madrid, in vantaggio dopo pochi secondi grazie ad un regalo di Valdes e all’opportunismo di Benzema. I blancos hanno giocato un buon calcio per la prima mezz’ora di gioco, fallendo un paio di buone occasioni per il raddoppio. Poi è venuta fuori l’altissima scuola del Barcellona e dei suoi campioni, micidiali e imprendibili quando hanno accelerato e perfezionato le fittissime e precisissime trame di gioco, riducendo al minimo gli errori.

Nella ripresa i blaugrana hanno messo K.O. il Real sfruttando al massimo quel pizzico di buona sorte che aiuta gli audaci, mentre Cristiano Ronaldo, in confusione per tutto il match, si divorava un gol che forse in un’altra partita avrebbe segnato. Mourinho a fine partita parla di Barcellona fortunato:

“Non voglio essere ingiusto però credo che Messi meritasse l’espulsione a fine primo tempo, però se l’arbitro ha deciso di non estrarre il cartellino rosso è giusto così. Era più vicino lui di me all’azione, io ero a cinquanta metri. Questa è stata una partita di calcio e nel calcio a volte capita che ci sia un pizzico di fortuna. Il Barcellona ha avuto un po’ di fortuna quando ha segnato il gol del 2-1 con una deviazione di Marcelo su Xavi. Sull’1-0 noi abbiamo avuto l’occasione per fare il 2-0 con Cristiano Ronaldo, un giocatore che siamo fortunati ad avere con noi, ma l’abbiamo fallita. Loro hanno pareggiato e poi sono passati in vantaggio con un gol fortunato. Non era talento, era fortuna quella. Poi avremmo potuto fare il 2-2, ma non ci siamo riusciti e loro hanno segnato il 3-1. E anche dopo con Kakà siamo andati vicini al gol, ma c’è stata una parata fortunata di Victor Valdes. Comunque non cambia molto. Se non perdiamo a Siviglia siamo ancora primi da soli”.

Le Foto di Real Madrid - Barcelona 1-3
Le Foto di Real Madrid - Barcelona 1-3Le Foto di Real Madrid - Barcelona 1-3Le Foto di Real Madrid - Barcelona 1-3Le Foto di Real Madrid - Barcelona 1-3

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Mazzarri: "Io sono come Mourinho"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Walter Mazzarri è su di giri dopo la qualificazione ottenuta dal suo Napoli. L’allenatore toscano, espulso durante il match contro il Villareal, ha spiegato quei momenti, quando si è fatto prendere dal nervosismo e l’arbitro norvegese Moen è stato costretto ad allontanarlo dal terreno di gioco. Mazzarri, dai microfoni di Sky Sport, si è poi dilungato in un paragone con Josè Mourinho con il quale ebbe vari attriti quando l’allenatore portoghese lavorava in Italia, all’Inter:

“Quello che si dice all’esterno, mi interessa fino a un certo punto. Anzi vedo anche cose che non mi piacciono. Ma quello che più conta è il rapporto con i miei giocatori. Io godo di questo e lavoro duro con i ragazzi che mi conoscono meglio di ogni altro. Poi sono felice per i tifosi, che ci seguono con grande passione. Avanti così. Quanto fatto, per chi capisce di calcio, rimane qualcosa di stratosferico. Ho visto che i ragazzi erano tesi e il Villarreal perdeva tempo. Con quella spinta a Nilmar che ha causato la mia espulsione ho voluto dare la scossa. Avevo appena detto ai ragazzi ‘giocate come sapete’. Non bisognava permettere ai nostri avversari di addormentare la partita.”

Mazzarri dice di stimare Mourinho (parole riprese da Tuttomercato): “Io sono come Mourinho. Lo stimo molto perché fa qualunque cosa per dare input ai suoi giocatori al fine di vincere le partite. Noi siamo felicissimi di questa qualificazione ed era importante fare il salto di qualità e onorare la Champions”. Solamente un mese fa Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania, etichettò l’allenatore del Napoli come il “Mourinho dei poveri”.

I dieci comandamenti di Mourinho per battere il Barcellona

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Si avvicina l’ennesima grande sfida tra Real Madrid e Barcellona e Josè Mourinho prova a caricare i suoi giocatori. Per la prima volta da quando il portoghese siede sulla panchina delle merengues il confronto sarà caratterizzato da una classifica piuttosto favorevole al Real Madrid. I vice campioni di Spagna, oltre al fattore campo, potranno contare su tre punti di vantaggio sul Barcellona con una partita in meno da giocare. Le due formazioni sono reduci da due convincenti vittorie: i madrileni hanno espugnato facilmente il campo del Gjion, mentre i catalani hanno travolto al Camp Nou il Levante.

Oltre al solito scontro tra due filosofie di gioco, due storie calcistiche tanto gloriose quanto diverse, il Clasico sarà l’occasione per ammirare l’ennesimo duello tra i due titani del calcio contemporaneo, Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, entrambi a quota 17 gol nella classifica marcatori. Mourinho, stando a quanto riporta Marca, ha stilato un decalogo da seguire indirizzato sia ai giocatori che al pubblico madrileno:

1 Non incassare il primo gol
2 Rendere il Bernabeu un inferno
3 Dimenticarsi dell’arbitro
4 Sfruttare al massimo il proprio gioco aereo
5 Non perdere di vista il pallone
6 Chiudere bene gli spazi
7 Pressione, verticalizzazioni e tanto ritmo
8 Movimento tale da sfinire i blaugrana
9 Concentrazione e coordinazione
10 Autostima, giocare senza ansie e paura

Video - Mourinho dopo Valencia: "Festeggiare non è offendere"

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Per Jeremy Mathieu, calciatore del Valencia, e per alcuni giornalisti spagnoli Josè Mourinho, sabato scorso, durante la partita del Real Madrid vinta 3-2, ha peccato di “eccesso di esultanza”. Tutto nasce dal gol del 3-1 segnato da Cristiano Ronaldo. L’allenatore portoghese è saltato dalla panchina ed è corso ad abbracciare con una certa foga un suo giocatore. Una gioia normalissima e comprensibile giustificata dal risultato conseguito in casa della terza in classifica. Quelle che appaiono critiche a dir poco pretestuose (almeno in questa occasione) verso il tecnico delle merengues, vengono prontamente respinte al mittente dallo stesso Mou:

“Il Valencia deve sentirsi lusingato dai nostri festeggiamenti, non si esulta così in una partita normale e davanti a un avversario normale. Si festeggiano così le grandi vittorie, le vittorie sofferte e il Valencia ha una squadra per puntare il titolo. Ma i critici dicono che se non esultiamo per i gol siamo arroganti e se lo facciamo siamo arroganti uguali. Chi ha giocato o chi gioca a calcio sa che si vince col carattere, con la sofferenza. Alcuni dei miei giocatori sono scesi in campo già stanchi, festeggiare non è offendere. Noi favoriti per la Champions? Ci davano per favoriti anche l’anno scorso ed è successo quello che è successo in semifinale”.

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Real Madrid - Osasuna 7-1 | Video Gol Liga | 6 novembre 2011

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Un rullo compressore chiamato Real Madrid si è abbattuto sul malcapitato Osasuna nell’undicesima giornata di Liga Spagnola. La squadra di Mourinho allunga in classifica grazie al mezzo passo falso del Barcellona che non è andato oltre il pareggio in casa dell’Athletic Bilbao. Sono ora tre i punti di vantaggio delle merengues, 28 a 25.

L’Osasuna ha resistito solo mezz’ora prima di essere travolto dalla furia bianca: Ibrahima ha pareggiato momentaneamente il gol iniziale di Cristiano Ronaldo, poi il buio totale per la formazione basca. Questa la sequenza dei gol: [23′ Cristiano Ronaldo (R), 31′ Ibrahima (O), 34′ Pepe (R), 40′ Higuain (R), 55′ e 58′ Cristiano Ronaldo (R), 63′ e 81′ Benzema (R)]

Lo Monaco: "Mazzarri? Fa il Mourinho dei poveri"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


L’amministratore delegato del Catania Pietro Lo Monaco attacca Walter Mazzarri. Motivo della discordia è l’intervista post Catania - Napoli dell’allenatore toscano in cui Mazzarri lamentava una scorretta decisione arbitrale in riferimento all’espulsione di Santana che ha lasciato il Napoli in dieci uomini. Lo Monaco, dalle frequenze di Radio Crc, ha bacchettato Mazzarri:

“Mazzarri continua a parlare in riferimento agli arbitri, e questo non mi piace perchè non riesco a pensare che adesso il direttore di gara favorisce una piccola squadra quale è il Catania. Mazzarri mi pare stia facendo il Mourinho dei poveri. Il Catania ha vinto meritatamente. Al Massimino non perde solo il Napoli, perchè la squadra in casa riesce sempre ad elevare alla massima potenza il suo valore. Ci sta che il Napoli perda, è ovvio che debba fare delle scelte giudicando di partita in partita, essendo impegnata anche in Champions League, e ci sta che perda dei punti per strada”.

Catania-Napoli 2-1: le foto

Catania - Napoli 2-1: Le foto della partitaCatania - Napoli 2-1: Le foto della partitaCatania - Napoli 2-1: Le foto della partitaCatania - Napoli 2-1: Le foto della partita

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Video - Mourinho nello spot: "Sono il migliore e sono portoghese"

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Non ha mai peccato di falsa modestia e non ha mai nascosto il suo narcisismo. Neanche recitando per una pubblicità di una banca portoghese, la Bcp, per la quale ha firmato un contratto da un milione di euro l’anno. Lo spot è il primo di una serie sull’ “Orgoglio di essere portoghese”, con lusitani famosi nel mondo (dopo Mourinho è previsto uno spot con Cristiano Ronaldo). Lo Special One passeggia su una mappa dell’Europa indicando i paese in cui ha allenato e ricordando ai telespettatori i titoli più importanti vinti allenando in Portogallo, Inghilterra, Spagna e Italia.

“Sono sempre al centro di tutte le critiche, di tutti i commenti, di tutti gli sguardi” e anche “sono il migliore allenatore del mondo e sono portoghese”. Il prossimo protagonista della serie di spot sarà Cristiano Ronaldo. Chissà cosa si inventeranno i pubblicitari portoghesi per l’attaccante allenato da Mourinho…

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Mourinho: "Il dito nell'occhio? E' stata una reazione naturale"

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Il dito nell’occhio? Solo una reazione naturale ad una provocazione. Così Josè Mourinho, a distanza di due mesi dalla finale di Supercoppa, ha spiegato in un’intervista rilasciata al quotidiano turco Hurriyet, la sua brutta reazione nei confronti di Tito Villanova, vice allenatore del Barcellona: “C’è stata una provocazione e ho agito in modo naturale. Il calcio è emozione e a volte vieni provocato. In alcune occasioni reagisci e in altre no. Ma in questo caso, loro ci hanno provocati. Sì, posso avere agito male ma l’ho fatto in modo naturale”.

L’intervista ha poi toccato altri temi come il rapporto con lo spogliatoio del Real Madrid e le ambizioni del tecnico di Setubal:

“Mi piacerebbe vincere la mia terza Champions League con la terza squadra che ho allenato. In questo modo il mio nome avrà un posto speciale nella storia del calcio. Ce la farò. Il mio rapporto con i giocatori del Real Madrid? Si considerano icone del calcio e guardano anche me come un’icona del calcio. Mi vedono uguale a loro. Non è facile gestire uno spogliatoio del genere se non fossi anch’io un’icona. Non c’è differenza fra il loro status e il mio.”

Il dito infilato da Mourinho nell’occhio di Villanova

Mourinho perde la testa a fine partitaMourinho perde la testa a fine partitaMourinho perde la testa a fine partitaMourinho perde la testa a fine partita

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