
Dopo l’invito di Cesare Prandelli ad allenarsi a Coverciano con gli Azzurri, Simone Farina ne riceve un altro se vogliamo ancora più importante, il mittente è addirittura Joseph Blatter. Il difensore del Gubbio è stato invitato ufficialmente dal numero 1 della Fifa a prendere parte alla cerimonia che si terrà fra due giorni a Zurigo per l’assegnazione del Pallone d’Oro. La sua denuncia ha fatto scattare la seconda fase dell’inchiesta della Procura di Cremona sul calcioscommesse, un gesto che ha colpito anche il signore del calcio mondiale che ha deciso così di volerlo in Svizzera nel corso dell’importante cerimonia.
Probabilmente Farina non si aspettava che un semplice atto di onestà potesse procurargli tanta pubblicità, ma di sicuro sarà felice di trovarsi per una sera al fianco di gente come Lionel Messi e Xavi Henrandez. Da quanto si è saputo Blatter intende premiare il suo gesto con un riconoscimento ufficiale, anche se non dovrebbe trattarsi del Premio Fair Play la cui assegnazione è stata già decisa. A prescindere da questo il segnale che arriva dalla Fifa contro la corruzione nel calcio è molto forte, l’evidente obbiettivo dell’organismo internazionale è quello di dare visibilità a quanto fatto da Farina nella speranza che un giorno siano molti di più i calciatori che seguiranno il buon esempio del biondo difensore.
Soddisfazione anche da parte della sua società, il piccolo Gubbio, la si legge nelle parole di Stefano Giammarioli, direttore sportivo degli umbri, che accompagnerà il calciatore e la sua famiglia a Zurigo: “Noi siamo a disposizione di Farina, che ha accolto l’invito di Blatter e sarà a Zurigo. Come società siamo al fianco del giocatore che deciderà da solo su come comportarsi su questa vicenda, anche se noi è ovvio che non lo lasceremo mai solo. Sarò io ad accompagnare Simone e la moglie in questa speciale trasferta, fermo restando che l’unica cosa che oggi ci interessa è quella di centrare la salvezza e guadagnarci la permanenza in serie B”. Ieri il Gubbio ha raccolto un punto importante in rimonta contro il Bari, in campo c’era anche Farina festeggiato dai tifosi sugli spalti che lo accolto con cori e striscioni.

Sepp Blatter, il numero uno del calcio mondiale, è finito nel ciclone delle polemiche a causa di alcune sue dichiarazioni non accolte benissimo soprattutto in Inghilterra. Il tema è quello delicatissimo del razzismo, argomento sempre al centro dei pensieri della Fifa e del calcio mondiale. Lo svizzero, in occasione di un’intervista concessa alla CNN, si è lasciato andare ad esternazioni quanto meno infelici che hanno scatenato durissime reazioni tra i protagonisti della Premier League, un campionato che proprio in quete ultime settimane ha fatto registrare episodi di razzismo abbastanza gravi che hanno visto coinvolti giocatori di primo livello come John Terry e Luis Suarez. In pratica Blatter ha provato a sminuire la problematica, negandone l’esistenza nel calcio e spiegando che a volte una semplice stretta di mano può risolvere ogni problema:
“Non c’è razzismo, forse qualche parola o gesto non corretti, in questi casi basterebbe dire che questo è solo un gioco e stringersi le mani”.
Mai dichiarazioni furono più infelici, come detto in Inghilterra proprio in queste settimane si è discusso molto del fenomeno a seguito di alcuni episodi che hanno avuto come “vittime” Anton Ferdinand e Patrice Evra, rispettivamente fratello e compagno di reparto di Rio Ferdinand. Proprio il centrale del Manchester United è stato uno di quelli che hanno reagito più duramente alle dichiarazioni di Blatter. Il difensore ha così commentato la frase del presidente Fifa sul suo Twitter:
“Mi sento uno stupido per aver pensato che il calcio stesse assumendo un ruolo di primo piano contro il razzismo… a quanto pare è stato solo in silenzio per un po’. Solo per chiarezza, se un giocatore abusa di un arbitro una stretta di mano dopo la partita basta per fare tabula rasa? I suoi commenti sul razzismo sono talmente accondiscendenti che sono quasi ridicoli. Se i tifosi urlano cori razzisti ma stringono le nostre mani allora è tutto ok”.

Tutto il mondo è paese, così nei giorni in cui il calcio nostrano è travolto dall’ennesimo scandalo scommesse, la Fifa annuncia di aver aperto un’inchiesta a proposito dell’amichevole tra Nigeria e Argentina, finita 4-1 per gli africani. La batosta ha lasciato il segno nel paese sudamericano, la partita doveva servire a valutare le condizioni della selezione albiceleste alla vigilia della Coppa America 2011, a parziale discolpa dei ragazzi di Segio Batista l’assenza di quasi tutte le stelle. L’organo presieduto da Joseph Blatter però vuole vederci chiaro, a quanto pare il clamoroso risultato è stato obbiettivo di molte attenzioni da parte degli scommettitori.
La Fifa da tempo sta vigilando su eventuali partite truccate in giro per il mondo e ha comunicato ufficialmente che le sue attenzioni si concentreranno anche sul match giocato nel paese africano: “Possiamo confermare che l’incontro tra la Nigeria e e l’Argentina è uno di quelli sui quali abbiamo attivato il nostro interesse”. A destare sospetti è l’andamento dei gol, i padroni di casa alla fine dei novanta minuti regolamentari erano in vantaggio per 4-0, il gol dell’Argentina è stato siglato soltanto al 97′ da Boselli, per giunta su calcio di rigore e dopo che erano scaduti ampiamente i cinque minuti di recupero concordati dal direttore di gara. Che il grande volume di giocate si fosse concentrato sul gol dell’Argentina? Soltanto le indagini potranno far luce su quanto accaduto e verificare eventuali illeciti.
Lo svizzero Joseph Blatter è stato eletto presidente della Fifa per la quarta volta. Il 75enne, candidato unico dopo il ritiro di Mohamed Bin Hammam, poi sospeso dalla Commissione etica in attesa che l’indagine sulle accuse di corruzione nei suoi confronti sia ultimata, ha ottenuto 186 voti su 203 delegati che hanno votato (su un totale di 208 aventi diritto) in occasione del 61mo congresso della Fifa, in corso a Zurigo. Il suo commento a caldo, riportato dalla Gazzetta, dopo il risultato conseguito:
“Vi ringrazio per questo voto di fiducia dal profondo del cuore. Che Dio mi conceda la vita, l’energia e la forza per continuare il nostro cammino e il nostro lavoro. Sono felice che siamo stati in grado di portare oggi, dentro la Fifa, questa solidarietà, questa unità che ci permette, con coraggio e ottimismo, di andare avanti. Riporteremo la nave della Fifa sulla giusta strada, in chiare e trasparenti acque. Avremo bisogno di tempo, non possiamo farlo da un giorno all’altro, ma la nostra piramide è intatta perché le fondamenta sono solide, come solido è il calcio. Sono commosso e onorato e vi ringrazio, ma allo stesso tempo questa è una sfida per me e l’accetto. Andiamo insieme, oggi è accaduto qualcosa di meraviglioso”.

La Fifa è di nuovo nel caos, il massimo organismo internazionale del calcio è accusato di corruzione, non è la prima volta che accade. Questa volta a puntare il dito contro la federazione guidata da Joseph Blatter sono gli inglesi che accusano alcuni funzionari di aver accettato delle tangenti in cambio del loro voto a favore del Qatar per quello che riguarda l’organizzazione dei mondiali del 2022. Tutto è partito da un’inchiesta, non ancora pubblicata, del Sunday Times secondo la quale almeno due consiglieri aventi diritto al voto avrebbero incassato una somma pari 1,5 milioni di dollari in cambio della loro preferenza per il paese arabo.
Sono stati fatti anche i nomi di questi due dirigenti, si tratterebbe del vice presidente Fifa, Issa Hayatou, e il presidente della Confederazione Africana (Caf), l’ivoriano Jacques Anouma. Le accuse non si fermano qua, secondo gli inglesi infatti sarebbero anche giunte delle proposte di tangente in cambio del voto per l’Inghilterra per l’edizione precedente, quella del 2018 poi assegnata alla Russia. A confermarlo è Lord David Triesman che nella sua battaglia vede al suo fianco il deputato britannico Damian Collins. I quattro autori della proposta indecente sarebbero Jack Warner, presidente della confederazione dell’America del Nord e Centrale (Concacaf), Nicolas Leoz, presidente della confederazione sudamericana (Conmebol), Ricardo Texeira, presidente della federcalcio brasiliana, e il rappresentante thailandese.
Triesman, che era il capo del comitato promotore dei mondiali inglesi, ha assicurato che presenterà le prove a supporto di queste accuse: “Porterò le mie prove alla commissione. Texeira mi ha chiesto cosa potevo fare per lui”. Leoz addirittura si sarebbe spinto a chiedere 4 milioni di dollari, motivati con la necessità di costruire una scuola in Trinidad e Tobago. Lo scandalo è scoppiato proprio ora che ci i sta avvicinando all’elezione del nuovo presidente Fifa, che avrà luogo fra tre settimane, è ovvio quindi che queste voci creino notevole imbarazzo a Joseph Blatter, nuovamente candidato alla presidenza.
Lo svizzero ha assicurato che le indagini saranno scrupolose e se ci saranno delle colpe acclarate i responsabili verranno puniti: “Io posso solo parlare per me stesso. Non posso rispondere per gli altri membri della commissione, anche perchè non sono stati eletti durante lo stesso congresso nel quale sono stato eletto io, loro sono stati eletti in altri Paesi. È il mio governo, certo, ma questo non è determinato solo dal presidente: ci sono altri dirigenti e io non posso dire se questi siano angeli o demoni. Posso solo rispondere con la mia coscienza e posso dire che io non faccio parte di questa categoria, di quelli che devono andare in tribunale o comunque giustificare le proprie azioni”.

Michel Platini non poteva festeggiare nel modo migliore il prossimo Natale, il 22 dicembre scadeva il termine per la presentazione delle candidature alle prossime elezioni del direttivo Uefa che si terranno a Marzo, il risultato è che il francese è l’unico a concorrere per la carica di Presidente, senza nessun avversario, il che equivale a dire che si può annunciare con ufficialità che sarà lui a guidare la federazione continentale nel prossimo quadriennio. L’annuncio è stato dato attraverso un comunicato dalla stessa Uefa.
La prossima data importante in funzione di queste elezioni, che sono previste per il 22 marzo a Parigi, è quella del 22 gennaio, quando scadrà il termine per presentare le candidature per le sette posizioni vacanti all’interno del comitato esecutivo Uefa. In occasione del prossimo congresso ordinario parigino, il trentacinquesimo della storia, verrà eletto anche il vice Presidente della Fifa, che per statuto è proprio il Presidente Uefa, e un ulteriore membro del Comitato esecutivo dell’organismo diretto da Joseph Blatter.
Platini aveva annunciato di aver intenzione di correre nuovamente per il ruolo ricoperto dal 2007, quando era succeduto allo svedese Lennart Johansson, lo scorso marzo, la mancanza di candidati oppositori non può che essere letta come un attestato di stima nei confronti del lavoro svolto dal francese nel corso del suo primo mandato. Il pieno raggiungimento del cosiddetto fair play finanziario, uno dei cavalli di battaglia del suo programma, sarà ancora una volta l’obbiettivo principale. Un altro impegno fondamentale è ovviamente la buona riuscita dei campionati europei del prossimo anno che si terranno in Polonia e Ucraina.

La Fifa, con una gran cerimonia a Zurigo, ha assegnato oggi le edizioni dei mondiali di calcio per gli anni 2018 e 2022. Fra otto anni il torneo torna in Europa e si disputerà per la prima volta in Russia, battuti gli inglesi che fino alla vigilia sembravano i favoritissimi. Quattro anni dopo sarà invece l’esordio assoluto per un paese arabo, ad aggiudicarsi l’organizzazione è stato il piccolo, ma ricchissimo, Qatar, in questo caso invece il pronostico è stato rispettato in quanto l’emirato era sempre sembrato in vantaggio rispetto agli altri candidati.
Come detto la delusione in Inghilterra è stata grandissima, la patria del calcio voleva fortissimamente questo mondiale ma, a gran sorpresa è stata eliminata addirittura al primo turno dai voti dei 22 elettori, 21 membri esecutivi Fifa più Joseph Blatter. La Russia ha poi avuto la meglio anche sulle due accoppiate formate da Belgio e Olanda e da Spagna e Portogallo. Grande ovviamente la soddisfazione del rappresentate del governo russo Igor Shuvalov che a caldo ha dichiarato: “Faremo la storia insieme, ringrazio tutti e vi assicuro che non ve ne pentirete”. Lo stesso vale per Vladimir Putin che si sta recando a Zurigo per ringraziare di persona la Fifa e per il presidente Dmitri Medvedev che ha commentato con euforia la notizia attraverso il suo sito personale.
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Il presidente della Fifa, Joseph Blatter, ha in mente un’altra rivoluzione per le maggiori competizioni internazionali, dopo quelle già tentate con l’introduzione, dal 1996 al 2002, del Golden Goal (come tutti ricorderanno, fatale anche agli azzurri nella rassegna iridata nippocoreana contro i padroni di casa della Corea Del Sud) e successivamente nel 2004 del meno “drastico” Silver Goal. Il vulcanico leader, ha infatti dichiarato in un’intervista riportata ieri sul sito della federazione:
Stiamo valutando l’idea di mettere mano al concetto di extra time. Vediamo troppo spesso squadre giocare chiuse, in maniera troppo difensiva, durante i supplementari per evitare di concedere un gol agli avversari. Per evitare tutto questo stiamo pensando alla reintroduzione del Golden Goal o di passare direttamente ai rigori alla fine dei novanta minuti. Vedremo cosa uscirà fuori dalla riunione del comitato tecnico.
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Sepp Blatter, sempre molto evasivo quando si tratta di affrontare il tema della moviola in campo, è il solito vulcano di idee bislacche quando si tratta di altre modifiche regolamentari. Dopo il bluff del Golden Gol, durato lo spazio di pochi anni prima di essere accantonato, ecco che il vecchio Sepp ci riprova. L’ultima trovata sarebbe quella di eliminare i pareggi dalla prima fase dei Mondiali di Calcio. Se una partita del girone termina in parità Blatter ha intenzione di rispolverare proprio i supplementari con Golden Gol oppure direttamente i calci di rigore.
Stiamo riflettendo sulla possibilità di abolire il pareggio nelle partite della prima fase dei Mondiali, ma questo non vuol dire che, in caso di pari, le due squadre andranno ai supplementari, Nel caso non ci fosse un vincitore al 90′, si tirerebbero direttamente i calci di rigore. Ma stiamo pensando anche di introdurre di nuovo il golden gol che è rimasto in vigore fino al 2002. È un modo per evitare partite noiose e per rendere anche le prime partite più avvincenti: non appena una delle due squadre segna, così almeno sarebbero obbligate ad attaccare.
Nella stessa intervista, concessa alla rivista tedesca Focus, il presidente della FIFA ha anche bollato come irrealizzabile la moviola in campo (”Troppo complicato, si fermerebbe il gioco, gli arbitri sarebbero condizionati, ci vorrebbero troppe telecamere“) ed ha preso nuovamente tempo sul fronte dell’uso della tecnologia in grado di evitare i casi di gol fantasma:
Non appena avremo un metodo sicuro, veloce e senza controindicazioni, ci batteremo per l’applicazione della ‘Goal-Line-Technology’.

Dopo i clamorosi errori arbitrali che hanno condizionato non poco alcune importanti partite dell’ultimo mondiale di calcio, la Fifa ha finalmente deciso di ammorbidire la sua posizione aprendosi alle innovazioni che possono venire aiutare gli arbitri nelle loro decisioni. Per il momento non si parla di ausili tecnici, l’argomento sarà discusso nella prossima riunione dell’Internatonal Board in programma per il prossimo ottobre. Dalla riunione del Sottocomitato Tecnico dell’Internation Football Association Board (Ifab) che si è tenuta a Cardiff in Galles è comunque emersa una importante novità e cioè l’introduzione degli arbitri d’area, sperimentati con successo in Europa League, in altre competizioni fra cui la prossima Champions League.
In particolare per quanto riguarda le competizioni Uefa, i due arbitri aggiuntivi saranno utilizzati nelle prossime due edizioni della Champions League, di Supercoppa Europea e, ovviamente, di Europa League. L’Inter potrà quindi testare la novità già in occasione della sfida d’agosto contro l’Atletico Madrid. La novità è stata comunque introdotta da molte altre federazioni, in particolare per poter avviare la sperimentazione l’organismo internazionale chiedeva che la stessa fosse attuata in campionati professionistici, che tutte le partite dovevano esserne interessate, che le stesse federazioni dovessero coprire i costi aggiuntivi e che i risultati fossero presentati entro due anni in modo da poter essere discussi in occasione del congresso dell’Ifab del 2014.
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