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Tutti gli articoli con tag juan

Roma, Juan vittima dei ladri: svaligiata la sua villa

pubblicato da vieni_127


Brutta storia riguardante il difensore della Roma Juan: nella notte tra giovedì e venerdì alcuni malviventi, con molta probabilità stranieri, si sono introdotti nella lussuosa villa del brasiliano a due passi da Ostia, trafugando un notevole bottino pari a circa 40mila euro tra gioielli ed orologi di valore. Il giocatore, attualmente out per infortunio, per fortuna al momento del misfatto non si trovava nella sua abitazione anche se inavvertitamente non aveva attivato l’allarme protettivo, cosicché i ladri hanno potuto raggiungere l’interno della villa senza molti problemi attraverso una finestra, per poi scappare indisturbati (anche se sono stati notati da un vicino di casa che ha dato l’allarme).

Appena un mese fa fu Edinson Cavani a subire un simile “trattamento” quando era in Uruguay per gli impegni con la Nazionale; ma rimanendo nella capitale è da sottolineare come sono ormai tantissimi i casi del genere che riguardano i calciatori giallorossi: tutti ricorderanno la doppia disavventura occorsa a Philippe Mexes (furto in casa con tanto di moglie e figli e, due anni prima, furto dell’automobile con all’interno la figlioletta), ma anche a Del Vecchio, l’ex difensore Nela e, appena un anno fa, Jeremy Menez. E’ curioso come tutti questi furti siano avvenuti nella zona di Roma Sud, nel triangolo Palocco-Infernetto-Torrino.

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Interessamento della Juventus per Juan, l'agente del giocatore conferma

pubblicato da Celephais


La Juventus continua la ricerca di un difensore centrale da inserire in organico nel prossimo mercato di gennaio per rafforzare il reparto difensivo, fino ad ora apparso il maggiore punto debole della squadra. Oltre al brasiliano Rhodolfo e al marocchino dell’Udinese Mehdi Benatia, circola infatti con sempre più insistenza il nome del romanista Juan, da alcune settimane ripresosi dal grave infortunio patito nella scorsa stagione, ma ancora mai utilizzato dal tecnico giallorosso Luis Enrique. La conferma arriva anche da parte dell’agente del giocatore, Michele Gerbino, che intervistato da Calciomercato.it ha dichiarato:

“Un calciatore che non gioca non può essere contento, sarebbe strano il contrario. Ora lui sta benissimo ed è pienamente recuperato. Non ci sono problemi con il tecnico che finora non l’ha convocato perché non lo vede al 100%. Certo che se dovesse continuare ad essere lasciato fuori, Luis Enrique dovrà spiegarne il motivo. La Juventus? Delle voci sul’interesse da parte dei bianconeri effettivamente sono arrivate anche a me, così come quelle relative ad altri club italiani ed esteri di primissima fascia ma comunque non c’è stato alcun tipo di contatto diretto. Juan però ha un contratto con la Roma fino al giugno 2013 e non ha intenzione di lasciare la Capitale. Anche la stessa società giallorossa, con la quale ho parlato lo scorso fine settimana, mi ha confermato che il giocatore è assolutamente al centro del progetto. Certo, se poi le cose dovessero cambiare e la Roma decidesse di non puntare più su di lui, ci muoveremmo di conseguenza. Le offerte per un calciatore del suo livello di certo non mancherebbero”.

Calciomercato Juve - Tutte le notizie e le voci di oggi - 15 Luglio 2011

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Giuseppe Rossi
Le parole di Walter Pedullà rilasciate durante la trasmissione Aspettando il Calciomercato, in onda su SportItalia: “Per Rossi la trattativa è uscita allo scoperto, non come quella mai partita per Aguero. La Juventus sta pensando anche a una trattativa senza contropartite tecniche. Viaggiamo sui 33 mln di euro come base per l’affare“.

Bastos
Secondo Sportmediaset ieri Beppe Marotta avrebbe incontrato l’agente di Bastos, Emmanuel De Kerchove, trovando l’accordo tra giocatore e Juventus, tra francesi e bianconeri invece la distanza sarebbe solo di 3 milioni, ovvero 15 di domanda e 12 d’offerta. Si allontana così l’ipotesi Vucinic.

Juan
Secondo Sportmediaset il dirigente Fabio Paratici ha a lungo parlato con l’agente del brasiliano Beppe Bozzo e si sarebbero discusse le intenzioni della Roma che dovrebbe cedere il giocatore subito dopo l’acquisto di un nuovo centrale, le condizioni fisiche del giocatore che al momento è infortunato però dovrebbero accelerare il tutto.

Vidal
Secondo l’esperto di calciomercato Luca Marchetti oggi c’è stato un contatto tra Juventus e Bayer Leverkusen per Vidal, non è stato un contatto ufficiale ma una telefonata di esplorazione per capire la situazione. Il Bayern Monaco è pressante, al momento il Leverkusen non ha alcuna intenzione di darglielo a meno che non arrivi un’offerta indecente. Il giocatore comunque apprezza la possibilità bianconera e la società è pronta ad investire una decina di milioni oppure inserire Sissoko che è un giocatore che in Bundesliga piace molto.

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Bari - Roma 2-3: l'arbitro Russo sbaglia (quasi) tutto

pubblicato da vieni_127


Non è tutta colpa di Carmine Russo, arbitro della sezione di Nola, ma sicuramente il fischietto campano nel posticipo domenicale del San Nicola di Bari non ha fatto un figurone; coadiuvato dalla guardalinee donna Santuari e dal collega Angrisani, Russo è stato il grande protagonista del pirotecnico 2-3 tra pugliesi e Roma, una infinità di errori tecnici con qualche rara decisione giusta sia da una parte che dall’altra. Alla fine si lamentano tutti, ma il risultato (ossia la vittoria dei giallorossi) e la matematica retrocessione del Bari faranno cadere nel dimenticatoio la prestazione dell’arbitro campano.

Ben tre i rigori assegnati: il primo lo fischia a favore del Bari ma non solo il tocco di mano di Juan è palesemente involontario e difficilmente evitabile per il difensore brasiliano, ma c’è anche che la posizione di Huseklepp, autore del cross, è di fuorigioco quando riceve palla sulla destra. Poi ne assegna due agli ospiti: il primo è per una trattenuta di Belmonte su Juan, giusto il penalty e probabilmente anche il giallo al difensore; più generoso il secondo per la scorrettezza di Glik su Borriello, il difensore dei galletti è poi espulso per proteste: eccessivo. Gli altri due rossi?

Uno a De Rossi per gomitata a Bentivoglio, giusto, ma il secondo per il colpetto di Perrotta a Masiello appare esagerato. Ma il Bari si lamenta soprattutto per il terzo gol della Roma: la rete è regolare ma è scaturita su una ripartenza dei giallorossi mentre i padroni di casa, distratti, protestavano. Già, perché pochi secondi prima Russo ha negato un calcio d’angolo netto su una deviazione di un giocatore romanista su colpo di testa di Belmonte: il corner era plateale, per il direttore di gara rimessa dal fondo per la Roma. E pensare che già alla vigilia c’erano state perplessità: Russo tornava a dirigere i capitolini dopo la infausta trasferta di Brescia di inizio anno.

Le migliori foto di Bari-Roma 2-3
Le migliori foto di Bari-Roma 2-3Le migliori foto di Bari-Roma 2-3Le migliori foto di Bari-Roma 2-3Le migliori foto di Bari-Roma 2-3

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Roma - Parma 2-2: giallorossi ancora rimontati, ripresi da una doppietta di Amauri

pubblicato da Skalka

roma - parma 2-2

La Roma ha cambiato allenatore, a quanto pare però non è stato sufficiente ad invertire la tendenza e a correggere i soliti difetti. Vincenzo Montella alla sua seconda panchina sperimenta le montagne russe giallorosse, i capitolini chiudono il primo tempo sul risultato di 2-0 con reti di Totti e Juan. Il Parma sembrerebbe spacciato, la squadra di Marino però non si arrende e nel giro di cinque minuti raddrizza la partita grazie ad una doppietta di un redivivo Amauri. Nel finale gli ospiti rischiano anche il colpaccio e per la Roma si può dire che è andata anche bene.

La Roma in questa partita ha avuto due volti nettamente distinti tra loro. C’è quella che è stata in campo fino alla mezz’ora della ripresa, caratterizzata da cinismo affiancato da una grande attenzione difensiva. La squadra di Montella è brava nel primo tempo a sfruttare le uniche due occasioni da gol che arrivano su calcio piazzato. Il vantaggio lo mette a segno Totti su rigore, il capitano, alla partita numero 600 in giallorosso, trasforma il penalty concesso per fallo di Lucarelli su Taddei. Il raddoppio è opera di Juan che è il più veloce a raggiungere una corta respinta di Mirante sugli sviluppi di un’azione d’angolo.

Il Parma sembra stordito e non da l’impressione di poter provare una reazione. In avanti si assiste ad un Amauri di bianconera memoria, statico e quasi mai pericoloso. Marino inserisce anche Crespo per provare ad appesantire il reparto offensivo che può contare anche sui piedi buoni di Giovinco e Candreva. La scintilla che infiamma la partita arriva ad un quarto d’ora dalla fine, Amauri si inventa un gol meraviglioso di tacco e accorcia le distanze. La Roma entra in confusione, memore dello shock di Marassi, i ducali ne approfittano e trovano il pareggio con il loro bomber brasiliano, abile ad anticipare tutti e a spingere la palla alle spalle del suo connazionale Doni.

Le immagini di Roma - Parma 2-2
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Ranieri cerca il riscatto a Verona, ma perde Juan

pubblicato da Gabriele Capasso


Claudio Ranieri è carico in vista della trasferta della sua Roma a Verona per la gara contro il Chievo. L’allenatore giallorosso è fiducioso nella possibilità dei suoi di riscattarsi dopo la brutta sconfitta esterna sul campo del Palermo che, almeno secondo la critica, ha pesantemente ridimensionato le chance scudetto della Roma. A Verona Ranieri dovrà fare a meno di Juan, il brasiliano non si è imbarcato con i compagni nonostante fosse convocato per “gravi motivi familiari“, quindi con il permesso della società. Non convocati Perrotta, Riise, Rosi e Guillermo Burdisso.

Nella conferenza stampa di oggi Ranieri ha anche parlato del “Caso Borriello” di fatto confermando le voci che avevano parlato di una certa tensione fra l’attaccante arrivato nell’ultimo giorno di mercato dal Milan e i suoi compagni. Sotto accusa la tendenza di Borriello a lamentarsi platealmente quando non gli vengono serviti assist.

Sì, gliel’ho detto anche io. Dovrebbe farsi vedere di meno, essere meno plateale. Ma ha ammesso anche lui che questo aspetto lo deve limare.

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Riparte la stagione della Roma, oggi a Trigoria e giovedì a Riscone di Brunico

pubblicato da vieni_127


Da questa sera a mezzanotte la Roma si ritroverà a Trigoria per dare il via ufficiale alla stagione sportiva 2010/2011: sarà il 17esimo ritiro dell’era Sensi, probabilmente l’ultimo, il primo per il tecnico testaccino Claudio Ranieri che l’anno scorso aveva preso la squadra in corsa, dopo 180 minuti. Tre giorni nel Lazio, con la presentazione delle maglie ufficiali martedì, quindi giovedì partenza per Riscone di Brunico dove si comincerà a fare davvero sul serio, sospinti da numeri tifosi giallorossi attesi in Trentino. Quattro i Nazionali che raggiungeranno i compagni a fine mese, più eventualmente Nicolas Burdisso che ad oggi è ancora un giocatore interista: si tratta di Alexander Doni, Juan, Julio Baptista e Daniele De Rossi.

C’è da dire che il centrocampista azzurro ha chiesto a Ranieri di potersi aggregare al gruppo sin da domani (due settimane e mezzo di vacanze fatte, in più è fresco di divorzio dalla moglie), ma l’allenatore gli ha consigliato di ricaricare ben bene le pile e di “farsi vedere” più in là. Ma vediamo nel dettaglio quali sono i convocati: per la porta quattro estremi difensori, dal titolare Julio Sergio ai rumeni Bogdan Lobont e Alex Daniel Pena, con Doni che come detto arriverà più tardi. Ad Arthur è scaduto il contratto e non gli è stato rinnovato. In difesa, oltre agli assenti giustificati Juan e (forse) Burdisso, otto calciatori, alcuni dei quali che potrebbero comunque cambiare maglia.


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Brasile - Cile 3-0: Juan, Luis Fabiano e Robinho, verdeoro...fabulosi

pubblicato da Antonio D'Avanzo


E’ un Brasile che fa paura quello visto stasera. La nazionale allenata da Carlos Dunga avvisa le altre pretendenti al titolo e ne rifila 3 al Cile in scioltezza. I cileni, privi di tre titolari (di cui due difensori centrali), come di consueto in questa competizione, sono scesi in campo senza timori reverenziali non rinunciando al proprio gioco. Ma stavolta l’avversario si chiamava Brasile e la squadra di Bielsa è stata punita alle prime disattenzioni difensive. Si è discusso a lungo di un Brasile “europeo”, molto ordinato tatticamente da Dunga e difensivamente impenetrabile; in realtà si tratta di una formazione che sembra aver trovato il giusto connubio tra ordine e innata capacità tecnica dei suoi interpreti.

Parte bene il Cile che nei primi 20 minuti imbriglia i cinque volte campioni del mondo. Al 20esimo uno scambio tra Sanchez e Suazo mette paura all’ermetica difesa verdeoro. Poi, lentamente, esce il Brasile. Al 25esimo una punizione di Maicon battuta verso il centro dell’area di rigore, costringe Fuentes a mandare in calcio d’angolo. Il simpatico Cile è solo un fuoco di paglia, perché, come solo una grande squadra sa fare, arriva al 34esimo il goal che spezza gli equilibri: angolo di Maicon dalla destra, Juan salta imperioso nella carente (in statura e fisico) difesa cilena e segna di testa mettendo la palla sotto alla traversa. Per il letale raddoppio basta attendere tre minuti: Kakà pesca Luis Fabiano al 37esimo in area di rigore, l’attaccante è freddissimo nei pressi della porta.

Le Foto di Brasile - Cile 3-0
Foto Brasile - Cile 3-0: Juan, Luis Fabiano e Robinho, verdeoro...fabulosiFoto Brasile - Cile 3-0: Juan, Luis Fabiano e Robinho, verdeoro...fabulosiFoto Brasile - Cile 3-0: Juan, Luis Fabiano e Robinho, verdeoro...fabulosiFoto Brasile - Cile 3-0: Juan, Luis Fabiano e Robinho, verdeoro...fabulosi

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Portogallo - Brasile 0-0: reti bianche a Durban, passano entrambe come da pronostico

pubblicato da vieni_127


Gruppo G, quello meno incerto degli otto: Brasile e Portogallo dopo le precedenti due uscite giocavano solo per definire la loro posizione, chi sarebbe arrivato primo e chi secondo; ai lusitani occorreva vincere per scavalcare i cugini sudamericani, alla fine ne esce fuori un pareggio senza gol che qualifica i verdeoro in vetta al raggruppamento con sette punti e gli europei dietro con punti cinque. Secondo pari per 0-0 per Cristiano Ronaldo e compagni che confermano di avere una difesa più che buona e un cinismo, marchio di fabbrica della gestione Queiroz, che non ricordavamo appartenere a questa selezione. Il Brasile si conferma squadra solida, poca samba e molto pragmatismo.

I due tecnici, a dire il vero, hanno messo in campo undici competitivi e le squadre sul terreno di gioco hanno cercato di vincere; la Seleçao con un possesso palla tanto arzigogolato quanto, in molte occasioni, sterile, il Portogallo affidandosi alla velocità di capitan Ronaldo e all’ottima verve dei vari Danny, Raul Meireles e Tiago, anche oggi positivo. Primo tempo nervoso, un sacco di cartellini gialli e occasioni vere alla spicciolata: è il Brasile la squadra più pericolosa con Nilmar (palo) e Dani Alves, mira poco precisa e comunque non tantissimo lavoro per Eduardo. Nella ripresa invece nettamente più Portogallo, con Meireles che ha avuto sui piedi la palla più ghiotta per segnare. Sul finale grande Eduardo su un tiro di Ramires deviato.


Le migliori foto di Portogallo - Brasile 0-0
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Mondiali 2010, Brasile - Corea del Nord 2-1: Maicon sblocca, Elano raddoppia, ma i verdeoro non convincono

pubblicato da vieni_127


Va bene, tre punti, ma che il Brasile vincesse con un solo gol di scarto contro la Corea del Nord (e per di più subendo una rete) era pronostico difficilmente fattibile anche dal più audace degli scommettitori: nel freddo di Johannesburg, i cinque volte campioni del mondo faticano non poco a trovare gli spiragli giusti tra le fitte maglie messe su dal tecnico degli asiatici Kim Jong-Hun e nella prima frazione devono accontentarsi di una impietosa statistica che recitava zero tiri verso la porta difesa da Ry Myong-Guk. Nella ripresa piglio aggressivo e i pur volenterosi nordcoreani hanno dovuto abdicare: merito del gol bellissimo del primo giocatore militante in Serie A (ancora per quanto?) a segnare in questo Mondiale ossia Maicon, poi del raddoppio di Elano. Ma gloria per Ju-Yun Nam, in gol allo scadere.

E’ che la Corea del Nord ha impostato la partita con dieci, se non undici, giocatori dietro la linea della palla costringendo i ben più titolati brasiliani a trovare soluzioni alternative: ma se il fosforo del centrocampo sudamericano è affidato a un appannato Kakà e al solito evanescente Felipe Melo, allora tutto diventa più difficile. Gli asiatici sono anche veloci e nelle ripartenze mettono in affanno Lucio e soci, ma a dir la verità fin dal primo tempo Robinho sembra in palla, molto più di un Fabiano impalpabile. Insomma, primi quarantacinque minuti non bellissimi, anzi decisamente deludenti dal punto di vista brasileiro, con tanti applausi all’arcigna banda nordcoreana. Nella ripresa però Carlos Dunga striglia i suoi e quando tornano sul terreno di gioco la musica pare cambiare.

Le Foto di Brasile - Corea del Nord 2-1

Le Foto di Brasile - Corea del Nord 2-1Le Foto di Brasile - Corea del Nord 2-1Le Foto di Brasile - Corea del Nord 2-1Le Foto di Brasile - Corea del Nord 2-1

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