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Tutti gli articoli con tag juan pablo carrizo

Lazio, affondo deciso per Honda: "Non vedo l'ora"

pubblicato da vieni_127


Keisuke Honda, talentuoso centrocampista del CSKA Mosca, vuole, fortissimamente vuole la Lazio. Dalle parti della capitale italiana, d’altra parte, il giapponese è un pallino del presidente Claudio Lotito che ha anche il placet di Edy Reja. Insomma, due parti su tre sono d’accordo: Honda che è anche disposto a ridursi l’ingaggio fino a circa 2 milioni di euro (ma manterrebbe i diritti di immagine), la Lazio che ha messo sul piatto addirittura 13 milioni di euro, proponendo di inserire nella trattativa anche Juan Pablo Carrizo. Ma i conti si fanno in presenza dell’oste e il club moscovita ad oggi appare l’osso più duro da stanare affinché la trattativa vada in porto: innanzitutto perché chiede 16 milioni di euro, poi perché non vuole contropartite tecniche (tanto meno Carrizo che, tra l’altro, richiesto in Francia) e infine perché alcuni dirigenti in seno al club non vorrebbe privarsene.

Però la volontà del giocatore va da tutt’altra parte, tanto che ha anche fatto sapere ai suoi agenti di lavorare sodo affinché possa fare i bagagli per la Città Eterna. E affidando i suoi pensieri al quotidiano sportivo giapponese Nikkan Sports è uscito totalmente allo scoperto:

“Voglio la Lazio, non vedo l’ora di affrontare questa nuova avventura. Manca ancora l’accordo col Cska, credo che le ultime ore saranno decisive. Questa trattativa è iniziata un mese fa ma non è ancora chiusa. Siamo in una fase cruciale. La mia volontà è quella di sbarcare nel campionato italiano, uno dei più importanti e difficili al mondo per chi gioca in fase offensiva. E’ molto tattico e le difese non concedono spazi. Non sarà facile affermarsi, ma non vedo l’ora di affrontare questa nuova sfida. La mia storia nel calcio è stata un costante saliscendi tra momenti belli e infortuni. E’ stata una sfida continua, ecco perché adesso ho scelto di affrontarne una con la Lazio. E’ quello che voglio”.

Ma come ha ammesso l’intermediario dell’operazione Oberto Petriccai russi sono molto rigidi, mentre con i giapponesi è difficile trattare solo all’inizio“. Per cui ci sarà ancora da lavorare sull’asse Roma-Mosca, d’altra parte basta chiedere a Marotta che non poco si svenò un anno e mezzo fa per concludere la trattativa che ha portato Krasic alla Juve proprio dal CSKA.

Foto | © TMNews

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Video Boca-River 2-0 | Derby infuocato, Almeyda scatenato

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Come ogni Superclasico che si rispetti tra Boca Juniors e River Plate anche stavolta i colpi di scena, le emozioni e il nervosismo non sono mancati. Il derby è stato vinto dal Boca che al 27′ del primo tempo è passato in vantaggio grazie ad una goffa autorete di Carrizo, portiere del River. I padroni di casa hanno raddoppiato dopo 3 minuti con Martin Palermo, alla sua ultima presenza in un derby perché a fine stagione lascerà il calcio (per lui oltre 230 gol in carriera con la maglia del Boca Juniors).

Nel finale espulsi Clemente Rodriguez per il Boca e Almeyda per il River Plate: quest’ultimo ha baciato la maglia della sua squadra sotto la curva ospite ed ha spintonato i poliziotti prima di uscire dallo stadio. Il River Plate adesso è cinque lunghezze dietro in classifica al Velez capolista mentre il Boca si toglie dalle zone pericolose e adesso è 13esimo a 18 punti in classifica. Alla partita ha assistito anche Roberto Baggio che non ha nascosto ai giornalisti argentini di essere un fan del Boca.

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Carrizo, un declino senza fine: papere e contestazioni anche in Spagna

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Arrivò alla Lazio in pompa magna due estati fa, accompagnato da ottime referenze e consigliato da un guru dei pali come Angelo Peruzzi. Un anno di attesa, dovuto a incartamenti irregolari nelle pratiche per il tesseramento da comunitario. La Lazio aveva esaurito i posti in rosa da extracomunitario e negli ultimi giorni di mercato dovette ricorrere in fretta e furia all’acquisto di un semi sconosciuto come Fernando Muslera. Di Carrizo si sapeva invece molto perché al River Plate era il leader indiscusso tanto da guadagnarsi il posto da titolare nella nazionale argentina. Si presenta al pubblico italiano nella stagione 2008/09, ma dopo le prime due giornate di serie A senza lode né infamia, cominciano a serpeggiare le prime perplessità. (Guarda alcuni Video delle Papere)

Uscite a vuoto sulle palle alte, scarsa reattività sia per i tiri da lontano che per quelli da posizione ravvicinata e poca disponibilità al sacrificio per migliorare le sue doti.Juan Pablo Carrizo, come buona parte dei portieri arrivati dal Sudamerica, tra i pali fa affidamento solo sull’istinto un po’ folle del portiere, peccando in tecnica e stile. In più, dopo gli iniziali dubbi di Delio Rossi che lo accantona per dar spazio a Muslera, dichiara ai media argentini che in Italia non sopportano il suo modo di stare in porta e che vorrebbero inculcargli uno stile che lui rifiuta di apprendere. Una mancanza di umiltà che cozza con i sacrifici in allenamento fatti da Muslera, destituito del ruolo di titolare per far posto a Ballotta l’anno precedente: il giovane portiere fu messo in panchina all’istante in seguito al tiro al bersaglio di tifosi e stampa dopo l’esordio nefasto in quel famigerato 1-5 contro il Milan

Le foto di Juan Pablo Carrizo
Le foto di Juan Pablo CarrizoLe foto di Juan Pablo CarrizoLe foto di Juan Pablo Carrizo

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Lazio, la sfortuna di Albano Bizzarri: stagione finita e mondiale addio

pubblicato da vieni_127


Dopo l’ottima stagione di Catania, in fondo ci sperava: Albano Bizzarri, portiere argentino della Lazio, aveva iniziato questa stagione carico a mille, conscio dei dubbi di Diego Armando Maradona nei confronti dei portieri della Selecion. Ma l’Argentina, a giugno, sarà in Sudafrica senza di lui, perché l’infortunio che l’estremo difensore patì il 5 novembre scorso al Madrigal di Villarreal s’è rivelato più tignoso del previsto, un baratro inesorabile da cui Bizzarri pareva esserne uscito nel dicembre scorso, salvo poi risprofondarci in questi giorni.

Una distrazione alla spalla, con elongazione tendinea, roba che sembrava dovesse guarire in un mesetto. Ma i dolori, in fondo, non lo avevano mai abbandonato, nonostante il suo procuratore assicurasse che la riabilitazione andasse più che bene; contatti con la Sampdoria, lui voleva giocare per 6 mesi per confondere le idee al ct dell’Argentina, ma gli ulteriori accertamenti della settimana scorsa sono stati una vera e propria doccia fredda. Il tendine è lesionato, lunedì è stato operato e ne avrà per quattro mesi: già domani volerà in patria per cominciare la riabilitazione.

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Bidone d'oro 2009: alla fine la spunta Felipe Melo

pubblicato da vieni_127


Testa a testa avvincente, Quaresma e Felipe Melo si sono dati battaglia ieri durante le elezioni del Bidone d’Oro 2009; sarcastico premio ideato nel 2003 dalla trasmissione di Radio Rai Due Catersport, l’edizione di quest’anno aveva la novità di consentire le votazioni nella sola giornata di ieri tramite SMS, internet e in onda. Ebbene, con 4289 voti ha vinto l’ex Almeria e Fiorentina Felipe Melo, ad oggi flop colossale da 25 milioni di euro della Juventus.

Aveva tentato il bis Ricardo Quaresma, che si è fermato a 3868 voti: più squadra riserve che Stamford Bridge nei sei mesi al Chelsea, il suo ritorno all’Inter è fino adesso passato inosservato. Terzo Tiago, secondo juventino, che ha racimolato il 10% dei consensi; ancora Brasile nella top 5 con Dida (Milan) e Mancini (Inter), dal sesto al decimo posto “gloria” per Huntelaar, Ronaldinho, Poulsen, Carrizo e Julio Baptista.


La Galleria Fotografica di Felipe Melo, brasiliano e nuovo acquisto della JuveLa Galleria Fotografica di Felipe Melo, brasiliano e nuovo acquisto della JuveLa Galleria Fotografica di Felipe Melo, brasiliano e nuovo acquisto della JuveLa Galleria Fotografica di Felipe Melo, brasiliano e nuovo acquisto della Juve

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Bidone d'Oro 2009: cinque brasiliani pronti a raccogliere l'eredità di Quaresma

pubblicato da Skalka

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Con l’avvicinarsi del Natale e dell’assegnazione dell’ambito Pallone d’Oro di France Football torna puntuale come ogni anno il Bidone d’Oro, speciale e poco ambito premio istituito dalla trasmissione Catersport in onda su Radio 2. Il concorso, che l’anno scorso ha visto trionfare il nerazzurro Quaresma, quest’anno si presenta con due novità: i candidati, scelti da una giuria di esperti, sono solo 10 anziché 50 e i voti si concentreranno soltanto nell’arco di 24 ore nella giornata di domenica 13 dicembre. Il premio sarà assegnato al giocatore di qualsiasi nazionalità che peggio ha fatto nel campionato italiano nell’ultimo anno solare.

Tra i nominati ben la metà vengono dallo stesso paese, il Brasile, fatto che ha suscitato clamore anche al di là dell’Atlantico tanto da far parlare del concorso anche il quotidiano Globo Esporte che ha dedicato alle sue “cinque stelle cadenti” un servizio. Il club con più nominati è il Milan che ne può vantare ben tre, ai brasiliani Nelson Dida e Ronaldinho si aggiunge il nuovo acquisto olandese Klaas Jan Huntelaar. Segue la Juventus con due nomination e mezzo, il mezzo è dovuto a Felipe Melo che nel 2009 oltre al bianconero ha vestito anche il viola della Fiorentina, a fargli compagnia i due immancabili Christian Poulsen e Tiago. L’Inter si ferma a quota due con il campione in carica Quaresma e il verdeoro Mancini. Chiudono la lista le due romane rappresentate da Julio Baptista, attaccante giallorosso, e da Juan Pablo Carrizo, ex estremo difensore argentino della Lazio ora al Real Saragozza.

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Argentina, Maradona dirama le convocazioni e fa una mezza rivoluzione

pubblicato da vieni_127


Dieci e quattordici ottobre, Perù e Uruguay: l’Argentina fra due settimane si troverà a giocarsi la qualificazione al Mondiale, due match cruciali in cui la Seleccion non potrà permettersi errori. Diego Armando Maradona, ct della selezione albiceleste, criticato da più parti ma orgoglioso e testardo, per battere gli avversari ha scelto 18 giocatori, alcuni noti, altri nuovi, lasciando a casa nomi illustri. Insomma, nel momento più critico ha adottato una mezza rivoluzione.

Gli “italiani” sono solo tre: il portiere Mariano Andujar del Catania e gli attaccanti Diego Milito e Ezequiel Lavezzi. Tutti gli altri a casa: ha sorpreso l’esclusione di Javier Zanetti, ma anche quella di Jesus Datolo (uno dei pochi a salvarsi contro il Brasile), di Nicolas Burdisso e di Juan Pablo Carrizo. Tra gli epurati altri nomi eccellenti: Fernando Gago, Sebastian Veron, Maxi Rodriguez e Lisandro Lopez. Anche volti nuovi: quelli di Emiliano Insua del Liverpool e di Gonzalo Higuain del Real Madrid. Di seguito la lista completa.

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Lazio: Carrizo in prestito al Saragozza in cambio del cartellino di Matuzalem

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Era arrivato in Italia con le credenziali giuste per poter aspirare ad un ruolo di protagonista tra i pali dei campi di serie A. La Fifa lo inseriva nella top 5 dei portieri, la porta della nazionale argentina era nelle sue mani. Una stagione, quella 2007/08, di calvario burocratico e di disguidi con gli incartamenti: la Lazio sperava già di averlo in squadra, ma come comunitario. Nulla da fare, Carrizo non ha i documenti giusti, rimane extracomunitario e il club biancoceleste non può tesserarlo perché già in esubero con il numero degli extracomunitari. Arriva nella stagione 2008/09 e dopo una prima parte di stagione senza lode né infamia, dovuta a normali problemi di ambientamento, cominciano a piovere critiche.

Fatale fu il Lazio-Cagliari 1-4 in cui tutta la squadra naufragò, ma a farne le spese fu Carrizo, preso di mira per il suo modo di stare in porta, un po’ troppo “sudamericano”. Il vituperato Muslera sostituì l’argentino fino a fine stagione con discreti risultati. Juan Pablo Carrizo lascia mestamente la capitale dopo un anno e si accasa in prestito con diritto di riscatto al Saragozza. Una scelta apparentemente discutibile del club laziale per un portiere sul quale Lotito, suggerito da Peruzzi, aveva puntato molto. La Lazio ottiene l’intero cartellino di Francelino Matuzalem, che si è ben distinto nella seconda parte della stagione una volta ripresosi dall’infortunio, e versa nelle casse degli spagnoli circa 6 milioni di euro. Fissato a 12 milioni di euro il diritto di riscatto per il portiere a vantaggio del Saragozza.

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Lazio - Reggina 1-0: Zarate condanna i calabresi in Serie B

pubblicato da vieni_127


Poi dicono che le partite di fine stagione sono tutte pilotate: motivazioni differenti e obiettivi chiaramente diversi, eppure la Lazio ha onorato l’anticipo del penultimo turno di campionato battendo la Reggina, a caccia dei tre punti per sperare nella salvezza. Un gol di Zarate, siglato di destro nel primo tempo, ha condannato i calabresi alla Serie B dopo un lustro di onorata permanenza nel massimo campionato, regalando alla gente (temeraria visto l’orario, 19 e 30, e il giorno, mercoledì) dell’Olimpico la giusta vittoria per meglio festeggiare la Coppa Italia di sette giorni fa. (Foto della partita - Video della partita)

Con Brienza e Cozza in attacco, gli uomini di Nevio Orlandi sono scesi sul rettangolo verde cattivi e volenterosi, consci che anche una vittoria a Roma sarebbe potuta non bastare (se il Torino domenica avesse vinto in casa contro il Genoa). Nonostante questo testa bassa e pedalare, ma i biancocelesti non si sono intimoriti, anzi hanno controllato le scorribande di Brienza e Carmona senza eccessivi patemi (ottima la partita di Carrizo); così al primo vero affondo i padroni di casa sono andati in vantaggio con Zarate, che con un diagonale da destra ha infilato l’incolpevole Puggioni.

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