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Tutti gli articoli con tag juan pablo carrizo

Lazio - Reggina 1-0: Zarate condanna i calabresi in Serie B

pubblicato da vieni_127


Poi dicono che le partite di fine stagione sono tutte pilotate: motivazioni differenti e obiettivi chiaramente diversi, eppure la Lazio ha onorato l’anticipo del penultimo turno di campionato battendo la Reggina, a caccia dei tre punti per sperare nella salvezza. Un gol di Zarate, siglato di destro nel primo tempo, ha condannato i calabresi alla Serie B dopo un lustro di onorata permanenza nel massimo campionato, regalando alla gente (temeraria visto l’orario, 19 e 30, e il giorno, mercoledì) dell’Olimpico la giusta vittoria per meglio festeggiare la Coppa Italia di sette giorni fa. (Foto della partita - Video della partita)

Con Brienza e Cozza in attacco, gli uomini di Nevio Orlandi sono scesi sul rettangolo verde cattivi e volenterosi, consci che anche una vittoria a Roma sarebbe potuta non bastare (se il Torino domenica avesse vinto in casa contro il Genoa). Nonostante questo testa bassa e pedalare, ma i biancocelesti non si sono intimoriti, anzi hanno controllato le scorribande di Brienza e Carmona senza eccessivi patemi (ottima la partita di Carrizo); così al primo vero affondo i padroni di casa sono andati in vantaggio con Zarate, che con un diagonale da destra ha infilato l’incolpevole Puggioni.

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Tanti auguri a... Guglielmo Stendardo

pubblicato da vieni_127


Chissà perché quest’anno al Lecce non ha reso come ci si aspettava: Guglielmo Stendardo oggi compie 28 anni e non può dirsi propriamente felice. Eh sì, perché poco più di un anno fa realizzava il primo e unico gol con la maglia della Juve mentre dopo 12 mesi si ritrova ai margini della rosa del Lecce, superato da Fabiano ed Esposito e mai davvero decisivo in questa stagione. Ma tant’è, a fine anno tornerà alla Lazio dove con tutta probabilità non ci sarà più Delio Rossi, con cui aveva litigato e per cui aveva dovuto lasciare la società biancoceleste dopo un lungo braccio di ferro.

Nato a Napoli, Stendardo è cresciuto calcisticamente con i partenopei con i quali ha anche esordito in A sul finire della sfortunata stagione 97/98; l’anno dopo si trasferì a Genova sponda Sampdoria e lì rimase per 5 stagioni non giocando propriamente molto (33 presenze), quindi accettò il prestito alla Salernitana che cercava disperatamente di salvarsi: in 6 mesi 17 presenze e 4 gol, non abbastanza per tenere a galla i granata (poi ripescati) ma comunque grande vetrina per lui. Ancora Serie B con la maglia da titolare inamovibile: Catania e Perugia, due esperienze molto positive.

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Carrizo in prestito all'Atletico Madrid e Bizzarri alla Lazio. Lo Monaco: "Se vuole può andare via"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


La Lazio, abituata a portieri del calibro di Marchegiani, Peruzzi e Sereni (e perché no, anche Ballotta), non ha trovato ancora l’estremo difensore capace di dare quel minimo di sicurezza alla propria porta. Carrizo, salutato (e aspettato per un anno intero) come l’erede di Peruzzi, ha sollevato più dubbi che certezze ed è stato accantonato, forse un po’ troppo bruscamente da Rossi, che a metà stagione gli ha preferito Muslera. Lo smarrimento tipico dei portieri sudamericani alla prima esperienza in Europa ha colpito entrambi i portieri biancocelesti; Muslera ha avuto la pazienza di aspettare mentre Carrizo ha mostrato una certa insofferenza, con dichiarazioni piccate dall’Argentina.

Ma il giovane uruguaiano, nonostante gli evidenti progressi, non sembra godere ancora di una fiducia totale necessaria per ogni estremo difensore titolare. Sta rimbalzando in queste ore di testata in testata la notizia di un accordo informale raggiunto tra Albano Benjamin Bizzarri, portiere del Catania, e la Lazio. Il club capitolino lascerebbe Juan Pablo Carrizo in prestito all’Atletico Madrid e punterebbe dritto ad un altro argentino, considerato “uomo chioccia” anche per Fernando Muslera. Pietro Lo Monaco, ad del club siciliano, nega qualunque contatto ufficiale tra le due società, ma precisa che a certe cifre il Catania non può trattare:

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Carrizo vuole giocare: addio anticipato alla Lazio?

pubblicato da vieni_127


Un anno intero per accaparrarselo e solo sei mesi per lasciarselo sfuggire? Strana la storia di Juan Pablo Carrizo, portiere della Lazio giunto a Roma dal River Plate lo scorso giugno: Lotito, su consiglio di Peruzzi, sbaragliò la nutrita concorrenza già nell’estate del 2007 ma problemi burocratici legati al suo passaporto lo tennero fermo in patria. Con l’acquisizione della nazionalità italiana da parte di Cristian Ledesma, s’è liberato uno “slot” da extracomunitario tra i biancocelesti e lo scorso 6 giugno Carrizo divenne ufficialmente un giocatore della Lazio, pagato la bellezza di 7,5 milioni di euro. Titolare inamovibile, all’inizio della stagione ben figurava insieme ai suoi compagni; poi la flessione di tutta la squadra, qualche “papera” e il declassamento a secondo di Fernando Muslera.

Nonostante ora sia il numero 12 della Lazio, il ct dell’Argentina Maradona ha parlato chiaro col portiere: è lui il titolare della Seleccion, che giochi o meno nella sua squadra di club. E perciò indosserà l’albiceleste contro Venezuela e Bolivia fra qualche giorno, quando ci saranno le partite di qualificazione per i mondiali sudafricani del 2010; per arrivare però a questa competizione ancora con la gloriosa maglia numero uno dell’Argentina, Carrizo non potrà scaldare per un anno e mezzo la panchina dell’Olimpico, così ha chiesto di cambiare aria. Ma cosa c’è dietro questo mezzo flop? Perché Rossi non l’ha visto più? E perché invece per Maradona rimane il miglior portiere argentino? Quesiti che hanno una risposta.

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Lazio-Genoa 1-1: Milito e Rubinho croce e delizia del Grifone

pubblicato da vieni_127


Accettabile spettacolo all’Olimpico di Roma dove Lazio e Genoa si sono affrontate a viso aperto e senza timori di sorta: alla fine dei 90 minuti le due squadre hanno raccolto un punto a testa, anche se forse sono gli ospiti a dover recriminare per un gol di Milito incredibilmente annullato da Mazzoleni, un rigore dello stesso argentino mandato alle stelle e una paperissima di Rubinho a dieci minuti dalla fine sul tiro di Dabo da distanza siderale: il gol del francese ha pareggiato la rete del Principe rossoblu, ancora una volta scatenato e sempre al comando della classifica marcatori (Fotogallery - Video).

Tridente contro tridente, ma in realtà Gasperini opta per una formazione nettamente più prudente rispetto a Delio Rossi, non fosse altro perché i terzini laziali spingono nettamente di più rispetto a quelli genoani. Il primo terzo di gara non è eccitante, Cribari ha il suo da fare per arginare alla meno peggio le scorribande di Milito, mentre l’assenza di Rocchi (Foggia preferito all’attaccante veneziano) pesa sulle sorti offensive dei padroni di casa. Quando non ci riescono i difensori, è Carrizo a fermare Milito, mentre dall’altra parte Meghni e Kolarov trovano pronto Rubinho. Sul finire della prima frazione il Genoa trova il vantaggio, ma Mazzoleni incredibilmente annulla.

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Video: Lazio - Genoa 1-1

pubblicato da Gabriele Capasso

Video: Lazio - Genoa 1-1

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Scozia-Argentina 0-1: Maradona debutta col sorriso

pubblicato da vieni_127


Per descrivere la prima partita da allenatore dell’Argentina di Diego Armando Maradona bisogna partire dalla vigilia. Martedì 18 novembre, Hampden Park di Galsgow: il Pibe de Oro, pensieroso per la figlia Giannina ricoverata a Madrid per alcuni malanni connessi alla gravidanza, conduce il primo allenamento della “sua” Seleccion. E’ un Maradona sorridente, fischietto in bocca, ordini qua e là, un secondo dopo accigliato, col telefonino all’orecchio; e ancora, prende in braccio un giovane raccattapalle, presenzia alla conferenza stampa con un buon piglio: insomma, è un Maradona in forma. E poi l’esordio, ore 12, mercoledì (Fotogallery).

Con gli esordi non è mai stato fortunatissimo: col Napoli perse a Verona, col Barcellona e il Siviglia idem, sconfitta alla prima. Ma col Boca e con la sua Argentina non steccò il debutto: il primo gol con la maglia albiceleste arrivò proprio contro la Scozia, un segno del destino. Lo stadio è gremito, gli occhi sono tutti puntati su di lui; nessuna giacca d’ordinanza, look sportivo con tanto di tuta. Suo genero, Sergio Aguero, è dalla compagna, Giannina Maradona. Così in attacco ecco il duo leggero formato da Lavezzi e Tevez. Il ct dell’Argentina segue la partita da seduto e all’ottavo già può sorridere: scambio stretto tra Gutierrez e Tevez e gol di Maxi Rodriguez.

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Argentina: ecco le prime convocazioni del nuovo commissario tecnico Maradona

pubblicato da vieni_127

Stasera il nuovo ct dell’Argentina si accomoderà nella tribuna d’onore del Santiago Bernabeu: durante Real Madrid-Juve dovrà visionare attentamente i giocatori della Seleccion albiceleste, sia quelli appena convocati (leggasi Heinze e Gago) che quelli che in futuro potrebbero esserlo (Higuain e Saviola). Di chi stiamo parlando? Ma è ovvio, di Diego Armando Maradona che da oggi sarà in Europa a fare un giro per i campionati del Vecchio Continente per parlare con i “suoi” giocatori. Ieri il suo incarico è diventato ufficiale e così ne ha approfittato anche per diramare le prime convocazioni (qui la lista completa e le conferenza stampa).

Il 19 novembre, a Glasgow contro la Scozia, esordirà in un amichevole che avrà gli occhi del mondo puntati addosso: con lui 20 giocatori militanti tutti in Europa, tra cui 5 “italiani“. Si tratta di Lavezzi e Denis, figli della “sua” Napoli, degli interisti Zanetti e Burdisso e del portiere della Lazio Carrizo; fuori Messi per accordi tra AFA e Barcellona, per cui la federazione si era impegnata a lasciare libero il calciatore per alcune amichevoli in cambio della sua partecipazione alle scorse Olimpiadi. Nella giornata di ieri poi sono stati ufficializzati i nomi degli aiutanti di Maradona: Carlos Bilardo sarà il segretario generale, mentre Sergio Batista e Josè Luis Brown saranno i suoi assistenti.

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La folle gambeta di Carrizo, pro e contrari

pubblicato da Antonio D'Avanzo

E’ un gesto tecnico usuale del portiere argentino che già divide la tifoseria laziale (e non solo). Carrizo (fotogallery) lo ha “sperimentato” per la prima volta in Italia, domenica scorsa, contro la Fiorentina ai danni di Gilardino. In Argentina famosa e più rischiosa è la gambeta che fece a Calderon durante River-Arsenal (video e sondaggio). In quel frangente il telecronista parlò, senza avere tutti i torti, di attacco al corazon per i tifosi del River. Anche perché il rischio di trovare, prima o dopo, un attaccante pronto a rubargli il pallone è concreto…


La gambeta a Gilardino


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Milan-Lazio 4-1. Resurrezione rossonera, troppo molle la squadra di Delio Rossi

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il Milan cala un significativo poker di assi in una serata in cui erano in molti ad aspettare al varco Ancelotti&Co. Troppo brutta per essere vera nelle prime due giornate la squadra rossonera e, anche alla luce di quanto visto stasera, sarebbe stato un azzardo ridimensionare così presto le ambizioni del club meneghino. (fotogallery) (video)

La rinascita giunge al termine di una partita ben giocata dal Milan, con molto ma ragionato furore agonistico, contro una Lazio (definita incosciente dal suo tecnico a fine partita) che ha meritato di perdere mostrando alcune lacune difensive, una certa inesperienza dovuta alla giovane età di alcuni elementi e una non perfetta coesione a centrocampo (Matuzalem avulso dal gioco).

Seedorf, con una bordata micidiale dall’interno dell’area laziale, sblocca dopo soli otto minuti il risultato grazie ad una sponda involontaria di Ledesma. Il primo tempo prosegue con i rossoneri padroni del centrocampo che non nascondono, però, qualche tentennamento quando la coppia Pandev-Zarate si affaccia nei pressi dell’area di rigore. E infatti al 26esimo i due dialogano alla meraviglia e Zarate, servito in profondità, trafigge Abbiati. E’ il quarto goal in tre partite per il 21enne argentino, capocannoniere solitario del campionato.

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