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Il ricorso dell’Inter per la riduzione della squalifica di Maicon è stato respinto: il brasiliano non giocherà Juventus - Inter di domani sera. La notizia è appena giunta, la decisione rimane inalterata, il terzino brasiliano deve scontare due giornate di squalifica dopo l’espulsione arrivata nella gara contro il Bologna per proteste all’indirizzo del guardalinee.
La decisione non sopirà la polemiche, oggi Mourinho in conferenza stampa aveva annunciato la convocazione di Maicon aggiungendo che non credeva nell’accoglimento del ricorso perché questa “non è una giustizia giusta“, soprattutto rispetto alla ricostruzione del labiale che vi avevamo offerto nel nostro video dal quale sembra evidente che il brasiliano dica provocatoriamente “Vai tu” e non una qualche espressione ingiuriosa.
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Nonostante i problemi disciplinari Massimo Moratti è chiarissimo: Mario Balotelli non è sul mercato. La conferma era piuttosto scontata, d’altra parte il Presidente nerazzurro nel corso degli anni ha avuto sempre una certa pazienza nei confronti dei suoi giocatori più talentuosi. Su Super Mario Moratti ha intenzione di puntare anche per il futuro, sfruttando e non vedendo come un handicap la durezza con la quale José Mourinho tratta le insubordinazioni del ragazzo. Ultima in ordine di tempo il ritardo all’allenamento che ha spinto lo Special One a mandare in tribuna Balotelli e a ripescare Quaresma per la gara interna poi vinta contro la Fiorentina.
Non è e non sarà sul mercato. Questo in assoluto. Non c’è niente di drammatico e non sono preoccupato. C’è qualcosa da aggiustare tra lui, l’allenatore e la squadra, ci vuole da parte sua continuità e abitudine a vivere con certe regole.
Archiviato così il presunto caso Balotelli e l’interesse dell’Arsenal per il ragazzo Moratti pensa già alla gara con la Juventus. Nell’accogliere l’invito a non alzare i toni di Blanc si presta a dare anche un suggerimento al rivale: quello di adottare il silenzio stampa dei giocatori per questa settimana. Materazzi, che era a Londra, gli è sfuggito, ma le sue parole sono decisamente concilianti.
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Non alzare i toni, silenzio stampa per i giocatori (con Mourinho e Moratti liberi come sempre di essere la voce dell’Inter) per evitare di rendere incandescente la partita di sabato. Questa la parola d’ordine in casa nerazzurra, ma evidentemente hanno dimenticato di chiamare Marco Materazzi. L’uomo simbolo, ai margini della rosa ma sempre leader morale, era in trasferta a Londra per un’iniziativa benefica e si è concesso ai taccuini dei giornalisti per questa dichiarazione:
Per noi la Juve è come il Livorno, una partita come tutte le altre. Il nostro obiettivo è vincere sempre…
Le sue parole sono volutamente ambigue, è da stabilire se e quanto i giocatori e i tifosi della Juventus le prenderanno bene. I bianconeri, a ben vedere, non possono che approcciarsi alla gara con uno spirito da provinciale per provare a salvare il salvabile, concedere i tre punti all’Inter significherebbe sprofondare a -11, lontanissimi dal primo posto ma anche nuovamente in piena lotta per restare nei primi posti della classifica. Una situazione difficilmente pronosticabile dopo le prime 4 giornate con altrettante vittorie.




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Jean Claude Blanc, il dirigente uno e trino della Juventus (Presidente, Ad e Direttore Generale), conferma preventivamente Ciro Ferrara. Dopo le sconfitte con Bordeaux e Cagliari arriva la conferma che aldilà dei risultati nelle due prossime partite contro Inter e Bayern Monaco, assolutamente decisive per la stagione bianconera, non porteranno ad un esonero del tecnico. Non dovrebbe dunque essere Ferrara a pagare le scelte della dirigenza juventina, il rischio di dover buttare a mare il terzo allenatore in 4 stagioni sembra scongiurato.
L’esito delle due prossime partite non cambierà nulla, andiamo avanti con il nostro progetto. Ferrara non è a rischio ha tutta la nostra e la mia fiducia. Ciro lavora bene, ha grandi capacità ed è un gran lavoratore, ha con lui uno staff di qualità. Sono due partite importanti per il campionato e la Champions League e le affrontiamo con professionalità, serenità, grande impegno e lavoro. Ho visto i ragazzi molto arrabbiati, da questa carica e questa grinta possono nascere grandi cose. Altre grandi società, come Bayern e Real, hanno avuto momenti difficili, adesso tocca a noi e dobbiamo superarlo. C’è poco da parlare e solo da lavorare, tornare sul campo e vincere. Capisco che i nostri tifosi possano essere un pò nervosi, ma chiedo loro di abbassare i toni e di tenere un atteggiamento di civiltà.
Il presidente della Juventus sembra sicuro e cerca anche di spiegare, con un po’ di faciloneria, il rendimento assolutamente deludente del brasiliano Diego (”subisce troppi falli“). La settimana che attende i bianconeri è complicatissima, la vigilia della partita con l’Inter è delicata da gestire quanto i 90 minuti che attendono la squadra sul campo dell’Olimpico e Blanc non vuole alzare i toni soprattutto sulla questione dei cori razzisti.
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Javier Zanetti sarà impegnato, con la sua Inter, per una partita complicata contro la Fiorentina fra le mura amiche di San Siro fra poche ore, ma il pensiero è già proiettato alla sfida del 5 dicembre contro la Juventus. L’argentino, dopo aver mediato fra le posizioni del suo presidente e del suo allenatore rispetto alla diatriba sul valore dei nerazzurri nel confronto con il Barcellona (”Mourinho si riferiva alla specifica partita di martedì, non credo fosse un giudizio assoluto“), comunica le sue intenzioni nel caso dovesse sentire cori razzisti contro Balotelli a Torino.
Già, perché la partita non si giocherà solo in campo, mentre gli occhi del mondo saranno puntati sul rettangolo verde le orecchie saranno tese ad ascoltare che cori lancerà la curva dei tifosi bianconeri. Zanetti comunque ha le idee chiare su cosa fare dovesse percepire insulti razzisti nei confronti di Mario Balotelli:
Se la cosa dovesse ripetersi nella sfida contro di noi, non esiterò a rivolgermi all’arbitro per chiedere lo stop al match. Comunque Mario è tranquillo, sa che contro la stupidità non c’è difesa, lui non può farci nulla. E tutta questa situazione è frutto della stupidità di poche persone che hanno rovinato l’immagine del nostro compagno.
Ha ragione?
La fotogallery del capitano dell’Inter e della nazionale argentina



