Più scomposto che cattivo. Hernanes, nell’amichevole del suo Brasile giocata a Parigi contro la Francia e vinta dai transalpini per 1-0 (gol di Benzema al 54′), è stato espulso al 40′ per un brutto fallo su Benzema. Il laziale, nel tentativo di colpire il pallone, alza pericolosamente la gamba colpendo con la suola il petto del francese. Un intervento che ha ricordato il fallo, più cattivo, di De Jong su Xabi Alonso nella finale mondiale tra Spagna e Olanda.
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Il Real Madrid punta su Diego Alberto Milito. Secondo quanto riportato da ‘Marca’, per il mercato di gennaio Mourinho ha dato il mandato alla sua dirigenza di sferrare l’assalto all’argentino dell’Inter. L’allenatore portoghese nutre da molti mesi dubbi sulle potenzialità di Benzema e preferirebbe avere nuovamente a disposizione l’attaccante protagonista della meravigliosa cavalcata nerazzurra, la scorsa stagione. Le ‘merengues’ hanno seguito ‘el principe’ già durante quest’estate, ma poi Moratti ha deciso di prolungare il contratto all’ex giocatore del Genoa fino al 2014.
Il club spagnolo è sempre attivissimo nonostante la chiusura del mercato: il presidente Florentino Perez, dopo l’umiliante batosta subita al Camp Nou dai rivali storici del Barcellona, promise altri 2 o 3 acquisti di livello per rinforzare ulteriormente la rosa (oltre a Milito piace molto anche Edin Dzeko). L’unico handicap dell’operazione che porterebbe Milito a Madrid è rappresentato dall’impossibilità dell’argentino di poter giocare la Champions League con la maglia delle merengues.
In casa Juventus si intensificano le manovre per trovare un rinforzo nel reparto offensivo in vista del prossimo mercato di gennaio. Il sogno proibito resta sempre il bomber francese di origine nordafricana Karim Benzema, attualmente al Real Madrid dove non ha saputo replicare le grandi prestazioni offerte nelle scorse stagioni quando indossava la casacca del Lione. Negli ultimi giorni sono però spuntati altri due nomi: quello dell’ariete del Bayern Monaco, Mario Gomez, fresco di una doppietta alla Roma in Champions League e quello dell’argentino del Catania Maxi Lopez, già accostato ai torinesi nel passato mercato estivo.
Il primo, da tempo in rotta con l’allenatore dei bavaresi Louis Van Gaal, sembra tornato in grande forma dopo la deludente stagione dello scorso anno e ha già messo a segno quattordici reti su diciassette presenze stagionali. Per il secondo, in questo inizio si stagione meno prolifico rispetto all’ottimo finale della scorsa annata, l’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco ha dichiarato: Per il momento siamo intenzionati a non cedere il giocatore. Marotta però è un amico e ci conosciamo da anni, nel momento in cui facesse una offerta concreta la prenderemmo in considerazione. Ma una cosa sia chiara: niente sconti.
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Avido di “triplete“, abituato a cannibalizzare calcisticamente ogni partita, esigente e guascone, José Mourinho tiene un sacco alla Coppa del Re: vuoi perché il Real Madrid non la vince dai primi anni ‘90, vuoi perché a lui perdere non piace mai, vuoi perché di recente le figuracce contro Real Union e Alcorcon (con Schuster e Pellegrini in panca) ancora bruciano ai tifosi madridisti, beh, per uno o per tutti questi motivi contro il Real Murcia lo Special One era stato chiaro. Quasi minaccioso: “Se a me succede una cosa come quella di Alcorcon io sui giocatori faccio una bella croce. Per me sono morti”.
Così dopo il 6-1 al Racing di Santander, aveva avvertito: “Io adesso vado a casa e mi guardo un video del Murcia. Spero che loro facciano lo stesso: che si concentrino sulla gara di martedì”. E alla vigilia: “Chi gioca a Murcia ha una grande possibilità per mostrarmi le sue qualità. Se uno non gioca bene contro una squadra di terza serie come può pensare di farlo contro un rivale più forte? Se non giocano bene in Copa del Rey come possono pensare di disputare partite di Liga o di Champions? Se non giocano bene a Murcia sabato ad Alicante porto quelli del Castilla (la seconda squadra del Madrid, terza serie, ndr)”.
Avviso alle seconde linee di bianco vestite, da Benzema a Pedro Leon, da Albiol a Diarra. Così ieri sera Mou è andato a Murcia osservando con molta cura le prestazioni dei succitati giocatori, non disdegnando di schierare nell’11 titolare il carico a briscola, al secolo Cristiano Ronaldo. Ebbene, è finita 0-0 grazie soprattutto al portiere venezuelano del Murcia Dani Hernandez, con tiri dalla distanza sempre pericolosi, un legno colpito da Granero, un gol annullato a Benzema e infinito, ma spesso sterile, possesso palla. Come l’avrà presa il lusitano dopo le minacce neanche tanto velate del pre-partita? Si è mostrato accomodante.
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Nella mattinata di ieri il padre del fantasista brasiliano in forza al Real Madrid, l’ingegner Bosco Leite, è stato avvistato nella sede del club rossonero. Con l’amministratore delegato Adriano Galliani impegnato all’estero, ha fatto gli onori di casa il direttore sportivo rossonero Ariedo Braida. “Il padre di Kakà è venuto ieri, c’era anche stamani, c’era una settimana fa e dieci giorni fa – le parole di Braida riportate da TMW – . Ogni volta che viene a Milano ci viene a trovare, è rimasto un bellissimo rapporto di amicizia col Milan, soprattutto con me”. Il padre di Kakà da sempre cura gli interessi sportivi sia di Ricardo sia dell’altro figlio calciatore, Digao, anche lui in passato ingaggiato dal Milan.
Al di là di semplici congetture e supposizioni è ormai un fatto che il Real Madrid abbia intenzione di cedere al miglior offerente due pezzi da novanta come Kakà e Benzema. Secondo Sport, quotidiano sportivo spagnolo, Karim Benzema potrebbe essere messo sul mercato perchè non ha offerto quello che ci si aspettava da lui, anche se negli ultimi tempi appare in risalita, mentre Kakà, con la sua lunga storia di lesioni e il basso rendimento, potrebbe essere rimasto senza posto dopo l’arrivo di Ozil.
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La Juventus ha fatto di tutto per prenderlo, ma dopo la resa di Beppe Marotta il bosniaco Edin Dzeko sembra destinato al Real Madrid di Mourinho. Si fanno sempre più insistenti le voci di un prossimo trasferimento dell’attaccante alla corte dello Special One. Le cifre sono ancora poco chiare, ma il Real avrebbe in mano una contropartita gradita al Wolfsburg e con pretese decisamente meno onerose del brasiliano Diego: Rafael Van Der Vaart.
In questa operazione, anche se l’olandese appare ancora recalcitrante, si potrebbe liberare Karim Benzema, corteggiato dal Manchester City di Mancini. La Juventus rimarrebbe così all’asciutto, almeno per quanto riguarda un rinforzo in attacco mentre gli sceicchi del City potrebbero aggiungere l’ennesimo giocatore di grido alla propria collezione.
José Mourinho è già totalmente immerso nell’avventura madridista: l’ex allenatore dell’Inter non solo sta conducendo con la consueta maniacalità gli allenamenti del Real Madrid durante la preparazione estiva, ma è anche foriero di consigli per la dirigenza, indicando gli gradirebbe avere con sé e chi invece è chiaramente in esubero. Di pochi giorni fa gli apprezzamenti per Felipe Melo, mentre oggi sul fronte partenze arrivano conferme di Raul allo Schalke 04 (contratto biennale a 6 milioni lordi annui); non solo Mondo Deportivo riporta anche un’altra idea dello Special One.
“Mou ha un ottimo ricordo di Ibrahimovic all’Inter ed è convinto che Zlatan si inserirebbe perfettamente nel nuovo Real che sta disegnando” riporta il quotidiano catalano, aggiungendo che le merengues sarebbero effettivamente il solo club in grado di corrispondere allo svedese l’esosissimo ingaggio che percepisce, cioè 12 milioni di euro. Pare che Mou sia poco soddisfatto di Karim Benzema, beghe legali a parte, e avrebbe poco da ridire invece sul lungagnone scandinavo che già ebbe alla dipendenze nel primo anno di nerazzurro. Poi l’affascinante proposta di offrire, come contropartita, Ricardo Kakà.
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Il quotidiano francese Le Parisien è venuto in possesso dei verbali dell’interrogatorio del 2 giugno a cui è stata sottoposta Zahia Dehar, l’escort che ha messo nei guai Frank Ribery e Karim Benzema accusati di aver avuto dei rapporti con lei quando era ancora minorenne. La ragazza alla polizia avrebbe confermato che i due calciatori non conoscevano assolutamente la sua vera età, sedici ai tempi della vicenda, e che anzi quando hanno provato ad informarsi lei avrebbe mentito sostenendo di essere maggiorenne. Poi trapelano anche informazioni sulle tariffe dei suoi servizi e sulla reticenza dei due nazionali francesi a saldare il conto.
La ragazza sostiene di aver mentito a proposito della sua data di nascita per paura che i due si sarebbero tirati indietro nel momento in cui avrebbero scoperto che fosse minorenne. In particolare dal suo racconto emerge che Ribery le avrebbe chiesto l’età ancor prima di trovarsi in una situazione intima con lei:
“Ribery mi ha posto la domanda quando siamo arrivati a Monaco la prima sera, mentre eravamo a cena. Si parlava di età, così lui mi ha chiesto: ‘E tu quanti anni hai?’ Io gli ho risposto che avevo 18 anni”.
Meno prudente l’attaccante del Real Madrid che si sarebbe ricordato di chiedere dei ragguagli anagrafici soltanto a rapporto consumato, anche in quel caso però la ragazza ha raccontato agli inquirenti di aver mentito.
La fotogallery della escort Zahia Dehar nuda




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Sembrava essere già tutto fatto ad inizio giugno per Milos Krasic alla Juventus, ma poi si sono messi di traverso prima i russi del Cska e poi il consiglio federale con la nuova norma sugli extracomunitari. La Juve insegue il sogno Dzeko e quindi continua a temporeggiare sul fronte Krasic perché, secondo la nuova norma, se si dovesse perfezionare l’acquisto del serbo non sarebbe più possibile portare in bianconero anche il bomber del Wolfsburg.
Chiaramente si tratta di una situazione non semplice per il Dg Marotta perché su Krasic ci sono altre squadre e c’è il rischio di mollare il laterale senza riuscire poi ad acquistare poi Dzeko. Nonostante questa situazione l’agente di Krasic rimane ancora fedele alla parola data alla Juve:
«Il momento giusto per chiudere la trattativa è stata la settimana del Mondiale in cui la Juve è andata a Mosca a presentare la richiesta del giocatore e l’offerta di 15 milioni di euro. Purtroppo il club russo ha giocato al rialzo, sperando di poter spillare qualche milione in più, e si è persa l’occasione. Ma Milos vuole la Juventus, tiene fede alla promessa fatta ai bianconeri, ha per le mani una ricca offerta del Fenerbahce ma il suo desiderio è venire in Italia, alla Juventus».




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Karim Benzema e Franck Ribery, sotto interrogatorio da stamattina, sono in stato di fermo (che può durare fino a 48 ore) presso la sezione buoncostume della polizia di Parigi. Lo riferisce la radio Rtl, citando fonti vicine all’indagine. La ragazza che ha fatto scoppiare il caso, Zahia, ha infatti testimoniato davanti alla polizia di avere avuto rapporti sessuali a pagamento con Benzema e Ribery nel 2008, quando era ancora minorenne, aggiungendo, però, che i due giocatori non lo sapevano.
Ribery, in una prima dichiarazione resa nell’aprile scorso, aveva confermato la storia di Zahia, dicendo di avere avuto rapporti sessuali con lei. il giocatore del Bayern Monaco, anche se venisse dimostrato che non conosceva l’età della ragazza, rischia comunque tre anni di carcere e 45 mila euro di multa, che è quanto prevede la legge francese per i clienti di prostitute minorenni.




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