
Il Milan cade a Parma con un gol in pieno recupero di Valeri Bojinov e dice molto probabilmente addio in maniera definitiva ai suoi sogni scudetto. I rossoneri scivolano infatti a -4 dall’Inter e vengono agganciati in seconda posizione dalla Roma: gli uomini di Leonardo saranno ora costretti a battere una Lazio in netta ripresa e a sperare in una una contemoranea vittoria dei giallorossi nello scontro diretto in programma sabato sera tra questi ultimi e la capolista. I milanesi erano scesi nella città ducale con la speranza di tenere quantomeno il passo dei rivali, ma già dai primi minuti si è visto che non sarebbe stata una passeggiata per Ronaldinho e i suoi.
I Padroni di casa vanno infatti immediatamente vicini al gol con una clamorosa traversa di Crespo e i primi quindici minuti sono durissimi per gli ospiti, che non riescono quasi mai a uscire dalla propria metà campo. Tra i rossoneri solo qualche buono spunto di Seedorf, ma nessun pericolo corso dall’estremo difensore parmense Mirante. In avvio di ripresa Leonardo tenta una mossa a sorpresa mettendo Pirlo a fare il trequartista e subito Ronaldinho sfiora il vantaggio. Poi entrano anche Huntelaar e soprattutto Pippo Inzaghi: è sua la migliore occasione a otto minuti dal termine su grande assist del numero 21.

Vittoria che arriva dopo quasi un mese per il Milan: tre punti toccasana per la classifica e per il morale, in vista dell’affascinante incontro di Champions League di martedì contro il Manchester United. Klaas-Jan Huntelaar risponde con una doppietta alla fiducia concessagli dalla società rossonera, in primis da Galliani, che di fatto lo ha blindato nel mercato di gennaio.
L’olandesino timbra subito il cartellino grazie ad un cross al bacio di Ronaldinho sfruttato alla perfezione, di testa, al settimo minuto. Qualche minuto più tardi, Mancini, preferito ancora a Beckham sulla destra, accusa problemi ad una coscia e Leonardo decide di rischiare Pato. Il papero calca nuovamente il campo di San Siro dopo più di due mesi.
Al 38′, con l’Udinese sbilanciatissima in avanti, è ancora Ronaldinho a dare il là all’azione del goal: lancia Pato che raccoglie il pallone, si invola e insacca per il 2-0. Esce anche Tiago Silva (problema all’adduttore) e nel finale di tempo l’Udinese accorcia con un colpo di testa di Floro Flores.Nella ripresa, al 57esimo, Klaas Huntelaar porta a 3 le marcature; Gattuso e Ronaldinho hanno l’occasione del 4-1, ma Handanovic è attento. Arriva, invece, il 2-3 firmato da Di Natale: un goal inutile che non risolleva i friulani dalla pericolosa zona di classifica.







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Sfuma all’ultimo momento il trasferimento di Cristian Ledesma all’Inter. Lo comunica l’agente del calciatore, Vincenzo D’Ippolito: “Lotito ha rifiutato l’offerta di Moratti e il giocatore resta a Roma mentre l’Inter prenderà un altro giocatore. L’offerta, intorno ai 10 milioni di euro, era congrua. Ledesma era valutato dalla Lazio 15 milioni in estate, ma dopo sette mesi di inattività è ovvio che il costo del cartellino debba scendere. Ledesma voleva solo l’Inter e non valuterà l’offerta arrivata dal Genoa“. L’Inter, alla ricerca di un centrocampista, potrebbe rituffarsi su Miguel Veloso dello Sporting Lisbona.
Ma il club portoghese non vuole venderlo e l’unica possibilità di strapparlo allo Sporting è quella di pagare la clausola di rescissione presente nel contratto del giocatore che ammonterebbe a 30 mln di euro. In queste ore, intanto, sembra stia crescendo la candidatura di Mariga del Parma. Il presidente del Parma, Ghirardi, afferma: “Sono cosciente che per Mariga ci sono richieste piuttosto elevate. Piace a tanti club e credo che nelle prossime ore ci possa essere un po’ di movimento su questo giocatore“.

I grandi club della serie A iniziano ad attrezzarsi in vista del mercato di “riparazione” che partirà a gennaio. In prima fila Juventus e Milan, finora protagoniste di una stagione di alti e bassi nella quale hanno dimostrato di non essere ancora riuscite a colmare il gap nei confronti dei campioni d’Italia dell’Inter. Per i bianconeri, visto il lungo stop di Marchisio e i continui infortuni di Sissoko, la priorità sembra essere il centrocampo, per il quale il nome più gettonato pare l’argentino del Liverpool, Javier Mascherano, già nel mirino dei torinesi prima del suo passaggio alla corte di Benitez.
Il Milan, oltre agli arrivi di Adiyiah e Beckham, pensa soprattutto al reparto offensivo, nel quale Borriello e soprattutto il nuovo acquisto Huntelaar continuano a deludere. Oltre a risolvere la situazione di Pippo Inzaghi, al quale potrebbe essere offerto un nuovo prolungamento di contratto, in scadenza nel giugno prossimo, per evitare di farsi soffiare a parametro zero il prolifico attaccante piacentino, i milanesi sembrano guardare al promettente bomber del Tolosa, André-Pierre Gignac, già lo scorso anno capocannoniere della Ligue 1 e protagonista di ottime prestazioni anche in questo scorcio iniziale di campionato.
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Il Milan è quello di Madrid anche a Verona. Va in svantaggio e ci rimane per più di un’ora, si riprende giocando un secondo tempo a mille, riesce addirittura a vincere nei minuti finali grazie ad uno scatenato Nesta. I rossoneri salgono a 15 punti in classifica, in compagnia di Fiorentina e Palermo. Il Chievo rimane fermo a quota 11, ma non stasera, pur perdendo, non ha sfigurato. Il primo tempo è di marca veneta e dopo otto minuti il Milan è già sotto: Pinzi buca la difesa rossonera e batte l’incolpevole Dida. (Fotogallery)
La squadra di Leonardo, come spesso accade, fatica ad entrare in partita. Il tridente inconsueto proposto dal tecnico brasiliano (Ronaldinho e Pato ai lati, Huntelaar al centro) non ingrana. Di Carlo opta per un più prudente 4-4-2, con Pinzi un po’ più avanzato rispetto alla linea di centrocampo. Nella prima frazione di gioco i gialloblù controllano senza particolari affanni la reazione del Milan. La ripresa è tutta un’altra musica. Huntelaar esce dopo un quarto d’ora per far posto a Borriello, il Milan aumenta il ritmo, ma presta il fianco al contropiede del Chievo.
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A Livorno il Milan di Leonardo cercava di scacciare definitivamente i fantasmi del derby; per farlo non bastavano più le parole e la convinzione, la truppa rossonera aveva un unico obbiettivo: i tre punti. La squadra del duo Rossi-Ruotolo, però, non ha assunto il ruolo di vittima sacrificale e anzi nel computo dei 90 minuti ha dimostrato alla più blasonata squadra di Leonardo che aveva fatto i conti senza l’oste. Dopo una partita tirata ma mai davvero bella, finisce 0-0, un risultato abbastanza deludente per i rossoneri, un punto invece prezioso per i labronici.
La gara ha avuto un’anima bifronte: un tempo per parte, nella prima frazione più pericolosi i padroni di casa, nella ripresa vicini al gol gli ospiti. Certo che Huntelaar e Ronaldinho, impiegati dal primo minuto, hanno deluso non poco e così la rinascita del Milan nella seconda parte di gara può imputarsi alla vivacità di vecchie volpi come Pirlo e Inzaghi. Senza di loro il Livorno, forte anche di un pressing asfissiante e di un paio di elementi davvero pericolosi, ha senza dubbio fatto meglio degli avversari: nel primo tempo, così, hanno sfiorato il vantaggio con Lucarelli, Raimondi e un paio di bolidi di Candreva. Solo un tiro di Pato (grande parata di De Lucia), per i rossoneri.
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A margine dell’assemblea della Lega calcio Adriano Galliani ha risposto alle domande dei giornalisti e ha parlato del mercato rossonero. Nonostante la protesta dei tifosi a Milanello nel giorno del raduno, l’amministratore delegato rossonero ha di fatto confermato che il mercato del Milan sarà “povero” nonostante i soldi incassati dalla cessione di Kakà. Tramontato l’obiettivo principale Edin Dzeko e messa da parte l’ipotesi di Adebayor come quella di Klaas-Jan Huntelaar che non entusiasma l’allenatore, il Milan da oggi in poi si concentrerà solo su Luis Fabiano che diventa così il nuovo obiettivo di punta del mercato rossonero.
«A questo punto basta con i Cissokho o altri perché siamo in troppi. È tutto chiuso e rimane in piedi una sola trattativa che riguarda Luis Fabiano, giocatore che il nostro allenatore preferisce a Huntelaar. Tutt’ora esiste una differenza di qualche milioncino di euro tra la richiesta e l’offerta. E del resto non c’è molto ancora da parlare: col Siviglia c’è da trovare un accordo sulle cifre»
Già nei giorni scorsi il procuratore del giocatore Josè Fuentes aveva parlato di un’offerta ufficiale per il suo assistito arrivata a Siviglia, che i dirigenti andalusi stanno valutando. Il calciatore come ha dichiarato Leonardo è “sbocciato tardi”, classe 1980, ma sa essere decisivo e l’ha dimostrato largamente nella Confederation Cup 2009, durante la quale ha vinto il titolo di miglior realizzatore del torneo, ma anche e soprattutto nelle ultime due stagioni in Spagna dove ha realizzato 41 gol in 67 partite che gli sono valse un posto da titolare appunto anche nel Brasile.
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I tifosi del Real Madrid sperano che questa stagione finisca quanto prima, sapendo già che verrà ricordata come una delle peggiori di sempre. Si potrà obbiettare che i blancos sono secondi in classifica, che sabato, battendo il Santander, hanno centrato la loro settima vittoria consecutiva in campionato. Ma tutti nella capitale spagnola sanno che queste sono sciocchezze in confronto al vuoto che li separa dagli odiati rivali del Barça. Come se non bastasse con il nuovo anno sono arrivate le dimissioni di Calderon a rendere il clima sempre più teso.
Tutto questo nervosismo sta facendo perdere la testa un po’ a tutti, dalla società ai giocatori. Chi in questi giorni è particolarmente arrabbiato è l’olandese Huntelaar. L’attaccante è stato acquistato con gran clamore a dicembre ma le sue prestazioni, per altro fugaci, non sono state convincenti, tanto da fargli rimpiangere i bei tempi all’Ajax. La goccia che ha fatto traboccare il vaso però è stata l’esclusione dalla lista per la Champions League. Il motivo è presto spiegato: il Real ha acquistato a stagione in corso oltre a lui anche Lassana Diarra dal Portsmouth, le leggi Uefa impongono che soltanto un giocatore che ha già disputato la Coppa Uefa nella stagione in corso può essere messo nella lista e la scelta è caduta sul francese.
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