
Juande Ramos, al suo arrivo al Real Madrid, ha subito fatto capire che avrebbe in qualche modo costretto la società a ridisegnare la rosa, non solo per la prossima stagione ma anche per quella in corso. Nelle prossime settimane arriveranno quindi nuovi giocatori nella capitale spagnola e alcuni potrebbero anche preparare le valigie per andar via. Il primo colpo di mercato dei blancos (dopo ovviamente Huntelaar, acquisto pre-Ramos) sta per essere messo a segno proprio in queste ore, è quasi sicuro infatti l’acquisto di Lassana Diarra.
Il centrocampista classe ‘85, attualmente in forza al Portsmouth, dovrebbe essere il primo tassello di questa rifondazione ed è considerato fondamentale da Ramos che vede in lui il sostituto ideale dell’infortunato Mahamadou Diarra. Non c’è nessuna parentela tra i due, il primo è francese e il secondo è maliano, ma i due hanno molte cose in comune nel modo di giocare. Entrambi sono centrocampisti rocciosi, abili a proteggere le difese anche se raramente pericolosi in zona gol. Lassana Diarra è stato scoperto da Mourinho che lo ha voluto al Chelsea nel quale è approdato nel 2005. Dopo due stagioni ha scelto di trasferirsi alla corte di Wenger, la sua avventura all’Arsenal è durata soltanto sei mesi dopo dei quali si è accasato al Portsmouth.
Continua a leggere: Lassana Diarra vestirà presto la maglia del Real Madrid

La notizia è clamorosa e manca solo dell’imprimatur ufficiale dei due club. Ma non sembrano esserci più dubbi: Klaas-Jan Huntelaar è un giocatore del Real Madrid. L’attaccante dell’Ajax, nato a Drempt il 12 agosto 1983, vestirà la maglia delle merengues alla riapertura del Calciomercato, il prossimo gennaio.
Il venticinquenne centravanti Orange era stato accostato anche ad alcuni club italiani, Juventus e Roma in primis, ma alla fine, era rimasto ad Amsterdam al servizio dei Lancieri, con la cui maglia ha segnato, ad oggi, la bellezza di 71 goal in 85 presenze, dopo i 34 in 46 apparizioni con la casacca dell’Heerenveen.
Era il 1988, in maglia orange numero 12 c’era il centravanti più forte del mondo, Marco Van Basten che in finale contro la Russia siglò uno dei gol più belli di sempre sancendo la meritata vittoria della nazionale Olandese. Sono passati 20 anni e il cigno di Utrecht ora siede in panchina per guidare un gruppo di ragazzi alla vittoria finale. Ha sdoganato lo storico 4-3-3 del calcio totale per adottare un più solido 4-4-2, lo stesso modulo che il ct Michels tirò fuori nell’88 dopo la prima partita persa.
I tulipani nella loro storia hanno vinto il trofeo una sola volta ma hanno disputato quattro semifinali nel 2004, 2000, 1992, 1976 e un altro quarto di finale nel 1996, non hanno partecipato solo all’edizione del 1960. Fino al termine delle qualificazioni per Euro 2008, l’Olanda ha giocato 117 partite nei Campionati Europei, di queste ne ha vinte 72, pareggiate 22 e perse 23, con 241 gol realizzati e 91 subiti. Dopo l’edizione del 2004, usciti in semifinale contro il Portogallo, Dick Advocaat lascia la panchina a Marco Van Basten che fino ad allora aveva allenato solo le giovanili dell’Ajax, molti si lamentano ma la squadra colleziona 15 vittorie consecutive, filotto interrotto dall’Italia di Lippi nel 2005, 3-1 ad Amsterdam.
La strada per arrivare a Euro 2008 è stata agevole, qualificati con un turno di anticipo e purtroppo finiti secondi alle spalle della Romania a causa dell’ultima partita persa contro la Bielorussia. La squadra è giovane e ha nel suo organico molti dei campioni europei under 21 del 2006 e 2007, una politica ben precisa per mister Van Basten: “abbiamo molti giocatori con grandi qualità offensive ed è un lusso, ma la maggior parte di loro è giovane e deve maturare. Con più esperienza, potremo conquistare uno dei trofei maggiori”. (Fotogallery)
Continua a leggere: Speciale Euro2008: Olanda, con Van Basten per ripetere la magia del 1988