
Dopo l’inizio balbettante il Milan ha ritrovato un’ottima continuità, certo la qualificazione in Champions è ancora da conquistare, ma il ritrovarsi secondi in campionato dopo aver perso di vista la alte zone di classifica è più che confortante. La mutazione imposta da Leonardo, con Ronaldinho e Pato a supporto di un’unica punta, sembrava aver però tagliato fuori l’acquisto più importante dell’ultimo calciomercato: l’olandese Huntelaar.
Poche presenze, prestazioni opache, un umore sotto i tacchi. La gara di Catania ha cambiato tutto: 2 gol decisivi in meno di un minuto e fiducia riconquistata. Alessandro Nesta, tornato garanzia anche nei momenti bui d’inizio stagione, conferma come “Il Cacciatore” avesse problemi a buttarla dentro anche nelle partitelle d’allenamento, lui che la via della rete l’aveva sempre trovata con una certa facilità.
Avevamo visto che si impegnava parecchio, ma non riusciva a trovare il gol, anche nelle partitelle in allenamento. Non è facile cambiare campionato, ma spero per lui e per il Milan che questo sia solo un punto di partenza. A Catania ormai pensavo che finisse in pareggio, anche perchè noi eravamo un pò stanchi, dopo la partita di Champions con il Marsiglia. Invece Huntelaar ha risolto questa difficile partita.
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Il Giappone ha retto più di un’ora sul campo dell’Olanda, poi al 69° ha dovuto cedere per opera di Robbie Van Persie; 4 minuti dopo il neo interista Wesley Sneijder ha raddoppiato e allo scadere Klaas Jan Huntelaar ha reso il punteggio più rotondo. Amichevole positiva per gli Orange, ma c’è una brutta notizia che riguarda sia i tulipani in occasione della partita di qualificazione per i mondiali di mercoledì prossimo contro la Scozia, sia l’Inter. Dopo due minuti dalla rete, infatti, Sneijder è stato toccato duro sulla caviglia destra ed è caduto a terra molto dolorante.
Uscito in barella, s’è temuto il peggio. Lo staff medico della Nazionale s’è subito messo in contatto con i dottori dell’Inter e il primo sospiro di sollievo lo hanno tirato un’ora dopo, quando dei raggi x effettuati per saggiare la presenza di fratture, hanno escluso questa eventualità. Domani saranno effettuati test diagnostici più accurati e preoccupano non poco; il ct olandese Bert van Marwijk ha infatti dichiarato: “Wesley Sneijder mi ha detto di avere sentito un forte dolore e rompersi qualcosa alla caviglia; soffriva molto“. La speranza è che sia soltanto una forte contusione e che non ci sia l’interessamento dei legamenti, un lungo stop sarebbe una mezza tragedia per l’Inter.

Niente “biscotto”, nonostante la definizione fosse decisamente impropria e nulla avesse a che vedere con il famoso 2 a 2 fra Danimarca e Svezia che ci mandò a casa nel 2004, ma soprattutto niente sconti: l’Olanda ottiene il terzo successo in tre partite in questi Europei, gioca senza lasciare nulla al caso e si ritrova di fronte una Romania incapace di gestire la gara nonostante la grande occasione di passare il turno e lasciare al palo Italia e Francia. (Foto - Video)
Pensare che i margini per qualche sospetto e qualche malignità Van Basten li aveva dati alla vittimistica italia pallonara schierando la bellezza di 9 giocatori diversi rispetto all’ultima gara, quella stravinta contro la Francia di Domenech. La verità è che gli Oranje giocano in scioltezza, anche con quella inevitabile tensione al minimo che ci si aspetta, ma la Romania non è in grado di approfittarne, ancora una volta legata al suo modo fondamentalmente conservativo e sparagnino di giocare partite così importanti dopo aver conquistato alla grande il diritto di partecipare alla fase finale dell’Europeo.
Nel primo tempo Robben spreca da ottima posizione mentre Codrea non approfitta di una clamorosa disattenzione di Engelaar, una delle tante riserve schierate da Van Basten. Le emozioni latitano e l’unico brivido arriva a metà della prima frazione quando anche a Berna giunge la notizia della rete di Pirlo su calcio di rigore e della contemporanea espulsione di Abidal. A quel punto i rumeni sanno che difficilmente potranno passare il turno con un pareggio.
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