La Lega di Serie A ha comunicato gli orari degli anticipi e dei posticipi fino alla 27° giornata. Dalla 20° giornata in avanti si giocheranno due Monday Night, entrambi il 13 Febbraio prossimo, per permettere al Napoli ed al Siena impegnate il 9 Febbraio nella semifinale di Coppa Italia, di recuperare energie preziose in vista del campionato. La Juventus capolista giocherà 6 partite in serale delle prossime 8 partite in calendario, mentre 5 volte toccherà ad Inter e Milan. Nelle prossime settimane si giocherà inoltre un turno infrasettimanale tra martedì 31 gennaio e giovedì 2 febbraio.
Dopo i quarti di finale di Coppa Italia persi dalla Roma contro la Juventus, è stata anche stabilita la data definitiva per il recupero della partita Catania - Roma che è stata interrotta al 65′ minuto a causa di un forte acquazzone il 14 Gennaio scorso. La partita verrà ripresa a partire dal 65′ minuto il 7 Febbraio prossimo allo Stadio Massimino di Catania. Lazio - Cesena, gara della 23° giornata, si giocherà in anticipo giovedì 9 febbraio perché l’11 allo Stadio Olimpico è prevista la partita di rugby Italia - Inghilterra valida per il torneo delle 6 Nazioni.
Anticipi e posticipi Serie A Tim fino all’11 Marzo
20ª GIORNATA RITORNO
Sabato 28 gennaio 2012 ore 18.00 CATANIA – PARMA
Sabato 28 gennaio 2012 ore 20.45 JUVENTUS – UDINESE
Domenica 29 gennaio 2012 ore 12.30 FIORENTINA – SIENA
Domenica 29 gennaio 2012 ore 20.45 MILAN – CAGLIARI
Continua a leggere: Serie A 2011/2012: anticipi e posticipi dalla 20a alla 27a giornata
Aggiornamento: Le date e gli orari degli anticipi e dei postici fino alla 27° Giornata di Serie A.
La Lega di Serie A ha comunicato il calendario di anticipi e posticipi delle prossime giornata di campionato, un calendario modificato rispetto a quanto precedentemente decisivo per via della Coppa Italia e del recupero di Catania - Roma, sospesa per pioggia sabato scorso.
La Juventus giocherà sempre di sera nelle prossime tre giornate, sabato con l’Atalanta, sabato 28 con l’Udinese in casa e martedì 31 gennaio in trasferta a Parma. Gli anticipi e i posticipi dalla prima giornata di ritorno saranno influenzati dai risultati maturati nel frattanto in Coppa Italia ed anche la Roma giocherà in due date diverse il recupero contro il Catania a seconda se passi il turno o meno contro la Juventus il prossimo 24 gennaio.
Continua a leggere: Serie A 2011/2012: anticipi e posticipi dalla 19a alla 23a giornata

La Lega di Serie A ha reso noto il programma degli anticipi e dei posticipi dalla 19a alla 21a giornata. I turni di campionato che vanno dal 15esimo a 18esimo erano già stati resi noti tre mesi fa. Per gli orari dei turni successivi spicca una curiosità: la Juventus giocherà sempre di sera dalla 19esima alla 21esima giornata.
Nel diciannovesimo turno il match serale della domenica vedrà di fronte Inter e Lazio a San Siro. Juventus e Udinese, dopo il pareggio a reti bianche del Friuli, si riaffronteranno sabato 28 gennaio alle 20.45 per la prima giornata di ritorno. La seconda giornata di ritorno sarà un turno infrasettimanale che si giocherà mercoledì 1 febbraio con un anticipo il martedì e un posticipo il giovedì.
Continua a leggere: Serie A 2011/2012: anticipi e posticipi dalla 19a alla 21a giornata

La FIGC non riesce a metterci la pezza. La mediazione fra la Lega Calcio e l’Aic è fallita, non c’è la firma sul contratto e lo slittamento della prima giornata sembra ormai inevitabile. Trovato l’accordo, almeno a parole, anche sulla questione del “contributo di solidarietà” rimane sempre lo scontro sul punto 7.2, quello che riguarda i fuorirosa. In Spagna, sempre per questioni contrattuali (in quel caso economiche e legate al mancato pagamento degli stipendi), sono già saltate 2 giornate, la nostra Serie A è destinata ad imitare la Liga Spagnola.
Maurizio Beretta, presidente della Lega Calcio ha chiarito nuovamente:
Se ci sono spiragli bisogna chiedere all’Aic. La nostra posizione è chiara, e gli emendamenti sono quelli. Abbiamo trattato per mesi, ora i margini per una trattativa non ci sono. O l’Aic firma che è disposta a pagare il contributo di solidarietà, o niente. Se come dicono, sono disposti a pagare il contributo, non vedo il motivo per cui non lo possano mettere nero su bianco. Anche il 7.2 è chiaro, gli allenatori devono poter gestire le proprie esigenze tecniche
Insomma, la questione rimane sempre la stessa: la Lega rifiuta di ratificare il contratto che che anche lei aveva accettato di sottoscrivere dopo la mediazione offerta sempre dalla FIGC qualche tempo fa. I presidenti non hanno nemmeno la scusa del contributo di solidarietà perché Giancarlo Abete aveva offerto un fondo di risorse proprie (20 milioni di euro) da accantonare per garantire qualsiasi tipo di soluzione alla questione fiscale. L’atteggiamento, a mio parere, della Lega è ingiustificabile e rende, al contrario, perfettamente sensata e comprensibile la scelta dei giocatori di scioperare. Tommasi, prima di entrare nella sede della FIGC aveva detto “ai tifosi chiedo di pazientare per l’inizio del campionato. Se slitta una giornata qualche squadra avrà più tempo per prepararsi“. Abete proverà una trattativa senza sosta, ma ormai sembra davvero inevitabile che sabato e domenica prossimi il campionato non avrà il suo via, vi terremo aggiornati.

Nuovo scontro tra l’Associazione Calciatori e la Lega di Serie A. Motivo del contendere è sempre la questione del contratto collettivo scaduto a giugno del 2010. “In occasione dell’inizio della stagione agonistica con la partita della Supercoppa giocata ieri tra Milan ed Inter, i calciatori di serie A, come anticipato nei giorni scorsi dal presidente Aic Tommasi, vogliono portare a conoscenza dell’opinione pubblica la sconcertante situazione attualmente in atto per il rinnovo del contratto collettivo”, è l’inizio della lettera firmata da esponenti delle 20 squadre di Serie A.
“Gli accordi conclusi tra la delegazione dell’Assocalciatori e la delegazione della Lega serie A e certificati dalla Figc nel mese di dicembre 2010 sono stati disattesi dall’Assemblea delle società con una scelta sorprendente ed inaccettabile - proseguono i calciatori - In conseguenza di ciò, permane oggi un inammissibile periodo di deregolamentazione che lede le nostre tutele non di carattere economico e che potrebbe, ai sensi della legge 91/81, mettere in dubbio la validità dei nostri contratti. Per quanto possa sembrare assurdo, l’Italia è oggi l’unico paese calcisticamente evoluto nel quale non esistono precise norme contrattuali in vigore per tutti i tesserati”. “Riteniamo, quindi, che senza la firma dell’accordo collettivo - concludono i capitani di serie A - non sia possibile cominciare un nuovo campionato e, per questo motivo, siamo certi che la Lega serie A terrà fede agli impegni assunti sottoscrivendo il contratto già siglato dall’Assocalciatori in data 30 maggio 2011″ .
“Senza la firma dell’accordo collettivo, non è possibile cominciare un nuovo campionato”, è in sostanza il messaggio dall’AIC. Tra i firmatari della lettera Totti, Del Piero, Gattuso e Zanetti. “Così non firmeremo mai” dice il presidente della Lega Beretta. “Non è uno sciopero - afferma Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori - Qui non si discute alcuna questione economica, ma solo il diritto di ciascuno giocatore ad allenarsi con la prima squadra: ma se è davvero quello il problema, bisogna chiederlo ai presidenti. Perché noi abbiamo firmato l’accordo, loro dopo averlo raggiunto a parole non lo hanno sottoscritto“.
Continua a leggere: E' ancora scontro tra Aic e Lega: "Senza firma niente campionato"

La Lega Calcio nella giornata di oggi ha diramato gli orari delle partite della prossima Serie A; non solo, ha anche definito i primi due posticipi al sabato e quello delle 18 alla domenica, dacché nella prima giornata le altre sette partite si giocheranno alle 20 e 45. Vediamo nel dettaglio chi battezzerà la Serie A 2011/2012:
Sabato 27 agosto 2011 ore 18.00
SIENA – FIORENTINA
Sabato 27 agosto 2011 ore 20.45
CAGLIARI – MILAN
Domenica 28 agosto 2011 ore 18.00
NAPOLI – GENOA
Domenica 28 agosto 2011 ore 20.45
ATALANTA – CESENA
BOLOGNA – ROMA
INTER – LECCE
LAZIO – CHIEVO
NOVARA – PALERMO
PARMA – CATANIA
UDINESE – JUVENTUS
Gli orari ripercorrono quelli della passata stagione:
- sabato ore 18.00 (1 anticipo)
- sabato ore 20.45 (1 anticipo)
- domenica ore 12.30 (1 anticipo)
- domenica ore 15.00 (6 gare)
- domenica ore 20.45 (1 posticipo)
Sia la prima, come detto, che l’ultima giornata verranno disputate (per gran parte delle gare) in notturna, mentre la Lega ha specificato che durante i cinque turni infrasettimanali (orario di inizio alle 20 e 45) ci sarà sicuramente il posticipo del giovedì e, ove consentito, l’anticipo al martedì. Mille le clausole e le ipotesi a seconda dell’andamento dei club italiani in Europa; curiosa infine quest’ultima postilla: “In un numero limitato di casi, orientativamente non più di cinque nel corso dell’intera stagione, sarà possibile prevedere una gara in posticipo il lunedì con inizio alle ore 20.45, in sostituzione di quella in anticipo il sabato alle ore 18.00“.
Dura presa di posizione da parte dell’amministratore delegato dell’Inter, Ernesto Paolillo, nei confronti dei quindici club di serie A, recentemente coalizzatisi contro i cinque club (Juventus, Milan, Inter, Roma e Napoli) che raccolgono il maggior numero di simpatie tra i tifosi nella battaglia sui diritti tv. In un’intervista radiofonica rilasciata oggi, il dirigente nerazzurro ha infatti minacciato che le “grandi” potrebbero decidere effettuare scambi di giocatori soltanto tra di loro e con l’estero finchè la situazione non cambierà:
“Si e’ creata questa spaccatura nella Lega e questa battaglia proseguirà anche in chiave di mercato perchè le grandi potrebbero scambiarsi tra di loro calciatori e non prendere calciatori dalle altre squadre e lo si può dire con assoluta trasparenza. Gli affari si fanno con le controparti con le quali si hanno rapporti. Se da una parte vengono portati via soldi alle cinque grandi, è evidente che poi non si vanno a regalare soldi alle piccole.”
Paolillo conclude poi chiarendo meglio la posizione della sua società:
“La legge Melandri stabilisce che il famoso 25% deve essere stabilito in base al numero di tifosi, attraverso l’ausilio delle indagini demoscopiche. Non è vero che le 5 grandi sono contro queste indagini, piuttosto sono contro un criterio delle indagini demoscopiche imposto dalle 15 piccole e che non corrisponde alla reale situazione. Inserire l’auditel come elemento di forza non ti porta da nessuna parte perchè l’auditel in Inter-Chievo fa risultare un milione di spettatori e questi vengono divisi in parti uguali, senza riuscire chiaramente a sapere il numero preciso di pubblico di entrambe le squadre. Noi siamo a favore delle indagini demoscopiche ma a patto che queste siano serie e trasparenti.”

E così anche la Serie A ha una sua pagina Facebook ufficiale (qui il link): per tutti gli amanti del social network blu, una buona notizia, sicuramente un luogo moderato e civile in cui commentare le vicende del massimo campionato italiano. L’idea è stata della Tim, main sponsor della Serie A dal 1998, in collaborazione con la Lega Calcio e grazie all’aiuto della Panini. Non solo, saranno riportate anche le novità e le informazioni utili, un modo per restare “in touch” senza disconnettersi dal proprio account.
Nelle giornate di campionato la pagina sarà aggiornata in tempo reale e come ovvio si potrà commentare in diretta l’andamento delle partite; tutto previa cliccata sul “mi piace” (come potete vedere nella foto in cima al post). E poi parlavamo della moderazione: la pagina ha un regolamento (eccolo) in cui sono spiegate le regole di fair play per non trasformare il tutto nel più incivile dei bar sport. Il moderatore potrà infatti ammonire, espellere e squalificare gli utenti più incivili, un modo per mantenere il rigore dell’ufficialità che la pagina ha il dovere di avere. Un buon modo per il nostro calcio di rimanere al passo coi tempi.

La Lega Calcio Serie A ha comunicato oggi l’elenco completo dei posticipi e degli anticipi fino al termine del campionato 2010/11. Dall’elenco di fatto si evince la quasi totale sparizione della “contemporaneità” che una volta era ritenuta necessaria nelle ultime giornate per non assicurare vantaggi e svantaggi alle squadre che lottano per tutti gli obiettivi, dallo scudetto alla salvezza.
Soltanto l’ultima giornata, in programma domenica 22 maggio, avrà interamente il via alla stessa ora, le classiche 15.00 della domenica. Impossibile non notare la sfida Napoli - Inter in programma per la 18° giornata di ritorno il 15 maggio che si giocherà in posticipo nonostante coinvolga direttamente due squadre che saranno presumibilmente in lotta per il titolo.
Addio al dogma della contemporaneità, insomma.
Di seguito l’elenco completo di Anticipi e Posticipi dalla 12° alla 18° Giornata di ritorno del campionato di Serie A.
Continua a leggere: Calendario anticipi e posticipi Serie A - Aprile e Maggio 2011

Il fallimento di Dahlia Tv ha provocato una vera e propria guerra per l’acquisizione dei diritti rimasti scoperti, ricordiamo che la piattaforma televisiva del digitale terrestre aveva nel suo pacchetto l’esclusiva su otto squadre della Serie A (Cagliari, Catania, Cesena, Chievo, Lecce, Parma, Sampdoria e Udinese). Ovviamente la sua prematura scomparsa ha ingolosito i concorrenti rimasti in campo, in primo luogo Mediaset che si è vista profilare la possibilità di poter trasmettere tutte le partite del nostro campionato sulle sue reti.
Dopo il tentativo, fallito, di salvare la società, i suoi diritti sono tornati alla Lega Calcio che ha deciso di riassegnarli con un’asta lampo a cui hanno partecipato tre soggetti, Europa 7, ImOve e Mediaset. La partecipazione del network guidato da Pier Silvio Berlusconi ha scatenato la rabbia di Sky che ha subito presentato ricorso per bloccare l’asta e di conseguenza la riassegnazione dei diritti tv rimasti orfani. L’obiezione della società di Murdoch è molto semplice, se Mediaset dovesse vincere l’asta di aggiudicherebbe l’asta completerebbe il suo pacchetto relativo alla Serie A con una spesa complessiva di 230 milioni di euro, pochi se pensiamo che la stessa Sky in estate ne ha dovuti sborsare 570 per lo stesso tipo di offerta.
Dal canto suo Mediaset si difende dicendo di agire nell’interesse dei vecchi abbonati di Dahlia Tv che, nonostante abbiano pagato i loro abbonamenti, si sono trovati all’improvviso senza partite. Inoltre la società del biscione si è assunta la responsabilità dei costi di produzione e di telecronaca degli eventi, impegno che evidentemente incide poco negli interessi privati di Sky. Per il momento l’asta è stata sospesa, come accade quando ci si trova di fronte a ricorsi alla magistratura, nei prossimi giorni si saprà come finirà questa storia. Nel frattempo mentre i due giganti della tv combattono fra loro, milioni di tifosi si ritrovano al buio, non potendo seguire la propria squadra del cuore nonostante abbiano pagato regolarmente i loro canoni di abbonamento.