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Tutti gli articoli con tag lega nord

Lega Nord: proiettili di gomma contro gli ultras. Siete d'accordo?

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Proiettili di gomma e idranti contro gli ultras violenti. A chiederlo è la Lega Nord, con una interrogazione al ministro dell’Interno Roberto Maroni presentata alla Camera due anni fa, all’inizio della legislatura. La proposta non ha ancora ricevuto alcuna risposta dal ministro dell’Interno. Alcuni passaggi del testo ideato dal Carroccio, tra cui spicca la firma dell’attuale capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni, spiegano che nel controllo delle sommosse, «potrebbe rivelarsi utile il ricorso ad armi non letali, come gli idranti e i proiettili di gomma», mai impiegate, aggiungono i deputati leghisti, sul campo. (Sondaggio: siete d’accordo?)

I firmatari dell’interrogazione sollecitano il governo a considerare l’ipotesi di autorizzare le forze di polizia ad utilizzare armi con proiettili di gomma, «anche in sostituzione del munizionamento tradizionale» con l’obiettivo di «meglio controllare i disordini che si verificano talvolta nelle piazze e negli impianti sportivi». Una svolta nell’ordine pubblico, questa, che sarebbe condivisa dal sindacato Polizia Nuova e che servirebbe, spiega uno dei dirigenti dell’organizzazione sindacale, Pasquale Di Maria, a «difendere quel che oggi è indifendibile: la sicurezza e l’incolumità del cittadino e delle Forze dell’ordine e di quel che anche non si tutela più: l’ordine e la sicurezza pubblica allo stadio».


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La Lega contro Amauri e gli oriundi

pubblicato da Antonio D'Avanzo


“Evidentemente non è bastata la figuraccia rimediata all’ultimo Mondiale per dare una vera svolta al movimento calcistico italiano: prima erano quattro vecchietti, adesso a ridicolizzare la Nazionale ci penseranno gli oriundi”. Il dissenso verso quella che si prospetta come una nuova fase del calcio azzurro, fatta di una ampia apertura ai cosiddetti oriundi, proviene dalla Lega e la frase è stata pronunciata da un deputato leghista, Davide Cavallotto.
Amauri, volenti o nolenti, resterà uno dei giocatori più discussi e la prima convocazione in nazionale, in occasione dell’amichevole contro la Costa d’Avorio in programma martedì a Londra, è già al centro di qualche critica.

Ma io vado avanti per la mia strada - ha commentato oggi Prandelli rispondendo ad una domanda sulle dichiarazioni fatte sabato dall’onorevole leghista -. Polemiche ce ne saranno sempre. Lo scorso anno alla Fiorentina mi accusavano di convocare Gilardino fuori forma, la prima volta che lo chiamai finii sotto processo per quella scelta. Dunque, io proseguo per la mia strada“. E Amauri non ha raccolto la provocazione:


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Totti senza peli sulla lingua: "Dopo il calcio a Balotelli volevo smettere"

pubblicato da vieni_127


Il Francesco Totti che si è presentato ai microfoni quest’oggi è da copertina: da Riscone di Brunico il capitano della Roma risponde foriero di dettagli alle tante domande che gli rivolgono i giornalisti, dichiarazioni non banali che abbracciano quasi tutto lo scibile calcistico. Si parte da dove si era chiusa la scorsa stagione, finale di Coppa Italia con calcione a Mario Balotelli, gesto forte con annesse critiche al romano: “C’è stato un momento in cui ho pensato di smettere per quello che era successo però alla fine parlando con delle persone importanti mi hanno fatto cambiare idea perché quando c’è la passione è difficile andare su altre strade. Balotelli? Dopo quell’episodio non ci ho più parlato. Se gli stringerò la mano quando lo incontrerò? La mano gliel’ho già stretta dopo quella partita, prima della premiazione. Ma nessuno se n’è accorto. Quello che hanno detto lui e il suo procuratore non è vero. È lui che m’ha insultato parecchie volte. Mi sono innervosito quando ha messo in mezzo i romani. Quando metti in mezzo il popolo, quando insulti una città e gente che ama veramente questa maglia, a me dà fastidio. È una cosa che non tollero“.

E poi la delusione del campionato, un tricolore buttato al vento dopo una splendida rimonta e un secondo tempo sciagurato contro la Sampdoria: “Che cosa ci è mancato? Il rush finale, è mancato il secondo tempo con la Sampdoria. Lì abbiamo perso lo scudetto, perché se avessimo vinto dopo sarebbe stato tutto in discesa. Comunque altre squadre sono più forti e hanno anche dei piccoli privilegi. L’Inter è tutelata. Da tutti. Come ai tempi della Juve, penso sia uguale, non è cambiato tanto. I torti ci saranno sempre. Poi cerchi sempre di pensare che gli errori siano in buonafede. È difficile, però ci pensi. Ma quest’anno il campionato l’abbiamo perso noi. Anche perché poi, ripensando a quella partita con la Samp, potevamo chiuderla nel primo tempo. Poi ci sono stati due episodi che hanno cambiato la gara. Penso comunque che sia stato giusto così perché se una squadra vince tre competizioni su tre merita un plauso“.

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Totti: "La prima volta a 12 anni, ma non ho capito niente"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Francesco Totti a ruota libera su Radio2 risponde alle domande della trasmissione “Io Chiara e l’oscuro”. Il capitano giallorosso ha toccato vari temi, senza peli sulla lingua: dalla sua prima volta con una ragazza, agli elogi a sua moglie Ilary, al brutto episodio del fallaccio a Balotelli, all’amore per la sua città, non rinunciando ad una frecciata alla Lega Nord. “La mia prima volta? A 12 anni con una ragazza che si chiamava Simona, sulle spiagge di Tropea. Ma non ci ho capito niente…Ho scoperto la sessualità sentendo quello che dicevano gli altri, sentendo cosa dicevano gli amici“. La sua opinione sulle Lega e il suo legame con di Roma:

La Lega ce l’ha con Roma? Sono invidiosi… Roma è la città più bella del mondo. Mi piace tutto: Roma, i romani, il mare… Sento ovunque tanto affetto per me. La privacy? Magari vorrei che per 5 minuti nessuno mi vedesse. Dovunque vada, mi chiedono di fare foto e autografi. Io, alla fine, sono un buono. Essere buoni significa mettersi a disposizione di tutti. L’invidia non fa parte del mio repertorio, ma in giro ce n’è tanta…”. Il ricordo dei mondiali vinti nel 2006 e una parentesi su sua moglie: “Quando perdi una partita importante, la disperazione dura 2-3 giorni. Quando vinci, invece, la gioia dura meno. Ma la felicità per la vittoria ai Mondiali 2006, però, dura ancora adesso. È qualcosa che rimane per sempre. Sara Carbonero e Casillas? Mia moglie Ilary è più bella. I figli sono la cosa più bella che ci possa essere. Quando ho visto mio figlio Christian per la prima volta, mi sono squagliato. Guardarli crescere è incredibile, ho paura di lasciarli soli”.



La Galleria fotografica di Francesco Totti, Capitano della Roma

Francesco Totti, Capitano della RomaFrancesco Totti, Capitano della RomaFrancesco Totti, Capitano della RomaFrancesco Totti, Capitano della Roma

Le Foto di Ilary Blasi

Le Foto di Ilary Blasi, moglie del capitano della Roma Francesco TottiLe Foto di Ilary Blasi, moglie del capitano della Roma Francesco TottiLe Foto di Ilary Blasi, moglie del capitano della Roma Francesco TottiLe Foto di Ilary Blasi, moglie del capitano della Roma Francesco Totti

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Marchisio storpia l'Inno di Mameli: "...schiava di Roma LADRONA iddio la creò" (Aggiornato)

pubblicato da Panda


Aggiornamento:

Dal web arrivano altre versioni delle immagini incriminate. Secondo alcuni Marchisio è solo “fuori tempo” mentre canta e non pronuncia la parola “ladrona” (Link)

Deriva leghista nella nazionale italiana? Impazza in rete un video, messo online da diversi forum di tifosi romanisti, nel quale si vedono i componenti della panchina azzurra che cantano l’inno prima della partita di ieri sera contro la Svizzera. In primo piano c’è il centrocampista della Juventus Claudio Marchisio che sembrerebbe cambiare le parole della strofa che recita “…che schiava di Roma Iddio la creò” aggiungendo l’aggettivo “ladrona” successivamente alla parola Roma.

Difficile riuscire ad essere completamente sicuri che Marchisio abbia pronunciato proprio quella parola, ma oggettivamente nel video si vedono i giocatori accanto a lui che si girano per guardarlo, con un’espressione di sorpresa, proprio nel momento “incriminato”. Sarebbe davvero un clamoroso autogol per Claudio Marchisio, piemontese nato a Chieri, che adesso dovrà spiegare questo episodio spiacevole.

Le foto di Svizzera - Italia 1-1

Le foto di Svizzera - Italia 1-1Le foto di Svizzera - Italia 1-1Le foto di Svizzera - Italia 1-1Le foto di Svizzera - Italia 1-1

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Renzo Bossi: "Al Mondiale non tifo Italia"

pubblicato da Gabriele Capasso


Nuova uscita spericolata di Renzo Bossi, il figlio del leader della Lega Nord Umberto, neo consigliere regionale lombardo. Il ragazzo, lento a finire le superiori, è rapido nello scatenare polemiche. L’ultima in ordine di tempo riguarda ancora la Nazionale. Dopo aver dichiarato di sperare in una partita fra l’Italia e la rappresentativa “Padana” si è sbilanciato nel dichiarare il suo “non tifo” in vista dei Mondiali in Sud Africa.

No, non tifo Italia. E poi bisogna intendersi su che cosa significa essere italiano. Il tricolore, per me identifica un sentimento di cinquant’anni fa, poi non conosco il meridione, non sono mai sceso a Sud di Roma.

A stretto giro la risposta di Gigi Riva, team manager della Nazionale azzurra:

Se non sta bene può anche andarsene dall’Italia, nessuno ne farà una malattia… E’ un’affermazione stupida e grave, se inizia così in politica non va molto lontano. Forse ha voluto farsi conoscere dicendo qualcosa di clamoroso, di esaltante. Ma l’Italia viene prima di lui e resterà anche dopo di lui. La Nazionale è sempre adoperata fuori luogo, ma è l’unica cosa che ancora unisce. La politica ha toccato il fondo. Nel 2006 la vittoria mondiale e il calcio hanno salvato il Paese. Hanno dato un’immagine positiva in tutto il mondo, cosa che la politica non ha dato.

L’uscita di “Trota” Bossi non meritava nemmeno una risposta.

Italia-Romania: Calderoli perde un'occasione per tacere

pubblicato da captainfe

Italia-Romania: Calderoli perde un'occasione per tacere “Lasciamoli vincere i rumeni, purché si tengano i rom!” è la risposta del ministro Roberto Calderoli alla domanda di un giornalista de La Stampa riguardo l’esito dell’incontro tra la Nazionale Italiana e quella Rumena che si sarebbe tenuto di lì a poche ore. La seconda partita del girone sappiamo poi tutti come si è conclusa: un pareggio che all’Italia sta stretto e che alla Romania invece brucia visto il rigore fallito dal loro capitano Adrian Mutu e parato da San Buffon.

Ancora una volta l’argomento calcio e la tanto criticata nazionale di Roberto Donadoni impegnata all’Europeo 2008 di Svizzera-Austria si aggirano per Montecitorio. Questa volta non è coinvolto Berlusconi, protagonista dopo la sconfitta con l’Olanda di una interrogazione parlamentare che indagava su una sua presunta telefonata pre-partita al c.t. azzurro, ma il suo Ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli. Il leghista non si è mai distinto per acume, diplomazia e tolleranza verso le minoranze e anche a questo giro, incalzato dalle domande a microfono chiuso di un giornalista della carta stampata, nel relax di una veranda del Parlamento, ridacchia, sbuffa fumo dalla bocca, allarga le braccia e risponde con sorriso padano:

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