
Meglio del previsto la situazione in Lega Pro: ci si aspettava un’estate di passione per decine di club, conformazione dei gironi stravolta e pesanti appelli e contro appelli per riuscire ad iscriversi. Il Consiglio Direttivo della Lega Pro ha però fatto sapere che la situazione è migliore di quella immaginata alla vigilia, con ben 70 società (29 di Prima Divisione e 41 di Seconda Divisione) hanno fornito la documentazione necessaria al fine di compiere, in maniera corretta, l’iscrizione ai prossimi campionati. Le brutte notizie arrivano però per altre 20 società, e più in particolare 4 di Seconda Divisione che hanno rinunciato all’iscrizione e partiranno dunque dal calcio non professionistico: si tratta di Canavese, Crociati Noceto, Rodengo Saiano e Sangiovannese.
Per altre 16, invece, ci sarà da fremere e aspettare, perché le domande d’iscrizione non sono arrivate in maniera completa ed esaustiva, per cui sono in corso delle verifiche e la loro posizione è attualmente al vaglio della Covisoc: alcune sono malate croniche, per altre invece è stato un fulmine a ciel sereno. Sette quelle di Prima Divisione: Atletico Roma, Como, Foggia, Gela, Lucchese, Ravenna e Salernitana; nove invece quelle di Seconda Divisione: Fano, Brindisi, Cavese, Cosenza, Ebolitana, Matera, Montichiari, Sanremese e Catanzaro. Di seguito invece la lista delle settanta società che si sono regolarmente iscritte ai prossimi campionati di Prima e Seconda Divisione, stagione sportiva 2011/2012:
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Grandi polemiche in Lega Pro, dove il Foggia guidato in panchina da Zdenek Zeman ha recriminato duramente in seguito all’arbitraggio del match perso di misura contro la capolista Nocerina, che ha reso assai improbabile la qualificazione dei pugliesi ai playoff. Il club rossonero ha diramato tramite il suo sito una nota che a questo proposito recitava:
“I fatti accaduti sabato scorso rappresentano l’ennesima dimostrazione, ove mai ce ne fosse stato bisogno, che qualcosa non va. Tre gol annullati, di cui due certamente regolari (che ci avrebbero permesso di battere i nostri avversari) ed una condotta a dir poco discutibile, non possono passare inosservati a chi, ogni domenica, ha il diritto e il dovere di ‘vigilare’ sulla prestazione della terna arbitrale ed a chi, da semplice sportivo, ha avuto modo di osservare le fasi salienti del match». Non stiamo qui a dire che, senza quei tre punti, la Nocerina non avrebbe fatto il salto di categoria: la squadra campana ha stravinto meritatamente il campionato di Prima Divisione girone B e di certo non aveva bisogno di ‘aiuti’ così palesi per festeggiare la promozione in serie cadetta conquistata, dai molossi, durante l’intera stagione e non sabato scorso.”
La nota proseguiva poi attribuendo proprio a un presunto odio nei confronti dell’allenatore boemo, dovuto alla sua nota crociata moralizzatrice, che lo renderebbe un personaggio “scomodo” e poco amato nel mondo del calcio:
“A quanto pare l’odio nei confronti del nostro mister è diventato smisurato, tanto da prendere le sembianze di una ‘punizione’ divina nei confronti di un uomo che ha soltanto detto la verità, null’altro. Noi, nel frattempo, continueremo a fare della sportività e dell’etica sportiva il nostro marchio imprescindibile, con la consapevolezza di essere nel giusto. Ma domandandoci, allo stesso tempo, se questa ‘pena’ nei nostri confronti avrà mai fine perché se di ‘ergastolo’ parliamo, allora vuol dire che ci metteremo l’anima in pace.”
Precipita la crisi della Pro Patria, glorioso club di Busto Arsizio in provincia di Varese, con all’attivo ben quattordici partecipazioni nella massima serie e diciannove nel campionato cadetto, attualmente in Seconda Divisione di Lega Pro. Il club, già fallito al termine della stagione 2008/2009, nella quale aveva condotto a lungo il suo girone di Prima Divisione prima di cedere nella finale dei playoff per la promozione in serie B al Padova, non paga infatti da mesi lo stipendio dei sui giocatori a causa dei problemi economici del proprietario Antonio Tesoro e la situazione non sembra migliorare nemmeno dopo l’intervento dell’amministrazione comunale della cittadina, che lo scorso novembre ha fondato un consorzio basato sull’azionariato popolare, mettendo a capo della società Massimo Pattoni.
I giocatori, insieme ad un gruppo di tifosi hanno quindi deciso di compiere un gesto estremo per rivendicare i propri diritti: occupare lo storico stadio Carlo Speroni, dal 1927 sede degli incontri casalinghi dei biancoblù. Queste le parole di Giovanni Pellegatti, rappresentante dei supporters della squadra in merito alla decisione: “Abbiamo deciso di organizzare questa forma estrema di protesta per portare alla luce una situazione che è diventata insostenibile. Alcuni dei giocatori sono stati sfrattati dalle case dove vivono perchè non riescono più a pagare l’affitto e in questo modo almeno avranno un posto dove andare a dormire.” Appuntamento per questa notte, quando giocatori e tifosi si muniranno di brandine e coperte per recarsi negli spogliatoi dell’impianto di via Ca’ Bianca.
Il Consiglio Federale della FIGC ha emesso questa mattina il verdetto definitivo sulle iscrizioni ai campionati professionistici. Una sola esclusa in serie B, l’Ancona, il cui ricorso è stato bocciato, al contrario di quello dei “cugini” dell’Ascoli, che dunque giocheranno anche la prossima stagione nel torneo cadetto. I dorici, nello scorso campionato a lungo in vetta alla classifica prima del crollo nella fase finale, ripartiranno dai dilettanti, sostituiti probabilmente da una tra Triestina e Verona, le quali hanno tempo fino al 30 luglio per raccogliere i circa due milioni di euro necessari all’iscrizione.
Vero e proprio stillicidio invece in Lega Pro, dove ben venti dei novanta club totali non ce l’hanno fatta. Perugia, Rimini, Mantova e Arezzo ripartiranno dalla serie D, il Gallipoli addirittura dalla Promozione, mentre è incerto il destino di Figline e Real Marcianise, per il quale è fallito il progetto di fusione con la Casertana. Permanenza in Prima Divisione assicurata invece per Cremonese, Viareggio, Spal, Foggia e Cavese, quest’ultima salvata dal supporto economico dei propri tifosi e di alcuni imprenditori della zona. Disco verde anche per la Salernitana, che dovrà però scontare una penalizzazione (si parla di tre punti) in classifica.
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Tutti gli orari e il programma calcistico di Domenica 6 Giugno 2010. In campo Brescia e Cittadella alle 18:30 per la gara di ritorno della semifinale dei Play-Off, mentre alle 21 si giocherà l’altra semifinale di ritorno tra Sassuolo e Torino. Nelle partite di andata il Brescia ha battuto il Cittadella per 1-0, mentre Sassuolo e Torino hanno pareggiato 1-1. Alle 16 sui campi di Lega Pro saranno di scena le gare valide per i Play-Off e Play-Out di categoria.
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16:00 Nigeria - Corea del Nord
18:30 Brescia - Cittadella
21:00 Sassuolo - Torino
16:00 Cremonese - Varese
16:00 Verona - Pescara
16:00 Cisco Roma - Catanzaro
16:00 Gubbio - San Marino Calcio
16:00 Legnano - Spezia
Continua a leggere: Le Partite di Oggi - 6 Giugno 2010 - Play Off di Serie B e Lega Pro
Tutti gli orari e il programma calcistico di Domenica 30 Maggio 2010. Alle 15 di scena la Serie B per l’ultimo turno di campionato che sancirà verdetti importanti sia per la promozione che in zona retrocessione. Alle 16 invece si disputeranno sui campi della Lega Pro gli incontri di ritorno delle partite dei Play-off e Play-Out di categoria. Previsti anche incontri amichevoli per diverse nazionali che saranno impegnate nel Mondiale in Sudafrica 2010.
Serie B 42° Giornata del 30 Maggio 2010 Live: tutti i Risultati e i Marcatori in Diretta dalle 15
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14:15 Inghilterra - Giappone
15:00 Corea del Sud - Bielorussia
17:00 Messico - Gambia
17:00 Paraguay - Costa d’Avorio
20:00 Nigeria - Colombia
21:00 Tunisia - Francia
21:15 Cile - Irlanda del Nord
15:00 Ancona - Mantova
15:00 Crotone - Ascoli
15:00 Empoli - Grosseto
15:00 Frosinone - Triestina
15:00 Lecce - Sassuolo
15:00 Modena - Gallipoli
15:00 Padova - Brescia
15:00 Piacenza - Cesena
15:00 Reggina - Albinoleffe
15:00 Salernitana - Vicenza
15:00 Torino - Cittadella
16:00 Cremonese - Arezzo
16:00 Pescara - Reggiana
16:00 Varese - Benevento
16:00 Andria - Giulianova
16:00 Foggia - Pescina
16:00 Pergocrema - Pro Patria
16:00 Viareggio - Paganese
16:00 Catanzaro - Barletta
16:00 Cisco Roma - Brindisi
16:00 Gubbio - Fano Alma J.
16:00 Legnano - FeralpiSalo
16:00 San Marino Calcio - Sangiovannese
16:00 Spezia - Pavia
16:00 Giacomense - Colligiana
16:00 Isola Liri - Vico Equense
16:00 Mezzocorona - Pro Belvedere V.
16:00 Noicattaro - Vibonese
16:00 Poggibonsi - Bellaria Igea
16:00 Villacidrese - Carpenedolo

Al terzo tentativo l’urlo di gioia del Novara può finalmente levarsi senza più preoccuparsi della matematica: due settimana fa promozione rimandata nonostante la vittoria sul Foligno per via dei successi delle sue concorrenti, poi sette giorni orsono inaspettata sconfitta (la prima stagionale in campionato) in quel di Benevento, ieri scontro al vertice al Silvio Piola contro la seconda della classe Cremonese e 3-3 che manda i piemontesi finalmente in Serie B, a 33 anni dall’ultimo campionato cadetto e dopo più di tre decenni a galleggiare tra terza e quarta serie. Partita rocambolesca quella contro i grigiorossi con reti di Ventola, sì proprio lui, che ha realizzato una doppietta e Motta, il capoccanoniere del team, il quale ha siglato il gol del definitivo pareggio a pochi minuti dal termine. C’è da dire che anche con un ko il Novara sarebbe stato promosso.
Grande soddisfazione in seno alla società, col presidente Carlo Accornero che a caldo ha dichiarato: “Siamo tornati a casa“. Ma grande gioia da parte di tutto lo staff, al termine di una stagione trionfale iniziata con molti punti interrogativi per via della profonda rifondazione instaurata dai vertici del club a luglio scorso: ds l’ex Juve e Palermo Pasquale Sensibile, nuovo allenatore e cioè Attilio Tesser coadiuvato dall’ex romanista Mark Strukelj, via alcune colonne della rosa e dentro un manipolo di nuovi giocatori. Dal giovane portiere albanese Samir Ujkani al suo compagno al Palermo Alberto Cossentino, e poi l’ex udinese Giuseppe Gemiti e il redivivo Nicola Ventola; capitano l’eterno Raffaele Rubino, in avanti due bomber di razza.
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La Cronaca della Giornata. La Classifica.
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La Cronaca della Giornata. La Classifica. Video Gol Girone A.
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Al contrario delle squadre di serie A e B, tutte trovate in regola (hanno rischiato fino all’ultimo però però Ascoli, Cosenza e Ancona) a seguito dei consueti controlli della Covisoc in vista dell’iscrizione ai prossimi campionati, nella Lega Pro è stato un vero e proprio bagno di sangue. Al primo esame dell’organo di controllo della Federcalcio sono state infatti escluse ben sedici squadre che potranno però fare ricorso, entro l’11 luglio, al Consiglio Federale attendendo poi per il 14 la risposta.
Due di queste sono già fuori, per non aver nemmeno presentato domanda di iscrizione: le piemontesi Biellese e Ivrea. Della altre quattordici le più e rischio sono tre delle retrocesse dal campionato cadetto: Pisa, Avellino e Treviso, più Venezia, Catanzaro e Sambenedettese. Meno grave invece la situazione di Perugia, Alghero, Barletta, Pistoiese, Pro Sesto, Vibonese, Igea e Legnano, che non dovrebbero avere comunque problemi a superare l’esame di riparazione.