Una folla di ragazzini ha accolto Lionel Messi all’arrivo a Londra, su un campetto di calcio ad Hackney Marsh, alla periferia della capitale inglese. Molti ragazzi sapevano che il campione del Barcellona e dell’Argentina sarebbe atterrato in elicottero sul suolo inglese per girare uno spot pubblicitario e si sono dati appuntamento tramite Twitter. Leo Messi si è anche prestato alle domande dei giornalisti inglesi: “Chi deve temere il Barcellona per la Champions? Non so, ci sono molte squadre attrezzate per vincere la coppa. Certamente le squadre inglesi sono molto difficili da affrontare. Un futuro in Premier League? Chi può dirlo, non si sa mai. Il calcio è così: ad esempio ogni anno si dice che Fabregas verrà al Barça, ma poi resta all’Arsenal. Chissà…”.
Continua a leggere: Messi atterra in elicottero a Londra tra i fans in delirio

L’Argentina non molla un centimetro e fa tris. Grecia eliminata, passa la Corea del Sud insieme ai sudamericani. L’Argentina affronterà negli ottavi di finale il Messico, mentre la Corea del Sud dovrà vedersela con l’Uruguay. Le reti della nazionale di Maradona sono state segnate nella ripresa (Demichelis al 32′ e Palermo al 44′). La formazione albiceleste mandata in campo in questa partita mancava di alcuni elementi lasciati a riposo, ma Messi ha giocato ugualmente tutta la gara tirando più volte in porta, regalando numeri di alta scuola, ma non riuscendo nuovamente a segnare il suo primo goal del mondiale.
Gli “altri” calciatori della seleccion che hanno assaggiato la gioia del campo in questa partita: Milito, Aguero, Burdisso, Otamendi, Bolatti, Rodriguez, Palermo, Di Maria, Pastore. Sono giocatori che sicuramente farebbero comodo a qualsiasi squadra…Nel primo tempo i sudamericani si limitano a controllare il gioco, mentre la Grecia non punge più di tanto. Notevole risulta la differenza di valori in campo e non basta il mini turn over di Maradona a far pendere l’ago della bilancia verso gli ellenici. Aguero, Veron, Maxi Rodriguez e Messi vanno vicini al goal in scioltezza, Tzorvas blinda la sua porta. Milito sembra un po’ più avulso dalla manovra argentina, ma è solo la sua prima uscita da titolare in questo mondiale. 



Continua a leggere: Grecia - Argentina 0-2: va a gonfie vele anche "la squadra B" di Maradona
Si deciderà nelle ultime due giornate la grande sfida tra Barcellona e Real Madrid per la conquista della Liga. La squadra della capitale infatti, grazie ad una tripletta dello scatenato Cristiano Ronaldo e ad una rete del solito Higuain, strapazza 4-1 l’insidioso Maiorca (scavalcato in quarta posizione dal Siviglia) e torna ad una sola lunghezza dai catalani, vittoriosi ieri con lo stesso punteggio e una doppietta di Leo Messi sul Tenerife. Terzo posto matematicamente conquistato dal Valencia, mentre in zona Europa League è sempre lotta a tre tra Villareal, Getafe e Athletic Bilbao, che spreca una grande occasione di superare le due rivali facendosi imporre il pari interno dal Malaga.
“Non è la situazione ideale fare 14 ore di pullman dopo una partita come quella con l’Espanyol - dice Guardiola -. Ma il problema è dovuto a un vulcano, non possiamo farci niente. Siamo solo alcuni tra i tanti che hanno avuto disagi nel muoversi in tutta Europa. Vogliamo giocarci la partita e l’unica soluzione, per non rischiare di non arrivare e di perdere 3-0 a tavolino, era prendere il pullman e ne abbiamo presi due per far stare un po’ più comodi i nostri giocatori. E per fortuna l’Inter ha eliminato il Cska, altrimenti chissà come sarebbe stato il viaggio fino a Mosca…”. Se la cava con una battuta il tecnico dei blaugrana una volta messo piede a Milano, al termine di un viaggio infinito in pullman, dal capoluogo catalano.
Guardiola si concentra, poi, sulla partita contro l’Inter: “Lasciateci godere il fatto di essere in semifinale per la terza volta di fila, dopo avere vinto la Champions l’anno scorso. Per noi essere arrivati qui è già uno straordinario risultato. Ho visto le ultime partite dell’Inter e ho scoperto che gioca in diverse maniere ed è sempre pericolosa. E’ una squadra molto duttile, sa adattarsi a quello che chiede il suo allenatore. Ha giocatori di esperienza e forti fisicamente. Noi dobbiamo essere bravi a comandare il gioco e fare in modo che l’Inter si adatti a noi. Dovremo fare due gare importanti, cercheremo come sempre di segnare più gol possibili”. Un’altra squadra della Champions League è in viaggio in pullman, una situazione che fa tornare la mente alle trasferte di molti decenni fa. Dopo il Barcellona, anche il Lione si muove con questo mezzo, direzione Monaco di Baviera, a causa della nube di cenere che ha bloccato i voli.



Continua a leggere: Giunto a Milano il pullman del Barcellona
Il Pibe de Oro incorona lo Special One. Due appellativi altisonanti per due personaggi tanto distanti tra di loro, quanto influenti nel mondo del calcio. Per Maradona, selezionatore dell’Argentina, non ci sono dubbi: è Josè Mourinho il miglior allenatore in circolazione: “Il migliore del mondo? José Mourinho. E’ completo, è il boss e per questo lo scelgo” - ha sottolineato il Pibe, che poi ha aggiunto - “Mi piace molto anche Guardiola, che negli ultimi tornei ha vinto tutto ed ha dei meriti enormi“. Con queste frasi, parte di un’intervista rilasciata all’emittente di Buenos Aires ‘Radio Metro’, Maradona ha messo al primo e al secondo posto il tecnico dell’Inter e quello del Barcellona.
E Messi, re indiscusso dei quarti di finale di Champions League? Dopo la straordinaria prestazione della Pulce contro l’Arsenal più di qualcuno è volato con la mente e con i ricordi alle prodezze del Pibe de Oro. Paragone un po’ troppo azzardato e prematuro? Nemmeno per sogno, dice Diego: “Leo è il migliore del mondo, il simbolo del Barcellona, non so se è il più forte di tutti i tempi . Queste cose si possono valutare a carriera finita, sicuramente è nella strada giusta per diventare il migliore di sempre. Io sarei il più felice di tutti se Leo quest’estate vincesse il Mondiale e poi diventasse il numero 1 in assoluto nella storia del calcio“.



Continua a leggere: Maradona: "Mourinho è il miglior tecnico del mondo"

La convincente vittoria dell’Argentina ai danni della Germania ha avuto i suoi affetti anche sul ct della nazionale albiceleste Diego Armando Maradona. La sua conferenza stampa è stata un vero e proprio spettacolo, il “pibe de oro” prima ha attaccato i giornalisti del suo paese, poi si è sbilanciato sulle possibilità che la squadra avrà di vincere i prossimi mondiali. Il successo in terra tedesca, che per importanza è stato paragonato dallo stesso allenatore ad un quarto di finale, ha caricato una squadra e un ambiente che dopo le vicissitudini nel girone di qualificazione aveva proprio bisogno di una boccata d’ossigeno.
Alla conferenza stampa erano presenti circa trecento giornalisti da ogni parte del mondo, dopo le prime quattro o cinque domande, di cui solo una in spagnolo Maradona ha ironizzato: “Ma com’è che quando vinciamo i miei compatrioti non mi chiedono niente? Mi ricordo che dopo una partita delle qualificazioni che avevamo perso ci furono più di cinquanta domande, non si riusciva ad andare a casa…”. Il sollievo provato dopo la vittoria è evidente, lo si capisce dalla serenità con la quale Maradona parla del futuro della sua squadra.
Continua a leggere: La vittoria ringalluzzisce Maradona, il ct attacca la stampa argentina
Cristiano Ronaldo si conferma il giocatore con lo stipendio più alto del mondo e stacca, nella classifica stilata da Futebol Finance, rivista portoghese specializzata, Ibrahimovic e Messi. L’attaccante del Real Madrid guadagna circa 13milioni di all’anno; con un milione in meno, in seconda posizione troviamo Zlatan Ibrahimovic, mentre al terzo posto troviamo il pallone d’oro Leo Messi, con 10,5 milioni netti. Tra i calciatori che militano nel campionato italiano, il primo è il camerunense Samuel Eto’o dell’Inter, con 10,5 milioni pari a Messi. (Guarda la Top 50)
Il primo italiano della lista è Buffon alla 27° posizione con 5,5 milioni di euro. Ronaldinho strappa una non certo disprezzabile tredicesima posizione, A chiudere la classifica dei primi 50 giocatori per stipendio, fermi a 4,8 milioni netti all’anno troviamo Berbatov, Giggs, Arshavin, Del Piero e Anelka. Totti e Toni sono appaiati nella graduatoria dietro a Buffon, Pirlo appena più dietro, mentre Vieira, con 5 milioni e mezzo annui, si difende bene nonostante l’età e la fase calante.












Xavi è il miglior regista del 2009 secondo una votazione dell’International Federation of Football History and Statistics. Sicuramente discutibile la scelta di inserire anche Messi (e altri giocatori presenti nella classifica) nel gruppo dei “registi”; l’argentino, che ha fatto piazza pulita vincendo Fifa World Player e Pallone d’Oro, si piazza secondo dietro al suo compagno di squadra nel Barcellona e davanti a Kakà e ad Iniesta. (Le due Graduatorie)
Del Bosque vince il premio di miglior allenatore di nazionali del 2009, precedendo Fabio Capello, Dunga e Bielsa, allenatore del Cile. Solo 13mo Marcello Lippi, addirittura 17esimo Giovanni Trapattoni, che con la sua “piccola” Irlanda ha quasi impedito alla Francia di qualificarsi per il mondiale sudafricano. La cerimonia per la consegna del premio è in programma il 1 febbraio a Londra.



Continua a leggere: IFFHS: Xavi miglior regista del 2009, Del Bosque miglior ct delle nazionali
Messi, Iniesta, Xavi, Yaya Toure e Dani Alves sono i giocatori blaugrana scelti dall’Equipe che fanno parte del Dream Team 2009. Cinque su undici componenti, una cifra che rende al meglio l’idea del fantastico anno solare vissuto dalla formazione allenata da Pep Guardiola. Per Messi, re indiscusso del 2009 e vincitore del Pallone d’Oro, organizzato proprio dal quotidiano francese, e del Fifa World Player, si tratta dell’ennesima citazione di una delle tante testate specializzate. (Guarda i due Dream Team)
Un altro spagnolo presente nel top team dell’Equipe è Iker Casillas, portiere del Real Madrid. Terry, Vidic, Evra, Essien e Drogba completano l’undici selezionato dai giornalisti del giornale transalpino. Pur considerando l’aspetto giocoso e teorico dell’operazione, desta qualche perplessità la scelta di inserire Iniesta nel reparto offensivo. La votazione per il dream team, dedicata ai lettori dell’Equipe, ha invece messo in risalto alcune differenze rispetto alla squadra scelta dai giornalisti, tra cui le preferenze per Puyol, Kaka e Cristiano Ronaldo.
Continua a leggere: C'è tanto Barcellona nel dream team 2009 dell'Equipe
Il video non è esattamente una primizia del web, tuttavia rimane un frammento imperdibile per chi ancora non lo avesse visto. Il protagonista in questione è Lionel Messi, campione indiscusso del Barcellona e della nazionale argentina e fresco vincitore del pallone d’oro e del Fifa World Player. Insomma, un calciatore che non ha bisogno di presentazioni. Ma nel video visibile dopo il continua la pulce ha appena 10 anni e già lascia intravedere i lampi di genio calcistico a cui siamo abituati. In Perù per il torneo giovanile Copa Amistad l’argentino veste la maglia del Newell’s Old Boys. Il piccolo Messi, dopo una prestazione superba, va a consolare un avversario scoppiato in lacrime per la sconfitta.


Continua a leggere: Leo Messi campione di calcio e fair play già all'età di 10 anni