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Juve, Barzagli mai ammonito e sempre presente: "Importante essere concentrati"

pubblicato da vieni_127


La Juve, oggi vittoriosa a Lecce e ancora imbattuta in stagione, non subisce gol da più di 300 minuti (l’ultima rete subita quella di De Rossi della Roma del 12 dicembre scorso) e ha ribadito una volta di più le proprie velleità di vertice; nel rodato undici assemblato da Antonio Conte spicca la puntualità di Andrea Barzagli, difensore imprescindibile per la retroguardia bianconera (11 reti subite, seconda miglior difesa del campionato dopo l’Udinese, che di gol ne ha presi 10) che ad oggi è sempre stato impiegato: 1617 minuti in campo, neanche un secondo saltato, a cui si devono aggiungere i 120 minuti di Coppa Italia contro il Bologna. Uno stakanovista, ma non solo; il centrale fiorentino ha anche un rendimento altissimo con chiusure precise e pulite, ottima tecnica e senso della posizione, il tutto condito da zero cartellini gialli (l’ultima ammonizione il 22 maggio scorso contro il Napoli):

“Stiamo facendo bene, abbiamo un grande centrocampo e un grande attacco. Noi dietro dobbiamo solo cercare di non subire reti perché i nostri attaccanti la palla prima o poi la buttano dentro. Attaccanti e difensori ci aiutiamo a vicenda, noi dobbiamo anche accompagnare la squadra e allo stesso tempo i nostri centravanti corrono per pressare. Lo stiamo facendo benissimo”.

Come detto la Juve non ha mai conosciuto sconfitta; per Barzagli questa cosa diventerà un fardello man mano che si andrà avanti:

“Man mano che si va avanti diventa sempre più difficile perché tutti vogliono vincere contro di noi e toglierci l’imbattibilità. Noi però lavoriamo tanto e vogliamo far proseguire questa striscia positiva il più a lungo possibile. Il campionato è ancora abbastanza aperto, ma noi per adesso guardiamo poco agli altri e pensiamo soprattutto a migliorarci”.

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Chiellini si racconta a Sky: "Juve a vita, sogno il Mondiale"

pubblicato da vieni_127


Duecentoquindici gettoni di presenza in bianconero e 21 gol, alla Juve dal 2005 Giorgio Chiellini è indubbiamente un uomo simbolo della Vecchia Signora; laureato, gran chiacchierone, livornese nato a Pisa, c’è poco di banale nel difensore juventino che quando si tratta di raccontarsi non si nasconde dietro le ovvietà da “intervista tipo del calciatore“. Protagonista di una puntata de “I signori del calcio” (questa sera su Sky sport 1 alle 19), il Chiello risponde sul suo futuro, e lo fa con un ragionamento che non fa una piega:

“Devo essere sincero. In un’altra vita mi piacerebbe girare, andare all’estero, conoscere culture calcistiche e di vita diverse dalle nostre. Provare altri campionati per confrontarmi. Ma penso che in questa vita sia difficile. Ho avuto la fortuna di arrivare alla Juventus giovane e di rimanerci per tanti anni. La mia speranza, con tutto il cuore, è di tornare ai massimi livelli con questa squadra e di rimanere qui. Poi, purtroppo, una delle cose brutte del calciatore è che ogni sei mesi, ogni volta che riapre il mercato, hai un punto interrogativo sulla testa che può dipendere da mille variabili”.

Ma è interessante anche la disamina che fa sugli allenatori che ha avuto, dando una menzione d’onore a Osvaldo Jaconi, un mito della panchina delle serie inferiori (storiche promozioni in B allenando Castel Di Sangro, Savoia e Livorno):

“Tanti allenatori sono stati importanti nella mia carriera. Deschamps è stato il primo a rimettermi nel ruolo che poi mi ha consacrato. Ranieri mi ha dato fiducia e con lui sono cresciuto tanto. Donadoni mi ha lanciato all’Europeo, Lippi ha fatto di me un titolare inamovibile, Prandelli mi sta dando ancora più fiducia nel gruppo. Devo nominare, però, due allenatori che ho avuto a Livorno: Mazzarri perché è stato il primo a insegnarmi tante cose del calcio e del ruolo del difensore che mi hanno aiutato tanto. E poi Osvaldo Iaconi, il mio primo allenatore a Livorno. Lui è la persona che prima di ogni altra mi ha insegnato le regole di vita del calcio che ora mi sembrano scontate ma che a 16 anni mi sembravano cose fuori dal mondo. Devo tanto a lui e a quel gruppo di Livorno”.

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Juventus, Barzagli e Bonucci: "Contro il Chievo non fermiamoci"

pubblicato da Panda


La Juventus è prima in classifica, in compagnia dell’Udinese di Guidolin, ed ha tanta voglia di continuare a correre. Domenica pomeriggio affronterà il Chievo Verona ed i bianconeri dovranno dimostrare di avere una continuità di risultati che è mancata nelle ultime due stagioni, in modo particolare proprio contro le cosiddette provinciali. Anche contro i gialloblu Antonio Conte potrebbe riproporre lo schema con Bonucci e Barzagli centrali di difesa e Giorgio Chiellini nel ruolo di terzino sinistro. La soluzione piace moltissimo proprio a Bonucci che così tornerebbe a giocare titolare con continuità:

«Giorgio a sinistra, avendo giocato da centrale, esegue la fase difensiva alla perfezione e allo stesso tempo garantisce una buona spinta… Sono assolutamente d’accordo con chi lo vorrebbe in quel ruolo… Quanto ad Andrea, ripeto da gennaio che la Juve ha fatto un grandissimo colpo. È un difensore completo, tatticamente disciplinato, fortissimo di testa e tecnicamente molto valido. C’è una grande sintonia con lui e se Giorgio si accontenta di giocare a sinistra…».

L’ex centrale del Bari ha speso qualche parola di elogio anche per Antonio Conte, nonostante il fatto che in questo inizio di stagione abbia sempre preferito la coppia Barzagli - Chiellini:

«Abbiamo iniziato in maniera positiva la stagione, seguendo le indicazioni del mister e grazie a lui stiamo riuscendo a mettere in campo corsa, sacrificio e cattiveria. È un bel “martello”, che pretende sempre il massimo, la sua tenacia si sta trasferendo alla squadra e contro il Milan credo si sia visto. Certo, contro i campioni d’Italia, nel nostro stadio che dà una carica pazzesca, era facile trovare le motivazioni. Ora dovremo trovarle anche contro il Chievo».

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Davide Lippi in difesa di Giorgio Chiellini: "Ne fanno un capro espiatorio"

pubblicato da Skalka

giorgio chiellini

Gli ultimi due passi a vuoto della Juventus hanno visto salire sul banco degli imputati uno dei giocatori simbolo dei bianconeri, Giorgio Chiellini, uno dei più amati dalla tifoseria, protagonista però di un inizio di stagione non esaltante. Sul difensore livornese sono piovute le critiche degli addetti ai lavori, anche noi di Calcioblog abbiamo evidenziato come le prestazioni del giocatore non siano state all’altezza delle aspettative e i suoi errori hanno contribuito non poco nei due pareggi consecutivi.

In difesa di Chiellini è sceso il suo procuratore Davide Lippi che ai microfoni di calciomercato.it ha definito senza mezze misure eccessive le critiche al suo assistito: “Le critiche fanno parte del gioco, ma mi sembrano eccessive: come sempre si sta cercando un capro espiatorio. Non ha nemmeno bisogno di essere difeso, perché è sempre stato tra i migliori negli anni difficili della Juve, ha sempre dato il massimo e ci ha sempre messo la faccia”. La discussione poi si sposta sulla stretta attualità, sulla partita del Massimino:

“Entrando nel merito, peraltro, non mi sembra che abbia grosse colpe sul gol di Bergessio di ieri: quando un attaccante ti sbuca da dietro c’è poco da fare. Semmai ha sbagliato nel finale con Suazo, ma un errore in carriera ci può stare e invece adesso sembra che ogni volta che la Juventus prende gol sia colpa di Chiellini”.

Per onor di cronaca bisogna però registrare anche la disattenzione contro il Bologna, è stato il centrale della nazionale a perdersi Portanova che è stato poi libero di colpire di testa e battere Buffon pareggiando così la rete di Vucinic. A sentire l’agente però Chiellini e tranquillo sebbene dispiaciuto per il momento di forma non brillantissimo:

“L’ho sentito ed è tranquillo: è chiaro che non fa mai piacere prendere 4,5 in pagella, ma è un professionista serio e sa che si vivono momenti migliori ed altri meno lucidi. Gli sono state attribuite più colpe di quelle reali: ha commesso qualche errorino, speriamo che questo momento passi in fretta”.

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Juve: paura per Bonucci, infortunio in allenamento ma è solo una distorsione

pubblicato da Skalka

leonardo bonucci

Attimi di paura per Leonardo Bonucci nel corso dell’allenamento di questa mattina, il difensore della Juventus si è procurato una distorsione al ginocchio sinistra nel corso della partitella sostenuta prima del “rompete le righe” concesso per festeggiare l’ultimo dell’anno. Il giocatore è stato soccorso immediatamente dallo staff medico bianconero e trasportato presso il CTO di Torino per sottoporsi ad una di risonanza magnetica.

Per fortuna l’esame ha dato esito negativo facendo tirare un sospiro di sollievo ai bianconeri. La risonanza ha escluso lesioni ai legamenti e al menisco, Bonucci dovrà sottoporsi ad un breve periodo di riposo prima di poter tornare ad allenarsi regolarmente con i compagni. Il centrale, che nel 2010 è sempre sceso in campo, salterà per squalifica l’impegno casalingo della Befana contro il Parma, potrà quasi sicuramente essere al fianco di Giorgio Chiellini nell’importante posticipo di domenica 9 gennaio al San Paolo di Napoli.

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Uefa Top 11: tra i candidati due italiani, Bonucci e Cassano

pubblicato da vieni_127


Nelle nove edizioni precedenti non è mai stato eletto nessun giocatore italiano a centrocampo o in attacco: istituito nel 2001, l’Uefa Top 11 è la classifica del migliore undici militante in Europa votato dai visitatori del sito Uefa.com. A parte Alessandro Nesta, Gianluigi Buffon e Paolo Maldini, presenti in più di un’occasione, questo speciale riconoscimento è toccato per una volta anche a Cannavaro e Zambrotta. Poi nulla più. L’anno scorso furono registrati più di 4 milioni di voti, ruolo per ruolo, zona del campo per zona del campo, alla fine fu un trionfo blaugrana, con spruzzatine di merengues, John Terry e Patrice Evra.

I colori azzurri non vanno più di moda, forse in seno al massimo organo calcistico continentale non sono mai stati effettivamente di moda, non conta nulla aver vinto a livello di club (tre Coppe Campioni in un decennio non sono da buttare) e di Nazionale (argento a Euro 2000 e gradino più alto del podio a Germania 2006). Tuttavia se l’anno passato il nostro Paese aveva ottenuto un solo misero candidato, al secolo Giorgio Chiellini, quest’anno è andata un pelino meglio con due nominations: Leonardo Bonucci e Antonio Cassano, il primo inserito tra i difensori centrali, il secondo tra i centrocampisti di sinistra.

Proprio Bonucci tramite il suo sito personale ha voluto dire la sua circa questo prestigioso inserimento accanto a nomi così altisonanti:

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Juve: buone notizie per Bonucci, escluse fratture

pubblicato da Celephais


Per la Juventus arrivano buone notizie dai controlli precauzionali effettuati sul difensore Leonardo Bonucci, vittima di un lieve infortunio nel match disputato ieri sera dalla Nazionale a Belfast. Il giocatore, accompagnato dal medico degli Azzurri, Enrico Castellacci, si è recato infatti oggi ad effettuare una radiografia che ha evidenziato soltanto una forte contusione del piede sinistro, escludendo dunque possibili fratture o infrazioni, temute dopo la sua uscita zoppicante dagli spogliatoi.


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Juve - Cagliari 4-2: serata storica per Krasic, tripletta

pubblicato da vieni_127


Più luci che ombre, nel netto successo della Juve ai danni del Cagliari: 4-2 abbastanza convincente con lo show di Milos Krasic, premio oscar quale migliore attore protagonista. Statuetta anche per Matri, nella categoria attore non protagonista, dacché il numero 32 dei sardi ha realizzato la doppietta che ha tenuto in vita la squadra di Bisoli, impotente di fronte ai primi gol in bianconero del serbo Krasic, non uno non due addirittura tripletta per l’ala bionda che tanto ricorda Pavel Nedved. Ma nell’economia di un match in ogni modo godibile e giocato ad armi pari da entrambe le squadre, ha pesato soprattutto la voglia dei padroni di casa di riscattare lo scivolone di giovedì col Palermo, mentre per il Cagliari prima sconfitta, dopo cinque turni tutte e venti le squadre della massima serie sono incappate in un ko (Tabellino e pagelle).

Esordi dal primo minuto per Aquilani e Rinaudo (per entrambi sufficienza meritata), ma soprattutto ritorno in campo per Amauri che, in coppia con Iaquinta, ha messo in apprensione la retroguardia rossoblu dal primo minuto. La Juve passa in vantaggio con Krasic, bordata al volo da fuori area, ma inciampa nella solita amnesia difensiva: Lazzari crossa, sbuca Matri che solo soletto fa gol. Tutto da rifare, ma non è un problema per questa Juve, cross di Pepe e ancora Krasic insacca la sfera. Nella ripresa i bianconeri allungano, prima con una carambola sugli sviluppi di un corner (incornata di Rinaudo, Agazzi para quindi rimpalli matti, gol di Bonucci?), poi ancora con Krasic che dopo una serpentina trova la deviazione di un difensore avversario. Il 4-2 di Matri conferma i problemi difensivi, ma è una Juve convincente.

Le foto di Juventus - Cagliari 4-2: tripletta di Krasic
Le foto di Juventus - Cagliari 4-2: tripletta di KrasicLe foto di Juventus - Cagliari 4-2: tripletta di KrasicLe foto di Juventus - Cagliari 4-2: tripletta di KrasicLe foto di Juventus - Cagliari 4-2: tripletta di Krasic

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Udinese - Juve 0-4: poker d'autore della Vecchia Signora al Friuli

pubblicato da vieni_127


Toh chi si rivede: al Friuli torna a brillare la stella della Vecchia Signora, uno 0-4 netto e limpido, una partita che ha rasentato la perfezione contro la derelitta Udinese, ultima a zero punti ma con ampi margini di miglioramento. Primo tempo decisivo, con tre reti dei bianconeri piemontesi che hanno dunque chiuso la pratica ben presto, a dispetto delle paure iniziali: anzi, ad esser pignoli forse c’era un calcio di rigore a favore dei friulani, l’intervento di Chiellini su Sanchez (anche se probabilmente il cileno si trovava al limite dell’area) poteva essere giudicato diversamente da un mai sicuro Bergonzi. Ma a parte questo episodio iniziale, il gol in mischia di Bonucci (ma potrebbe essere assegnato autogol a Coda) ha spianato la strada alla squadra di Delneri.

Poi è salito in cattedra Krasic, che in una settimana ha infilato tre prestazioni nettamente oltre la sufficienza, suo l’assist per Quagliarella, autore del gol dello 0-2, un’autentica gemma, un pezzo che va a rimpinguare la collezione privata di opere d’arte dipinte dall’attaccante campano: cross basso e tacco dell’ex napoletano, coordinazione perfetta, Handanovic di sasso. Il portiere sloveno si riscatta su Bonucci, ma capitola ancora quando Krasic pennella un assist d’oro per Marchisio, tiro al volo e gol. Nella ripresa la partita è comunque vivace, ravvivata anche da Iaquinta che segna e polemizza con gli ex tifosi. Si guadagna la pagnotta pure Storari che effettua un paio di interventi preziosi: la Juve non subisce gol, ed è una notizia. Vince di goleada e convince. Altra notizia.

Le migliori foto di Udinese-Juve 0-4
Le migliori foto di Udinese-Juve 0-4Le migliori foto di Udinese-Juve 0-4Le migliori foto di Udinese-Juve 0-4Le migliori foto di Udinese-Juve 0-4

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Estonia - Italia 1-2: la grande paura, poi Cassano e Bonucci

pubblicato da Gabriele Capasso


L’Italia vince e già questa è una notizia, ma soffre moltissimo a Tallin contro l’Estonia. La nazionale di Cesare Prandelli deve riacciuffare il risultato, contro un avversario appena modesto, e mostrando ancora tantissimi limiti in fase di costruzione di gioco nonostante la presenza in campo di Capitan Pirlo e di Montolivo. Gli azzurri partono bene, anche se senza riuscire imprimere un ritmo straordinario, ma non arrivano a finalizzare con la facilità che ci si attenderebbe.

La doccia fredda arriva con la responsabilità di tutta la difesa, l’esordiente Sirigu che respinge goffamente una punizione non impossibile da bloccare, e i centrali che non seguono palla e avversario: per Zenjov è fin troppo facile spingere il pallone in rete. E’ il 31esimo del primo tempo, cala il gelo a Tallin. L’Italia fa tantissima fatica a proporsi in avanti con continuità, il primo tempo si chiude senza che gli azzurri siano mai arrivati vicini al pareggio.

Nella ripresa Prandelli conferma l’11 di partenza, ci si aspetta la reazione italiana, ma prima di vedere all’opera Cassano e Pazzini c’è tempo per un altro brivido con gli estoni vicinissimi al doppio vantaggio e sfortunati nel cogliere una traversa a Sirigu battuto. Sono gli azzurri a trovare il pareggio: su angolo battuto da Pirlo la difesa estone dimentica sia Cassano che Pazzini da soli al limite dell’area piccola, il fantasista è il più lesto e mette la palla in rete. La Rai, anche grazie al commento a dir poco inadeguato di Riccardo Gentili e Beppe Dossena, si perde completamente il gol mandando in onda uno spot da 7 secondi nel momento peggiore. Pessimi.


Le foto di Estonia - Italia 1-2

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