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Tutti gli articoli con tag leonardo meani

Calciopoli - Moggi contro Ancelotti, Giraudo querela Meani e MilanChannel

pubblicato da Panda


Nel giorno dell’audizione sul banco dei testimoni di Roberto Mancini al processo di Napoli su Calciopoli, Luciano Moggi ha rilasciato una dichiarazione spontanea per rispondere a Carlo Ancelotti che, nell’udienza precedente, aveva affermato di essersi sentito defraudato dall’ex direttore generale della Juventus:

«Ancelotti ha detto che Meani non era un dirigente del Milan. Io so che quando si porta una lista all’arbitro c’è scritto chi è l’addetto e c’è il nome di Meani. I dirigenti venno nello spogliatoio solo prima e dopo la gara e possono parlare con l’arbitro quanto vogliono. Ancelotti ha anche detto di essersi sentito defraudato e i giornali ci hanno fatto i titoli. Ma sentendo la testimonianza di Ancelotti, dico che probabilmente i defraudati siamo stati noi. Siccome in questo mondo si dicono solo le cose che interessano, citerò, in quel campionato, in cui il Milan è stato favorito: Parma-Milan, vince il Milan 2 a 1, arbitro Pieri. Per la moviola è dubbio un intervento di Cafù su Gilardino; se questo fosse un sodale dell’associazione, quale migliore occasione per far perdere il Milan? Reggina-Milan. arbitro Racalbuto, altro arbitro della cupola: commento dei giornali: “La Reggina ha un paio di cose da dire all’arbitro, fallo di Nesta su un giocatore della Reggina ma manca il rosso”. Se Racalbuto era veramente uno che parteggiava per l’associazione poteva, applicando la regola, espellere Nesta. Atalanta-Milan, arbitro Bertini: per la moviola Bertini, altro arbitro dell’associazione, non concede la punizione per fallo di Nesta e non lo espelle».

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Calciopoli 2 - Se la novità fossero le dimissioni di Collina?

pubblicato da Gabriele Capasso


Pierluigi Collina, designatore unico nell’era post Calciopoli, dimissionario? Tutti aspettano l’apertura del procedimento che dovrebbe coinvolgere l’Inter, un procedimento che non potrà vedere la luce almeno fino al 20 luglio prossimo, data fissata dal Tribunale di Napoli per le trascrizioni “ufficiali” delle nuove telefonate. I maligni addirittura ipotizzano che non succederà un bel nulla alla società di Massimo Moratti, e allora chissà, potrebbero essere le dimissioni di Collina la più clamorosa scossa tellurica legata alla rivelazione delle intercettazioni scovate dal consulente Nicola Penta e dalla difesa di Luciano Moggi.

Il più celebrato arbitro della storia recente del calcio, almeno agli occhi dei più smaliziati, era apparso già pesantemente compromesso grazie alle conversazioni, rese note nel 2006, con Leonardo Meani, l’intraprendente co.co.co. che, secondo la giustizia sportiva, intrallazzava per nome e per conto del Milan senza avvertire nessuno. Un po’ come il costruttore Anemone che compra la casa all’ex ministro Scajola “a sua insaputa“, per intenderci.

Ne avevamo parlato un paio di settimane fa, tornando su un aspetto trascurato in questi anni dai media, troppo impegnati ad azzannare il boss della Cupola Luciano Moggi con la bava alla bocca. Ci sono prove, indiscutibili, di contatti diretti fra Adriano Galliani (non un intraprendente Co.co.co, ma l’amministratore delegato della società rossonera) e l’allora arbitro in attività Pierluigi Collina. Le loro conversazioni non le ascolteremo mai: pare che i due non fossero intercettati dai solerti uomini del Tenente Auricchio, avvolti come erano (e sono), da un’aurea di mistica santità.

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Calciopoli - Meani, Galliani e quelle telefonate con Collina mai sentite

pubblicato da Gabriele Capasso


Dopo la controffensiva degli avvocati di Luciano Moggi negli ultimi giorni si parla molto di intercettazioni “non trascritte”. Sono spuntate le telefonate di Giacinto Facchetti e quelle con Moratti, persino qualcuna fra l’allora presidente dell’Inter e arbitri in attività come Massimo De Santis. Le 75 conversazioni che il 20 aprile verranno messe agli atti nel processo di Napoli sono di tutti i generi con molti protagonisti, ma qualcosa manca ancora per quanti con attenzione hanno seguito le vicende della prima Calciopoli nella primavera del 2006: le telefonate fra Adriano Galliani e Pierluigi Collina.

Abbiamo potuto ascoltare le incredibili conversazioni fra Leonardo Meani, “l’addetto agli arbitri” (era proprio questa la sua qualifica) rossonero, e l’attuale designatore unico, ma nessuna fra il numero uno al mondo dei fischietti e all’allora amministratore delegato e presidente vicario Adriano Galliani. Perché c’è da sorprendersi? Semplice, perché di queste chiamate ci sono numerosi riscontri già nelle intercettazioni trascritte dai carabinieri nelle informative del Novembre 2005, e ancora di più in quella del Gennaio 2006.

L’audio che potete ascoltare nel video che riporto in questo post è chiarissimo. Si tratta della telefonata del 19 Aprile 2005 fra Leonardo Meani e Adriano Galliani. Siamo nei giorni che seguono Siena - Milan 2-1, gara nella quale ai rossoneri viene annullato un gol per fuorigioco di Shevchenko, e l’addetto agli arbitri dei rossoneri è reduce da un giro di telefonate con i designatori. Meani relaziona Galliani che provocatorio domanda se abbia parlato con “gli ex-designatori“, chiaro il riferimento alla volontà di farli decadere dalla carica dopo questo errore, e il ristoratore brianzolo è chiarissimo:

Dio bono altro che parlato.. non ha visto che.. c’era in macchina Ancelotti gli bestemmiavo dietro, parolacce, di tutti i colori glie ne ho fatte tant’è vero che alla fine Ancelotti mi fa ma cosa gli dici!

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Calciopoli 2 - Tutti gli audio delle 75 intercettazioni inedite

pubblicato da Gabriele Capasso


Un autentico fiume in piena. Le 75 intercettazioni di cui la difesa di Moggi ha chiesto la trascrizione al Processo di Napoli sono tutte online dal pomeriggio, in audio. Tante, tantissime, fra Facchetti e i designatori, ma ci sono anche quelle fra Moratti e Bergamo e la novità della telefonata fra Innocenzo Mazzini e Pradè, direttore sportivo della Roma, alla vigilia di Atalanta - Roma del 22 maggio 2005.

Online le trascrizioni non sono ancora complete, ma gli audio sono tutti reperibili. Ve li linkiamo qui nella maniera più completa possibile. Ci resta naturalmente il dubbio che abbiamo lanciato questo pomeriggio: Dove sono le intercettazioni fra Adriano Galliani e Pierluigi Collina?

Intanto, buon ascolto.

I protagonisti:

Paolo Bergamo, designatore arbitrale
Pierluigi Pairetto, designatore arbitrale
Massimo Cellino, presidente del Cagliari
Renato Cipollini, presidente del Bologna
Massimo De Santis, arbitro
Giacinto Facchetti, presidente dell’Inter
Innocenzo Mazzini, vicepresidente della Figc
Francesco Ghirelli, segretario Figc
Tullio Lanese, presidente dell’Aia
Gennaro Mazzei, designatore degli assistenti
Rino Foschi, d.s. del Palermo
Lillo Foti, presidente della Reggina
Adriano Galliani, a.d. del Milan
Leonardo Meani, addetto agli arbitri del Milan
Daniele Pradè, d.s. della Roma
Luciano Spalletti, allenatore dell’Udinese


Bergamo e Pairetto
“Ayroldi ha alterato il referto su Totti”, 24 novembre 2004


Cellino e Bergamo
12 maggio 2005

Cellino e Bergamo
“Mandami un arbitro”, 22 febbraio 2005


Cellino e Pairetto
22 febbraio 2005


Cipollini e Bergamo
7 marzo 2005


Cipollini e Bergamo
8 marzo 2005

De Santis
“Cerca biglietti e forse chiama Facchetti”, 26 febbraio 2005


Facchetti e Mazzini
“Il ragazzo domani gioca”, 26 maggio 2005

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Calciopoli 2 - Bergamo a Facchetti: "E' una situazione che vorrei aiutarvi a raddrizzare" - Ecco le 74 telefonate

pubblicato da vieni_127


Qui tutti gli audio delle intercettazioni!!!!

Se Facchetti abbia detto o meno “Collina” non può asserirsi con sicurezza, anche se pare come in alcuni audio sia più chiaro che in altri il suo pronunciare il nome dell’ex fischietto internazionale. Ma tra le 74 telefonate che saranno acquisite dal Tribunale di Napoli, ve n’è una che appare abbastanza compromettente più che per il “regalino natalizio” di Moratti a Bergamo, per la frase dell’ex designatore “è una situazione che vorrei proprio anch’io aiutarvi a raddrizzare“, in riferimento all’avvio a rallentatore dell’Inter nel campionato 2004/05 (una serie infinita di pareggi).

Facchetti: “Se tu chiami Moratti… son stato là anche ieri da lui… abbiamo parlato”.
Bergamo: “Io non ho più il suo numero, se tu me lo dai… infatti ricordi…ne avevamo parlato”.
Facchetti: “Sì dai perchè voleva…se passi di qui un giorno…”.
Bergamo: “Ma dov’è è a Forte?”
Facchetti: “In ufficio, no no a Milano se ti capita di venire giù perchè aveva là un regalino da darti”.
Bergamo: “Volevo sentirlo anche così anzi avevo piacere anche di incontrarlo, di incontrarvi, insomma per fare così qualche riflessione insieme”.
Facchetti: “E va bene”.
Bergamo: “È una situazione che vorrei proprio anch’io aiutarvi a raddrizzare…perchè insomma la squadra non merita la posizione che ha…”.
Facchetti: “Sono stati dodici pareggi incredibili…”.

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010
Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

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Calciopoli - Juve, Milan, Inter (Moggi, Meani, Facchetti): "Grigliate" a confronto

pubblicato da Gabriele Capasso


Il quadro, ora, è completo. Le tre big Juventus, Milan e Inter in un modo o nell’altro parlavano di griglie arbitrali con i designatori. Fatto accertato, anche se per rossoneri e nerazzurri si è reso necessario un supplemento d’indagine lungo 4 anni prima di conoscere la verità. Come Luciano Moggi anche Leonardo Meani e Giacinto Facchetti avevano modo di scambiare opinioni con Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto, ed in alcuni casi di dare “indicazioni”, su quali arbitri inserire nelle griglie predisposte per il sorteggio (lo ricordiamo, al momento assolutamente regolare secondo tutte le sentenze sportive e penali).

L’esercizio da fare ora è semplice: un bel confronto fra intercettazioni. Siete liberi di decidere qual è la più compromettente, ammesso che riteniate lo siano. Per quanto mi riguarda sospendo il giudizio e resto d’accordo con tutte le “ovvietà” (passate per anni come vili menzogne) affermate dal designatore Paolo Bergamo durante una trasmissione televisiva di T9 nel 2007. Per il video basta cliccare sull’immagine o andare nel continua. A voi la parola.

Luciano Moggi con Paolo Bergamo

Bergamo: vediamo chi ha studiato meglio… chi metti in prima griglia di squadre? Di partite?
Moggi: aspè… fammi piglià il foglietto. Perché io me la sono guardata oggi per bene, uhm… allora, io ho fatto: Inter-Roma
B: sì
M: Juventus-Udinese
B: sì
M: Reggina-Milan
B: sì
M: Fiorentina-Parma, che non può non esse messa qui, e Siena-Messina
B: sì
M: ho fatto di cinque, ma si po fa anche di quattro però! Non è che, però, Siena-Messina mi sembra una partita abbastanza importante. Mi sembra, eh?
B: Poi c’è anche Livorno-Sampdoria, che all’andata c’è stato casino. Comunque, vabbè! Vai avanti, tanto questo cambia poco
M: so squadre… so due squadre Livorno e Sampdoria che in pratica so un po’ tranquille
B: Uh, insomma! Mah, vabbè, vai. Tanto questo cambia poco, se ne po aggiungere anche una volendo, però arbitri per la prima fascia ce ne ho pochi. Dimmi
M: Io c’ho messo Bertini…
B: uh

Continua dopo il video in seconda pagina….

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

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Calciopoli, Bergamo il milanista e l'ex guardalinee Coppola che confessa: "Al processo mi liquidarono perché dell'Inter non importava"

pubblicato da vieni_127


Nuove inquietanti rivelazioni, anche oggi il nuovo enigmatico filone di calciopoli si arricchisce di intercettazioni e personaggi che parevano messi in soffita da quasi un lustro. In attesa della campale udienza del 13 aprile prossimo, ormai quotidianamente si scoprono nuovi altarini, come ad esempio la passione della famiglia Bergamo, all’epoca designatore arbitrale, per il rossonero milanista. Ecco ciò che evince da una chiacchierata con Galliani a poco più di una settimana di Milan-Juve 0-1 (sfida scudetto del 2005) e all’indomani di Lecce-Milan 2-2.

Bergamo: «Pronto?».
Galliani: «Sono Galliani, buongiorno».
Bergamo: «Buongiorno dottore come va?».
Galliani: «L’ho cercata molte volte ieri sera ma era sempre occupato».
Bergamo: «Non mi sono ancora ripreso dall’altra domenica (8 maggio 2005 Milan-Juventus 0-1, gol di Trezeguet). E questo purtroppo è stato un trauma che in famiglia ha lasciato il segno. Pensavamo tutto…».
Galliani: «Anche noi, anche noi».
Bergamo: «Pensavamo tutto fuori che quello, se andava male, male, male potevamo pareggiare ma insomma».
Galliani: «E pareggiando avremmo vinto anche a Lecce (finì 2 a 2) perché non avremmo mollato, perché se avessimo pareggiato con la Juve rimanevamo in testa alla classifica e a Lecce vincevamo di sicuro perché la partita era abbordabile».
Bergamo: «Ma può darsi che Ancelotti si sia fidato troppo dei suoi uomini non ha considerato che Seedorf e Pirlo non stavano troppo bene».
Galliani: «Da oggi parte l’operazione Istanbul… domenica brutto».
Bergamo: «Ecco, Lecce. Quando un presidente di una società (Semeraro ndr) si permette di dare una responsabilità ad un arbitro per le intemperanze dei tifosi e le reazioni dei giocatori».
Galliani: «Ma poi urla e grida negli spogliatoio, nell’intervallo una vergogna (nell’intervallo padre e figlio vengono aggrediti con insulti ndr)».
Bergamo: «Sì, Trefoloni me ne ha parlato ma poi la Domenica Sportiva dove si è detto di tutto e di più».

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Calciopoli, intercettazioni Meani-Collina e Cellino-Bergamo

pubblicato da Panda


Tra le telefonate uscite soltanto in questi giorni e ignorate nel processo di Calciopoli, ce n’è anche una tra l’ex dirigente del Milan addetto agli arbitri Meani e Pierluigi Collina. L’attuale designatore riceve una telefonata da Meani e parla con lui delle alte sfere milaniste; precisamente di Galliani, soprannominato da Meani “Brontolo”. Anche in questa intercettazione emerge chiaramente come non fosse solo il dirigente minore Meani ad avere rapporti con Collina, ma che anche Galliani stesso, dirigente con “potere di firma” e presidente delle Lega, lo sentisse per motivi ancora non del tutto chiari ai più.

Anche quattro anni fa venne pubblicata una telefonata tra Meani e Collina nella quale i due si confrontavano per organizzare un incontro lontano da occhi indiscreti con Galliani, ma tutti i protagonisti della vicenda dissero inseguito che quell’incontro non ebbe luogo, senza però chiaramente poter dimostrare il contrario (Ascolta la Telefonata). Adesso arriva la conferma che Galliani e Collina, arbitro in attività, quanto meno parlassero al telefono tra loro. Probabilmente Collina voleva incontrare Galliani per ottenere il suo appoggio nella corsa per la nomina a designatore, benché a sentire l’intercettazione tra Bergamo e Galliani uscita in questi giorni, il dirigente rossonero sembrava essere soddisfatto del lavoro svolto dai vecchi designatori.

Meani: «Ti prometto che quando diventerai designatore non ti chiamo più…»
Collina: «Dai ah ah ah»
Meani: «Mi ricorderò sempre che quando avevamo posto il veto a Pisacreta l’unico che mi ha chiamato per dirmi che sbagliavamo è stato lui, Brontolo…»
Collina: «Va buono dai, ho provato a chiamarlo ma da una parte è staccato, il cellulare è staccato, all’altra probabilmente la segretaria non c’è…»
Meani: «Il massimo sai cos’è? Che lui va a San Siro assieme all’altro, il peggiore con cui trattare è lui, no perché a lui non va bene niente, fuori qui, su, giù, chi sono questi, chi è quest’altro…sono tutti i casini che fa, poi è cattivo come l’aglio… gli allenatori fan casino e lui li manda via…è micidiale capito?»
Collina: «No ti dicevo ho chiamato il capo…»
Meani: «Sì, il grande capo»
Collina: «Ma il cellulare era staccato, segreteria, invece quello dell’ufficio diretto ti passava il centralino, io tramite il centralino preferivo evitare per cui…»

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Calciopoli, intercettazioni Facchetti-Bergamo: "E' una sfida che vedrai, la vinciamo insieme"

pubblicato da vieni_127


Ogni giorno il nuovo filone di Calciopoli, ormai pare si possa chiamare così, si arricchisce di nuove intercettazioni che quattro anni fa rimasero misteriosamente sepolte. Di seguito alcune “chiacchierate” tra l’onnipresente Paolo Bergamo e rappresentanti di Inter e Milan, le squadre che dopo il terremoto del 2006 riuscirono a vincere rispettivamente scudetto e Champions League. Questa la telefonata tra Giacinto Facchetti il giorno 9 gennaio 2005, durante la più prossima vigilia di Inter-Sampdoria, gara arbitrata da Bertini e finita 3-2 per i nerazzurri con una tripla rimonta negli ultimi 10 minuti.

Facchetti: «Pronto Paolo sono Facchetti»
Bergamo: «Buongiorno Giacinto»
Facchetti: «Sto andando allo stadio l’ho detto con i miei di avere con Bertini un certo tatto, una certa disponibilità. L’ho detto con i giocatori, con Mancini e gli altri»
Bergamo: «Vedrai che sarà una bella partita»
Facchetti: «Va bene»
Bergamo: «Viene predisposto (Bertini ndr) a fare una bella partita»
Facchetti: «Si si, va bene»
Bergamo: «È una sfida che vedrai la vinciamo insieme»
Facchetti: «Volevo solo dirti che l’ho fatto» (riferendosi al fatto che ha parlato alla squadra per non tenere un atteggiamento sbagliato nei confronti di Bertini ndr)
Bergamo: «Vedrai che le cose andranno per il verso giusto poi la squadra sta ricominciando ad avere fiducia, a fare i risultati, fa morale…».

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Calciopoli, intercettazione Meani-Bergamo: "Quel guardalinee non lo voglio"

pubblicato da Panda


Escono con il contagocce ma arrivano sempre novità dalle trascrizioni della difesa di Luciano Moggi delle intercettazioni non considerate dall’accusa nel processo di Calciopoli. In una di queste due appena uscite c’è nuovamente Meani, dopo quella in cui parla della griglia con Pairetto, ma questa volta la telefonata è con Bergamo. L’ex addetto agli arbitri del Milan chiama Bergamo per chiedere di non designare per una partita del Milan determinati assistenti e Bergamo lo accontenta. L’altra riguarda il presidente della Reggina Foti e sempre Paolo Bergamo che parlano della griglia arbitrale per il sorteggio.

28 aprile 2005: Meani chiama Bergamo

Meani: Però non mandarci né Ivaldi né Pisacreta, eh? Inventane un altro…
Bergamo: Eh no, dovrò inventarne due, Mitro ce l’ho, Mitro sta facendo bene, uno dovremo inventarlo e non sarà facile…
Meani: Non sarà facile, ma a te che cazzo te ne frega, Griselli lo mandi no? E’ il numero due, hai tutte le giustificazioni del mondo… A te cosa cazzo te ne frega…
Bergamo: Eh bravo, ma ora… ecco fammi fare un passo alla volta…
Meani: A Firenze chi hai pensato di mandarmi?
Bergamo: A Firenze ancora non ho guardato, mi ci metto dopo cena… Voi con Stagnoli come vi siete trovati?
Meani: Bene, con Stagnoli bene, ma se vuoi mettere uno che con noi è andato bene anche Ambrosino, è venuto da noi due o tre domeniche fa, può anche andar bene, non so se ce l’hai in griglia, come la pensi…
Bergamo: No, no, è uno che sta andando bene, fa l’avvocato…
Meani: A me Stagnoli e Ambrosino vanno bene…
Bergamo: Ayroldi no, eh?
Meani: Ayroldi sì, è un po’ che non viene.
Bergamo: Sei sicuro che è per lo meno un mese che non viene?
Meani: Sì.
Bergamo: Allora fanno più affidamento Stagnoli e Ayroldi.

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