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Highlights Atalanta - Lazio 0-2 | Video Gol Serie A

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Highlights Atalanta - Lazio 0-2 | Video Gol Serie A

La Lazio torna alla vittoria dopo un periodo di appannamento in cui si è lasciata soffiare il terzo posto. I biancocelesti tengono viva una flebile speranza di riacciuffare la terza piazza che dista due punti: all’ultima giornata solo in caso di sconfitta dell’Udinese a Catania e della contemporanea vittoria laziale contro l’Inter la squadra di Reja guadagnerà l’accesso al preliminare di Champions League. A Bergamo si sono rivelati fondamentali i rientri di Klose (nella ripresa), ma soprattutto di Senad Lulic. Due giocatori la cui assenze hanno pesato tantissimo nell’undici capitolino.

La Lazio ha gestito cinicamente il match aprendo le marcature con Libor Kozak: il suo destro in area di rigore è stato sporcato da Manfredini prima di finire in rete. Il raddoppio di Cana arriva un bolide da fuori area all’incrocio dei pali al 91′. Nel finale espulso Stendardo per aver applaudito polemicamente l’arbitro Rocchi.

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Reja: "Impresa straordinaria" - Arrigoni: "E' una batosta"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


E’ una Lazio mai doma, come la racconta il suo allenatore, Edy Reja. I romani recuperano con carattere una partita che sembrava ormai persa, sotto di due gol alla fine del primo tempo, con un uomo in meno e con una formazione largamente rimaneggiata. La Lazio è ora momentaneamente terza in classifica e attende l’esito di Milan-Udinese che confermerà o ridefinirà le posizioni. La vittoria contro il Cesena è figlia di un gruppo compatto rinvigorito dall’ingresso in campo, nella ripresa, di Libor Kozak, l’uomo della provvidenza che ha spesso risolto partite difficili per i biancocelesti. Reja, a fine partita, dai microfoni di Sky, elogia la squadra e soprattutto Klose e Kozak:

“Questa è una squadra straordinaria. La soddisfazione di oggi è quasi come quella del derby. Non si abbatte mai, lotta sempre fino al 90′. A livello tattico è un collante, rientra, si sposta lateralmente, chiede palla tra le due linee. Tutti lo guardano come un esempio: mi aspettavo di allenare un bomber, in realtà è un giocatore completo che non dà riferimenti agli avversari. Kozak? Si è allenato soltanto due volte in settimana, aveva 20 minuti nelle gambe e ci ha risolto il problema: volevo due uomini lì davanti per impegnare i loro tre centrali. Quando recuperemo tutte le punte sarò contento: per ora Rocchi è fuori un mese e anche Alfaro sta recuperando. C’era sconforto all’intervallo. Avevamo sofferto all’inizio per motivi anche psicologici, sentivamo l’emergenza in difesa. Il primo gol arriva da una palla persa di Hernanes, a volte gli succede. Si è fatto perdonare, la sua gara è stata straordinaria. Oggi mancando Dias, Diakitè e Stankevicius ho deciso di rischiare, la linea difensiva era inedita. Forse avrei dovuto fare più sicurezza giocando con i tre dietro”.

Dall’altra parte la delusione di Arrigoni è evidente. Il Cesena torna a casa senza un punto dopo aver chiuso la prima frazione di gioco con due gol di vantaggio:

“Adesso dobbiamo recuperare bene da questa partita, è una bella batosta. Dovremo lavorare sulla testa e restare positivi, questa partita ci dava la possibilità di attaccarci alle altre e ora diventa più difficile. La partita si era messa in una maniera che era da portare a casa. Nelle poche occasioni che abbiamo avuto eravamo stati cinici ma dovevamo gestire meglio la partita e invece alle prime difficoltà ci sciogliamo e il tutto in pochi minuti. Siamo un po’ calati nel secondo tempo, siamo stati meno aggressivi e li abbiamo lasciati giocare. E loro sono stati più bravi di noi. Abbiamo un attacco di grande livello che va supportato ma non è questo il problema. Il problema è che la squadra deve avere certezze diverse, deve sentirsi più sicura”.

Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012
Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012

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La Lazio acquista l'attaccante uruguaiano Emiliano Alfaro | Video

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Prosegue la spesa dei club italiani in Sudamerica. A fine dicembre il Palermo ha annunciato Franco Vazquez, l’altro ieri è stato il giorno del neo napoletano Vargas in Italia, ieri sera è toccato all’attaccante uruguaiano Emiliano Alfaro, 23 anni, esordiente con la Celeste del ct Tabarez il 15 novembre allo stadio Olimpico in occasione dell’amichevole con l’Italia, firmare per la Lazio. Costerà 3,2 milioni al club biancoceleste e proviene dal Liverpool di Montevideo.

Possiede origini piemontesi e il passaporto italiano, verrà tesserato con lo status di comunitario. E’ atteso a Roma tra lunedì e martedì per firmare il contratto che lo legherà alla Lazio sino al 30 giugno 2016. Reja, interpellato sul giocatore, ha reagito in maniera piuttosto distaccata: “Alfaro? Non posso dire nulla, so che è una punta centrale. Noi abbiamo Kozak, Cisse, Klose e Rocchi che giocano nel suo ruolo. Non sono al corrente di questa operazione“. Di diverso parere Ruben Sosa, connazionale di Alfaro ed ex attaccante della Lazio a cavallo tra gli anni ‘80 e gli anni ‘90, intervistato Radio Manà Sport:

“La Lazio ha fatto un ottimo affare. Alfaro sembra il nuovo Aguilera: è un bomber che fa tanti gol grazie al suo modo di muoversi dentro all’area di rigore. Non ha una grandissima tecnica ma non molla mai un pallone giocabile e la prima occasione che gli capita spesso non se la lascia sfuggire. Ha imparato a giocare molto bene su tutto il versante d’attacco, indifferentemente dalla posizione”.

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Lazio-Sporting Lisbona 2-0 (Kozak, Sculli) | Video Gol e Highlights Europa League

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Lazio-Sporting Lisbona 2-0 (Kozak, Sculli) | Video Gol e Highlights Europa League

La Lazio ha avuto vita a dir poco facile contro lo Sporting Lisbona già sicuro della qualificazione ai sedicesimi di Europa League. Gli uomini di Reja hanno interpretato al meglio la partita sin dai primi minuti costringendo i portoghesi a soffrire nella propria metà campo. Era l’unico modo per sperare di riagguantare la qualificazione al turno successivo, mettere pressione sin da subito agli avversari e al Vaslui che giocava a Zurigo. Il gol di Kozak, arrivato a pochi minuti dal termine del primo tempo, è stato manna dal cielo per i biancocelesti. Le notizie che giungevano da Zurigo erano buone perché i rumeni non riuscivano a scardinare la difesa svizzera.

Nella ripresa i laziali hanno controllato benissimo la sterile reazione dello Sporting e colpivano nuovamente con Giuseppe Sculli per il definitivo 2-0. I restanti minuti sono stati pura accademia all’Olimpico. Orecchie incollate alle radioline e occhi su internet per i giocatori e per i tifosi laziali. Fino al boato per la notizia del gol di Margairaz dello Zurigo che vincerà 2-0 con un altro gol nel finale. Ora tocca all’Udinese che potrebbe diventare la quinta squadra italiana su cinque (in corsa da settembre) qualificata ai turni di eliminazione diretta di una competizione europea. Intanto il calcio italiano comincia a rimettere la testa fuori dalla sabbia, dopo la retrocessione nel ranking Uefa e i disastrosi risultati della scorsa stagione.

Lazio-Sporting Lisbona 2-0 | Le foto
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Reja: "Passiamo con merito, ora aspetto di recuperare gli infortunati"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


La Lazio alla fine ce la fa e supera il girone di Europa League. Qualche affanno di troppo incontrato dai biancocelesti, nel corso di quest’avventura europea, ma l’obiettivo minimo è stato raggiunto all’ultima giornata con la contemporanea sconfitta dei rumeni del Vaslui a Zurigo. Ora la Lazio aspetta l’elenco completo delle qualificate ai sedicesimi. Una competizione che quest’anno si prospetta, a questo punto, di livello assoluto con Manchester City, Manchester United, Ajax, Valencia, Porto e Atletico Madrid già qualificate. Edy Reja, dopo il 2-0 della sua squadra allo Sporting Lisbona che porta le firme di Kozak e Sculli, è moderatamente soddisfatto e aspetta il ritorno in campo del folto gruppo di infortunati:

“Rocchi stanotte ha avuto la febbre, non era al meglio. Mi auguro di poter recuperare qualcuno per l’Udinese e il Chievo. Ce l’abbiamo messa tutta per andare in vantaggio stasera. Dopo il gol poi è diventato tutto più facile. Per quello che i ragazzi avevano da dare, vista l’emergenza indisponibili, è stata un’ottima gara. La qualificazione è meritata, perchè non siamo stati fortunati a volte negli episodi in passato. Ci era anche mancata un pizzico d’esperienza. Ma i risultati positivi aiutano nel convincersi della consapevolezza della propria forza anche quando non sei al meglio. Le gambe stasera non le avevamo, siamo un po’ cotti. Ma dopo la sosta natalizia spero di recuperare tutti, tranne Mauri, che rientrerà a marzo.

Poi il tecnico friulano parla dei progressi di Diakitè e di Bojinov, ora in forza allo Sporting e suo vecchio pallino:

“Diakite? Sta facendo dei passi da gigante, l’importante che mantenga l’umiltà, deve giocare con semplicità perché il suo fisico è straordinario. Tre anni fa era un giocatore che a me poteva interessare, è uno di quei giocatori che se va bene vinci la scommessa. Comunque sta bene lì a Lisbona. Regali di Natale sul mercato? A me piacerebbe recuperare gli assenti, vorrei dopo la sosta avere a disposizione gli otto giocatori che mi mancano. Se ci sarà qualche altra operazione da fare il presidente sarà disponibile come sempre”.

Lazio-Sporting Lisbona 2-0 | Le foto
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Lazio-Bari 1-0: basta Hernanes ai capitolini che sentono odore di Champions

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Una Lazio che ottiene il massimo con il minimo sforzo si coccola Hernanes e sfrutta la giornata positiva, guadagnando terreno sulle pretendenti alla Champions League. Il brasiliano è salito in cattedra in questa partita segnando il gol decisivo dopo pochissimi minuti, sfornando assist su assist e deliziando la platea con dribbling e tocchi sopraffini. Nel primo tempo la Lazio avrebbe potuto aumentare considerevolmente il vantaggio, ma Gillet si è superato in più di un’occasione, soprattutto su Hernanes.

Nella ripresa la Lazio cala il ritmo e rischia di gettare alle ortiche la partita perché il Bari, in almeno due occasioni (il pallone più ghiotto è sui piedi di Donati) mette i brividi alla difesa laziale. La Lazio prova a chiudere la partita con Sculli prima e poi con Kozak, ma Gillet è bravo ad evitare il 2-0. Entra Brocchi per mettere ordine a centrocampo, entra anche Zarate nel finale, per l’argentino solo 7 minuti, mentre Mutti tenta inutilmente il tutto per tutto schierando Rudolf, Ghezzal, Castillo e Alvarez negli ultimi minuti. Ma non serve a nulla, l’aquila vola a quota 48 in classifica.

Lazio-Bari 1-0 | Foto

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Brescia - Lazio 0-2: i biancocelesti tornano alla vittoria in trasferta con Gonzalez e Kozak

pubblicato da Cesare Rinaldi

brescia - lazio 0-2

Il successo lontano dall’Olimpico mancava alla squadra di Edy Reja dal lontano 31 ottobre 2010, allora la Lazio si impose per 1-0 sul Palermo. Da allora solo pareggi e tre sconfitte, contro il Brescia al Rigamonti la striscia negativa è stata finalmente interrotta. Gli ospiti sono stati bravi a sfruttare gli episodi e poi a controllare la gara, con i padroni di casa pericolosi solo su calcio da fermo. I tre punti sono il frutto dei gol di Alvaro Gonzalez e Libor Kozak, per lui niente festeggiamenti dal momento che l’anno scorso indossava proprio la maglia delle Rondinelle.

La squadra di Iachini ha mostrato fin dai primi minuti di aver sbagliato approccio alla partita, i lombardi non sono sembrati cattivi come di solito dovrebbero essere le squadre in posizioni basse di classifica. La Lazio si è limitata a gestire il possesso palla, poi al primo vero tentativo è passata in vantaggio, Lichtsteiner è scappato sulla destra da dove ha lasciato partire un preciso cross in area, Gonzalez di testa è arrivato prima di tutti. La reazione dei padroni di casa non si è vista, Diamanti e Eder avanti non hanno ricevuto un solo pallone giocabile.

Nei primi minuti della ripresa l’atteggiamento del Brescia è apparso diverso, Eder e Lanzafame, entrato al posto di Hatemaj hanno sondato i riflessi di un Muslera inoperoso nel primo tempo. Ma questa nuova attitudine non è durata a lungo, i biancocelesti hanno ripreso in mano le redini del gioco e al 13′ hanno trovato il raddoppio: calcio d’angolo dalla destra, Kozak salta più in alto di tutti e batte Arcari. Il Brescia sente il colpo e in pratica si spegne, rischiando di subire anche il terzo gol, clamoroso il salvataggio sulla linea di Bega nato da una leggerezza in area di Lanzafame. Da registrare nel finale solo una punizione battuta da Diamanti che ha scheggiato la parte alta della traversa.

Le immagini di Brescia - Lazio 0-2
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Reja: "Complimenti a Caressa e Bergomi per il linciaggio contro Kozak"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Libor Kozak, dopo Milan-Lazio, è stato linciato mediaticamente secondo Edy Reja. Nella partita odierna contro il Chievo l’arbitro Baracani, stando alle opinioni del tecnico biancoceleste, non gli ha perdonato nulla. Ma il vero obiettivo dell’invettiva di Reja sono le televisioni, con Sky in primis:

“Complimenti a Caressa e Bergomi per il linciaggio mediatico contro Kozak“, aveva esordito ai microfoni di Sky, subito contraddetto dai conduttori in studio, per poi puntualizzare nello specifico che “io non ce l’ho comunque con qualcuno in particolare. Ma ho sentito troppi commenti ingiusti anche da parte di addetti ai lavori e questo non va bene”. Critiche eccessive che, secondo Reja, hanno influenzato anche l’arbitraggio di oggi. «Gli hanno fischiato tutto contro - ha poi aggiunto in sala stampa - evidentemente in settimana gli arbitri si sono organizzati. Il ragazzo non merita né le critiche né questo trattamento sul campo“.

Reja parla anche delle sostituzioni di Zarate ed Hernanes: “Sono due idoli della tifoseria, ma quando non rendono li devo togliere. Mi sembravano stanchi e infatti chi è entrato (Mauri e Sculli, ndr) ha dato più freschezza. Peccato per il risultato, c’è andata male. Con un po’ più di attenzione nell’occasione del loro pareggio potevamo portare a casa i tre punti. Siamo comunque sempre nelle prime posizioni“.

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Paura Legrottaglie: "In quei minuti ho rivisto il film della mia vita"

pubblicato da vieni_127


Martedì scorso, come è noto, Libor Kozak ha mandato al tappeto ben due giocatori del Milan: prima Daniele Bonera con una gomitata, quindi Nicola Legrottaglie con una ginocchiata in volto. Avrebbe potuto evitare gli impatti il lungagnone laziale? Per Ledesma l’involontarietà non si discute: “In campo anche i giocatori del Milan hanno capito che Kozak non ha fatto interventi scomposti per fare male in modo intenzionale. Ha cercato sempre di prendere la palla e difenderla. Ovvio che poi si cerca di strumentalizzare la questione visto che lui è solo un ragazzo e non è tutelato come altri. Ma deve solo pensare a stare tranquillo perché sappiamo tutti che lui non ha cercato di fare del male a nessuno“.

Dopo il grande spavento parla anche lo stesso Legrottaglie: “Ho fatto una risonanza e grazie e a Dio è tutto ok, non ci sono conseguenze drastiche per un incidente così. Più lo rivedo e più penso al grande spavento, per chi l’ha visto ma anche per me, perché ho vissuto quei cinque minuti in cui non avevo sensibilità alle braccia e alle gambe. In quei cinque minuti ho rivisto il film della mia vita. No, non me la sono presa con Kozak, non penso che l’abbia fatto volontariamente” asserisce il difensore pugliese, che dunque assolve il giovane collega. Ora l’ex juventino è pronto per tornare in pista:

“Ora, però, voglio pensare alle cose positive, perché sono venuto qua per dare una mano al Milan e ricambiare la stima della società nei miei confronti. Al Milan trovo una condizione psicologica diversa da quella di Torino. Qui c’è un ambiente più sereno, alla Juve c’erano maggiori difficoltà per i risultati che faticano ad arrivare…”

Kozak elimina Bonera e Legrottaglie
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Kozak manda Bonera e Legrottaglie in ospedale

pubblicato da Gabriele Capasso


Al Milan continua l’emergenza infortunati, anche in difesa. Contro la Lazio però sono stati i traumi e non i problemi muscolari a costringere Allegri a due cambi. Protagonista di una serie di cruenti scontri fisici, nei quali è sempre uscito illeso, è il giovane Libor Kozak. L’attaccante, non in grande evidenza negli ultimi 30 metri (complice una serata poco brillante di Hernanes e compagni) è stato costretto a difendere con le buone e le cattive i pochi palloni che ha ricevuto sempre spalle alla porta.

A farne le spese prima Bonera, colpito da un gomito alto e uscito dal campo con un evidente livido sullo zigomo e una sospetta commozione celebrale, poi Legrottaglie che era subentrato al suo posto all’inizio della ripresa. In quel caso Kozak è stato certamente imprudente non evitando né frenando la sua corsa dopo che il difensore appena arrivato dalla Juventus aveva rinviato di testa. Decisamente non il tipo di esordio che si auguravano il giocatore e i dirigenti del Milan, lesti nell’ingaggiarlo per sopperire all’assenza di Nesta e avere un’alternativa valida a Bonera e a Sokratis.

L’impatto fra il ginocchio di Kozak e la fronte di Legrottaglie è stato violentissimo, tanto che il difensore ha iniziato immediatamente a perdere sangue rimanendo a terra stordito. Il nuovo numero 66 è stato trasportato in ambulanza dopo essere stato immobilizzato e per lui c’è un sospetto trauma cervicale. Legrottaglie trascorrerà la notte in ospedale prima degli accertamenti che stabiliranno l’entità del danno.


Kozak elimina Bonera e Legrottaglie

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