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Highlights Sampdoria - Livorno 1-1 | Video Gol Serie B

pubblicato da Gabriele Capasso

Highlights Sampdoria - Livorno 1-1 | Video Gol Serie B

20 Gennaio 2012 - La Sampdoria non riesce a replicare il successo della scorsa settimana e viene fermata dal Livorno a Marassi. Stavolta la squadra di Iachini può davvero maledire la sfortuna perché sono state davvero tante le occasioni sciupate e non bisogna dimenticare un’incredibile traversa colpita da Pozzi quando il risultato era già sull’1 a 0 proprio grazie ad un gol dell’attaccante: se quella palla fosse entrata la gara si sarebbe chiusa (finalmente) con una vittoria casalinga.

Nel finale arriva invece la beffa con il brasiliano Paulinho che supera il portiere doriano con la classica punizione a giro che passa sopra la barriera. Questo ennesimo pareggio (il 12° stagionale) può condannare definitivamente la Doria ad un anonimo campionato di Serie B.

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Chiellini si racconta a Sky: "Juve a vita, sogno il Mondiale"

pubblicato da vieni_127


Duecentoquindici gettoni di presenza in bianconero e 21 gol, alla Juve dal 2005 Giorgio Chiellini è indubbiamente un uomo simbolo della Vecchia Signora; laureato, gran chiacchierone, livornese nato a Pisa, c’è poco di banale nel difensore juventino che quando si tratta di raccontarsi non si nasconde dietro le ovvietà da “intervista tipo del calciatore“. Protagonista di una puntata de “I signori del calcio” (questa sera su Sky sport 1 alle 19), il Chiello risponde sul suo futuro, e lo fa con un ragionamento che non fa una piega:

“Devo essere sincero. In un’altra vita mi piacerebbe girare, andare all’estero, conoscere culture calcistiche e di vita diverse dalle nostre. Provare altri campionati per confrontarmi. Ma penso che in questa vita sia difficile. Ho avuto la fortuna di arrivare alla Juventus giovane e di rimanerci per tanti anni. La mia speranza, con tutto il cuore, è di tornare ai massimi livelli con questa squadra e di rimanere qui. Poi, purtroppo, una delle cose brutte del calciatore è che ogni sei mesi, ogni volta che riapre il mercato, hai un punto interrogativo sulla testa che può dipendere da mille variabili”.

Ma è interessante anche la disamina che fa sugli allenatori che ha avuto, dando una menzione d’onore a Osvaldo Jaconi, un mito della panchina delle serie inferiori (storiche promozioni in B allenando Castel Di Sangro, Savoia e Livorno):

“Tanti allenatori sono stati importanti nella mia carriera. Deschamps è stato il primo a rimettermi nel ruolo che poi mi ha consacrato. Ranieri mi ha dato fiducia e con lui sono cresciuto tanto. Donadoni mi ha lanciato all’Europeo, Lippi ha fatto di me un titolare inamovibile, Prandelli mi sta dando ancora più fiducia nel gruppo. Devo nominare, però, due allenatori che ho avuto a Livorno: Mazzarri perché è stato il primo a insegnarmi tante cose del calcio e del ruolo del difensore che mi hanno aiutato tanto. E poi Osvaldo Iaconi, il mio primo allenatore a Livorno. Lui è la persona che prima di ogni altra mi ha insegnato le regole di vita del calcio che ora mi sembrano scontate ma che a 16 anni mi sembravano cose fuori dal mondo. Devo tanto a lui e a quel gruppo di Livorno”.

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Udinese, il patron Pozzo prepara il riscatto... senza fare mercato

pubblicato da vieni_127


La scorsa stagione, in casa Udinese, non è stata propriamente esaltante: a parte il titolo di capocannoniere conquistato da Antonio Di Natale, per la squadra quindicesimo posto raggiunto sul filo di lana, eliminazione in semifinale di Coppa Italia e due avvicendamenti di allenatori, con Pasquale Marino rimpiazzato da Gianni De Biasi, prima di esser chiamato per la parte finale di campionato. Giampaolo Pozzo, storico patron dei friulani, quest’anno ha effettuato alcune operazioni per cercare di puntellare la squadra: via il buon Marino, panchina affidata a Francesco Guidolin, di stanza al Friuli già qualche anno fa. Via anche il ds Sergio Gasparin, accasatosi alla Sampdoria, al suo posto Fabrizio Larini. E poi tanti saluti a Gaetano D’Agostino e Simone Pepe, rispettivamente venduti alla Fiorentina e alla Juventus.

La squadra è competitiva per fare bene nel prossimo campionato e quindi riscattare la stagione scorsa, la peggiore degli ultimi anni. Dopo quelle di Pepe e di D’Agostino non ci saranno altre partenze tra i big e Antonio Candreva (al rientro dal prestito a Livorno e Juve, ndr) non si muoverà dato che piace a Francesco Guidolin. A noi servono solamente alcuni ritocchi, ma se non dovesse arrivare alcun giocatore saremmo egualmente a posto” ha asserito sicuro Pozzo. Poi ha continuato soffermandosi sui singoli: “Sanchez vorrebbe il Manchester United? Anch’io vorrei essere il numero uno della Fiat. La verità è che non esiste alcuna trattativa, Sanchez è e rimarrà dell’Udinese, anzi, non esistono le condizioni per eventuali altre cessioni, ad esempio Inler. Ora stiamo valutando il da farsi con l’allenatore, abbiamo tempo fino a fine agosto per eventuali acquisti“.

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Calciomercato: Mihajlovic allenatore della Fiorentina, Pinilla a Palermo, Arnautovic a Brema

pubblicato da vieni_127


Ci siamo quasi, il puzzle è quasi completo: l’ultimo pezzo di quel rompicapo chiamato toto-allenatore risponde al nome di Sinisa Mihajlovic che oggi si è presentato alla stampa e ai tifosi della Fiorentina. Già, perché Pantaleo Corvino e Andrea Della Valle hanno scelto il serbo per sostituire il neo-ct dell’Italia Cesare Prandelli; reduce da un’esperienza a Catania più che buona, sfumato l’Inter e anche la Sampdoria, l’ex difensore di Roma, Lazio, Samp e Inter è carico più che mai per prendere in mano i viola, l’anno prossimo senza coppe europee: “E’ un onore per me allenare la Fiorentina, so cosa mi aspetta, le responsabilità, so bene che i toscani sono tosti, anch’io lo sono, andremo d’accordo. Spero di continuare la strada tracciata da Prandelli. Ringrazio la società siciliana che mi ha lasciato libero. Ora punto su questa avventura; Firenze ha perso un grande allenatore ma lo ha conquistato l’Italia. Da parte mia cercherò di riportare la Fiorentina in Champions League, sono certo che ce la faremo. L’Inter e la Sampdoria? Ho scelto la Fiorentina perché c’è Corvino, un dirigente che ho sempre stimato“.

Poi passa a parlare dei singoli: “In questi giorni parlerò con tutti i giocatori, sono convinto che Gilardino resterà a Firenze, è un giocatore importante, il mio modo di giocare lo esalterà. E poi, se Alberto ha qualche dubbio, glielo tolgo io. Stimo molto anche Adrian Mutu, è vero che in passato, da giocatori, ci sono stati degli screzi ma chiarimmo tutto a suo tempo. Fra l’altro, in quella occasione sbagliai io. Adrian comunque mi piace, ha un carattere focoso, quasi come il mio. A me piace la gente con gli attributi. Sul suo futuro non abbiamo ancora parlato, io mi fido della mia società. Mancini? Ci sentiamo quasi tutti i giorni, abbiamo parlato anche di Firenze, come amico è contento della mia scelta, mi ha parlato bene di questa città al di là di come è finita per lui” ha chiosato infine Mihajlovic. E rimanendo in tema di panchine, oggi sono arrivate altre due ufficialità: il Livorno ripartirà con Bepi Pillon, mentre per il dopo Zola al West Ham è ufficialmente pronto l’israeliano Avram Grant, ex Chelsea e la scorsa stagione al Portsmouth.

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Spinelli molla il Livorno, i tifosi lanciano l'idea dell'azionariato popolare

pubblicato da Panda


Dopo una stagione sportiva deludente culminata con la retrocessione in Serie B nell’anno del ritorno nella massima serie, il futuro del Livorno è molto incerto. Il presidente Aldo Spinelli è ancora intenzionato a vendere la squadra come annunciato nell’inverno scorso ed anche se non si sono fatti vivi pretendenti, nessuno sta lavorando nella prospettiva di dover affrontare il prossimo campionato. A Livorno è tutto fermo, si va avanti solo per inerzia: “Non ho avuto contatti con potenziali acquirenti ma non ho cambiato idea, voglio chiudere con il Livorno e con il calcio. Programmi alternativi? Non ce ne sono“.

Nove tifosi coraggiosi hanno deciso così di reagire a questa situazione lanciando un azionariato popolare con l’obiettivo di raggiungere il 10% delle quote della società e portare nel consiglio di amministrazione un loro rappresentante. Il fine ultimo è quello di creare una cooperativa: ognuno dovrà versare 50 euro di quota per far nascere l’Associazione Azionariato popolare Livorno. Non si tratta di facoltosi imprenditori livornesi, ma bensì di semplici tifosi appassionati alla propria squadra; Fra i nove ci sono anche una casalinga, un cassintegrato e un insegnante di musica.

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Milan, Berlusconi sceglie il tecnico: sarà Roberto Donadoni

pubblicato da vieni_127


Contestato e col dito indice puntato contro, Silvio Berlusconi non è tipo che si lascia intimorire dai malumori dei tifosi milanisti; al contempo il Premier sa benissimo che il Diavolo è materia da non sottovalutare e non ha nessuna intenzione di lasciare o di trascurare eccessivamente la squadra. All’epoca della “presunta” cessione di Kakà al Manchester City scese in campo in prima persona per trattenere il brasiliano in rossonero, abile mossa da uomo immagine qual è, così come la vendita dello stesso al Real Madrid gli fece perdere 4 punti percentuali alle Elezioni Europee (sue parole). Insomma, per la sua fama in campo politico e non solo, il “giocattolo Milan” serve eccome a Berlusconi che dunque ha deciso di intervenire per scegliere il prossimo allenatore.

Appurato l’addio di Leonardo, col quale il numero uno milanista non ha mai legato (e famosi anche gli screzi tra i due, con “Araujo” che non le ha mai mandate a dire), l’ad rossonero Adriano Galliani ha lavorato non poco nei giorni scorsi per fare una lista di nomi plausibili: il compito, affidare la panchina del Milan a una persona seria, brava e “milanista“. Ecco però l’intervento del Primo Ministro che ieri in una cena a Villa Gernetto ha dimostrato di gradire poco il duo, dato per super accreditato, formato da Filippo Galli e Mauro Tassotti. Non è convinto Berlusconi dall’inesperienza dei due, così come ha tenuto ad evidenziare lo scarso entusiasmo nei confronti di Massimiliano Allegri, un personaggio che il Premier non conosce di persona. Lui vuole gente fidata.

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Juve, al via la tournee americana: tra i convocati anche Padoin e Brandao

pubblicato da vieni_127


La stagione per la Juve è ufficialmente terminata ma, a parte i giocatori convocati dalle Nazionali per il Mondiale, gran parte della truppa bianconera è ancora al lavoro in quel di Vinovo: alle porte una tournee in Nord America, la riproposizione di ciò che fu anche l’anno scorso (ma dodici mesi fa la metà fu l’Estremo Oriente) per racimolare un po’ di soldini. Venerdì prossimo, cioè fra due giorni, la partenza verso il JFK di New York, poi da domenica tutti in campo per la prima di due amichevoli.

Il 23 maggio infatti andrà in scena una inedita Juve - New York Red Bulls, poi trasferimento in Canada, nell’Ontario per la precisione, dove i bianconeri disputeranno la seconda e ultima partita di questa mini spedizione: avversaria la Fiorentina di Prandelli, teatro della gara lo stadio di Toronto. Oggi sono state diramate le convocazioni, come di consueto con alcuni elementi non juventini: quest’anno i fortunati sono Brandao del Siena, Padoin dell’Atalanta, Bardi e Bernardini del Livorno, oltre a Ekdal che comunque è a fine prestito dal Siena. Presenti anche gli epurati di Lippi, cioè Grosso e Candreva.

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Risultati e Classifica Serie A - 16 maggio 2010 - 38° Giornata

pubblicato da Panda

Risultati e Classifica Serie A - 16 maggio 2010 - 38° Giornata: Inter Campione d’Italia

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Serie A 38° Giornata del 16 Maggio 2010: Milito fa trionfare l'Inter, Sampdoria ai preliminari di Champions

pubblicato da Celephais


Risultati e marcatori della trentottesima giornata di serie A in tempo reale:

Lazio - Udinese 3-1 (giocata ieri)
Milan - Juventus 3-0 (giocata ieri)
Atalanta - Palermo 1-2
12° Cavani (P), 48° Ceravolo (A), 90°+5 Cavani (P, Rig.)
Bari - Fiorentina 2-0
36° Stellini, 90°+5 Rivas
Cagliari - Bologna 1-1
4° Adailton (B), 65° Ragatzu (C)

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Juve, Felipe Melo è convinto: "Buona la mia stagione"

pubblicato da vieni_127


Felipe Melo è stato un flop, e non come dice lui perché è stato pagato tantissimo: la Juve chiedeva di più al mediano brasiliano proveniente dalla Fiorentina, anche se magari era ovvio che le aspettative da regista fossero disattese. Lui però non la pensa così, corroborato anche dalla recente convocazione di Carlos Dunga tra i 23 che rappresenteranno i verdeoro ai Mondiali; così ieri in una intervista telefonica all’Espn brasiliana è andato in escandescenze quando gli si è chiesto come mai avesse “cannato” la stagione in bianconero. Prima ha riattaccato il telefono, poi ha richiamato in trasmissione per scusarsi: “È un momento di così tanta euforia e allegria, che è difficile ricevere una domanda del genere. Chiedo scusa per come ho reagito” ha spiegato il 27enne di Volta Redonda.

Non sono d’accordo. La Juve senza di me ha perso cinque partite su sei. Gioco alla Juve come giocavo con la Fiorentina, ma sono stato pagato 25 milioni di euro, e per questo la gente si aspetta che segni ogni partita. Nella passata stagione sono stato il migliore a rubare palloni e in questa ci sono andato vicino. Ho disputato la Confederations Cup la scorsa estate e sto giocando sempre. È giusto dire che in questa stagione non è andata come ci si aspettava, ma tutta la Juve non ha fatto la stagione che ci si aspettava. Se la Juve avesse vinto sei partite in più ora starebbero tutti a parlare delle meraviglie di Felipe Melo” l’arringa difensiva del giocatore che, però, ha mentito. Noi infatti siamo andati a vedere quante partite ha mancato e come sono andate a finire.

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